14 aprile 2020 10:53
Un aereo Etihad Cargo con circa 10 tonnellate di attrezzature mediche è atterrato in Italia all’inizio della settimana, per supportare il Paese nella lotta contro la pandemia di COVID-19. L’aereo ha consegnato 500.000 paia di guanti, 60.000 tute e copriscarpe, 20.000 mascherine e 6.000 disinfettanti, a beneficio di oltre 10.000 operatori sanitari.
L’attrezzatura medica è stata ricevuta dal ministro degli esteri Luigi Di Maio, che ha ringraziato il governo e il popolo degli Emirati Arabi Uniti, affermando che gli aiuti del popolo emiratino simboleggiano la solidarietà tra i due Paesi, oltre a supportare tutti i medici, gli infermieri e il personale medico italiano.
L’iniziativa è parte dell’impegno degli Emirati Arabi Uniti nell’aiutare i paesi colpiti dall’emergenza Covid-19, al fine di potenziare gli sforzi profusi a livello mondiale e frenare la diffusione del virus.
Ad aprile Etihad Cargo ha operato un altro volo cargo per Malpensa, insieme a due voli charter speciali per Malpensa e uno per Fiumicino. La compagnia aerea sta operando una serie di voli charter speciali per trasportare materiale medico con urgenza proveniente dalla Cina e da Hong Kong, raggiungendo alcune destinazioni in Europa (tra cui Atene, Amsterdam, Copenhagen e Francoforte) e nelle Americhe.
Abdulla Mohamed Shadid, Managing Director Cargo and Logistics di Etihad Aviation Group, ha dichiarato: «In conformità con lo sforzo dei nostri leader politici di preservare il benessere e la sicurezza dei cittadini e dei residenti degli Emirati Arabi Uniti, Etihad Cargo è lieta di svolgere in questo momento storico senza precedenti un ruolo di primo piano nella consegna di attrezzature mediche essenziali agli Emirati Arabi Uniti. Stiamo facendo anche la nostra parte sostenendo la domanda internazionale di beni essenziali, consegnando carichi di merce in alcuni paesi tra cui l’Italia, con cui gli Emirati Arabi Uniti condividono forti legami».
Dopo il recente lancio di 10 destinazioni cargo, operate con aeromobili per il trasporto passeggeri e in aggiunta alle tratte cargo operate con Boeing 777, Etihad Cargo ha appena annunciato cinque ulteriori rotte che saranno operate con gli aerei per trasporto passeggeri della flotta di Etihad Airways, con l’obiettivo di aumentare il flusso di forniture essenziali negli Emirati Arabi Uniti e garantire un buon network fra i principali mercati, da est a ovest.
Utilizzando la capacità di stivaggio sui velivoli Boeing 777 e 787, Etihad Cargo opererà rotte da Abu Dhabi per Melbourne, Chennai, Kerala, Karachi e Amsterdam, oltre ai voli cargo effettuati con aeromobili passeggeri per Seoul, Pechino, Bangkok, Singapore, Manila, Jakarta, Mumbai, Delhi, Bangalore e Riyadh, già operativi.
Grazie a questi voli aggiuntivi, Etihad Cargo opererà oltre 90 voli turnaround a settimana verso 29 destinazioni nei cinque continenti.
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[post_content] => Etihad Airways vara la sua stagione estiva più ampia di sempre, con oltre 300 voli giornalieri, la stima di un numero di passeggeri quasi da record e il lancio o il ripristino di nove destinazioni nel giro di pochi giorni. Questo mentre la domanda di viaggi da, verso e attraverso Abu Dhabi, continua ad aumentare.
In pratica, il vettore mette in campo una capacità estiva in crescita del 10% rispetto all'anno scorso, supportata da una flotta che è cresciuta di 23 velivoli rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La compagnia segnala ora un load factor vicino al 90% e prevede una forte domanda su tutto il network che copre Europa, Asia, Nord America, Africa e Medio Oriente.
Tra l'11 e il 14 giugno, Etihad ha lanciato quattro nuove rotte in quattro giorni, collegando Abu Dhabi con Cracovia, Palma di Maiorca, Damasco e Zanzibar. Questa settimana, la compagnia aerea dà il benvenuto anche al ritorno di cinque destinazioni stagionali: Mykonos e Malaga dal 15 giugno, Santorini dal 16 giugno, Nizza dal 19 giugno e Al Alamein dal 16 luglio.
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Assicurazione sanitaria gratuita
Per sostenere la crescente domanda di visitatori e rendere i viaggi ad Abu Dhabi ancora più agevoli, Etihad e il Dipartimento della Cultura e del Turismo di Abu Dhabi hanno inoltre lanciato un'assicurazione medica di viaggio gratuita per i visitatori internazionali che volano ad Abu Dhabi sui voli Etihad. L'iniziativa, disponibile da luglio a dicembre 2026 e gestita da The National Insurance Company-Daman, offre ai viaggiatori idonei una copertura medica fino a 15 giorni negli Emirati Arabi Uniti, compresi gli ospiti che utilizzano il programma Stopover.
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Il ceo ha svelato dunque futuri nuovi ingressi in flotta, senza però specificare il numero che sarà comunque a due cifre. Etihad sta ripristinando i voli dopo aver effettuato tagli a marzo, quando la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha assunto una dimensione regionale, facendo aumentare i prezzi del carburante, ha affermato Neves.
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Codeshare con Tarom
Ed è stato siglato proprio a Rio de Janeiro un nuovo accordo di codeshare tra Etihad Airways e Tarom, la compagnia aerea di bandiera della Romania: grazie a questa partnership, i passeggeri di Etihad possono prenotare un unico biglietto sui voli Tarom da Bucarest verso sei città della Romania, Baia Mare, Cluj-Napoca, Iasi, Oradea, Suceava e Timisoara. Il codeshare si estende anche a quattro capitali dell’Europa orientale: Belgrado, Budapest, Chisinau e Sofia. I passeggeri provenienti dalla Romania, a loro volta, possono raggiungere Abu Dhabi da Bucarest con il nuovo servizio di Etihad.
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Proprio l'ampliamento della flotta darà impulso alla crescita oltre i confini italiani, dopo un periodo di consolidamento della propria presenza sul mercato domestico: a spiegarlo, in occasione di Routes Europe 2026 a Rimini, il direttore commerciale Massimo Di Perna, ripreso da Aviation Week.
«Il prossimo anno sarà l'anno dell'espansione internazionale in modo organico. Stiamo già sviluppando una strategia di network. Siamo qui (al Routes Europe) per incontrare gli aeroporti al fine di comprendere le opportunità».
Il vettore opera attualmente con una flotta mista composta da 737-800, Atr 72-600 ed Embraer 175/195 e prevede di prendere in consegna cinque B737-8 da Air Lease Corporation, con la prima consegna prevista per marzo 2027 e le restanti a seguire, tra giugno e luglio.
«Nel picco estivo di quest'anno avremo 20 aeromobili, ma a partire da marzo del 2027 arriveranno i nuovi 737 Max. Ciò significa che dobbiamo crescere organicamente al di fuori dell’Italia».
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Di Perna ha sottolineato che Aeroitalia si considera ora una network airline, focalizzata sulla connettività, ricordando le partnership di interline con Air France, Delta Air Lines, Klm, Etihad Airways e Qatar Airways: in pratica, «è possibile volare da Palermo via Roma con Delta fino a New York».
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Dall'Italia le opzioni di volo disponibili per questa stagione partono da Ethiopian Airlines via Addis Abeba: collegamenti giornalieri da Milano e Roma verso Mahé; Etihad Airways / Air Seychelles via Abu Dhabi: quattro voli settimanali da Milano e Roma, che diventeranno giornalieri dal 15 giugno.
Emirates propone voli giornalieri via Dubai da Milano, Roma, Venezia e Bologna; Turkish Airlines via Istanbul opera oltre frequenze settimanali dal 17 giugno da Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna, Venezia, Palermo e Catania. Qatar Airways via Doha, riprenderà i collegamenti dal 16 giugno con quattro voli settimanali da Milano e Roma.
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Istanbul-Mahé-Istanbul, con 2 frequenze settimanali (martedì e sabato) fino al 13 giugno.
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Il mondo dell’ospitalità risponde alle richieste dei clienti e si impegna nelle scelte sostenibili, ambientali e sociali. Una scelta in cui il gruppo Accor è stato pioniere e che ha trovato ampia adesione da parte della clientela.
Questa consapevolezza è stata sottolineata da Ettore Cavallino, vice president development luxury Southern & Eastern Europe di Accor, intervenuto nel panel del Netccom Forum di Deloitte intitolato “Luxury Hospitality & Sustainability”, nell’ambito del confronto sul tema “Luxury Hospitality Reloaded” voluto da Deloitte.
Come ha ricordato il moderatore Franco Amelio, partner di Deloitte Climate & Sustainability, «In un contesto globale in cui cresce l'attenzione agli aspetti ambientali e sociali, i fattori Esg non sono più una scelta etica, ma un imperativo strategico che incide su competitività, reputazione e sostenibilità economica delle strutture ricettive».
«Il mondo dell'ospitalità riflette il mondo esterno - ha aggiunto Cavallino -. Per questo Accor pone particolare attenzione alle tematiche legate alla sostenibilità, che affronta con un impegno serio e costante che le viene riconosciuto dai clienti. Oggi il cliente guarda e premia chi si impegna in modo responsabile a migliorare la qualità dell'ambiente e della vita nelle destinazioni che propone. I nostri ospiti sono disposti a spendere un po' di più, premiando chi restituisce valore al territorio e lo fa in modo serio e convinto. Basti pensare a esempi semplici: solo dieci anni fa era impensabile utilizzare un dispenser per shampoo e bagno schiuma nelle camere; oggi è una realtà apprezzata, che consente di ridurre in modo considerevole l'uso della plastica».
Il manager fa poi riferimento a un approccio «tailor made dedicato a ogni singolo progetto, in modo tale da farlo diventare qualcosa di autentico, in grado di creare un legame forte con il tessuto sociale e la cultura locale».
(Chiara Ambrosioni)
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Una «notizia positiva in uno scenario complicato». Parte da qui l'analisi della situazione attuale messa a punto dal ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, che ha recentemente annunciato l'acquisizione dello storico marchio Cts Viaggi. «Un'operazione dettata più dal cuore che dal business - ha spiegato il manager a Milano -, voluta per mettere il marchio in sicurezza». Il futuro del brand Cts è ancora da scrivere, ma potrebbe portare alla creazione di una linea di prodotto ad hoc, che vada a intercettare quella fascia di viaggiatori che ha vissuto "l'effetto Cts" nel periodo del suo massimo splendore, a cavallo degli anni Ottanta.
L'analisi di Curzi
Cts Viaggi a parte, Idee per Viaggiare si trova come tutti i player del turismo organizzato a fare i conti con gli effetti di una crisi internazionale che si fatica a contenere. «Nei giorni immediatamente successivi allo scoppio del conflitto abbiamo istituito una task force per rimpatriare e fornire assistenza ai nostri clienti in giro per il mondo. Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».
Inoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».
Al momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».
Tutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro
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[post_content] => Etihad Airways in allungo sul continente africano, con l’aggiunta di nuove rotte da Abu Dhabi verso la Repubblica Democratica del Congo, l’Eritrea, il Ghana, la Nigeria e lo Zimbabwe.
I nuovi collegamenti riflettono gli investimenti in mercati in forte espansione, favorendo una maggiore connettività nei settori del commercio, del trasporto merci e della mobilità.
Un'espansione che segue la recente espansione di Etihad in Cina, che comprende un aumento delle frequenze e un rafforzamento della partnership con China Eastern Airlines. Nel loro insieme, questi sviluppi posizionano Abu Dhabi come un punto di accesso chiave tra Africa, India e Asia.
Ma lo sviluppo è in linea anche con i crescenti legami economici tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Africa, con un aumento degli scambi commerciali, degli investimenti e delle partnership commerciali in settori quali energia, infrastrutture, estrazione mineraria e logistica.
Parallelamente, ciò integra anche la joint venture strategica di Etihad con Ethiopian Airlines, rafforzando ulteriormente la connettività in tutto il continente africano.
"L'Africa rappresenta il passo successivo naturale e imprescindibile nell'espansione del network Etihad - afferma il ceo del vettore, Antonoaldo Neves -. La domanda di collegamenti aerei nei principali mercati africani sta superando l’offerta attuale, in particolare nei settori del trasporto merci e in quelli legati al commercio. Questa espansione è una risposta diretta a tale opportunità strutturale.
“Ampliando la rete parallelamente alla recente espansione in Cina, stiamo creando un corridoio più efficiente che collega l’Africa, il Medio Oriente e l’Asia attraverso Abu Dhabi. Per i passeggeri, ciò si traduce in viaggi più semplici e veloci. I nuovi servizi forniranno collegamenti diretti tra i mercati africani e Abu Dhabi, consentendo al contempo coincidenze dirette verso la Cina, l’India, l’Asia e tutto il Medio Oriente".
Le nuove destinazioni sono: Accra (dal 17 marzo 2027), Asmara (dal 7 novembre 2026), Harare (dal 24 marzo 2027), Kinshasa (dal 18 marzo 2027), Lubumbashi (dal 24 marzo 2027), e Lagos (dal 18 marzo 2027).
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[post_content] => Il volo diretto Parigi-Seychelles operato da Air Seychelles in collaborazione con Etihad Airways sarà prolungato fino al 30 giugno 2026, in risposta alla forte domanda da parte del mercato europeo.
Lanciata inizialmente come operazione stagionale, la rotta tra Seychelles e Charles de Gaulle si è rapidamente affermata come collegamento strategico, offrendo ai viaggiatori un accesso diretto e confortevole all’arcipelago dell’oceano Indiano. Il collegamento proseguirà con tre frequenze settimanali, nei giorni di mercoledì, venerdì e domenica.
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[post_content] => Le chiusure dello spazio aereo nei principali hub del Medio Oriente a causa del conflitto, hanno spinto al rialzo il traffico passeggeri del Gruppo Singapore Airlines.
Nel mese di marzo il gruppo, che include Sia e la low-cost Scoot, ha trasportato 3,8 milioni di passeggeri, pari ad una crescita del 14,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; il dato corrisponde inoltre al volume mensile di passeggeri più alto di sempre.
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