21 febbraio 2024 09:15
Con il ritorno su Venezia, dal prossimo 12 giugno con voli giornalieri, Qatar Airways moltiplica le opportunità a disposizione dei passeggeri per raggiungere destinazioni quali Giappone, Cina, Australia e Thailandia attraverso l’Hamad International Airport di Doha.
E fino al 29 febbraio, la compagnia promuove i voli con tariffe a partire da 429 euro, per viaggiare dal 12 giugno 2024. La promozione si ispira alla Via della Seta che attraversava l’Asia Centrale e il Medio Oriente, collegando la Cina all’Asia Minore e al Mediterraneo, passando per il Giappone e l’India. Ma una relazione ancora più importante lega Venezia all’Oriente: fu infatti Marco Polo, il giovane mercante veneziano, a intraprendere nel 1271 il viaggio in Oriente lungo la Via della Seta per stabilire nuovi rapporti commerciali tra le due civiltà.
Per ripercorrere i passi del celebre viaggiatore, è possibile pianificare un itinerario che parte proprio dalla cosmopolita Venezia attraverso i luoghi del passato, punti di incontro tra Oriente e Occidente. Tra le destinazioni di questo itinerario nella storia non può mancare l’Uzbekistan, raggiungibile grazie alla nuova rotta di Qatar Airways per Tashkent, nel cuore dell’Asia Centrale, una regione nota per la sua ricca storia e multiculturalità, condivisa con i Paesi confinanti del Kazakistan, Turkmenistan, Tagikistan e Kirghizistan. La destinazione è la seconda città del Kazakistan servita dalla Compagnia aerea nazionale dello Stato del Qatar nel mercato dell’Asia centrale dopo Almaty.
Imperdibile in questo viaggio è anche la Cina, che ora può essere visitata senza visto dall’Italia e dove Qatar Airways vola 33 volte a settimana verso le città di Pechino, Shanghai, Guangzhou, Hangzhou, Chengdu, Wenzhou e Chongqing.
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Per cui British Airways ha modificato le condizioni dei suoi biglietti per vietare le riprese o le fotografie del personale di cabina senza esplicita autorizzazione. I video in diretta sono ora vietati in modo permanente.
Qantas, Klm e Virgin impongono già gli stessi requisiti, sebbene, in realtà, non siano queste compagnie aeree a subire le critiche più severe, a volte feroci, da parte degli youtuber. La questione si fa delicata quando il personale di bordo viene filmato e può essere identificato. La motivazione addotta è la protezione dei dati.
Negli Stati Uniti, tuttavia, le restrizioni sono minime.
Emirates ha le politiche più rigide, con il rischio di reclusione. Kuwait Airlines, ad esempio, denuncia i trasgressori alla polizia, che agisce con estrema severità.
Il divieto imposto da Qatar Airways a Josh Cahill per le sue critiche esplicite è famoso e ha attirato più attenzione di quanta ne abbia ridotta l'influenza dello YouTuber.
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Chi visita Creta per la prima volta tende a concentrarsi sull’entroterra, con i siti minoici, i borghi, la tavola. L’offerta balneare, però, è altrettanto ricca e variegata: dalle lagune turchesi dell’ovest alle baie più selvagge del sud, è capace di soddisfare target molto diversi tra loro - dalle famiglie alle coppie, dal turismo attivo al segmento lusso.
Una varietà che merita di essere inclusa nella programmazione estiva 2026, soprattutto per il comodo collegamento dall’Italia. Infatti, easyJet collega entrambi gli scali dell’isola - Heraklion e Chania - a Milano Malpensa con fino a due voli quotidiani nel picco estivo, e a Napoli su Heraklion fino a tre volte a settimana a luglio e agosto.
Per le coste più interessanti è indispensabile l’auto — Heraklion è il gateway naturale, ma l’isola è estesa e la logistica dello spostamento può diventare l’occasione per costruire itinerari on the road più articolati. Nei dintorni del capoluogo si trovano già diverse opzioni: Agia Pelagia, Ammoudara, Malia e Limen Chersonisou sono tra le più frequentate, mentre Matala conserva un’atmosfera unica nel suo genere. Nella stessa area si trova Bali, piccola baia raccolta con ristoranti affacciati sul mare dove assaggiare la cucina locale.
Verso ovest, nella regione di Rethymno, il paesaggio costiero si apre su alcune tra le spiagge più lunghe dell’isola - Episkopi e Petres su tutte - alternate a calette più insolite come Preveli, celebre per il palmeto che incontra il mare attraverso un fiume, Triopetra, Agios Pavlos e Fragkokastello.
La regione di Chania custodisce le spiagge più iconiche: Balos, raggiungibile in barca o via sterrato panoramico, è una laguna turchese tra le più fotografate del Mediterraneo. Elafonissi, con la sua sabbia rosata e le acque basse ideali per le famiglie, e Falassarna, molto apprezzata dai windsurfer, completano un’offerta che da sola giustifica la scelta della destinazione nell’estate 2026.
A est, Lasithi propone un litorale più autentico: Elounda, affacciata sul golfo con vista sull’isola di Spinalonga, è la meta naturale per il segmento lusso; Vai sorprende con l’unica foresta di palme autoctone d’Europa. Per chi cerca esperienze fuori dai circuiti ordinari, le isole minori raggiungibili in giornata completano il quadro: Gavdos, punto più meridionale d’Europa, e Chrysi, area Natura 2000 con fondali cristallini e cedri che arrivano fino alla riva.
Quattro regioni, centinaia di chilometri di costa, target diversi: la Creta balneare è un prodotto articolato che vale la pena raccontare al cliente con la stessa profondità riservata all’offerta culturale.
(Micòl Rossi)
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«Le vendite, partite in modo estremamente incoraggiante con un trend di crescita a due cifre rispetto al 2025, procedono ora in linea con le performance della scorsa stagione dopo una fase di stabilizzazione legata al noto stop di fine febbraio che si è protratto per oltre un mese. In questo quadro, il Mare Italia si conferma il vero motore dell'estate, con i prodotti a marchio Nicolaus Club e Valtur che continuano a essere fortemente apprezzati dal trade grazie a un rapporto qualità-prezzo decisamente interessante. Nelle ultime settimane, inoltre, stiamo rilevando una felice ripresa di interesse anche per la destinazione Egitto». Isabella Candeloori, direttore commerciale trade del gruppo Nicolaus-Valtur, racconta a Travel Quotidiano l’andamento di una stagione estiva complessa ma nel complesso soddisfacente.
Prezzi in crescita del 5%
Innanzitutto, la dinamica dei prezzi. «Per l'estate 2026 registriamo un incremento medio delle tariffe pari al 5%. Tuttavia, la nostra politica orientata alla tutela del consumatore ci ha permesso di mitigare questo scenario: la formula "Blocca prezzo", inclusa nei pacchetti sotto la voce oneri di gestione carburante e valute, ha protetto i clienti finali dai forti rincari del costo del carburante avvenuti negli ultimi mesi. D’altro canto, sul fronte delle vendite, rileviamo purtroppo una recrudescenza del fenomeno del last minute rispetto agli ultimi anni. Nelle passate stagioni, grazie a importanti operazioni di advance booking, eravamo riusciti a calmierare questa attitudine; purtroppo, l'attuale periodo di forte incertezza geopolitica ed economica ha rialimentato nel cliente finale la tendenza a posticipare la prenotazione».
«Il ricorso al last minute - prosegue la manager - è una dinamica strutturale del mercato turistico con cui il settore convive da sempre. È evidente, tuttavia, che l'attuale clima di instabilità internazionale ed economica non fa che amplificare questo fenomeno, spingendo una fetta di clientela a rimandare la decisione d'acquisto a ridosso della partenza piuttosto che normalizzarsi. In linea con i trend storici legati ai periodi di instabilità internazionale, comunque, la "meta di casa" e di prossimità torna a essere la preferita in assoluto dai viaggiatori. In questo scenario, il nostro gruppo si posiziona in forte vantaggio sul territorio italiano attraverso contratti pluriennali e una rilevante disponibilità di camere - sia in gestione diretta sia in affiliazione - nelle località più richieste della Penisola».
In questo momento storico «l'Italia sta facendo la parte del leone, catalizzando la quota principale della domanda. Nel resto del Mediterraneo registriamo comunque ottimi risultati sulla Tunisia, trainata dal consolidato successo del nostro Valtur Djerba Golf, e una progressiva e costante ripresa dell'Egitto in generale».
Come cambia la domanda
La parola chiave è "libertà": «Nicolaus ha scelto di intercettare questa esigenza strutturando un'offerta flessibile, che supera il vincolo rigido dei soggiorni di 7 notti per lasciare al cliente la massima autonomia nella scelta del giorno di ingresso e della durata del soggiorno. Inoltre, grazie al pacchetto "Smart", rispondiamo alla domanda di personalizzazione permettendo ai viaggiatori di pianificare la partenza dall'aeroporto preferito ottimizzando tempi e budget».
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Omar Hosari, capo dell'Autorità generale per l'aviazione civile e il trasporto aereo della Siria, ha dichiarato che le autorità siriane e olandesi stanno completando le restanti procedure tecniche, legali e regolamentari necessarie per l'avvio della rotta.
L'operativo non è stato ancora confermato: le autorità siriane, infatti, non hanno ancora reso noti orari, frequenza, tipologia di aeromobile, tariffe o data di inizio della vendita dei biglietti.
Amsterdam, secondo Hosari, sarebbe solo la prima destinazione all'interno di una potenziale espansione dei voli in Europa. La rotta ricollegherebbe Damasco a uno dei principali hub internazionali europei e offrirebbe un'opzione diretta per i viaggiatori che attualmente si affidano a itinerari con uno scalo in città come Istanbul, Amman, Doha o Ankara.
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Allentamento delle restrizioni Ue
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Un claim che mette in evidenza il beneficio concreto per il bacino d’utenza dello scalo: scegliere Torino come punto di partenza significa avere più mete, più collegamenti e un’esperienza di viaggio più veloce.
La campagna si articola in due filoni creativi. Il primo si sviluppa attraverso cinque visual animati, in un racconto ironico e sorprendente che porta simbolicamente le destinazioni ancora più vicino ai passeggeri, addirittura prima del decollo. Cinque i personaggi immediatamente riconoscibili che, insieme ai passeggeri, si recano simbolicamente in aeroporto: l’orso, animale nazionale finlandese, per Helsinki, novità della Summer 2026; la guardia reale per Londra, rafforzata dal collegamento con Londra Luton; il toro per Bilbao, nuova destinazione collegata con Torino dal 14 settembre 2026; la matrioska per Budapest; il centurione per Roma, ora disponibile anche con volo low cost.
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La campagna ideata da Noodles Comunicazione prevede una pianificazione sui canali digitali proprietari e sulle piattaforme social di Torino Airport e campagne advertising sui motori di ricerca, con anche una declinazione offline sugli schermi Lcd all’interno dell’aerostazione e sui bus che collegano l’aeroporto con il centro di Torino.
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Ormai da tempo l'amministrazione punta sulla valorizzazione della cultura, offrendo alla città una nuova occasione per scoprire e vivere i musei, luoghi fondamentali della memoria, dell’identità e della crescita culturale della comunità. I musei non sono soltanto spazi di conservazione, ma presìdi culturali aperti, capaci di dialogare con il territorio e con pubblici diversi.
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[post_content] => Qatar Airways amplia l'operativo voli per l’Italia per l'estate in corso, con il ripristino di una quota significativa della capacità operativa precedente la crisi in Iran. Durante la summer la compagnia servirà oltre 160 destinazioni nel mondo attraverso l'hub di Doha, l’Hamad International Airport. I load factor medi nel Regno Unito e in Europa stanno aumentando del 3–5% settimana dopo settimana, segnalando una domanda forte e in costante accelerazione.
Intanto, da questa settimana, il vettore potenzierà le frequenze su alcune rotte italiane: Roma passerà da 14 a 18 voli settimanali, come pure Milano Malpensa, sempre da 14 a 18 voli settimanali.
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Tra i recenti trend di viaggio, spicca tra le principali destinazioni leisure la richiesta sul Giappone da parte dei viaggiatori italiani: il nostro Paese è uno dei principali mercati europei di provenienza per il Giappone, e registra un aumento delle prenotazioni del 430% nell’ultima settimana di vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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[post_content] => La domanda di viaggio monitorata da Ag Boutique Journey mostra quest’anno un ritmo di vendite discontinuo, ma consolidato da improvvise e sorprendenti accelerazioni: con partenze sempre più ravvicinate rispetto al momento della prenotazione, la crescita registrata in termini di passeggeri e volumi dalla divisione tour operator/dmc di Ag Group risulta già a +35% rispetto all’estate 2025.
«I risultati conseguiti sino a ora consolidano la fiducia - dichiara Salvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journey - e siamo perciò convinti di poter raggiungere l’obiettivo prefissatoci di 34mila passeggeri entro la fine dell’anno. Più che a un semplice incremento della domanda sull’Italia, stiamo assistendo a una sua evoluzione qualitativa, dal momento che l’estate 2026 conferma appieno l’attrattività straordinaria del Belpaese per il turismo internazionale. I viaggiatori risultano sempre più orientati verso esperienze autentiche, servizi personalizzati e itinerari su misura».
L’Italia, dunque, mantiene invariato il suo appeal come destinazione unica. A confermane l’immagine top sono ancora una volta i mercati storici di matrice angloamericana, cioè Stati Uniti, Canada e Australia, ma indubbia è la svolta 2026 impressa dai viaggiatori latinoamericani di fascia alta: Messico e Brasile appaiono oggi i due bacini più dinamici e strategici, evidenziando incrementi molto significativi rispetto all’estate 2025, sebbene performance significative emergano anche dai dati registrati su Argentina e resto dell’America Latina. Complessivamente, l’area Latam cresce del 35% sulla stagione precedente, confermandosi una componente fondamentale per l’incoming italiano.
«L’attuale andamento dimostra che l’Italia viene percepita come destinazione stabile e sicura - evidenzia Salvatore Gioiosa - non dando segni di rallentamento o indebolimento della domanda, quanto di intensità diversificata: l’incoming cresce come in passato, ma quest’anno cresce a picchi, soprattutto per il contributo dei visitatori d’oltreoceano. Il dato è particolarmente significativo, perché attesta l’Italia come Paese altamente desiderabile, al di là delle tensioni geopolitiche o di eventuali crisi internazionali».
A contribuire all’affermazione tricolore è oggi un fattore quanto mai strategico: il mantenimento di un’offerta competitiva sotto il profilo dei collegamenti aerei, grazie al sostegno della domanda da parte delle principali compagnie di mercato. Anche laddove siano stati registrati aumenti più sensibili sul costo del carburante, i mercati americani hanno dato prova di essere meno suscettibili alle fluttuazioni economiche rispetto a una parte dei viaggiatori europei, contribuendo in tal modo a ribilanciare la propensione a visitare l’Italia. Diverso, invece, il discorso sull’anticipo di prenotazione: la riduzione delle finestre di conferma è innegabile e inizia a toccare anche il viaggiatore luxury. In continua crescita appare infatti il numero di finalizzazioni tra uno e due mesi prima della partenza, un intervallo quanto mai ravvicinato rispetto alle abitudini passate della fascia high-end.
La mappa delle più desiderate
Non muta, invece, la mappa delle mete italiane più desiderate: se Roma e Venezia prevalgono sul fronte delle città d’arte, Toscana, Costiera Amalfitana, Sicilia e Sardegna conquistano la domanda internazionale, confermando il successo del lago di Como anche nel periodo estivo. Il dato più sorprendente, però, viene dall’affermazione dell’Umbria: per una buona fetta dei visitatori internazionali, in particolare statunitensi, brasiliani e messicani, è oggi uno dei gioielli nascosti dell’Italia, grazie a un’offerta giudicata autentica sia sotto il profilo delle destinazioni territoriali che delle risorse enogastronomiche, in virtù dei suoi borghi storici, ma soprattutto per riuscire a garantire esperienze di viaggio più esclusive e rilassate. Il turista straniero, secondo i rilevamenti di Ag Boutique Journey, ha ormai superato la dimensione prettamente balneare o culturale della vacanza, a favore di soggiorni privati attenti allo stile di vita delle comunità locali, ma pur sempre in modalità di fruizione esclusiva.
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Di riflesso la stagionalità dei soggiorni continua a espandersi (le prenotazioni estive sono oggi foriere di un 38% del volume complessivo di Ag Boutique Journey), confermando l’Italia come meta ideale tutto l’anno, nonostante i flussi più consistenti siano registrati tra maggio e gli inizi di novembre: un poco più inoltrati nel periodo autunnale, dunque, rispetto al passato. Sostenuta rimane infine la spesa media, grazie alla scelta di investire maggiormente in servizi esclusivi, guide private, attività personalizzate e strutture di alto livello abbinate a programmi su misura. Per soggiorni brevi, il valore medio pratica si attesta tra 12 e 15 mila euro, mentre per viaggi più lunghi, di norma della durata di due settimane circa, si colloca tra 35 e 45 mila euro.
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[post_content] => Mandarin Oriental annuncia l’apertura di Mandarin Oriental Makati a Manila, prevista per la fine del 2026. L’hotel segna il ritorno di Mandarin Oriental nella città in cui il marchio ha contribuito a plasmare il panorama sociale e culturale di Manila per diverse generazioni, dal 1976 al 2014.
Per quasi quattro decenni, lo storico Mandarin Oriental Manila è stato uno dei luoghi di incontro più importanti della capitale, accogliendo personalità influenti da tutto il mondo. Ripensato per una nuova generazione di viaggiatori internazionali, Mandarin Oriental Makati, Manila propone un’interpretazione contemporanea dell’eleganza filippina, fondata sull’eccellenza, sull’innovazione e sul servizio che contraddistingue il gruppo. Situato a soli 15 minuti di auto dall’aeroporto internazionale di Manila, l’hotel offre collegamenti agevoli con le principali città dell’Asia, del Medio Oriente e del Nord America.
La struttura
L’hotel disporrà di 275 camere e suite, di un ampio piano spa e benessere, di cinque concept tra ristoranti e bar e di una serie di spazi polifunzionali. «Il nostro ritorno a Manila segna un nuovo capitolo per Mandarin Oriental . ha dichiarato Laurent Kleitman, group chief executive di Mandarin Oriental -. Le Filippine sono una delle nazioni più vivaci e culturalmente ricche del Sud-est asiatico, che offrono una combinazione straordinaria tra patrimonio storico-culturale e modernità. Questa nuova apertura rafforza ulteriormente la crescita strategica del gruppo nel Sud-est asiatico, consolidando la nostra presenza nelle principali città d’accesso della regione».
«Il ritorno di Mandarin Oriental rappresenta un momento cruciale per Makati - ha aggiunto Jaime Urquijo Zobel de Ayala, head of urban estates group at Ayala Land -. Siamo orgogliosi di accogliere nuovamente un marchio che da tempo fa parte del tessuto culturale e sociale della città. Mentre Makati continua a evolversi e a ridefinire il concetto di vita urbana, la riapertura del Mandarin Oriental riflette il nostro impegno verso l’innovazione, l’eccellenza e la creazione di esperienze di livello internazionale. Al tempo stesso, stabilisce un nuovo punto di riferimento per l’ospitalità di lusso nelle Filippine». Sviluppato in collaborazione con Ayala Land, uno dei principali gruppi immobiliari delle Filippine, l’hotel gode di una posizione privilegiata nel quartiere di Makati, a pochi passi dal vivace centro finanziario e dall’esclusiva area di Greenbelt.
Per celebrare l’inaugurazione, l’hotel lancia il pacchetto speciale “Your home for the holidays”, riservato ai soggiorni di almeno due notti. L’offerta include un regalo in edizione limitata, crediti da utilizzare presso le proposte gastronomiche dell’hotel e vantaggi presso la Mandarin Oriental Club Lounge per gli ospiti delle camere Club e delle suite.
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