4 gennaio 2021 13:06
Singapore Airlines è diventata la prima grande compagnia aerea a testare la nuova app Ita per la verifica della salute digitale Travel Pass. Consente ai passeggeri di memorizzare le informazioni relative ai risultati del test Covid-19 e allo stato di vaccinazione.
La compagnia ha iniziato a provare il servizio prima di Natale sulle rotte per Kuala Lumpur e Giacarta. In caso di successo potrebbe essere ampliato su tutta la rete del vettore.
I clienti che effettuano i test presso le cliniche designate ricevono un codice QR che può essere verificato dall’app mobile sicura per garantire che soddisfino i requisiti di ingresso di Singapore.
Il registro Timatic della Iata fornisce le informazioni di back-end necessarie per soddisfare i requisiti di accesso e di test Covid-19.
“I test e le vaccinazioni Covid-19 saranno parte integrante del viaggio aereo per il prossimo futuro. Stiamo offrendo una soluzione digitale che consente la verifica facile e sicura di queste informazioni”, ha affermato JoAnn Tan, senior vice president marketing planning di acting Singapore Airlines. La compagnia aerea prevede di integrare il processo nella propria app mobile entro la metà del 2021
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[post_content] => Flessibilità. Questa la parola chiave che sta indirizzando l’attività di marketing di Alpitour World, costretto come tutti gli altri operatori del comprato a fare i conti con una situazione estremamente fluida e incerta. «Abbiamo dovuto rimodulare le campagne che avevamo programmato per il 2026 alla luce degli eventi internazionali – conferma Tommaso Bertini, chief corporate & tour operating marketing officer di Alpitour Word, incontrato in occasione della presentazione della mostra dedicata a Matisse al Mudec, di cui il gruppo Alpitour è sponsor -. Per questo abbiamo proposto un’immagine che richiamasse a quel concetto di serenità che oggi rappresenta uno dei valori più preziosi da associare alla vacanza». Serenità nel sapere che è sempre possibile far riferimento a persone in carne e ossa nel caso di qualsiasi disguido possa verificarsi durante il viaggio, e serenità di poter contare su un gruppo che grazie alla sua integrazione verticale offre una gamma di soluzioni amplissima.
«In questa fase, stiamo ancora ragionando sulle prossime mosse da compiere. Nel prossimo anno finanziario, in avvio il 1° novembre, dal punto di vista del marketing prevedo sosterremo in modo particolare i brand Bravo ed Eden, andando a sollecitare una fascia di mercato che ultimamente sta prenotando più sotto data».
Un altro aspetto segnalato dal manager è quello relativo al marchio-ombrello del gruppo. «Ci concentreremo anche sulla promozione del brand Alpitour World, in quanto vogliamo trasmettere in questa fase di incertezza il valore aggiunto che risiede nel gruppo. Questo perché il vero problema oggi è l’indecisione, l’attendismo di chi aspetta a prenotare perché teme che la situazione possa cambiare all’improvviso».
Inoltre, nel prossimo anno finanziario, i canali digitali cresceranno ed è in pista anche un importante progetto relativo all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
La chiusura dell'anno
Le stime sulla chiusura dell’anno finanziario si mantengono comunque positive. «Penso archivieremo un anno su valori simili a quelli del 2025 – spiega Bertini -. Un risultato assolutamente soddisfacente, considerato il delicato contesto internazionale in cui si inserisce. Paradossalmente, il fatto di avere al nostro interno marchi affermati sia sul fronte trade sia su quello consumer potrebbe avvantaggiarci in un clima di generale insicurezza».
Per il futuro, molto dipenderà dal caro fuel: «Il costo del carburante è quasi raddoppiato. Se non intervengono novità, questo andrà a influire sul futuro costo dei pacchetti, con un rincaro di qualche punto percentuale e un inevitabile abbassamento della nostra marginalità».
Intanto, Alpitour World non si ferma e già la prossima settimana annuncerà un’importante novità per il brand Francorosso.
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Francesco Garofalo, fondatore di Welcome Lucania e Regional Manager di Destination Italia Group per Basilicata, Puglia e Calabria, traccia le priorità per lo sviluppo turistico della regione a margine dell'evento ItaliAbsolutely on Tour – Basilicata Edition, l’iniziativa promossa da APT Basilicata in collaborazione con ItaliAbsolutely che ha portato sulla costa ionica venti buyer internazionali e si è conclusa a Policoro con una giornata di incontri B2B, workshop e formazione insieme agli operatori turistici lucani.
«La Basilicata è cresciuta sistematicamente sul mercato nazionale e internazionale grazie al dinamismo imprenditoriale che negli anni ha saputo strutturare un’offerta diversificata, attraverso importanti investimenti strutturali e commerciali», spiega Garofalo, che osserva il settore dalla prospettiva di un imprenditore di lunga esperienza nell’incoming e nella costruzione di prodotto turistico.
La crescita, però, non procede ovunque allo stesso ritmo: «I dati APT fotografano un sistema turistico regionale con aree più forti ed evolute e altre più deboli, non per attrattività turistico-culturale, ma per sistema turistico organizzato». Nei primi otto mesi del 2026, ricorda Garofalo, il Metapontino-Basso Sinni ha concentrato circa il 53% delle presenze regionali, mentre Matera ha intercettato oltre il 44% degli arrivi, ma con una permanenza media di circa 1,6 notti.
Più indietro territori dal forte potenziale come il Vulture-Melfese, che potrebbe costruire un prodotto più strutturato intorno a cultura, paesaggio ed enogastronomia, e il Pollino, dove a una buona offerta esperienziale non corrisponde ancora una ricettività altrettanto sviluppata. Maratea, invece, secondo Garofalo possiede margini importanti sul segmento luxury.
Matera, da attrattore a porta d’ingresso
Il successo della Capitale europea della Cultura 2019 ha generato una domanda straordinaria, non sempre trasformata in permanenze più lunghe sul territorio. Garofalo osserva come la Puglia abbia saputo utilizzare Matera efficacemente come estensione dei propri itinerari, intercettando visitatori che spesso proseguono verso Valle d’Itria e Bari senza pernottare ulteriormente in Basilicata.
La risposta, però, non è chiudersi nei confini regionali, perché «il turismo non ha confini territoriali - spiega -. La strada è una promo-commercializzazione sempre più orientata a una logica di South Italy, capace di mettere in relazione Basilicata, Puglia e Calabria e di accompagnare questa offerta con eventi culturali di livello internazionale in grado di sostenere anche la destagionalizzazione».
È una visione che Garofalo applica da tempo anche alla costruzione del prodotto. Dai wine tour tra Puglia e Basilicata fino agli itinerari che coinvolgono anche la Calabria, il principio è partire dal comportamento reale del viaggiatore, soprattutto internazionale. «Bisogna avere una visione South Italy che connetta l’intero Mezzogiorno. Chi arriva dalle Americhe o anche dall’Europa ha spesso una permanenza di due o tre settimane ed è itinerante. Poter vivere un’esperienza enogastronomica, visitare un museo o un attrattore e nel pomeriggio fare il bagno al mare è un privilegio unico. Se saremo bravi a connettere questi asset, il successo è sicuro».
Ma il passaggio dalla risorsa al prodotto richiede anche un rapporto più stretto tra istituzioni e imprese. «Non ci potrà essere sviluppo socio-economico senza una partnership pubblico-privata sulle strategie. L’imprenditoria da sola non potrà raggiungere gli stessi risultati senza il pubblico nel ruolo di facilitatore».
Accessibilità e ultimo miglio
Oltre alla partnership tra imprese e istituzioni, per costruire un prodotto competitivo resta centrale il tema dei collegamenti. Bari e Brindisi sono le principali porte d’ingresso per Matera e il Metapontino, Foggia può giocare un ruolo per Vulture e Melfese, mentre Napoli e Salerno sono strategici per il versante tirrenico e Potenza.
Garofalo indica la necessità di rafforzare i collegamenti shuttle con gli aeroporti e di integrare meglio aereo, ferro e gomma, anche in vista del nuovo Piano regionale dei trasporti. In questo scenario rientra anche la Pista Mattei di Pisticci, infrastruttura che Garofalo segue da anni. «Sarà un’opportunità se accompagnata da una visione industriale. Non uno scalo alternativo a Bari e Brindisi, ma un tassello di una rete più ampia: in una prima fase con funzioni legate alla Protezione Civile e alla logistica e successivamente con possibili sviluppi sul fronte del trasporto passeggeri e merci».
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[post_content] => Gardaland Magic Halloween, un programma di 51 giorni che permette a ogni ospite di scegliere la propria esperienza: dalle avventure e dal divertimento per tutte le età, fin dal mattino, dal lunedì al giovedì e nei weekend, alle atmosfere più adrenaliniche dei venerdì sera.
«I dati dello scorso anno - dichiara Daniela Bricola, vicepresidente Gardaland - mostrano quanto Halloween sia ormai parte delle abitudini degli italiani, soprattutto tra famiglie e giovani adulti, e quanto sia diventato un’occasione di socialità e intrattenimento. È un linguaggio di gioco, immaginazione e cultura pop capace di coinvolgere generazioni diverse: per i bambini è un universo da esplorare, per le famiglie un’esperienza da condividere, per i più giovani si intreccia con adrenalina, musica, costume e cultura. Da questa evoluzione nasce la nostra scelta di trasformarlo in una vera stagione di esperienze: dal 12 settembre al 1° novembre».
Per tutta la stagione, dal lunedì al giovedì e nei weekend, Gardaland Magic Halloween accoglie gli ospiti fin dal mattino, con un’esperienza pensata per tutta la famiglia e per tutte le età. Il venerdì, invece, il parco propone un appuntamento speciale dedicato ai più temerari: un’apertura serale dalle 17:00 alle 22:00. I viali e alcune aree di Gardaland si popolano di creature pronte a sorprendere gli ospiti diventando vere e proprie “Aree Zombie”, e dalle 20:00 in Piazza Jumanji appuntamento con gli Horror DJ Set, per una serata che unisce atmosfere horror e musica dance.
Per l'occasione, Rocket Factory si veste di Halloween, arricchendosi di scenografie luminose, musiche misteriose e proiezioni immersive.
Ad attendere i visitatori ci sarà anche The Ghost Mill - il Mulino del Mugnaio Matto -, con la sua inedita ambientazione da thriller rurale.
La trasformazione coinvolge anche la proposta gastronomica, con specialità e food a tema Halloween che completano l’esperienza e portano l’atmosfera della festa anche nei momenti di pausa.
L’atmosfera di Halloween arriva anche sui palcoscenici del parco, con spettacoli pensati per accompagnare pubblici diversi.
Cuore pulsante dell'intrattenimento di Gardaland Magic Halloween è “Halloween Manor - Il Richiamo della Casa”, la grande produzione originale in scena al Gardaland Theatre.
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Al Teatro della Fantasia, invece, i più piccoli possono assistere a Frakentiger – Esperimenti mostruosi, con Prezzemolo, T-Gey e Zenda protagonisti di uno spettacolo dal vivo che unisce effetti scenici, musica e una storia dedicata ai valori dell’amicizia e dell’inclusione.
Tra le esperienze più distintive di questa edizione c’è Preda, il nuovo labirinto ambientato in uno scenario post-apocalittico, in cui il visitatore diventa parte della storia.
Il 31 ottobre sarà il momento clou, con l’Halloween Party che porterà la festa nella sua dimensione più intensa e il parco aperto fino a mezzanotte con una line-up mostruosamente coinvolgente: dalle 19:30 Artie 5ive e a seguire Alvaro Soler, Welo, Roy Paci, LDA, AKA 7even e Delia.
Anche Gardaland SEA LIFE Aquarium si veste di Halloween con appuntamenti pensati per famiglie e bambini. A partire dal 10 ottobre, tutti i giorni alle ore 12:30, il laboratorio creativo “Riciclo da brivido!” coinvolgerà i più piccoli nella realizzazione di creature marine a tema Halloween utilizzando materiali di riciclo.
Con la promozione One More Day è possibile tornare gratuitamente al parco per una seconda giornata entro il periodo di Gardaland Magic Halloween. Per chi invece desidera già programmare le visite del prossimo anno, la nuova formula dedicata agli abbonamenti Junior e Silver 2027 permette di acquistare l’abbonamento e iniziare a usufruirne già nel 2026. Per una singola giornata, i biglietti per Gardaland Magic Halloween sono disponibili online a partire da 44 euro per adulto, mentre per i “Venerdì da Paura” il prezzo parte da 29 euro online per adulto. E per vivere il grande appuntamento finale, l’Halloween Party del 31 ottobre è accessibile con una tariffa unica di 29 euro, con ingresso dalle 17:00 alle 24:00.
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[post_content] => Nulla di fatto per la gara relativa alla continuità territoriale sulla rotta Alghero-Milano Linate, servizio che dovrebbe entrare in vigore dal 1° febbraio 2027.
Alla Regione non sono infatti pervenute offerte ed è al lavoro per preparare un nuovo bando, con l'obiettivo di garantire il collegamento e consentire anche alla Alghero-Linate di accedere al nuovo regime di continuità territoriale.
«Prendiamo atto delle difficoltà che continua a incontrare questo collegamento - dichiara l’assessore regionale dei Trasporti, Barbara Manca, ripresa da Alghero Eco –. È una situazione complessa, che abbiamo affrontato predisponendo per tempo un doppio percorso. Oggi, di fronte all’assenza di offerte, mandiamo avanti la nuova procedura. L’obiettivo resta quello che abbiamo sempre indicato: mettere in sicurezza il collegamento Alghero-Milano, uniformarlo al più presto alle migliori condizioni di cui le altre rotte godono con il nuovo modello di continuità territoriale, con condizioni più favorevoli per i passeggeri, tariffe più basse e un incremento delle frequenze in termini di frequenze»
Intanto, Ita Airways ha comunicato alla Regione Sardegna l’accettazione dell’attuale servizio in proroga fino al 31 gennaio 2027. La proroga consente quindi di superare senza soluzione di continuità il periodo transitorio compreso tra la conclusione dell’attuale affidamento e l’avvio del nuovo regime.
«Nonostante l’esito della gara, il collegamento è assicurato - sottolinea Manca -. Abbiamo predisposto gli strumenti necessari per garantire il servizio e continueremo a utilizzarli. La proroga di Ita ci permette intanto di superare il periodo di transizione senza lasciare scoperta la rotta. Parallelamente lavoreremo per assicurare il passaggio al nuovo modello dal 1° febbraio».
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[post_content] => Il complesso che per oltre 15 anni ha ospitato il Ramada Plaza Milano cambia identità e si trasforma in un progetto dual brand firmato Ihg Hotels & Resorts. La struttura accoglie oggi il Crowne Plaza Milan NoLo e Staybridge Suites Milan NoLo, primo indirizzo italiano del brand Ihg dedicato all’extended stay.
L’operazione è stata sviluppata da Hotel Stamira Srl, tenant e gestore dell’immobile, in collaborazione con IHG Hotels & Resorts. Hotel Stamira, guidata dall’amministratore delegato Cristina Paini e parte del Gruppo Reinvest, ha seguito il progetto di riqualificazione e rebranding con l’obiettivo di combinare ospitalità alberghiera e dimensione residenziale. Il percorso è stato accompagnato dal direttore generale Andrea Malpetti.
La nuova configurazione mantiene la particolare struttura del complesso, inaugurato nel 2010 e composto da cinque torri collegate tra loro, immerse in un parco privato di circa 3 mila metri quadrati. Il precedente Ramada Plaza riuniva sotto un unico brand 170 camere e 95 appartamenti. Con il rebranding, le due componenti vengono invece interpretate da marchi differenti e complementari.
Due configurazioni per intercettare target diversi
La parte alberghiera, destinata alla clientela business e leisure e con una vocazione per meeting, eventi e soggiorni internazionali, entra nel portafoglio Crowne Plaza. Gli appartamenti vengono invece affidati a Staybridge Suites, che debutta così sul mercato italiano con un'offerta rivolta soprattutto agli ospiti di lunga permanenza, alla ricerca di una dimensione più vicina a quella domestica ma con i servizi dell’hospitality internazionale.
Il progetto ha previsto anche una riqualificazione di camere, appartamenti, spazi comuni e servizi. Al centro dell'intervento resta il grande giardino privato, destinato non solo agli ospiti ma anche alla comunità locale, con aperitivi, musica dal vivo, intrattenimento a bordo piscina ed eventi.
(Enzo Scudieri)
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Cinque direttrici di sviluppo, un terminal più grande, un nuovo polo per la manutenzione aeronautica e una prospettiva occupazionale che punta fino a 1.000 addetti entro il 2030.
Questo, in sintesi, il piano messo a punto da F.A. S.r.l., società di gestione dell'aeroporto Ridolfi, che con il protocollo siglato insieme ai Comuni di Forlì e Ravenna darà forma al futuro Forlì Ravenna Airport.
Aviazione commerciale. Il piano prevede l’ampliamento del terminal partenze e delle sale imbarchi per 2.300 mq, la riqualificazione di arrivi e parcheggio, una nuova food lounge da 420 mq, una nuova area commerciale, sei nuovi banchi check-in, la riqualificazione della security e il potenziamento del sistema bagagli: un terminal più capiente e funzionale, predisposto ad accogliere maggiori volumi di traffico e a migliorare l’esperienza del passeggero.
Aviazione generale. Un polo dedicato all’aviazione privata e business, con nuovo terminal General Aviation, nuovo piazzale aeromobili, fast-track, controlli dedicati, aree per business jet, vip lounge, ristorazione, concierge e trasferimenti door-to-door, per offrire rapidità, riservatezza e qualità del servizio.
Manutenzione aeronautica. È prevista la realizzazione di un polo Mro per manutenzione, riparazione e revisione degli aeromobili: un nuovo hangar da 7.000 mq, alto 22 metri, con piazzale da 38.000 mq e capacità fino a quattro Airbus A321 o quattro Boeing 737, con possibilità di sviluppo modulare fino a 28.000 mq di superfici manutentive e ulteriori aree di espansione. Entro la fine del 2026 è prevista l’installazione del primo Hangar “pneumatico” in Italia. Un polo modulare e scalabile, capace di attrarre operatori, investimenti, competenze e nuova occupazione.
Formazione aeronautica. Il piano consolida il Polo Tecnologico Aeronautico-Spaziale, che riunisce Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, Istituto Tecnico Aeronautico, scuola di volo ed EnacTraining Centre, con l’ampliamento e la riqualificazione delle strutture formative e lo sviluppo di una nuova torre di controllo digitale: un sistema formativo integrato, nel quale le competenze vengono sviluppate nello stesso luogo in cui l’aviazione viene studiata, praticata e trasformata in lavoro.
Attività aeronautiche e logistiche. Un’area dedicata all’insediamento e alla crescita di attività aeronautiche, produttive e logistiche, con nuovi hangar, varchi indipendenti, una nuova strada di collegamento con la tangenziale, l’integrazione con Villa Selva, A14 e Porto di Ravenna e la possibilità di estendere la pista fino a 3 km, per trasformare la posizione geografica del Ridolfi in un vantaggio operativo per il territorio.
«Gli aeroporti sono una delle principali porte attraverso cui l’Emilia-Romagna si apre ai mercati e ai flussi turistici internazionali - hanno dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Roberta Frisoni, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Irene Priolo, in occasione del convegno “Le rotte dello sviluppo”, durante il quale è stato illustrato il piano di sviluppo -.
«Rafforzare i collegamenti aerei significa quindi aumentare la capacità dei nostri territori di essere raggiunti, conosciuti e scelti, soprattutto sui mercati esteri sui quali la competizione tra destinazioni è sempre più forte. Ma la qualità di una connessione non si esaurisce con l’arrivo in aeroporto: conta anche la possibilità di proseguire il viaggio in modo semplice ed efficiente, attraverso una rete di trasporti capace di collegare gli scali con le città e le diverse destinazioni del territorio. È su questa visione che, come Regione, abbiamo scelto di investire, costruendo una politica aeroportuale regionale e mettendo in campo risorse e strumenti per rafforzare gli scali, sviluppare l’intermodalità e migliorare i collegamenti. La nuova legge regionale, con 13 milioni di euro in tre anni, dà concretezza a questa scelta e ci permette di programmare lo sviluppo del sistema aeroportuale in stretta relazione con le altre reti di trasporto e con le esigenze dei territori. L’obiettivo è rendere l’Emilia-Romagna sempre più accessibile dall’Italia e dall’Europa e fare delle sue connessioni un fattore di competitività per il turismo, le imprese e l’intero territorio».
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Alicante ha dato ufficialmente il via alla sua nuova strategia per conquistare il mercato turistico italiano. Se finora i viaggiatori del nostro Paese hanno scoperto la splendida città della Costa Blanca quasi "per inerzia", oggi l'Alicante City Tourist Board è pronto a coltivare questo bacino con un piano mirato e strutturato.
Con lo slogan "Oltre il Mare", la città ha presentato un'offerta poliedrica che va ben oltre la classica vacanza balneare: una proposta che fonde investimenti nel segmento Mice, eccellenza gastronomica, lifestyle e cultura, posizionando la località come meta ideale per il bleisure. A supporto di questa visione strategica vi sono solidi collegamenti diretti e un'infrastruttura congressuale d'eccellenza.
Ana Poquet, consigliera per il turismo di Alicante, ha evidenziato l'enorme potenziale del mercato italiano che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante del 3% pur muovendosi in modo del tutto spontaneo. «I viaggiatori italiani arrivano ad Alicante quasi per inerzia, senza che finora sia mai stata realizzata una campagna dedicata», ha spiegato la consigliera. «Ora l'Italia diventa per noi un mercato prioritario che coltiveremo intensamente. Alicante è sole, spiaggia e un porto fantastico, ma siamo anche patrimonio, cultura e tradizione. Inoltre, diventeremo presto la capitale spagnola della gastronomia: vogliamo condividere tutto questo con il pubblico italiano». La consigliera ha poi posto l'accento sulla facilità di collegamento, ricordando la solidità dei voli diretti attivi tutto l'anno con i principali aeroporti italiani (tra cui Milano, Roma, Venezia, Napoli e Catania, a cui si aggiungono diverse tratte stagionali) per un traffico annuale complessivo che conta ben 520.000 posti aerei.
José Gutiérrez Flores, marketing executive dell'Ente spagnolo del turismo a Milano ha inserito Alicante in una precisa e vincente strategia nazionale di valorizzazione territoriale: «La Spagna sta lavorando per promuovere le sue 'gemme nascoste', quelle destinazioni meno note al grande pubblico ma con un potenziale immenso. Alicante ha compiuto passi da gigante negli ultimi anni, investendo molto sulla qualità. Seguendo il modello vincente di Malaga, la città punta a consolidarsi come meta culturale a misura d'uomo, qualità della vita e turismo d'esperienza».
Meta ideale per il bleisure e i city break, la città offre un'infrastruttura congressuale d'eccellenza, a partire dai 28.000 mq dell'Adda, e una ricettività in forte crescita che conta già 50 hotel e oltre 8.200 posti letto. Il suo punto di forza è la facilità di abbinare il business a esperienze uniche, come le escursioni all'isola di Tabarca o le visite al Castello di Santa Bárbara. Tra le novità spiccano le nuove aperture alberghiere previste tra il 2026 e il 2027 e l'inaugurazione dell'International Cigarreras Museum, mentre a gennaio 2027 la città si confermerà, per la sesta volta consecutiva, porto di partenza della celebre regata mondiale The Ocean Race.
(Anna Morrone)
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[post_content] => L'aeroporto di Brindisi ha ottenuto dall'Enac la certificazione della pista, a conclusione dei lavori di riqualificazione e all’intervento di integrazione tra il sistema di gestione delle luci delle piste dell’aeroporto e la remote tower di Enav.
«Un passaggio che certifica la corretta realizzazione delle opere e la loro conformità agli standard tecnici e di sicurezza previsti e che consente da subito di utilizzare la nuova infrastruttura, migliorando così la gestione operativa dello scalo salentino - si legge da una nota di Aeroporti di Puglia -. In particolare, la pista potrà essere utilizzata sia per decolli e atterraggi, sia come via di rullaggio degli aeromobili, contribuendo a rendere più fluido ed efficiente il movimento a terra degli aerei, velocizzandone appunto i tempi di rullaggio, soprattutto nei periodi caratterizzati da picchi di traffico».
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A rendere ancora più immersiva l’esperienza sono le nuove ambientazioni che accompagneranno i visitatori fin dall’ingresso: zucche giganti, scheletri, tombe, ragnatele e scenografie ispirate al Día de los Muertos trasformano le diverse aree di MagicLand, accompagnate da musiche originali composte appositamente per l’evento.
L’anima più oscura di Halloween prende vita attraverso 7 Horror Experience, tra ambientazioni inquietanti, percorsi immersivi e attori pronti a sorprendere e spaventare i visitatori.
Tra le novità del 2026 debutta Asylum, un carcere in cui assassini, criminali e guardie fuori controllo attendono i visitatori in un percorso da cui trovare una via d’uscita. Demonia torna invece con un’esperienza completamente rinnovata, dominata da un oscuro rito e da una presenza pronta a risvegliarsi.
Il viaggio nella paura continua con Katakumba, una piramide maledetta infestata da creature mostruose; Haunted Hotel, un hotel di lusso popolato da presenze inquietanti; Dungeons, tra celle, catene e strumenti di tortura; il lago Maledetto, un campeggio inghiottito dall’oscurità; Apocalypse Valley, una valle contaminata invasa da mutanti.
Grande protagonista dell’anima Horror è anche Transylvanian – The Horror Show, l’irriverente musical del Gran Teatro Alberto Sordi che, il 31 ottobre e il 1° novembre porterà sul palco personaggi inquietanti, atmosfere dark e ironia.
Asylum, il lago Maledetto e Apocalypse Valley saranno invece protagonisti esclusivamente delle aperture serali del 24 e 31 ottobre, quando l’esperienza Horror raggiungerà la sua massima intensità.
Halloween Family
Accanto all’anima Horror, MagicLand presenta quest’anno Halloween Family, un’offerta dedicata a bambini e famiglie che riunisce esperienze, spettacoli, parate e animazioni pensati per vivere Halloween all’insegna del divertimento. Tra le principali novità arriva Ghost Park, un’area di gonfiabili interamente tematizzata Halloween, tra fantasmi, zucche, salti e scivoli. Al Music Hall debutta invece La Fabbrica dei Mostriciattoli, il nuovo show dedicato a tutta la famiglia, con protagonisti i mostriciattoli più strampalati di sempre. Torna inoltre la Fattoria delle zucche, dove i bambini potranno scegliere e decorare la propria zucca per poi portarla a casa.
Le atmosfere del Día de los Muertos prendono vita anche in Fiesta de los Muertos, un percorso-attrazione dedicato, tra colori, fiori e suggestioni della tradizione messicana. A completare l’esperienza, Alebrijes Parade porterà per le vie del parco le coloratissime creature fantastiche ispirate all’immaginario messicano, mentre Mariachi e Alegria Mexicana animeranno MagicLand tra musica dal vivo, ballerini e volti dipinti.
Magic Nights
Il 24 e il 31 ottobre Halloween continua fino a tarda sera con le Magic Nights – Horror Edition, due appuntamenti speciali che trasformano MagicLand in una grande festa notturna tra dj set, musica, Horror Experience e attrazioni. Il 24 ottobre protagonista sarà il dj Ulisse Marciano, che aprirà la serata con Ma Chi Kanta?, il suo format di karaoke e intrattenimento proposto per l’occasione in versione Halloween, per poi proseguire con un dj set live. Nella notte di Halloween, il 31 ottobre, sarà la volta di Carnival of Nightmares, uno speciale show che unisce musica, atmosfere horror e visual, con i dj Panico e Ulisse Marciano.
Il 31 ottobre e il 1° novembre, Wait & Rave – Horror Edition porterà infine i dj set direttamente nelle aree di attesa delle principali attrazioni, trasformando anche il tempo in coda in parte dell’esperienza.
L’atmosfera di Halloween coinvolgerà ogni angolo del parco, dai punti ristoro agli store, con menu, specialità e merchandising a tema creati per l’occasione.
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