28 May 2024

Iata critica con i governi: “Le quarantene bloccano i viaggi. Servono più test”

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“Le quarantene e le restrizioni ai viaggi internazionali uccidono il trasporto aereo”. Quello che serve è un “piano per riaprire le frontiere e bisogna introdurre i controlli in modo sistematico”: Alexandre de Juniac, direttore generale della Iata torna a criticare – se non addirittura ad attaccare palesemente – la gestione della crisi Covid da parte dei governi, che peraltro “nel periodo di festività di fine anno hanno aumentato le restrizioni”.

Il riferimento immediato va a “Canada, Gran Bretagna, Germania, Giappone e altri” che “hanno aggiunto i test alle misure sul Covid-19 senza rimuovere gli obblighi di quarantena. In altre parole, hanno scelto misure che interromperanno i viaggi. Questi governi non sono interessati a gestire un approccio bilanciato ai rischi del Covid. Sembrano voler puntare a un mondo con zero Covid. È un obiettivo impossibile che comporta severe conseguenze”. De Juniac per l’ennesima volta ha chiesto quindi un “approccio di politica pubblica più equilibrato” basato sui test in sostituzione delle quarantene. “La scienza ci dice che i viaggiatori non saranno un fattore significativo nella trasmissione del virus  se i test vengono utilizzati in modo efficace”.

L’associazione internazionale delle compagnie aeree è da tempo al lavoro su uno strumento come lo Iata Travel Pass, la cui “prima sperimentazione è stata lanciata in partnership con Singapore Airlines sulle rotte per Kuala Lumpur e per Giacarta”. La Iata mira ad un utilizzo su larga scala della app “nel primo trimestre dell’anno”.

Intanto i dati Iata relativi al traffico di novembre indicano una flessione del 70,3% rispetto allo stesso mese del 2019, in termini di passeggeri per chilometri, sostanzialmente sul livello di ottobre (-70,6%). E per le compagnie europee il calo è stato più pesante, -82,2%.

 
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[caption id="attachment_468111" align="aligncenter" width="509"] Parco Naturale dell’Albufera[/caption] A 10km dal centro ecco poi Parco Naturale dell’Albufera, habitat per migliaia di uccelli che frequentano le sue zone umide ogni anno, e il Parco Naturale del Turia, più di 8000 ettari di bosco mediterraneo da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Degna di nota La Huerta: 120 km2 di fertili frutteti e orti, con ortaggi che non solo si esportano, ma che forniscono i ristoranti e i mercati locali. E ancora i 160 km di piste ciclabili e i 94 km2 di zone pedonali, inclusi i nuovi spazi in piazza de la Reina, piazza dell’Ayuntamiento, e piazza Brujas, tra il Mercato Centrale e La Lonja.  [caption id="attachment_468115" align="aligncenter" width="510"] Spiaggia Malvarrosa [/caption] E se tutto questo riguarda la sostenibilità e il green ci sono altri buoni motivi per visitare Valencia quest’anno. 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