27 March 2026

Come sta cambiando lo shopping Tax Free: trend, big spender e strategie

Stefano Rizzi_Global Blue

Stefano Rizzi

In un mercato globale in cui il turismo internazionale si conferma uno dei principali driver di crescita per il settore retail, comprendere i comportamenti d’acquisto dei viaggiatori diventa un vantaggio competitivo decisivo. Tra riprese asimmetriche, nuovi segmenti ad alta capacità di spesa e l’evoluzione digitale dell’esperienza in boutique, il Tax Free Shopping continua a rappresentare un osservatorio privilegiato per leggere le dinamiche del lusso e dell’attrattività delle destinazioni. 

Con Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue, analizziamo i trend che stanno ridisegnando il profilo dello shopper globale, il ruolo strategico dei dati nei processi decisionali di brand e destinazioni, e le innovazioni digitali che stanno trasformando l’ecosistema del turismo dello shopping.

Quali sono oggi i principali trend nei comportamenti di acquisto dei turisti internazionali in Italia e in Europa, e quali mercati stanno mostrando la ripresa più significativa?

Nei primi nove mesi del 2025 il mercato europeo del lusso Tax Free ha mostrato una buona resilienza, mantenendosi sostanzialmente stabile (+1%) grazie all’aumento della spesa media per shopper (+2%) e al contributo di alcune nazionalità chiave. In particolare si nota una crescita della spesa dei turisti americani e dei viaggiatori provenienti dai Paesi del Golfo, che registrano l’importo medio più elevato del mercato (6.000 euro), mentre manca ancora il pieno ritorno dello shopper cinese, con livelli di spesa inferiori di oltre il 40% rispetto al pre-pandemia. A trainare la crescita sono gli shopper UHNWI che hanno permesso al mercato di chiudere il periodo con il segno “+”. Si tratta di un 4% di consumatori, in grado però di contribuire al 42% dei volumi complessivi. 

Facendo poi un approfondimento sull’Italia, il nostro Paese continua a distinguersi perché riesce a combinare in modo unico heritage, qualità del prodotto e ospitalità, un mix che rappresenta un forte vantaggio competitivo nel turismo dello shopping. Milano si conferma la capitale nazionale del lusso Tax Free e una delle piazze europee più attrattive per i top spender internazionali. Roma mantiene stabilmente il secondo posto per volumi, seguita da Firenze. Inoltre si registrano ottime performance nelle mete stagionali come Capri, Taormina, Porto Cervo e Como, anche grazie all’abbassamento a 70 euro della soglia per accedere al Tax Free Shopping. Un provvedimento che ha favorito lo sviluppo di nuove aree e categorie di spesa, aprendo questa opportunità a nuovi shopper e nazionalità, come i turisti sudamericani, che prima non ne beneficiavano appieno.

In che modo i dati tax free e le analisi sui flussi di spesa possono supportare destinazioni, outlet e brand nel definire strategie più efficaci di attrazione e fidelizzazione dei turisti?

I dati e le analisi sul Tax Free Shopping che mettiamo a disposizione sono riconosciuti dal mercato sempre più come uno strumento strategico per attrarre e fidelizzare i turisti internazionali, in particolare quelli ad alta capacità di spesa. Con informazioni puntuali su nazionalità, livelli di spesa e comportamenti d’acquisto aiutiamo gli operatori a identificare i segmenti più rilevanti e a calibrare assortimenti in boutique, servizi e attività promozionali sulla base dei flussi reali. Attraverso reportistica personalizzata, ricorso a un database di oltre 7 milioni di turisti e campagne marketing targettizzabili, aiutiamo i brand a costruire strategie commerciali più mirate e una shopping experience più fluida. Che si traduce poi in un impatto diretto sulle probabilità di conversione e di ritorno in negozio del viaggiatore internazionale. 

Come stanno evolvendo i vostri servizi digitali, e in che modo possono migliorare l’esperienza d’acquisto del viaggiatore e rafforzare l’ecosistema dello shopping tourism?

La trasformazione digitale è da sempre al centro della nostra strategia con un obiettivo chiaro: rendere l’esperienza di shopping più semplice, trasparente e integrata lungo tutta la customer journey del turista. Lo facciamo attraverso soluzioni che permettono al viaggiatore di monitorare in tempo reale lo stato dei rimborsi, ricevere notifiche personalizzate e accedere a servizi di assistenza più rapidi con un customer care intelligente. Sul fronte merchant, le nuove soluzioni digitali semplificano i processi in boutique e permettono di velocizzare le operazioni di emissione: un tema da sempre centrale. Le soluzioni di digital marketing, inoltre, aiutano i brand ad aumentare drive to store e vendite.

Parallelamente, stiamo continuando a investire nei nostri strumenti di analytics per fornire a brand, retailer e operatori turistici insight ancora più granulari sui flussi di spesa dei viaggiatori, sui comportamenti di acquisto e sulle dinamiche di mercato. Questo aiuta l’intero ecosistema a prendere decisioni più informate e a costruire offerte più mirate per i turisti internazionali.
A tutto ciò si affiancano gli investimenti in totem digitali, per supportare le Dogane e gli shopper in fase di validazione delle fatture Tax Free. 

Il nostro impegno è continuare su questa strada, integrando sempre di più tecnologia, dati e servizi per sostenere la crescita del turismo dello shopping e valorizzare il ruolo dell’Italia come destinazione premium.

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