12 marzo 2024 09:30
I
l 2024 e il mese di gennaio in particolare confermano la parabola positiva della domanda di viaggio: l’ultimo report Iata mostra come la domanda misurata in passeggeri-chilometro, sia aumentata del 16,6% rispetto all’anno precedente, attestatandosi al 99,6% dei livelli di gennaio 2019.
A dicembre, il livello di confronto con il 2019 era pari al 97,5%.
La capacità totale di gennaio, misurata in chilometri di posti disponibili, è aumentata del 14,1% rispetto all’anno precedente ed è rimasta entro lo 0,5% dei livelli di gennaio 2019.
Il traffico internazionale di gennaio è aumentato del 20,8% rispetto al gennaio 2023, con un aumento della capacità del 20,9%. La domanda aerea nazionale totale è aumentata del 10,4%, con una capacità in crescita del 4,6%.
“Il 2024 è iniziato bene nonostante le incertezze economiche e geopolitiche – ha dichiarato il direttore generale della Iata, Willie Walsh -. Mentre i governi cercano di costruire la prosperità nelle loro economie nell’anno elettorale più affollato di sempre, è fondamentale che vedano l’aviazione come un catalizzatore della crescita”.
I vettori dell’Asia-Pacifico hanno ancora una volta guidato le altre regioni nella crescita della domanda internazionale, con un aumento del traffico del 45,4% rispetto a gennaio 2023. La capacità è aumentata del 48,1% nel periodo.
Il forte tasso di crescita è dovuto principalmente alla Cina, che un anno prima aveva iniziato a rimuovere le restrizioni ai viaggi Covid-19: “a ripresa delle principali rotte internazionali da/per l’Asia-Pacifico è ancora in ritardo, ma rotte come Asia-Medio Oriente hanno superato i livelli pre-pandemia”.
Il traffico e la capacità internazionale dei vettori europei nel gennaio 2024 sono aumentati a due cifre rispetto all’anno precedente e il load factor è aumentato di 0,1 punti percentuali.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523433
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Dal 1° ottobre 2026 le Maldive hanno esteso l'applicazione della Tourism goods and services tax (Tgst), con aliquota del 17%, anche ai prodotti turistici inbound e ai relativi servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi i tour operator, anche in assenza di una sede operativa stabile nel Paese.
[caption id="attachment_471241" align="alignleft" width="300"] Pier Ezhaya presidente Astoi[/caption]
La novità, introdotta con l'ottavo emendamento alla normativa sulla Gst (Goods and services tax), determina per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile.
Per i tour operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell'importanza della destinazione: l'Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l'anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del turismo organizzato.
Astoi, in data 7 settembre, ha scritto una prima lettera al presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al ministro del turismo e dell'aviazione civile, Mohamed Ameen e, in data 25 settembre, l'Associazione è tornata a scrivere alle suddette autorità e al Mira (Maldives inland revenue authority), ente governativo responsabile dell'amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità economiche, amministrative e commerciali legate all'attuazione delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.
Mancata definizione
Nelle due lettere sono stati affrontati i seguenti temi: il primo: assenza di un quadro operativo e onerosità dell'adempimento.Alcuni aspetti essenziali del nuovo regime rimangono ancora non definiti. La nuova normativa impone infatti alle imprese non residenti obblighi immediati di registrazione, rendicontazione, fatturazione e pagamento delle imposte, senza al contempo fornire il quadro normativo, operativo e amministrativo necessario per consentire l'adempimento di tali obblighi.
Per un tour operator internazionale l'adempimento richiede attività molto onerose, come l'integrazione nei propri sistemi di procedure specifiche per individuare le transazioni rilevanti, ricostruirne gli elementi, documentarne il trattamento fiscale e rendere disponibili le informazioni (anche in lingue diverse) in caso di eventuali verifiche;
Il secondo: difficoltà nella determinazione del valore imponibile. I tour operator vendono pacchetti che combinano servizi turistici forniti alle Maldive con servizi forniti in altre giurisdizioni, tra cui voli internazionali, prodotti assicurativi, trasferimenti, servizi accessori e altre componenti del viaggio. La guida del Mira prevede che le componenti non riconducibili al prodotto turistico inbound, vengano escluse dal relativo trattamento; tale attività è particolarmente complessa e richiede agli operatori di individuare e documentare nel dettaglio le diverse componenti della vendita e di allocarle correttamente secondo le categorie richieste dal nuovo regime, che differiscono peraltro da quelle utilizzate nei sistemi degli operatori;
Terzo: molteplicità di player nella catena distributiva. La vendita di un prodotto delle Maldive può coinvolgere, a seconda del modello commerciale, resort, tour operator, grossisti, banche letti, Aaenzie di viaggio, ota, dmc e altri intermediari. La presenza di più soggetti nella catena distributiva rende particolarmente importante comprendere in modo chiaro e coerente come le norme debbano essere applicate quando la stessa transazione coinvolge più livelli distributivi; in tali casi si rischia un trattamento difforme tra soggetti che operano in modi diversi e si determina un doppio o triplo pagamento della Gst, a seconda degli intermediari coinvolti;
Impatto economico
Quarto: tempistica di attuazione e impegni commerciali già assunti. La data di entrata in vigore della Goods and Services Tax è stata fissata al 1° ottobre 2026; tuttavia i tour operator hanno già negoziato contratti, pubblicato prezzi, assicurato disponibilità, distribuito prodotti attraverso i propri canali di vendita ed accettato prenotazioni dei clienti per la prossima stagione turistica, sulla base del quadro normativo esistente prima dell'adozione dell'Emendamento. La guida del Mira ha chiarito che una transazione conclusa prima del 1° ottobre può essere soggetta a Gst qualora il momento della fornitura ricada in tale data o successivamente. Sarebbe stato invece auspicabile fare riferimento ai contratti conclusi dopo il 1° ottobre per evitare rilevanti conseguenze sulle attività commerciali già in corso;
Quinto: impatto economico e sulla competitività. E' stato sottolineato che l'aumento dei costi e la maggiore complessità nella vendita della destinazione, unite all'incertezza normativa, influenzeranno la pianificazione dei prodotti, le decisioni di investimento e le attività promozionali dei tour operator e produrranno, nel tempo, conseguenze estremamente negative per l'intera economia turistica locale. Ancor più grave è che un ricavo, fatturato all'estero e già sottoposto ad un'imposizione fiscale nel paese nel quale si realizza, debba essere tassato anche in un altro paese. In nessun'altra destinazione del mondo esiste una tassa così strutturata, che crea una situazione altrettanto paradossale e ingiusta. La percentuale della tassazione è persino più alta del margine operativo lordo che normalmente i tour operator conseguono. Anche per questa ragione quasi tutti gli operatori associati ad Astoi si sono rifiutati di iscriversi al registro Gst volendo manifestare, in questo modo, il pieno dissenso verso questa nuova normativa.
Abrogazione
Alla luce delle criticità evidenziate, Astoi ha quindi chiesto alle autorità maldiviane di valutare l'abrogazione delle disposizioni che hanno esteso il regime Gst delle Maldive ai soggetti non residenti o, quantomeno, di riconsiderare modalità e tempistiche di attuazione.
La combinazione tra l'incompletezza delle disposizioni attuative e l'assenza di metodologie chiare per la determinazione del valore imponibile crea una situazione nella quale l'adempimento diviene ragionevolmente irrealizzabile ed è per questo che Astoi ha comunicato alle autorità maldiviane che i tour operator, nelle attuali circostanze, saranno impossibilitati ad iscriversi al registro Gst del Mira.
L'Associazione auspica che le istituzioni maldiviane ripristinino quanto prima le condizioni che consentono agli operatori italiani di continuare a programmare e vendere la destinazione in modo stabile e sostenibile.
[post_title] => Astoi chiede di abrogare la nuova tassa delle Maldive per i tour operator
[post_date] => 2026-10-02T13:52:52+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790949172000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523428
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Parabola ascendente per l'industria turistica della Malesia, che continua a mostrare un trend positivo, con 28,8 milioni di visitatori internazionali tra gennaio e agosto 2026, pari ad un incremento dell'1,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il vicedirettore generale (promozione) di Tourism Malaysia, Mohd Akbal Setia, ha affermato che questi risultati positivi riflettono il costante fascino della Malesia come destinazione turistica e l'importanza di rafforzare le partnership internazionali nel settore.
"Questo sviluppo è particolarmente significativo mentre il Paese continua a potenziare il comparto nell'ambito della campagna 'Visit Malaysia 2026-2027'".
Mohd Akbal Setia ha fatto le veci del ministro del Turismo, dell'Arte e della Cultura, Datuk Seri Tiong King Sing, in occasione dell'inaugurazione della fiera e conferenza internazionale sul turismo, l'arte e la cultura (Intact) 2026, presso il Kuala Lumpur Convention Centre. Mohd Akbal ha sottolineato che il turismo rappresenta "oltre il 15% al prodotto interno lordo della Malesia; i suoi benefici si estendono lungo l'intera filiera turistica, sostenendo imprese e mezzi di sussistenza che spaziano dagli hotel e dai servizi di trasporto tramite app (e-hailing) agli artigiani locali e ai ristoranti a gestione familiare".
"Giunta appena alla sua seconda edizione, Intact ha riunito 154 espositori provenienti da 35 Paesi, a testimonianza dell'impegno degli organizzatori e dei partner del settore nel consolidare questo evento come piattaforma internazionale per i comparti del turismo, dell'arte e della cultura".
[post_title] => Malesia: 28,8 mln di visitatori internazionali tra gennaio e agosto 2026
[post_date] => 2026-10-02T13:19:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790947196000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523421
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Una stagione strana, caratterizzata da molte prenotazioni last minute e soggiorni più brevi rispetto al passato: il ceo di Acampora Travel, Gino Acampora, traccia un bilancio del 2026 che evidenzia un andamento altalenante.
«Le previsioni indicano che dovremmo comunque chiudere in aumento rispetto allo scorso anno. Considerando le guerre in atto, la crisi economica internazionale, il caro carburante, possiamo ritenerci soddisfatti».
In questo quadro, non tutti i mercati classici hanno tenuto: «Abbiamo riscontrato un calo dal mercato tedesco; il mercato americano è stato altalenante, ed è un mercato fondamentale perché fa la differenza in termini di spesa. Si registra invece una crescita dei mercati dell’Est Europa, del mercato sudamericano – Argentina e Brasile in particolare - e anche alcuni mercati arabi, nonostante la situazione politica attuale. Tutto questo però non sempre compensano il gap creato mercato americano».
Quanto alla domanda, «Già dopo il Covid il mercato era cambiato. Sono diminuiti i viaggi di gruppo, sono aumentati quelli dei piccoli gruppi e dei viaggiatori individuali. C’è chi ricerca sempre più vacanze a contatto con la natura e le esperienze. L’ IA sta poi incidendo nelle scelte, ma, al momento, per fortuna, non ad altissimi livelli».
I problemi da risolvere
Tanti i problemi dell’incoming ancora sul tappeto. «Il conflitto mediorientale ha limitato alcuni mercati. Il caro carburante ha causato forte aumento dei prezzi e ritardi e cancellazioni dei voli, che hanno creato seri problemi operativi e di assistenza. Un altro elemento che ha causato grossi problemi questa estate è stata l’introduzione dell’ Ees, che ha determinato file e tempi di attesa folli nei vari aeroporti».
La situazione relativa al reperimento di guide turistiche non è migliorata. «Nonostante le nuove guide che hanno superato gli esami, il numero delle guide disponibili, in particolare in alcune zone, è tuttora insufficiente. Uno dei nodi al pettine è la concentrazione dei flussi negli stessi periodi. Sarebbe ideale cercare di allungare la stagione e includere negli itinerari programmi diversi. Spesso, anche per colpa anche nostra, gli itinerari sono tutti simili e questo crea affollamento. In più siamo stati condizionati da un last minute che in questa stagione è cresciuto notevolmente».
Acampora Travel sarà presente a Ttg Travel Experience, «un appuntamento importante, dove lanceremo un nuovo brand “Magica Italia – Luxury Collection”: si tratta di una proposta dedicata al lusso, sia quanto a offerta alberghiera, sia quanto a servizi collegati. Inoltre, puntiamo sempre più sul wedding con il nostro brand “That’s Amore Wedding Collection” che presenta risultati in crescita».
[post_title] => Acampora rilancia con il nuovo brand "Magica Italia – Luxury Collection"
[post_date] => 2026-10-02T12:34:47+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790944487000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522832
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Un portafoglio costruito nel tempo per affrontare le diverse dinamiche del mercato e una strategia che continua a puntare sul consolidamento. È questa la fotografia di Planetaria Hotels tracciata dall'amministratore delegato Sofia Gioia Vedani, che sottolinea come il gruppo sia arrivato a settembre con un andamento in linea con le previsioni, nonostante un contesto internazionale che ha condizionato il mercato turistico.
«Planetaria ha consolidato tantissimo quest'anno, anche se il mercato è stato molto compromesso dagli eventi internazionali, ma siamo arrivati a settembre con un budget perfettamente in linea, e con alcune città che hanno registrato una cresciuta», spiega Vedani.
Diversificazione
La diversificazione delle destinazioni rappresenta uno degli elementi centrali della strategia. Il gruppo ha costruito negli anni un portafoglio composto da realtà differenti, con l'obiettivo di compensare eventuali flessioni di una singola destinazione. «L'importante è avere una certa varietà qualificata che possa anche resistere a queste pressioni di mercato che a volte favoriscono una meta e altre volte un'altra», osserva la manager.
Un modello che la stessa Vedani paragona a quello di un investitore: «Abbiamo fatto un paniere, un po' di obbligazioni, un po' di borsa, un po' oro». All'interno della collezione convivono quindi strutture con caratteristiche e posizionamenti differenti, con Chateau Monfort indicato come uno degli asset di maggiore valore e stabilità per la famiglia.
Oggi il gruppo conta 12 hotel, distribuiti in sei destinazioni: Milano, Genova, Roma, Firenze, Venezia e Trezzo sull’Adda.
La natura familiare di Planetaria consente inoltre al gruppo una certa rapidità nelle decisioni e la possibilità di seguire opportunità di investimento anche al di fuori di un percorso prestabilito. «Abbiamo la possibilità di investire dove ci piace, dove sentiamo che davvero possiamo metterci il cuore», racconta Vedani. Una filosofia che negli anni ha portato il gruppo a svilupparsi in destinazioni diverse, e ora punta alla montagna per una nuova apertura.
Sul fronte della domanda, la manager guarda con interesse anche al fenomeno dell'“Euro Summer”, con una clientela americana sempre più orientata a soggiorni lunghi e itinerari attraverso diverse destinazioni europee. «L'Italia per forza è una tappa obbligata anche per la raggiungibilità di tanti diversi luoghi, montagna, mare, arte, in pochissimo tempo», sottolinea Vedani.
Secondo la manager, proprio la possibilità di combinare prodotti diversi in un unico viaggio rappresenta uno dei punti di forza dell'offerta italiana e una leva sulla quale l'industria alberghiera può continuare a costruire il proprio sviluppo.
(Enzo Scudieri)
[post_title] => Planetaria Hotels, budget in linea e portafoglio diversificato
[post_date] => 2026-09-28T11:57:38+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => montagna
[1] => planetaria-hotels
[2] => venezia
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => montagna
[1] => Planetaria hotels
[2] => venezia
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790596658000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522668
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Corsica Sardinia Ferries introduce Seafy Multiroom Audio System, la soluzione sviluppata da Seafy per digitalizzare e centralizzare la gestione degli annunci e della diffusione audio su tutte le navi della flotta.
Il nuovo sistema
Mas si integra con l’impianto audio già presente a bordo, senza richiedere nuovi cablaggi o la sostituzione dei diffusori. Da un’unica piattaforma è possibile gestire annunci vocali multi-zona, filodiffusione, comunicazioni di servizio e contenuti commerciali. Con Mas il contenuto di un annuncio viene creato una sola volta e trasformato automaticamente, tramite generazione vocale basata sull'intelligenza artificiale, in un messaggio multilingua pronto per essere programmato oppure trasmesso in tempo reale nelle diverse aree della nave grazie alla gestione audio multi-zona. Il sistema ha così digitalizzato un'attività che su molte navi richiedeva ancora l'intervento diretto dell'equipaggio, soprattutto quando lo stesso messaggio doveva essere ripetuto in più lingue e in diversi momenti della traversata.
La compagnia può così rendere più uniforme la comunicazione a bordo, ridurre le attività manuali dell'equipaggio e gestire in modo centralizzato messaggi operativi, informativi e commerciali in tutte le lingue richieste.
Il sistema consente inoltre di programmare annunci e palinsesti, gestendo in modo indipendente le diverse zone audio della nave. Una funzione tradizionalmente manuale diventa così un processo digitale integrato, consentendo di generare annunci vocali in tutte le lingue esistenti.
L'introduzione di Masa a bordo di Corsica Sardinia Ferries si inserisce in un percorso di digitalizzazione dei processi di bordo che valorizza l'infrastruttura già esistente, aggiungendo nuovi livelli di automazione e gestione software senza aumentare la complessità tecnica sulle navi.
Parallelamente alla comunicazione vocale, Corsica Sardinia Ferries integra a bordo anche la Radio Seafy, la piattaforma audio che porta musica, contenuti e comunicazioni brandizzate direttamente nel portale di bordo e, grazie all’integrazione con MAS, negli spazi fisici della nave come lounge, bar e aree comuni. Grazie a questa integrazione, è possibile diffondere canali tematici pensati in base ai gusti musicali dei passeggeri, alle aree tematiche e alle zone della nave.
«Il valore di questa evoluzione non sta semplicemente nell'automatizzare un annuncio, ma nel trasformare un'attività quotidiana e ripetitiva in un processo più semplice, coerente e controllabile. Per l'equipaggio significa dedicare meno tempo alla gestione manuale delle comunicazioni e concentrarsi maggiormente sulle attività operative e sull'assistenza ai passeggeri. Per la compagnia significa poter garantire uno standard di comunicazione più uniforme lungo tutta l'esperienza di bordo» spiega Raffaelle Borgese, cio di Seafy.
«L’investimento nel Multiroom audio system conferma il costante impegno della nostra compagnia nell’innovazione tecnologica al servizio delle persone: passeggeri ed equipaggio. I primi beneficeranno di annunci più chiari, puntuali, ed affidabili, mentre il personale di bordo potrà dedicarsi maggiormente alle attività di accoglienza» chiude Sebastien Romani, ceo di Corsica Ferries.
[post_title] => Corsica Sardinia Ferries introduce a bordo il sistema Seafy
[post_date] => 2026-09-25T09:04:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790327079000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522436
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Vesna Rakić, che dallo scorso maggio è la ceo del Seychelles Tourism Board, parteciperà al Ttg Travel Experience, dove presenterà le linee strategiche della promozione internazionale e dello sviluppo futuro del turismo.
Con oltre 30 anni di esperienza nel settore turistico delle Seychelles, Vesna Rakić arriva a Rimini in un momento di riposizionamento per la destinazione, chiamata a confrontarsi con un contesto internazionale ancora condizionato dalle conseguenze della guerra e dalle dinamiche della connettività aerea.
L’obiettivo indicato per la fine del 2026 è tornare sui livelli di arrivi registrati nel 2024. In questo scenario, l’Italia continua a rappresentare un mercato strategico per le Seychelles: la destinazione sta infatti valutando nuove soluzioni per rafforzare i collegamenti con il nostro Paese, attraverso la possibilità di introdurre voli diretti dall’Italia, di linea e/o charter. Una scelta che risponderebbe alla necessità di diversificare i flussi e ridurre la dipendenza dagli hub del Medio Oriente, rendendo il viaggio verso l’arcipelago più semplice e immediato per il mercato italiano.
Tra le novità che contribuiranno a diversificare ulteriormente l’offerta delle Seychelles c’è l’arrivo di Meliá Hotels International a Mahé: il nuovo Meliá Seychelles, parte di un più ampio progetto di sviluppo sul fronte orientale dell’isola, nelle vicinanze di Victoria e a circa dieci minuti dall’aeroporto internazionale, dovrebbe entrare nella fase operativa entro la fine del 2026. Il resort comprenderà 120 camere, 68 residenze, ristoranti, spa, fitness centre, piscina e un rooftop bar, oltre a un centro congressi da 300 posti.
La nuova struttura rappresenta un tassello importante anche per lo sviluppo del segmento Mice, offrendo alle Seychelles una nuova infrastruttura dedicata a meeting, eventi e viaggi incentive e ampliando le possibilità di combinare soggiorni leisure e business. Il progetto conferma inoltre la volontà della destinazione di ampliare la propria offerta oltre il tradizionale turismo balneare, valorizzando anche esperienze legate alla natura, alla cultura creola, alla gastronomia, al wellness e all’esplorazione delle diverse isole.
La sostenibilità rimane uno dei pilastri della strategia turistica dell'arcipelago, che ha recentemente introdotto una nuova misura per rafforzare la tutela delle tartarughe marine. Per la prima volta sono state istituite aree protette stagionali dedicate ai principali siti di nidificazione di tartarughe su Mahé e Curieuse, con restrizioni alle attività umane durante il periodo di maggiore nidificazione, da ottobre a marzo. Le misure riguardano in particolare la tartaruga embricata e la tartaruga verde, entrambe presenti nell’arcipelago, e prevedono una fascia di protezione di 50 metri attorno alle aree di nidificazione.
[post_title] => Seychelles Tourism Board: la nuova ceo traccia la strategia di sviluppo
[post_date] => 2026-09-23T09:15:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790154935000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522358
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Delphina hotels & resorts scende in pista con gli Open Days 2027, un calendario di appuntamenti dedicati a chi desidera conoscere da vicino le opportunità di inserimento all’interno della realtà alberghiera sarda.
Gli Open Days 2027 si rivolgono sia a professionisti con esperienza nel settore turistico-alberghiero, sia a giovani talenti che desiderano intraprendere un’esperienza nel mondo dell’ospitalità in una realtà moderna e integrata nel territorio.
Ai World Travel Awards, dal 2021 al 2025 Delphina hotels & resorts è stata premiata gruppo alberghiero indipendente più green al mondo e migliore gruppo alberghiero italiano.
«L’ospitalità autentica mediterranea in luoghi unici – sottolinea Marco Muntoni, amministratore delegato – è da sempre la nostra mission. Crediamo che il piacere sincero dell’accoglienza, unito a competenze e attenzione per ospiti e colleghi, sia fondamentale per offrire esperienze personalizzate e memorabili. Per questo siamo sensibili alla formazione e alla valorizzazione umana e professionale dei nostri collaboratori».
Il gruppo è un’eccellenza riconosciuta nell’ospitalità sostenibile. Ha ottenuto la certificazione internazionale Green Key in tutti gli hotel e resort grazie al rispetto di 130 criteri di responsabilità e dal 2014 rispetta un protocollo interno denominato “We are green”. La certificazione è un riconoscimento che comprende anche aspetti sociali e relativi ai collaboratori. Un impegno che Delphina traduce concretamente in attività del dipartimento delle risorse umane come programmi di onboarding, attività formative a vari livelli coordinate da training manager, affiancamenti con figure senior, monitoraggi periodici di gradimento e canali riservati di ascolto attivo.
Il calendario
La partecipazione agli Open Days 2027 è libera. La registrazione è consigliata, da effettuare su jobs.delphina.it.
Resort & spa Le Dune, Badesi – 26 settembre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Resort Valle dell’Erica Thalasso & spa, Santa Teresa Gallura – 5 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Hotel Marinedda Thalasso & spa e hotel Relax Torreruja Thalasso & spa, Isola Rossa – 6 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Park Hotel & spa Cala di Lepre, Palau – 8 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Resort Cala di Falco, Cannigione – 15 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Hotel Capo d’Orso Thalasso & spa, Palau – 17 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
[post_title] => Delphina hotels ricerca talenti: al via gli Open Days 2027
[post_date] => 2026-09-22T10:05:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790071532000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522190
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Dalla pianificazione dell’itinerario all’arrivo in aeroporto, dalla mobilità alla scoperta della destinazione: in occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2026 il 27 settembre, Visit Qatar racconta come la tecnologia stia trasformando il modo di viaggiare.
In Qatar, il digitale accompagna passo passo il visitatore già prima della partenza e anche durante tutto il soggiorno. E per Visit Qatar si tratta di un percorso avviato già nel 2024, quando l’ente è stato tra i primi del settore turistico nella regione a introdurre l'intelligenza artificiale generativa sulle proprie piattaforme.
Le nuove tecnologie di intelligenza artificiale permettono infatti di passare da una ricerca frammentata “cosa vedere?”, “dove mangiare?”, “cosa posso fare in tre giorni?” ad un approccio più personalizzato, in cui il viaggiatore può esprimere preferenze e interessi e ricevere suggerimenti coerenti con il proprio modo di viaggiare. È soprattutto nella fase che precede la partenza che l’intelligenza artificiale può trovare una delle applicazioni più immediate. Il GenAI Trip Concierge di Visit Qatar, introdotto nel 2024, rappresenta l’evoluzione di questo approccio: disponibile in oltre 50 lingue, è uno strumento pensato per aiutare il visitatore non soltanto a trovare informazioni, ma a costruire, modificare e adattare il proprio itinerario a seconda delle proprie esigenze e necessità.
La digitalizzazione accompagna il visitatore anche nel momento in cui il viaggio entra nel vivo. Un primo punto d’accesso è Hayya, la piattaforma del Qatar che riunisce servizi legati all’ingresso del Paese e permette, per i viaggiatori che ne hanno bisogno, di richiedere online alcune categorie di visto elettronico. Accessibile via web e app, consente di gestire queste procedure già prima della partenza.
L’innovazione entra infine nel modo in cui si scopre il Paese. La moderna rete di trasporti, le piattaforme digitali e gli strumenti di navigazione consentono di spostarsi e pianificare la vacanza con maggiore semplicità. La mobilità nel Paese è un’esperienza accessibile a tutti attraverso auto, taxi, trasporto pubblico e la moderna metropolitana di Doha.
Ma è soprattutto nella scoperta della destinazione che tecnologia e turismo possono incontrarsi. I musei del Qatar rappresentano in questo senso uno degli ambiti in cui il digitale sta trasformando maggiormente l’esperienza del visitatore. Accanto alle collezioni e all’architettura, sempre più spazi culturali integrano installazioni interattive, contenuti multimediali, esperienze immersive e strumenti digitali capaci di rendere la visita più coinvolgente e accessibile. La tecnologia non sostituisce quindi l’esperienza fisica, ma la arricchisce, offrendo nuovi livelli di approfondimento e permettendo al visitatore di costruire percorsi di scoperta più personali.
[post_title] => Visit Qatar e intelligenza artificiale: in che modo il digitale semplifica il viaggio
[post_date] => 2026-09-18T12:01:10+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789732870000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522126
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Al Boker Tov Roma il Ministero del Turismo israeliano incontra il trade italiano. Izhakov guarda al medio-lungo periodo, mentre Avital Kotzer Adari annuncia oltre 120 voli per la stagione invernale e un roadshow in Italia a novembre
Il mercato italiano continua a rappresentare una componente importante della strategia turistica di Israele. È quanto è emerso oggi a Roma, nel corso di Boker Tov, l'incontro organizzato dall'Israel Ministry of Tourism con gli operatori del trade italiano.
A sottolinearlo è stato Michael Izhakov, direttore generale dell'Israel Ministry of Tourism, che ha evidenziato il particolare legame con l'Italia, anche sul fronte del turismo religioso.
«L'Italia ha un'importanza particolare per Israele. È il centro del mondo cristiano e Roma, in particolare, rappresenta un punto di riferimento. Per questo il rapporto con il mercato italiano è per noi così importante».
I numeri e lo sguardo al futuro
Secondo i dati indicati da Izhakov, gli arrivi dall'Italia sono attualmente inferiori alle 15.000 unità, un livello distante da quello raggiunto in passato. «Nel 2019 avevamo raggiunto circa 200.000 visitatori».
Il ritorno a quei livelli viene collocato dal direttore generale in una prospettiva di medio e lungo periodo, insieme a un obiettivo di ulteriore crescita.
«Guardiamo al futuro. Nel 2019 avevamo circa 200.000 visitatori dall'Italia e il nostro obiettivo è tornare a quei livelli e, più avanti, arrivare a 200-300 mila visitatori italiani».
Una prospettiva che passa anche dal rapporto con gli operatori: «Dobbiamo continuare a costruire relazioni con il trade italiano e lavorare sulle prospettive del mercato nel medio e lungo periodo».
Turismo religioso e prodotto
Tra i segmenti sui quali Israele intende continuare a lavorare c'è quello religioso, particolarmente rilevante per il pubblico italiano.
«Il turismo religioso rappresenta una componente importante. Il Giubileo ha contribuito a rafforzare l'attenzione verso Gerusalemme e i luoghi santi e vogliamo continuare a lavorare su questo segmento».
La proposta della destinazione, sottolinea Izhakov, non si limita tuttavia alla dimensione religiosa.
«Israele permette di combinare esperienze molto diverse nello stesso viaggio: le città, la cultura, il mare, la natura e i luoghi santi. È proprio questa varietà che vogliamo continuare a presentare al mercato italiano».
Avital Kotzer Adari: «Il trade italiano vuole tornare»
Sul fronte operativo è intervenuta anche Avital Kotzer Adari, direttrice dell'ufficio del turismo israeliano in Italia, da circa due mesi nel nuovo incarico.
«Siamo qui a Roma per incontrare il trade locale e parlare di Israele, di una destinazione che è mancata a tanti. Stiamo lavorando con i DMC, le compagnie aeree e i tour operator per rilanciare la destinazione sul mercato italiano».
Un'attività che guarda anche alla prossima stagione invernale.
«Abbiamo oltre 120 voli dall'Italia, da Milano, Verona e Venezia fino a Roma, Napoli, Catania e Palermo, con novità sia da parte delle compagnie israeliane sia di quelle straniere».
Kotzer Adari ha inoltre sottolineato come il movimento turistico italiano non si sia completamente fermato. «Fino al 15 settembre abbiamo registrato 14.560 italiani. So che non sono i numeri che conoscevamo in passato, ma significa che il movimento c'è».
Anche i prossimi mesi mostrano segnali di continuità, in particolare sul fronte del turismo religioso. «Gli operatori religiosi ci confermano gruppi anche per il periodo di Natale».
Il lavoro sul mercato italiano proseguirà anche direttamente sul territorio. «Durante novembre saremo impegnati in un roadshow lungo tutta l'Italia, dal Nord al Sud, per incontrare gli agenti di viaggio e i tour operator locali, in collaborazione con gli aeroporti e le compagnie aeree delle diverse aree».
«Sono contenta di vedere che c'è richiesta da parte del trade italiano. Gli operatori aspettano e vogliono tornare. Noi guardiamo sempre avanti, al futuro».
(Quirino Falessi)
[post_title] => Israele, Michael Izhakov: «L’Italia resta un mercato strategico»
[post_date] => 2026-09-18T09:23:29+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789723409000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "traffico aereo prosegue la parabola ascendente della domanda che e al 996 dei livelli 2019"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":110,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":346,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523433","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dal 1° ottobre 2026 le Maldive hanno esteso l'applicazione della Tourism goods and services tax (Tgst), con aliquota del 17%, anche ai prodotti turistici inbound e ai relativi servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi i tour operator, anche in assenza di una sede operativa stabile nel Paese.\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_471241\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Pier Ezhaya presidente Astoi[/caption]\r\nLa novità, introdotta con l'ottavo emendamento alla normativa sulla Gst (Goods and services tax), determina per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile.\r\nPer i tour operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell'importanza della destinazione: l'Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l'anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del turismo organizzato. \r\n Astoi, in data 7 settembre, ha scritto una prima lettera al presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al ministro del turismo e dell'aviazione civile, Mohamed Ameen e, in data 25 settembre, l'Associazione è tornata a scrivere alle suddette autorità e al Mira (Maldives inland revenue authority), ente governativo responsabile dell'amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità economiche, amministrative e commerciali legate all'attuazione delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.\r\n\r\nMancata definizione\r\nNelle due lettere sono stati affrontati i seguenti temi: il primo: assenza di un quadro operativo e onerosità dell'adempimento.Alcuni aspetti essenziali del nuovo regime rimangono ancora non definiti. La nuova normativa impone infatti alle imprese non residenti obblighi immediati di registrazione, rendicontazione, fatturazione e pagamento delle imposte, senza al contempo fornire il quadro normativo, operativo e amministrativo necessario per consentire l'adempimento di tali obblighi.\r\nPer un tour operator internazionale l'adempimento richiede attività molto onerose, come l'integrazione nei propri sistemi di procedure specifiche per individuare le transazioni rilevanti, ricostruirne gli elementi, documentarne il trattamento fiscale e rendere disponibili le informazioni (anche in lingue diverse) in caso di eventuali verifiche;\r\nIl secondo: difficoltà nella determinazione del valore imponibile. I tour operator vendono pacchetti che combinano servizi turistici forniti alle Maldive con servizi forniti in altre giurisdizioni, tra cui voli internazionali, prodotti assicurativi, trasferimenti, servizi accessori e altre componenti del viaggio. La guida del Mira prevede che le componenti non riconducibili al prodotto turistico inbound, vengano escluse dal relativo trattamento; tale attività è particolarmente complessa e richiede agli operatori di individuare e documentare nel dettaglio le diverse componenti della vendita e di allocarle correttamente secondo le categorie richieste dal nuovo regime, che differiscono peraltro da quelle utilizzate nei sistemi degli operatori;\r\n Terzo: molteplicità di player nella catena distributiva. La vendita di un prodotto delle Maldive può coinvolgere, a seconda del modello commerciale, resort, tour operator, grossisti, banche letti, Aaenzie di viaggio, ota, dmc e altri intermediari. La presenza di più soggetti nella catena distributiva rende particolarmente importante comprendere in modo chiaro e coerente come le norme debbano essere applicate quando la stessa transazione coinvolge più livelli distributivi; in tali casi si rischia un trattamento difforme tra soggetti che operano in modi diversi e si determina un doppio o triplo pagamento della Gst, a seconda degli intermediari coinvolti;\r\n\r\nImpatto economico\r\nQuarto: tempistica di attuazione e impegni commerciali già assunti. La data di entrata in vigore della Goods and Services Tax è stata fissata al 1° ottobre 2026; tuttavia i tour operator hanno già negoziato contratti, pubblicato prezzi, assicurato disponibilità, distribuito prodotti attraverso i propri canali di vendita ed accettato prenotazioni dei clienti per la prossima stagione turistica, sulla base del quadro normativo esistente prima dell'adozione dell'Emendamento. La guida del Mira ha chiarito che una transazione conclusa prima del 1° ottobre può essere soggetta a Gst qualora il momento della fornitura ricada in tale data o successivamente. Sarebbe stato invece auspicabile fare riferimento ai contratti conclusi dopo il 1° ottobre per evitare rilevanti conseguenze sulle attività commerciali già in corso;\r\nQuinto: impatto economico e sulla competitività. E' stato sottolineato che l'aumento dei costi e la maggiore complessità nella vendita della destinazione, unite all'incertezza normativa, influenzeranno la pianificazione dei prodotti, le decisioni di investimento e le attività promozionali dei tour operator e produrranno, nel tempo, conseguenze estremamente negative per l'intera economia turistica locale. Ancor più grave è che un ricavo, fatturato all'estero e già sottoposto ad un'imposizione fiscale nel paese nel quale si realizza, debba essere tassato anche in un altro paese. In nessun'altra destinazione del mondo esiste una tassa così strutturata, che crea una situazione altrettanto paradossale e ingiusta. La percentuale della tassazione è persino più alta del margine operativo lordo che normalmente i tour operator conseguono. Anche per questa ragione quasi tutti gli operatori associati ad Astoi si sono rifiutati di iscriversi al registro Gst volendo manifestare, in questo modo, il pieno dissenso verso questa nuova normativa.\r\n\r\nAbrogazione\r\nAlla luce delle criticità evidenziate, Astoi ha quindi chiesto alle autorità maldiviane di valutare l'abrogazione delle disposizioni che hanno esteso il regime Gst delle Maldive ai soggetti non residenti o, quantomeno, di riconsiderare modalità e tempistiche di attuazione.\r\nLa combinazione tra l'incompletezza delle disposizioni attuative e l'assenza di metodologie chiare per la determinazione del valore imponibile crea una situazione nella quale l'adempimento diviene ragionevolmente irrealizzabile ed è per questo che Astoi ha comunicato alle autorità maldiviane che i tour operator, nelle attuali circostanze, saranno impossibilitati ad iscriversi al registro Gst del Mira.\r\nL'Associazione auspica che le istituzioni maldiviane ripristinino quanto prima le condizioni che consentono agli operatori italiani di continuare a programmare e vendere la destinazione in modo stabile e sostenibile.\r\n ","post_title":"Astoi chiede di abrogare la nuova tassa delle Maldive per i tour operator","post_date":"2026-10-02T13:52:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1790949172000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523428","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Parabola ascendente per l'industria turistica della Malesia, che continua a mostrare un trend positivo, con 28,8 milioni di visitatori internazionali tra gennaio e agosto 2026, pari ad un incremento dell'1,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.\r\n\r\nIl vicedirettore generale (promozione) di Tourism Malaysia, Mohd Akbal Setia, ha affermato che questi risultati positivi riflettono il costante fascino della Malesia come destinazione turistica e l'importanza di rafforzare le partnership internazionali nel settore.\r\n\"Questo sviluppo è particolarmente significativo mentre il Paese continua a potenziare il comparto nell'ambito della campagna 'Visit Malaysia 2026-2027'\".\r\n\r\nMohd Akbal Setia ha fatto le veci del ministro del Turismo, dell'Arte e della Cultura, Datuk Seri Tiong King Sing, in occasione dell'inaugurazione della fiera e conferenza internazionale sul turismo, l'arte e la cultura (Intact) 2026, presso il Kuala Lumpur Convention Centre. Mohd Akbal ha sottolineato che il turismo rappresenta \"oltre il 15% al prodotto interno lordo della Malesia; i suoi benefici si estendono lungo l'intera filiera turistica, sostenendo imprese e mezzi di sussistenza che spaziano dagli hotel e dai servizi di trasporto tramite app (e-hailing) agli artigiani locali e ai ristoranti a gestione familiare\".\r\n\r\n\"Giunta appena alla sua seconda edizione, Intact ha riunito 154 espositori provenienti da 35 Paesi, a testimonianza dell'impegno degli organizzatori e dei partner del settore nel consolidare questo evento come piattaforma internazionale per i comparti del turismo, dell'arte e della cultura\".","post_title":"Malesia: 28,8 mln di visitatori internazionali tra gennaio e agosto 2026","post_date":"2026-10-02T13:19:56+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1790947196000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523421","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una stagione strana, caratterizzata da molte prenotazioni last minute e soggiorni più brevi rispetto al passato: il ceo di Acampora Travel, Gino Acampora, traccia un bilancio del 2026 che evidenzia un andamento altalenante.\r\n\r\n«Le previsioni indicano che dovremmo comunque chiudere in aumento rispetto allo scorso anno. Considerando le guerre in atto, la crisi economica internazionale, il caro carburante, possiamo ritenerci soddisfatti».\r\n\r\nIn questo quadro, non tutti i mercati classici hanno tenuto: «Abbiamo riscontrato un calo dal mercato tedesco; il mercato americano è stato altalenante, ed è un mercato fondamentale perché fa la differenza in termini di spesa. Si registra invece una crescita dei mercati dell’Est Europa, del mercato sudamericano – Argentina e Brasile in particolare - e anche alcuni mercati arabi, nonostante la situazione politica attuale. Tutto questo però non sempre compensano il gap creato mercato americano».\r\n\r\nQuanto alla domanda, «Già dopo il Covid il mercato era cambiato. Sono diminuiti i viaggi di gruppo, sono aumentati quelli dei piccoli gruppi e dei viaggiatori individuali. C’è chi ricerca sempre più vacanze a contatto con la natura e le esperienze. L’ IA sta poi incidendo nelle scelte, ma, al momento, per fortuna, non ad altissimi livelli».\r\n\r\nI problemi da risolvere\r\n\r\nTanti i problemi dell’incoming ancora sul tappeto. «Il conflitto mediorientale ha limitato alcuni mercati. Il caro carburante ha causato forte aumento dei prezzi e ritardi e cancellazioni dei voli, che hanno creato seri problemi operativi e di assistenza. Un altro elemento che ha causato grossi problemi questa estate è stata l’introduzione dell’ Ees, che ha determinato file e tempi di attesa folli nei vari aeroporti».\r\n\r\nLa situazione relativa al reperimento di guide turistiche non è migliorata. «Nonostante le nuove guide che hanno superato gli esami, il numero delle guide disponibili, in particolare in alcune zone, è tuttora insufficiente. Uno dei nodi al pettine è la concentrazione dei flussi negli stessi periodi. Sarebbe ideale cercare di allungare la stagione e includere negli itinerari programmi diversi. Spesso, anche per colpa anche nostra, gli itinerari sono tutti simili e questo crea affollamento. In più siamo stati condizionati da un last minute che in questa stagione è cresciuto notevolmente».\r\n\r\nAcampora Travel sarà presente a Ttg Travel Experience, «un appuntamento importante, dove lanceremo un nuovo brand “Magica Italia – Luxury Collection”: si tratta di una proposta dedicata al lusso, sia quanto a offerta alberghiera, sia quanto a servizi collegati. Inoltre, puntiamo sempre più sul wedding con il nostro brand “That’s Amore Wedding Collection” che presenta risultati in crescita».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Acampora rilancia con il nuovo brand \"Magica Italia – Luxury Collection\"","post_date":"2026-10-02T12:34:47+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1790944487000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522832","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un portafoglio costruito nel tempo per affrontare le diverse dinamiche del mercato e una strategia che continua a puntare sul consolidamento. È questa la fotografia di Planetaria Hotels tracciata dall'amministratore delegato Sofia Gioia Vedani, che sottolinea come il gruppo sia arrivato a settembre con un andamento in linea con le previsioni, nonostante un contesto internazionale che ha condizionato il mercato turistico.\r\n\r\n«Planetaria ha consolidato tantissimo quest'anno, anche se il mercato è stato molto compromesso dagli eventi internazionali, ma siamo arrivati a settembre con un budget perfettamente in linea, e con alcune città che hanno registrato una cresciuta», spiega Vedani.\r\nDiversificazione\r\nLa diversificazione delle destinazioni rappresenta uno degli elementi centrali della strategia. Il gruppo ha costruito negli anni un portafoglio composto da realtà differenti, con l'obiettivo di compensare eventuali flessioni di una singola destinazione. «L'importante è avere una certa varietà qualificata che possa anche resistere a queste pressioni di mercato che a volte favoriscono una meta e altre volte un'altra», osserva la manager.\r\n\r\nUn modello che la stessa Vedani paragona a quello di un investitore: «Abbiamo fatto un paniere, un po' di obbligazioni, un po' di borsa, un po' oro». All'interno della collezione convivono quindi strutture con caratteristiche e posizionamenti differenti, con Chateau Monfort indicato come uno degli asset di maggiore valore e stabilità per la famiglia.\r\n\r\nOggi il gruppo conta 12 hotel, distribuiti in sei destinazioni: Milano, Genova, Roma, Firenze, Venezia e Trezzo sull’Adda.\r\n\r\nLa natura familiare di Planetaria consente inoltre al gruppo una certa rapidità nelle decisioni e la possibilità di seguire opportunità di investimento anche al di fuori di un percorso prestabilito. «Abbiamo la possibilità di investire dove ci piace, dove sentiamo che davvero possiamo metterci il cuore», racconta Vedani. Una filosofia che negli anni ha portato il gruppo a svilupparsi in destinazioni diverse, e ora punta alla montagna per una nuova apertura.\r\n\r\nSul fronte della domanda, la manager guarda con interesse anche al fenomeno dell'“Euro Summer”, con una clientela americana sempre più orientata a soggiorni lunghi e itinerari attraverso diverse destinazioni europee. «L'Italia per forza è una tappa obbligata anche per la raggiungibilità di tanti diversi luoghi, montagna, mare, arte, in pochissimo tempo», sottolinea Vedani.\r\n\r\nSecondo la manager, proprio la possibilità di combinare prodotti diversi in un unico viaggio rappresenta uno dei punti di forza dell'offerta italiana e una leva sulla quale l'industria alberghiera può continuare a costruire il proprio sviluppo.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Planetaria Hotels, budget in linea e portafoglio diversificato","post_date":"2026-09-28T11:57:38+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["montagna","planetaria-hotels","venezia"],"post_tag_name":["montagna","Planetaria hotels","venezia"]},"sort":[1790596658000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522668","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Corsica Sardinia Ferries introduce Seafy Multiroom Audio System, la soluzione sviluppata da Seafy per digitalizzare e centralizzare la gestione degli annunci e della diffusione audio su tutte le navi della flotta.\r\n\r\nIl nuovo sistema\r\nMas si integra con l’impianto audio già presente a bordo, senza richiedere nuovi cablaggi o la sostituzione dei diffusori. Da un’unica piattaforma è possibile gestire annunci vocali multi-zona, filodiffusione, comunicazioni di servizio e contenuti commerciali. Con Mas il contenuto di un annuncio viene creato una sola volta e trasformato automaticamente, tramite generazione vocale basata sull'intelligenza artificiale, in un messaggio multilingua pronto per essere programmato oppure trasmesso in tempo reale nelle diverse aree della nave grazie alla gestione audio multi-zona. Il sistema ha così digitalizzato un'attività che su molte navi richiedeva ancora l'intervento diretto dell'equipaggio, soprattutto quando lo stesso messaggio doveva essere ripetuto in più lingue e in diversi momenti della traversata.\r\nLa compagnia può così rendere più uniforme la comunicazione a bordo, ridurre le attività manuali dell'equipaggio e gestire in modo centralizzato messaggi operativi, informativi e commerciali in tutte le lingue richieste.\r\nIl sistema consente inoltre di programmare annunci e palinsesti, gestendo in modo indipendente le diverse zone audio della nave. Una funzione tradizionalmente manuale diventa così un processo digitale integrato, consentendo di generare annunci vocali in tutte le lingue esistenti.\r\nL'introduzione di Masa a bordo di Corsica Sardinia Ferries si inserisce in un percorso di digitalizzazione dei processi di bordo che valorizza l'infrastruttura già esistente, aggiungendo nuovi livelli di automazione e gestione software senza aumentare la complessità tecnica sulle navi.\r\nParallelamente alla comunicazione vocale, Corsica Sardinia Ferries integra a bordo anche la Radio Seafy, la piattaforma audio che porta musica, contenuti e comunicazioni brandizzate direttamente nel portale di bordo e, grazie all’integrazione con MAS, negli spazi fisici della nave come lounge, bar e aree comuni. Grazie a questa integrazione, è possibile diffondere canali tematici pensati in base ai gusti musicali dei passeggeri, alle aree tematiche e alle zone della nave.\r\n«Il valore di questa evoluzione non sta semplicemente nell'automatizzare un annuncio, ma nel trasformare un'attività quotidiana e ripetitiva in un processo più semplice, coerente e controllabile. Per l'equipaggio significa dedicare meno tempo alla gestione manuale delle comunicazioni e concentrarsi maggiormente sulle attività operative e sull'assistenza ai passeggeri. Per la compagnia significa poter garantire uno standard di comunicazione più uniforme lungo tutta l'esperienza di bordo» spiega Raffaelle Borgese, cio di Seafy.\r\n«L’investimento nel Multiroom audio system conferma il costante impegno della nostra compagnia nell’innovazione tecnologica al servizio delle persone: passeggeri ed equipaggio. I primi beneficeranno di annunci più chiari, puntuali, ed affidabili, mentre il personale di bordo potrà dedicarsi maggiormente alle attività di accoglienza» chiude Sebastien Romani, ceo di Corsica Ferries.","post_title":"Corsica Sardinia Ferries introduce a bordo il sistema Seafy","post_date":"2026-09-25T09:04:39+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1790327079000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522436","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Vesna Rakić, che dallo scorso maggio è la ceo del Seychelles Tourism Board, parteciperà al Ttg Travel Experience, dove presenterà le linee strategiche della promozione internazionale e dello sviluppo futuro del turismo.\r\nCon oltre 30 anni di esperienza nel settore turistico delle Seychelles, Vesna Rakić arriva a Rimini in un momento di riposizionamento per la destinazione, chiamata a confrontarsi con un contesto internazionale ancora condizionato dalle conseguenze della guerra e dalle dinamiche della connettività aerea.\r\nL’obiettivo indicato per la fine del 2026 è tornare sui livelli di arrivi registrati nel 2024. In questo scenario, l’Italia continua a rappresentare un mercato strategico per le Seychelles: la destinazione sta infatti valutando nuove soluzioni per rafforzare i collegamenti con il nostro Paese, attraverso la possibilità di introdurre voli diretti dall’Italia, di linea e/o charter. Una scelta che risponderebbe alla necessità di diversificare i flussi e ridurre la dipendenza dagli hub del Medio Oriente, rendendo il viaggio verso l’arcipelago più semplice e immediato per il mercato italiano.\r\nTra le novità che contribuiranno a diversificare ulteriormente l’offerta delle Seychelles c’è l’arrivo di Meliá Hotels International a Mahé: il nuovo Meliá Seychelles, parte di un più ampio progetto di sviluppo sul fronte orientale dell’isola, nelle vicinanze di Victoria e a circa dieci minuti dall’aeroporto internazionale, dovrebbe entrare nella fase operativa entro la fine del 2026. Il resort comprenderà 120 camere, 68 residenze, ristoranti, spa, fitness centre, piscina e un rooftop bar, oltre a un centro congressi da 300 posti.\r\nLa nuova struttura rappresenta un tassello importante anche per lo sviluppo del segmento Mice, offrendo alle Seychelles una nuova infrastruttura dedicata a meeting, eventi e viaggi incentive e ampliando le possibilità di combinare soggiorni leisure e business. Il progetto conferma inoltre la volontà della destinazione di ampliare la propria offerta oltre il tradizionale turismo balneare, valorizzando anche esperienze legate alla natura, alla cultura creola, alla gastronomia, al wellness e all’esplorazione delle diverse isole.\r\nLa sostenibilità rimane uno dei pilastri della strategia turistica dell'arcipelago, che ha recentemente introdotto una nuova misura per rafforzare la tutela delle tartarughe marine. Per la prima volta sono state istituite aree protette stagionali dedicate ai principali siti di nidificazione di tartarughe su Mahé e Curieuse, con restrizioni alle attività umane durante il periodo di maggiore nidificazione, da ottobre a marzo. Le misure riguardano in particolare la tartaruga embricata e la tartaruga verde, entrambe presenti nell’arcipelago, e prevedono una fascia di protezione di 50 metri attorno alle aree di nidificazione.\r\n ","post_title":"Seychelles Tourism Board: la nuova ceo traccia la strategia di sviluppo","post_date":"2026-09-23T09:15:35+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1790154935000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522358","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Delphina hotels & resorts scende in pista con gli Open Days 2027, un calendario di appuntamenti dedicati a chi desidera conoscere da vicino le opportunità di inserimento all’interno della realtà alberghiera sarda.\r\nGli Open Days 2027 si rivolgono sia a professionisti con esperienza nel settore turistico-alberghiero, sia a giovani talenti che desiderano intraprendere un’esperienza nel mondo dell’ospitalità in una realtà moderna e integrata nel territorio.\r\n\r\nAi World Travel Awards, dal 2021 al 2025 Delphina hotels & resorts è stata premiata gruppo alberghiero indipendente più green al mondo e migliore gruppo alberghiero italiano. \r\n\r\n«L’ospitalità autentica mediterranea in luoghi unici – sottolinea Marco Muntoni, amministratore delegato – è da sempre la nostra mission. Crediamo che il piacere sincero dell’accoglienza, unito a competenze e attenzione per ospiti e colleghi, sia fondamentale per offrire esperienze personalizzate e memorabili. Per questo siamo sensibili alla formazione e alla valorizzazione umana e professionale dei nostri collaboratori».\r\n\r\nIl gruppo è un’eccellenza riconosciuta nell’ospitalità sostenibile. Ha ottenuto la certificazione internazionale Green Key in tutti gli hotel e resort grazie al rispetto di 130 criteri di responsabilità e dal 2014 rispetta un protocollo interno denominato “We are green”. La certificazione è un riconoscimento che comprende anche aspetti sociali e relativi ai collaboratori. Un impegno che Delphina traduce concretamente in attività del dipartimento delle risorse umane come programmi di onboarding, attività formative a vari livelli coordinate da training manager, affiancamenti con figure senior, monitoraggi periodici di gradimento e canali riservati di ascolto attivo.\r\nIl calendario\r\nLa partecipazione agli Open Days 2027 è libera. La registrazione è consigliata, da effettuare su jobs.delphina.it.\r\nResort & spa Le Dune, Badesi – 26 settembre 2026 dalle 10,30 alle 17.\r\nResort Valle dell’Erica Thalasso & spa, Santa Teresa Gallura – 5 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.\r\nHotel Marinedda Thalasso & spa e hotel Relax Torreruja Thalasso & spa, Isola Rossa – 6 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.\r\nPark Hotel & spa Cala di Lepre, Palau – 8 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.\r\nResort Cala di Falco, Cannigione – 15 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.\r\nHotel Capo d’Orso Thalasso & spa, Palau – 17 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.","post_title":"Delphina hotels ricerca talenti: al via gli Open Days 2027","post_date":"2026-09-22T10:05:32+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1790071532000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522190","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dalla pianificazione dell’itinerario all’arrivo in aeroporto, dalla mobilità alla scoperta della destinazione: in occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2026 il 27 settembre, Visit Qatar racconta come la tecnologia stia trasformando il modo di viaggiare.\r\n\r\nIn Qatar, il digitale accompagna passo passo il visitatore già prima della partenza e anche durante tutto il soggiorno. E per Visit Qatar si tratta di un percorso avviato già nel 2024, quando l’ente è stato tra i primi del settore turistico nella regione a introdurre l'intelligenza artificiale generativa sulle proprie piattaforme.\r\n\r\nLe nuove tecnologie di intelligenza artificiale permettono infatti di passare da una ricerca frammentata “cosa vedere?”, “dove mangiare?”, “cosa posso fare in tre giorni?” ad un approccio più personalizzato, in cui il viaggiatore può esprimere preferenze e interessi e ricevere suggerimenti coerenti con il proprio modo di viaggiare. È soprattutto nella fase che precede la partenza che l’intelligenza artificiale può trovare una delle applicazioni più immediate. Il GenAI Trip Concierge di Visit Qatar, introdotto nel 2024, rappresenta l’evoluzione di questo approccio: disponibile in oltre 50 lingue, è uno strumento pensato per aiutare il visitatore non soltanto a trovare informazioni, ma a costruire, modificare e adattare il proprio itinerario a seconda delle proprie esigenze e necessità.\r\n\r\nLa digitalizzazione accompagna il visitatore anche nel momento in cui il viaggio entra nel vivo. Un primo punto d’accesso è Hayya, la piattaforma del Qatar che riunisce servizi legati all’ingresso del Paese e permette, per i viaggiatori che ne hanno bisogno, di richiedere online alcune categorie di visto elettronico. Accessibile via web e app, consente di gestire queste procedure già prima della partenza.\r\n\r\nL’innovazione entra infine nel modo in cui si scopre il Paese. La moderna rete di trasporti, le piattaforme digitali e gli strumenti di navigazione consentono di spostarsi e pianificare la vacanza con maggiore semplicità. La mobilità nel Paese è un’esperienza accessibile a tutti attraverso auto, taxi, trasporto pubblico e la moderna metropolitana di Doha.\r\n\r\nMa è soprattutto nella scoperta della destinazione che tecnologia e turismo possono incontrarsi. I musei del Qatar rappresentano in questo senso uno degli ambiti in cui il digitale sta trasformando maggiormente l’esperienza del visitatore. Accanto alle collezioni e all’architettura, sempre più spazi culturali integrano installazioni interattive, contenuti multimediali, esperienze immersive e strumenti digitali capaci di rendere la visita più coinvolgente e accessibile. La tecnologia non sostituisce quindi l’esperienza fisica, ma la arricchisce, offrendo nuovi livelli di approfondimento e permettendo al visitatore di costruire percorsi di scoperta più personali. ","post_title":"Visit Qatar e intelligenza artificiale: in che modo il digitale semplifica il viaggio","post_date":"2026-09-18T12:01:10+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1789732870000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522126","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nAl Boker Tov Roma il Ministero del Turismo israeliano incontra il trade italiano. Izhakov guarda al medio-lungo periodo, mentre Avital Kotzer Adari annuncia oltre 120 voli per la stagione invernale e un roadshow in Italia a novembre\r\nIl mercato italiano continua a rappresentare una componente importante della strategia turistica di Israele. È quanto è emerso oggi a Roma, nel corso di Boker Tov, l'incontro organizzato dall'Israel Ministry of Tourism con gli operatori del trade italiano.\r\nA sottolinearlo è stato Michael Izhakov, direttore generale dell'Israel Ministry of Tourism, che ha evidenziato il particolare legame con l'Italia, anche sul fronte del turismo religioso.\r\n«L'Italia ha un'importanza particolare per Israele. È il centro del mondo cristiano e Roma, in particolare, rappresenta un punto di riferimento. Per questo il rapporto con il mercato italiano è per noi così importante».\r\n\r\nI numeri e lo sguardo al futuro\r\nSecondo i dati indicati da Izhakov, gli arrivi dall'Italia sono attualmente inferiori alle 15.000 unità, un livello distante da quello raggiunto in passato. «Nel 2019 avevamo raggiunto circa 200.000 visitatori».\r\nIl ritorno a quei livelli viene collocato dal direttore generale in una prospettiva di medio e lungo periodo, insieme a un obiettivo di ulteriore crescita.\r\n«Guardiamo al futuro. Nel 2019 avevamo circa 200.000 visitatori dall'Italia e il nostro obiettivo è tornare a quei livelli e, più avanti, arrivare a 200-300 mila visitatori italiani».\r\nUna prospettiva che passa anche dal rapporto con gli operatori: «Dobbiamo continuare a costruire relazioni con il trade italiano e lavorare sulle prospettive del mercato nel medio e lungo periodo».\r\n\r\nTurismo religioso e prodotto\r\nTra i segmenti sui quali Israele intende continuare a lavorare c'è quello religioso, particolarmente rilevante per il pubblico italiano.\r\n«Il turismo religioso rappresenta una componente importante. Il Giubileo ha contribuito a rafforzare l'attenzione verso Gerusalemme e i luoghi santi e vogliamo continuare a lavorare su questo segmento».\r\nLa proposta della destinazione, sottolinea Izhakov, non si limita tuttavia alla dimensione religiosa.\r\n«Israele permette di combinare esperienze molto diverse nello stesso viaggio: le città, la cultura, il mare, la natura e i luoghi santi. È proprio questa varietà che vogliamo continuare a presentare al mercato italiano».\r\n\r\nAvital Kotzer Adari: «Il trade italiano vuole tornare»\r\nSul fronte operativo è intervenuta anche Avital Kotzer Adari, direttrice dell'ufficio del turismo israeliano in Italia, da circa due mesi nel nuovo incarico.\r\n«Siamo qui a Roma per incontrare il trade locale e parlare di Israele, di una destinazione che è mancata a tanti. Stiamo lavorando con i DMC, le compagnie aeree e i tour operator per rilanciare la destinazione sul mercato italiano».\r\nUn'attività che guarda anche alla prossima stagione invernale.\r\n«Abbiamo oltre 120 voli dall'Italia, da Milano, Verona e Venezia fino a Roma, Napoli, Catania e Palermo, con novità sia da parte delle compagnie israeliane sia di quelle straniere».\r\nKotzer Adari ha inoltre sottolineato come il movimento turistico italiano non si sia completamente fermato. «Fino al 15 settembre abbiamo registrato 14.560 italiani. So che non sono i numeri che conoscevamo in passato, ma significa che il movimento c'è».\r\nAnche i prossimi mesi mostrano segnali di continuità, in particolare sul fronte del turismo religioso. «Gli operatori religiosi ci confermano gruppi anche per il periodo di Natale».\r\nIl lavoro sul mercato italiano proseguirà anche direttamente sul territorio. «Durante novembre saremo impegnati in un roadshow lungo tutta l'Italia, dal Nord al Sud, per incontrare gli agenti di viaggio e i tour operator locali, in collaborazione con gli aeroporti e le compagnie aeree delle diverse aree».\r\n«Sono contenta di vedere che c'è richiesta da parte del trade italiano. Gli operatori aspettano e vogliono tornare. Noi guardiamo sempre avanti, al futuro».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Israele, Michael Izhakov: «L’Italia resta un mercato strategico»","post_date":"2026-09-18T09:23:29+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1789723409000]}]}}