27 March 2026

O’Leary, Ryanair: “Ota pirata, rincari da truffa. Governo contro competitività”

In occasione della conferenza per il lancio dell’operativo estivo di Ryanair, Michael O’Leary è entrato a gamba tesa, come sua consuetudine, su alcune questioni di scenario e di attualità.

Le “Ota pirata”

Una delle stoccate più importanti, Ryanair la riserva per la distribuzione, le Ota in particolare, che attuerebbero pratiche ingannevoli nei confronti degli utenti.

«Abbiamo iniziato una battaglia perché continuano a fare sovrapprezzi importanti sui costi di Ryanair, anche del +300%, e anche costi ingiustificati che il vettore non applica ma che le Ota vendono» spiega il country manager, Mauro Bolla, mostrando una slide dal titolo ‘Ota Pirata – esempi di truffa – Gen ’24‘. All’interno della slide, vengono mostrati i prezzi di portali come Kiwi.com, Opodo, eDreams, Lastminute.com, con i relativi incrementi di prezzo.

Il Governo danneggia la competitività dell’Italia

La seconda stoccata è rivolta al Governo, che non aiuterebbe la connettività, «anzi la danneggia con l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco – spiega -. L’italia è l’unico Paese dell’Unione europea a proporre questa tassa, che è ingiustificata e rende gli aeroporti non competitivi». Un balzello che ci metterebbe in una situazione di svantaggio rispetto a Paesi come Spagna, Portogallo e Grecia, limitando le prospettive di sviluppo dei posti di lavoro e del turismo.

«Vorrei incontrare Giorgia Meloni per parlarle dei nostri progetti e delle possibilità di crescita di questo Paese – continua l’ad -. Ryanair è l’unica compagnia che sta investendo fortemente in Italia, creando posti di lavoro e lanciando nuove rotte».

Roma può crescere ancora: togliere vincoli a Ciampino

Parlando degli impegni sugli aeroporti di Roma, O’Leary focalizza l’attenzione sulla creazione di 60 nuovi posti di lavoro tra personale di cabina, piloti e engineering, sul posizionamento di 2 nuovi aeromobili B737 e su una stima della crescita annuale del 15%, toccando gli 11 milioni di passeggeri all’anno.

L’ad auspica, però, un incremento delle attività su Ciampino: «Roma ha bisogno di due aeroporti per accrescere la sua competitività sulle altre capitali europee – spiega -, ma Ciampino subisce dei vincoli importanti per le restrizioni ambientali: tra atterraggi e decolli sono permessi solo sei voli ogni ora, anche se stiamo utilizzando aerei molto più silenziosi».

 

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Non è raro che un marinaio ti spieghi come si issa una randa  o che il comandante racconti la rotta della notte mentre il sole scende sul mare.\r\n\r\nIn particolare, di base a Venezia sarà l’ammiraglia Royal Clipper, un cinque alberi ispirato al leggendario Preussen. Le 42 vele e i suoi 134 metri di lunghezza gli sono valsi, nel 2001, l’iscrizione al Guinness dei primati per essere il più grande veliero a vele quadre al mondo.\r\n\r\nDalla stessa laguna che ha visto passare galeoni, fregate, bucintori e infinite navi mercantili della Repubblica di Venezia, si parte ancora oggi con quella sensazione antica di chi salpa alla scoperta del mondo. Non è un caso che proprio qui sia cresciuta una delle grandi civiltà marinare della storia.\r\nLe rotte\r\nL’Adriatico, e in particolare la rotta tra Venezia e la costa dalmata, è stato per secoli un formidabile campo di prova per navigatori e cantieri. Un mare relativamente raccolto, protetto dalle tempeste oceaniche, ma attraversato da venti regolari – bora, scirocco e maestrale – che cambiano direzione e intensità con rapidità.  A questo si aggiunge una geografia unica: centinaia di isole lungo la costa croata, porti naturali, baie riparate e brevi distanze tra un approdo e l’altro.\r\n\r\nE se sette giorni non bastano, Star Clippers offre anche rotte più lunghe. Con l’itinerario di undici notti a bordo del veliero quattro alberi Star Clipper, ad esempio, il viaggio unisce alla tappa croata una vera circumnavigazione dell’Italia meridionale, attraversando lo dtretto di Messina e raggiungendo Civitavecchia.\r\n\r\nDall’isola di Lussinpiccolo, l’Adriatico si scandaglia fino a Otranto, il porto più orientale dello stivale italiano. Poi il fascino   di Taormina, quello vulcanico del profilo etneo e delle isole Eolie, la costa d’Amalfi e le casette di Ponza. Un viaggio circolare che attraversa tre mari – Adriatico, Ionio e Tirreno – e racconta l’Italia come la si vedeva una volta: dal ponte di una nave.\r\n\r\nUndici notti, questa la durata della crociera sulla rotta inversa, che vedrà il quattro alberi Star Clipper muovere da Civitavecchia alla volta della Serenissima. Dopo Ponza, Amalfi, Lipari e Taormina, in questa occasione la compagnia approderà per la prima volta assoluta a Crotone, porto con 2800 anni di storia. Si rientra poi nell’Adriatico con ben tre scali in Puglia: oltre Otranto, Monopoli e  Barletta. Prima di rientrare a Venezia, una tappa nell’Istria croata a Rovigno.","post_title":"Star Clippers in crociera lungo le rotte della Serenissima","post_date":"2026-03-23T09:36:19+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774258579000]}]}}