27 October 2021

Lazzerini: “Ita è tra i progetti europei più belli di questo momento”

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“Sono molto felice di essere in Ita: una sfida oggettivamente importante, che per chi fa il manager è anzi spettacolare”: Fabio Lazzerini, ad e direttore generale di Ita, risponde così a margine della presentazione del piano industriale, alla domanda che fa riferimento ad una sua affermazione a questa testata del luglio 2019, quando già nella rosa dei potenziali candidati al vertice della Newco, dichiarava “In Alitalia io sono felice”
 
L’ad sottolinea come in questo nuovo iter sia affiancato da “un presidente di grande esperienza con aziende importanti” e da un cda “che – non è captatio benevolentiae – sta facendo un lavoro di grande supporto. In uno dei colloqui avuti il ceo di uno dei potenziali partner, mi è stato detto che siamo probabilmente tra le persone più invidiate del settore, perché abbiamo 3 miliardi e siamo senza aerei (in realtà ora abbiamo 20 milioni di capitale sociale!). Chiaramente è una battuta, ma di certo questo è tra i più bei progetti di business che esistono in Europa in questo momento. Purtroppo la situazione fa sì che la 99% delle aziende ora stiano pensando a ridurre e contenere: noi invece pensiamo a creare una nuova compagnia, per un paese spettacolare: beh, è oggettivamente difficile non essere felice!”
 
Questi alcuni dei punti chiave dello schema di piano industriale, la cui cifra non può che essere quella della modularità e flessibilità imposte dal contesto di mercato completamente stravolto dalla pandemia. Il progetto al 2025 mira a garantire una crescita sostenibile nel medio periodo, sinergica con il mondo del turismo e del commercio internazionale. Un investimento sulla  sostenibilità economica, che garantisca occupazione stabile e redditività, in discontinuità con il passato.
 
Due fasi: la prima, per acquisizione di flotta, sistemi e piattaforme digital. Il network è quello “imposto” dal momento storico, ma di base bandisce rotte non redditizie. La seconda, che ruota attorno all’imprescindibile alleanza a livello internazionale (una partnership forte, a livello europeo, in grado di produrre sinergie non solo commerciali ma industriali) e che porti all’ampliamento di flotta e rotte.
 
Decollo auspicabile nell’aprile 2021 (anno in cui la vecchia Alitalia celebra i tre quarti di secolo di vita) con acquisizione di nome e brand dall’attuale amministrazione controllata e una flotta iniziale di 52 velivoli, due hub (fco e lin), 62 rotte e un totale dipendenti compreso tra 5.200 e 5.500. Gli aeromobili aumenteranno progressivamente fino a 110 nel 2025, di cui il 39% di proprietà; per allora le rotte saranno 93 e i dipendenti 9.500.
 
Break even a livello di Ebitdar nel 2022 ed ebit positivo nel 2025 (al 7%), quando il fatturato è stimato sui 3,4 miliardi di euro, grazie al contributo apportato dal partner dell’alleanza in grado di rilanciare il traffico soprattutto verso i mercati europei e del Nord America.
 
Focus network: il corto e medio raggio si concentrerà su destinazioni profittevoli da subito, il lungo raggio punterà a quelle storicamente di rifermento, rotte redditizie, ma lasciando spazio anche a qualcuna meno profittevole ma da presidiare anche in vista del potenziale partner di alleanza. Hub a Fiumicino quindi e un ruolo strategico per il city airporti di Linate, con un’offerta costruita per il segmento business senza tralasciare il leisure, poche destinazioni servite però da molte frequenze.
 
Ita sarà un full service carrier, leader di traffico per l’Italia, non uno dei tanti quindi ma “il” leader – sottolinea Lazzerini – capace di conquistarsi questo ruolo giorno per giorno, ponendo il cliente al centro”.
 



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