27 October 2021

Vicenda Tirrenia: disposto il sequestro di alcuni scafi del gruppo Moby

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Vincenzo Onorato

Prosegue la querelle tra i gestori di Tirrenia in amministrazione controllata e Moby/Cin. A fine marzo, infatti,  i commissari Beniamino Caravita di Toritto, Gerardo Longobardi e Stefano Ambrosini avevano disposto il sequestro conservativo dei conti correnti della Compagnia italiana di navigazione, la società tramite la quale il gruppo della famiglia Onorato aveva acquistato a suo tempo gli asset dell’operatore marittimo Tirrenia, allora sotto il controllo statale. La mossa era seguita a due provvedimenti del tribunale di Roma dello scorso 4 marzo, che avevano attestato la morosità del gruppo Moby nei confronti dello Stato.

Constatata tuttavia l’impossibilità, rivela Mf – Dow Jones, di prelevare le somme dovute sui conti correnti di Tirrenia, pena conseguenze pesanti sulle attività di navigazione della compagnia, Caravita di Toritto, Longobardi e Ambrosini avrebbero quindi deciso di procedere al sequestro degli scafi, per un valore totale di 155 milioni di euro, corrispondente alla cifra oggetto dei provvedimenti del tribunale di Roma.

La decisione, come è risaputo, arriva in un momento delicato per la compagnia della famiglia Onorato, che oltre a dover affrontare l’emergenza Covid-19, sta da tempo trattando con banche e bondholder per la ristrutturazione di un debito complessivo di 560 milioni di euro.




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