28 June 2026

O’Leary, Ryanair: “Ota pirata, rincari da truffa. Governo contro competitività”

In occasione della conferenza per il lancio dell’operativo estivo di Ryanair, Michael O’Leary è entrato a gamba tesa, come sua consuetudine, su alcune questioni di scenario e di attualità.

Le “Ota pirata”

Una delle stoccate più importanti, Ryanair la riserva per la distribuzione, le Ota in particolare, che attuerebbero pratiche ingannevoli nei confronti degli utenti.

«Abbiamo iniziato una battaglia perché continuano a fare sovrapprezzi importanti sui costi di Ryanair, anche del +300%, e anche costi ingiustificati che il vettore non applica ma che le Ota vendono» spiega il country manager, Mauro Bolla, mostrando una slide dal titolo ‘Ota Pirata – esempi di truffa – Gen ’24‘. All’interno della slide, vengono mostrati i prezzi di portali come Kiwi.com, Opodo, eDreams, Lastminute.com, con i relativi incrementi di prezzo.

Il Governo danneggia la competitività dell’Italia

La seconda stoccata è rivolta al Governo, che non aiuterebbe la connettività, «anzi la danneggia con l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco – spiega -. L’italia è l’unico Paese dell’Unione europea a proporre questa tassa, che è ingiustificata e rende gli aeroporti non competitivi». Un balzello che ci metterebbe in una situazione di svantaggio rispetto a Paesi come Spagna, Portogallo e Grecia, limitando le prospettive di sviluppo dei posti di lavoro e del turismo.

«Vorrei incontrare Giorgia Meloni per parlarle dei nostri progetti e delle possibilità di crescita di questo Paese – continua l’ad -. Ryanair è l’unica compagnia che sta investendo fortemente in Italia, creando posti di lavoro e lanciando nuove rotte».

Roma può crescere ancora: togliere vincoli a Ciampino

Parlando degli impegni sugli aeroporti di Roma, O’Leary focalizza l’attenzione sulla creazione di 60 nuovi posti di lavoro tra personale di cabina, piloti e engineering, sul posizionamento di 2 nuovi aeromobili B737 e su una stima della crescita annuale del 15%, toccando gli 11 milioni di passeggeri all’anno.

L’ad auspica, però, un incremento delle attività su Ciampino: «Roma ha bisogno di due aeroporti per accrescere la sua competitività sulle altre capitali europee – spiega -, ma Ciampino subisce dei vincoli importanti per le restrizioni ambientali: tra atterraggi e decolli sono permessi solo sei voli ogni ora, anche se stiamo utilizzando aerei molto più silenziosi».

 

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