17 giugno 2026 12:42
Wizz Air prende posizione in merito al recente accordo in merito alla revisione delle norme Ue sui diritti dei passeggeri aerei. «Pur sostenendo l’obiettivo di garantire ai passeggeri informazioni chiare e trasparenti – si legge in una nota della compagnia aerea -, riteniamo che diversi elementi del pacchetto rischino di aumentare i costi per milioni di viaggiatori europei, limitando al contempo la flessibilità che ha contribuito a rendere il trasporto aereo più accessibile in tutto il continente. L’accordo mantiene l’attuale regime di compensazione previsto dal regolamento (CE) n. 261, compreso il diritto al risarcimento in caso di ritardi superiori a tre ore e importi fino a 600 euro. Sebbene la tutela dei passeggeri resti fondamentale, la decisione di non modernizzare un quadro normativo concepito oltre vent’anni fa non tiene adeguatamente conto delle attuali realtà operative del settore, tra cui la crescita del traffico aereo, i limiti infrastrutturali, le interruzioni dei servizi di controllo del traffico aereo e le sfide geopolitiche che interessano le compagnie aeree europee. Inoltre, il testo non affronta una delle principali cause di ritardi e cancellazioni: le inefficienze del sistema di controllo del traffico aereo. L’Ue continua infatti a ritenere che siano le compagnie aeree a sostenere i costi derivanti dalle carenze di tale sistema».
Gli altri punti
La compagnia «accoglie con favore l’obiettivo di garantire che i bambini piccoli possano sedere accanto al genitore o al tutore accompagnatore. Da tempo, infatti, la compagnia applica una politica che prevede l’assegnazione automatica e gratuita di posti adiacenti ai bambini di età inferiore ai 14 anni e all’adulto che li accompagna».
Wizz Air prende inoltre atto dell’introduzione di ulteriori requisiti relativi alla presentazione delle tariffe per il bagaglio durante il processo di prenotazione. «Sosteniamo il principio della trasparenza e riteniamo che i passeggeri debbano disporre di informazioni chiare e complete al momento di effettuare le proprie scelte di viaggio. Tuttavia, le modifiche proposte rischiano di compromettere il principio secondo cui i passeggeri dovrebbero essere liberi di scegliere e pagare esclusivamente i servizi che intendono utilizzare. Il modello delle compagnie aeree low-cost ha trasformato il settore dell’aviazione europea, consentendo ai viaggiatori di personalizzare la propria esperienza in base alle esigenze e al budget individuali. Requisiti che limitano la possibilità di promuovere tariffe strutturate per componenti separate rischiano di aumentare il costo delle opzioni più economiche, anche per i passeggeri che viaggiano leggeri e non necessitano di servizi aggiuntivi. Questa impostazione non favorisce la concorrenza e potrebbe, al contrario, generare maggiore confusione, inducendo i passeggeri ad acquistare servizi o bagagli non necessari».
Le ultime riforme rappresentano un ulteriore passo verso un quadro normativo più prescrittivo per il settore dell’aviazione europea. Nuovi obblighi comportano inevitabilmente costi amministrativi e operativi aggiuntivi che, in ultima analisi, saranno trasferiti ai consumatori. In un momento in cui l’accessibilità economica dei viaggi rappresenta una priorità per molte famiglie europee, tali misure rischiano di introdurre oneri non necessari. Wizz Air conferma il proprio impegno a offrire le tariffe più basse possibili, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza, affidabilità e servizio al cliente. Invitiamo le istituzioni europee, nel prosieguo del processo di attuazione, a definire un quadro normativo che preservi la libertà di scelta dei consumatori, sostenga la connettività e la concorrenza e scongiuri misure che possano aumentare, anche involontariamente, il costo dei viaggi per i cittadini europei».
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L’incremento dell’offerta è stato reso possibile attraverso l’utilizzo di aeromobili con maggiore capacità e la previsione di un volo aggiuntivo, nonostante il contesto operativo sia caratterizzato da una limitata disponibilità di aeromobili dovuta ai fermi di manutenzione programmata dei motori.
"Ita Airways - si legge in una nota del vettore - conferma il proprio impegno a garantire la massima attenzione alle esigenze di mobilità dei clienti, facilitando gli spostamenti tra Roma e Milano in un periodo di particolare intensità per i flussi di traffico".
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«La nostra partnership con Explora Journeys nasce innanzitutto dalla volontà di offrire ai soci Hilton Honors nuovi modi di sognare e di vivere il proprio soggiorno, permettendo loro di accumulare e utilizzare i Punti Hilton Honors e di accedere a vantaggi ed esperienze esclusive. Abbiamo scelto Explora Journeys perché condivide la nostra visione di un’esperienza di viaggio di alto livello, fondata su un design ricercato, un servizio intuitivo e un’ospitalità altamente personalizzata - spiega Mark Weinstein, Chief Marketing Officer e Head of Luxury Brands di Hilton - È inoltre un invito reciproco: non vediamo l’ora di accogliere gli ospiti di Explora Journeys nei nostri hotel e resort Hilton in tutto il mondo, dal Waldorf Astoria al Conrad, da NoMad a LXR, fino all’intero portfolio dei nostri 28 brand leader di categoria».
«I viaggiatori di oggi ricercano esperienze autentiche e coinvolgenti, un riconoscimento personale e la libertà di esplorare il mondo in modo unico e su misura – aggiunge Anna Nash, presidente di Explora Journeys - Questa nuova fase della nostra partnership con Hilton Honors riflette l’impegno condiviso verso un’ospitalità d’eccellenza e la volontà di riconoscere ogni ospite nella sua individualità. Per i soci Hilton Honors rappresenta un’opportunità unica per scoprire Explora Journeys e vivere l’Ocean State of Mind, la filosofia che ispira ogni nostro viaggio».
I soci Hilton Honors che prenotano una crociera Explora Journeys tramite Hilton possono accumulare 10 Punti base per ogni dollaro statunitense speso sulla tariffa della crociera, utilizzare i propri Punti per vivere esperienze in alcune delle destinazioni più ambite al mondo e beneficiare di uno sconto esclusivo del 5% su tutte le tariffe Explora Journeys. Inoltre, possono accumulare Punti Bonus e accedere a vantaggi aggiuntivi in base al proprio livello di appartenenza al programma Hilton Honors.
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Immersa tra le dolci colline del Chianti, Villa San Luigi accoglie gli ospiti in un’oasi di assoluta tranquillità all’interno di una residenza privata di 652 metri quadrati. Situata all’interno della tenuta di oltre 140 ettari di COMO Castello Del Nero, nel cuore della più celebre regione vinicola toscana, la villa dispone di cinque camere da letto. La proprietà si articola in tre edifici distinti:
Casa Colonica, elegante dimora con tre camere da letto con bagno en suite, ampie aree living e dining e una cucina completamente attrezzata;
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A pochi passi dalle cA pochi passi dallelebri spiagge di sabbia bianca e impalpabile delle Turks & Caicos, la nuova Villa Frangipani di Como Parrot Cay offre un esclusivo rifugio fronte mare con tre camere da letto, pensato per accogliere fino a sei ospiti. La villa comprende due camere nella residenza principale, una suite padronale indipendente per garantire maggiore privacy e una dependance separata, ideale per personale dedicato o ospiti aggiuntivi. All’esterno, gli ospiti possono godere di una piscina infinity riscaldata privata, un suggestivo fire pit e un raffinato padiglione open-air dedicato alla ristorazione all’aperto, con vista sull’oceano. Un maggiordomo Como dedicato è a disposizione degli ospiti per ogni esigenza, dall’accoglienza all’organizzazione di attività ed esperienze personalizzate, sia in mare che sulla terraferma.
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L’Osservatorio Astoi fotografa per l’estate 2026 un mercato che, dopo un avvio d’anno molto positivo e una brusca frenata tra marzo e maggio, mostra concreti segnali di recupero. Le tensioni geopolitiche, i timori per la carenza del carburante aereo e l’incertezza economica avevano fortemente condizionato la domanda turistica in primavera con rallentamenti a doppia cifra. Le rilevazioni effettuate presso i Tour Operator aderenti ad Astoi indicano oggi una flessione media delle prenotazioni molto più contenuta, nell’ordine del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla ripresa della domanda registrata da giugno.
Il dato conferma che l’estate 2026 non racconta una crisi strutturale, ma un cambiamento nei tempi e nei criteri di scelta. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma attendono più a lungo prima di confermare, valutano con maggiore attenzione destinazioni e condizioni di viaggio e privilegiano formule capaci di garantire flessibilità, affidabilità, sicurezza e tutela. Il turismo organizzato intercetta questo nuovo comportamento d’acquisto, offrendo consulenza, assistenza e garanzie.
Sicurezza
Sul fronte delle destinazioni si evidenzia una redistribuzione della domanda più che un cambiamento radicale delle preferenze. In uno scenario internazionale complesso, gli italiani orientano le proprie scelte verso mete percepite come più sicure, facilmente raggiungibili e affidabili sotto il profilo operativo.
L’Italia conferma un andamento molto positivo, in crescita rispetto al 2025 di circa il 3%, con buone performance per Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo, Baleari, Grecia e Tunisia si confermano tra le destinazioni più richieste, insieme a Capo Verde, mentre il Mar Rosso evidenzia segnali di progressivo recupero. Anche il Nord Europa registra un forte interesse.
Il lungo raggio continua a mostrare vitalità, a conferma che la distanza non rappresenta di per sé un freno quando la destinazione è percepita come stabile e attrattiva. Giappone e Cina risultano le mete più richieste della stagione, insieme a East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America.
Il rallentamento più marcato riguarda Medio Oriente e Paesi dell’area del Golfo, seguiti dall’Oceano Indiano e dal Sud-est asiatico, che registrano una flessione nell’ordine del 7%. Il calo è riconducibile principalmente alla sensibile diminuzione delle prenotazioni con vettori che effettuano scalo nel Golfo e all’aumento dei costi applicati da altre compagnie. Più distante il Nord America, penalizzato soprattutto dagli effetti della politica internazionale del Paese sulla percezione dei viaggiatori.
L’Egitto rappresenta uno dei casi più emblematici della stagione: pur confermandosi una destinazione molto competitiva e storicamente rilevante per il mercato italiano, ha risentito di alcuni riflessi delle tensioni in Medio Oriente pur non essendo mai stata coinvolta in nessun episodio bellico. La flessione media, intorno al 5% rispetto allo scorso anno, appare quindi legata soprattutto a questa errata percezione piuttosto che ad elementi oggettivi. Nell’ultimo mese, tuttavia, si registra una ripresa significativa della domanda e un graduale ritorno alla normalità.
Anche il comparto crocieristico conferma la ricerca di vacanze percepite come sicure, facilmente organizzabili e con maggiore prevedibilità della spesa. La domanda privilegia soprattutto Italia ed Europa: il Mediterraneo resta la destinazione di riferimento, affiancato da un crescente interesse per il Nord Europa, in particolare per gli itinerari nei fiordi norvegesi e fino a Capo Nord.
Il sotto data
I dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla.
La durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura.
I costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “Tailor Made”, con pratiche più articolate. Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.
Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.
Flessibilità
Il contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.
«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».
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Lettera a Ursula
In un comunicato stampa del 9 luglio 2026, Ryanair ha dichiarato di aver inviato a Ursula von der Leyen una lettera accompagnata da una relazione del Senato francese sulle prestazioni del controllo del traffico aereo. Questo documento parlamentare riconosce che il controllo del traffico aereo francese opera al di sotto della media europea, con un livello di ritardi e costi ritenuto preoccupante.
La compagnia afferma che i ritardi legati al controllo del traffico aereo francese sono aumentati del 60% nel 2025 rispetto al 2019, sottolineando inoltre che l'aumento delle tariffe ATC sta seguendo la stessa traiettoria dei ritardi. "Persino il Senato francese ammette ormai che il controllo del traffico aereo francese è 'il peggiore d'Europa' e che è costato alle compagnie aeree 800 milioni di euro nel 2025 ", ha scritto Ryanair nel suo comunicato stampa.
Critica politica
Il tono del comunicato stampa è particolarmente virulento nei confronti della Presidente della Commissione europea. Michael O'Leary, CEO di Ryanair, lancia una serie di attacchi personali, definendola "l'inutile von der Leyen" e accusandola di limitarsi a fare "discorsi" sulla competitività senza "attuare alcuna riforma".
"È ora che la 'inutile von der Leyen' smetta di parlare di competitività e inizi a realizzarla", ha affermato, invitando la presidente a "dimettersi" se non sarà in grado di attuare le riforme raccomandate dal rapporto Draghi sulla competitività europea, pubblicato nel 2024. Ryanair deplora inoltre "la mancanza di riforme significative" del sistema europeo di scambio di quote di emissioni (ETS) per il settore aereo, che considera "penalizzante e discriminatorio" per i voli intra-UE rispetto ai voli a lungo raggio.
Richieste
Oltre agli insulti, Ryanair ha avanzato due richieste specifiche alla Commissione europea. La prima è che tutti i fornitori di servizi di navigazione aerea (ANSP) siano obbligati a garantire la presenza di personale completo per la prima ondata di voli mattutini, pena sanzioni pecuniarie salate in caso di ritardi ripetuti.
La seconda misura mira a tutelare i sorvoli durante gli scioperi nazionali del controllo del traffico aereo, un problema ricorrente per le compagnie aeree europee da diversi anni, in particolare per quelle colpite dallo sciopero dei controllori del traffico aereo francesi. Ryanair desidera che i voli che sorvolano il territorio francese possano continuare a operare durante gli scioperi, traendo ispirazione dai sistemi implementati in altri Paesi per limitare l'impatto sul traffico internazionale.
I ritardi della Francia
La Francia viene regolarmente criticata per l'elevato livello di ritardi nel controllo del traffico aereo e per la frequenza degli scioperi che interessano tale servizio. Uno studio di Eurocontrol del 2025 aveva già evidenziato come i ritardi legati alla gestione del traffico aereo nello spazio aereo francese fossero aumentati del 50% in una sola estate rispetto all'anno precedente, rappresentando quasi un terzo di tutti i ritardi del controllo del traffico aereo in Europa.
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[post_content] => Sarajevo è una città che ha tanta voglia di vivere: colorata, piena di giovani e di musica, ricorda il suo terribile passato, ma guarda al futuro.
Attraversata dal fiume Miljacka, viene definita “la Gerusalemme d’Europa” perché è un ponte tra Oriente e Occidente, un intreccio di culture, tradizioni e religioni. È la meta ideale per una vacanza di più giorni - anche con tutta la famiglia - e accoglie tanti italiani grazie ai collegamenti aerei operati fino al 31 ottobre da Ryanair da Milano Bergamo (martedì, mercoledì, venerdì e sabato) e tutto l’anno da Wizz Air Malta da Roma Fiumicino (martedì, giovedì e sabato).
La capitale della Bosnia Erzegovina, sorge al centro di una corona di verdi colline che si innalzano fino ai 1627m del monte Trebević, dove nel 1984 è stata costruita la pista da bob e slittino per i XIV Giochi Olimpici Invernali, che ebbero grande valore simbolico, economico e sociale e permisero alla città di modernizzare la sua rete di infrastrutture; oggi si può salire sul Trebević con la funivia e poi percorrere quello che resta dei tronconi in cemento della vecchia pista, coperta da graffiti colorati. Sarajevo è una città da visitare in tutti i mesi dell’anno.
Vivace e ricca di esperienze adatte a ogni età, è in continua trasformazione; all’offerta storica, culturale, gastronomica si aggiungono le attività outdoor: dal trekking alla bicicletta, dal rafting allo sci invernale. Nell'alternanza di chiese cattoliche, ortodosse, moschee e sinagoghe si percepisce lo spirito multietnico e multiculturale di una città il cui cuore è Piazza Baščaršija, dove gli ottomani costruirono nel XVIII secolo la fontana chiamata Sebilj - oggi simbolo di Sarajevo. La piazza è circondata da un caratteristico mercato, eppure, poco lontano, si cammina lungo viali affiancati da alti palazzi candidi di matrice austroungarica.
«Sarajevo ha una storia molto lunga. - sottolinea Faruk Čaluk, senior advisor tourism board del Cantone di Sarajevo - Il territorio ha visto il susseguirsi di diverse egemonie: dalla Bosnia cristiana del Regno dei Kotromanic (XV secolo) alla secolare dominazione ottomana (cc.5 secoli), fino alle importanti trasformazioni della fase asburgica (40anni). A Sarajevo sono successe cose che hanno cambiato il mondo: la Prima Guerra Mondiale è iniziata sul Ponte Latino, quando Francesco Ferdinando d’Austria e la moglie Sofia furono uccisi da Gavrilo Princip. Poi si ricordano la Federazione Jugoslava guidata da Tito, la tragica guerra iniziata nel 1992 segnata dal violento assedio di Sarajevo che si concluse nel 1995 con l’Accordo di Dayton. Il trattato costruì l’architettura della Bosnia di oggi, dividendo il territorio in due entità, una a maggioranza serba e una a maggioranza croato-bosgnacca. Il 70% della città è stato distrutto, eppure abbiamo ricostruito tutto».
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Chiara Ambrosioni
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[post_content] => La winter 2026 di Wizz Air in Italia cresce con l'aggiunta di due rotte inedite che collegheranno Pisa a Madrid e Napoli a Valencia.
I collegamenti prenderanno il via rispettivamente il 3 novembre, per Madrid, e il 14 dicembre, per Valencia, sulla scia dell'apertura di due nuove basi Wizz Air nelle due città spagnole. Entrambe le rotte saranno operate con Airbus A321neo da 239 posti.
L’avvio dei due nuovi collegamenti per la Spagna si inserisce in un percorso di crescita costante e significativa di Wizz Air in Italia, mercato in cui la compagnia è oggi il secondo vettore per quota di mercato.
Per il 2026, la compagnia opera un network di 317 rotte verso 100 destinazioni in 33 Paesi. Nella sola stagione estiva, la low cost offre 20,3 milioni di posti, pari a una crescita del 43,6% rispetto all’estate 2025.
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[post_content] => Altra batosta per Ryanair che aveva presentato vari ricorsi sui finanziamenti statali alle compagnie europee durante il Covid. Il regime di aiuti consistente in sovvenzioni erogate dall'Italia alle compagnie aeree colpite dalla crisi del Covid-19 è conforme al diritto dell'Unione Europea.
Con questa motivazione il Tribunale dell'Ue ha respinto due ricorsi presentati da Ryanair. Nell'ottobre 2020, l'Italia ha notificato alla Commissione Europea un regime di aiuti consistente in sovvenzioni erogate a talune compagnie aeree titolari di una licenza italiana per mezzo di un fondo di compensazione di 130 milioni di euro.
Tale regime di aiuti mirava a indennizzare le compagnie aeree interessate per i danni subiti tra l’1 marzo e il 15 giugno 2020 a causa delle restrizioni di viaggio e delle altre misure di confinamento adottate per limitare la diffusione della pandemia di Covid-19. La Commissione ha approvato la misura in quanto compatibile con il mercato interno.
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Il turismo non si ferma, ma cambia ritmo. Dopo settimane di dati contrastanti sull’andamento della stagione estiva, Aiav fotografa il sentiment del comparto attraverso una survey condotta presso un campione di 700 agenzie associate. Il quadro che emerge è di un mercato ancora fragile, selettivo e molto più prudente rispetto al passato.
Come prevedibile, i ponti di primavera sono andati male per l’86% del campione, con punte del -50%. Cali che si sono protratti nella prima parte della stagione estiva: la maggior parte delle agenzie registra una contrazione delle prenotazioni compresa tra il 20% e il 40%, pur evidenziando segnali di recupero a partire dal mese di giugno.
Incertezza
Il clima di incertezza ha contribuito a contrarre la finestra di prenotazione e il last minute è tornato protagonista: con l’avvicinarsi dell’alta stagione, complice la progressiva distensione del quadro geopolitico, gli italiani stanno rientrando nelle agenzie. Lo dimostrano le buone performance di giugno e dei primi giorni di luglio, che lasciano ben sperare sul prosieguo della stagione.
Tra i fattori chiave della ripresa si annovera l’attenzione dimostrata dalle compagnie assicurative, che in questi mesi hanno sviluppato polizze sempre più complete e allineate agli attuali fattori di rischio, permettendo agli agenti di viaggio di offrire concrete garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più titubanti. I dati registrati davAiav confermano che ormai tutte le agenzie indirizzano i clienti verso adeguate coperture assicurative, considerate una componente strutturale del pacchetto, non più un servizio opzionale.
Prudenza
“I dati ci dicono che, fortunatamente, gli italiani non hanno smesso di viaggiare, ma che decidono con maggiore prudenza – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Aspettano fino all’ultimo momento e cercano soluzioni sicure e affidabili. La crisi del Golfo ha contribuito a riportare al centro il valore percepito delle agenzie di viaggio: molti viaggiatori partiti in autonomia si sono trovati bloccati, esposti a disagi importanti e senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente”.
Tra le destinazioni più richieste per l’estate, circa il 75% delle agenzie indica Spagna e isole, Grecia e isole e mare Italia, con una buona risposta anche sull’Egitto. Torna il turismo di prossimità, emblema del post-pandemia, in crescita per l’84% del campione: viaggi in Italia, inclusi lago e montagna, con e senza volo. Stabili le crociere.
Sul lungo raggio, le richieste si concentrano soprattutto su Kenya e Oriente, con la Thailandia in testa, ma in larga parte per partenze da ottobre in avanti. Calano gli Usa.
I numeri confermano un trend ormai consolidato: l’estate si orienta soprattutto sul corto e medio raggio, mentre il lungo raggio tende a spostarsi verso l’autunno e l’inverno.
“Il turismo organizzato sta affrontando una stagione lenta, condizionata dalla geopolitica, dai costi in aumento e dal potere di spesa ridotto delle famiglie, ma resta il presidio più efficace per trasformare una domanda instabile in viaggi reali. La ripresa è timida ma c’è, e passa dalla capacità di leggere in tempo reale i comportamenti del cliente e di offrire soluzioni flessibili e sostenibili dal punto di vista economico, con le adeguate coperture assicurative” – conclude Avataneo.
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