Alitalia: De Benedetti si ritira dalla gara
2 aprile 2007 08:58
Management & Capitali, in pratica De Benedetti, ha annunciato di non volere proseguire con l’attuale procedura di privatizzazione di Alitalia. Il temine per la presentazione delle offerte non vincolanti per non meno del 39,9% di Alitalia di Alitalia è stato fissato per il 16 aprile. I candidati rimasti in gara sono Texas Pacific Group, Ubm di Unicredit per conto terzi, il proprietario di Ai rOne Carlo Toto appoggiato da Intesa Sanpaolo e i consulenti di MatlinPatterson Global Adviser
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A firmare quello che è stato definito «un sogno» da Marco Cisini, che con la sua Oltretutto Global Solution ha favorito la realizzazione del progetto, sono stati due imprenditori savonesi, Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti. «Abbiamo lavorato alla realizzazione di un resort in una sorta di "borgo aperto", individuato in un'area magica del nostro Paese - ha spiegato Giampetruzzi alla folta platea intervenuta alla presentazione milanese -. In verità, il borgo di Monchiero era già un centro abitato; non abbiamo creato nulla di nuovo, ci siamo limitati a preservare e abbellire alcuni edifici - il monastero, la villa, la chiesa-museo - che sono il cuore del borgo e del nostro progetto». Il tutto, «con l'obiettivo di contribuire a rivitalizzare la comunità locale proponendo un concetto di ospitalità di lusso sostenibile e attenta a preservare l'ambiente» aggiunge Debenedetti.
Il resort
Il complesso che aprirà a luglio in soft opening, dispone di un totale di 25 camere, arredate coniugando comfort ed efficienza ai vincoli stabiliti dal fatto di essere edificio storico. Diciannove camere - una diversa dall'altra - sono state realizzate all'interno dell'ex monastero che era anche sede di esercizi spirituali. Le restanti sei si trovano nella villa adiacente. All'interno del monastero, la cappella è stata trasformata in una splendida lounge e la spa è stata anch'essa ricavata all'interno del complesso.
Borgo Monchiero, la cui realizzazione è stata curata dall'architetto Stefano Tardito, farà parte della collezione Heritage by Atmosphere. «Fra i brand che grazie alla consulenza di Marco Cisini avevamo valutato per possibili sinergie, Atmosphere è stato quello che ci ha fin da subito convinti - spiega Debenedetti -. L'abbinamento fra il concetto di resort e quello di heritage e la possibilità di realizzare il progetto nella massima libertà sono stati i driver che ci hanno portato a scegliere Atmosphere».
Obiettivi al 2028
L'obiettivo di arrivare a regime entro il 2028 appare alla portata dei soci, che mirano a creare pacchetti esperienziali di alto valore aggiunto sul territorio delle Langhe, spingendosi anche a proporre escursioni più lunghe al mare in Liguria, in montagna o a Torino.
Fra le frecce all'arco di Borgo Monchiero le suggestioni musicali e artistiche generate dal fatto di aver ospitato pittori e musicisti come Claudio Bonichi, Eso Peluzzi o Ezio Bosso. In primo piano anche l'offerta gastronomica che proporrà le eccellenze del territorio rivisitate dall'executive chef Giorgio Servetto.
«Si tratta della fase uno di un progetto che potrebbe avere ulteriori sviluppi - chiude Giampetruzzi -. Abbiamo già acquistato anche una cascina limitrofa e un bosco. Fra qualche anno, magari con un nuovo compagno di viaggio, potremmo valutare di ampliare il nostro "sogno"».
Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere, la cui direzione è stata affidata a Francesco Giovannelli, si indirizza alla clientela internazionale, ma non solo. In primo piano Usa, Oriente ed Europa, ma anche i clienti italiani di fascia alta, desiderosi di vivere un'esperienza che nelle stagioni di spalla offre le sue suggestioni più preziose.
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[post_content] => Nuovo accordo di codeshare bilaterale tra Ita Airways e Volotea: le due compagnie aeree ampliano così ulteriormente le opportunità di viaggio e offrono ai passeggeri una rete combinata capillare che conta fino a 104 combinazioni disponibili (O&D).
L'intesa fa perno sull’attuale network Volotea verso Roma Fiumicino e sulla rete di Ita Airways sull’hub romano, consentendo collegamenti più efficienti tra numerose destinazioni europee e ampliando sensibilmente le possibilità di connessione.
La collaborazione permetterà, una volta che sarà completata l’implementazione tecnica, di incrementare la connettività via Roma Fiumicino verso le destinazioni italiane ed europee del network di Ita Airways, quali Milano Linate, Catania, Palermo, Brindisi, Trieste, Genova, Reggio Calabria, Francoforte, Parigi, Londra, Zurigo, Tirana, Amsterdam, offrendo nuovi itinerari anche attraverso gli hub di Madrid e Barcellona verso destinazioni come Murcia, Asturias e Vitoria, operate da Volotea.
Allo stesso tempo, l'accordo rafforza la visibilità commerciale di Volotea in nuovi mercati europei e consente a Ita Airways di ampliare la propria offerta includendo destinazioni servite dal network del vettore low-cost. Tra queste figurano città come Asturias, Bilbao, Bordeaux, Lourdes/Tarbes, Nantes e Strasburgo, con ulteriori opportunità di collegamento grazie alle connessioni via Spagna.
“Nel percorso avviato con l’accordo di interline sancito lo scorso anno - ha dichiarato Carlos Muñoz, fondatore e ceo di Volotea - seguito dall’offerta congiunta presentata per la partecipazione alle procedure di gara della continuità territoriale in Sardegna, questa partnership è la naturale evoluzione di un processo che ci consente di offrire ai nostri passeggeri un numero ancora maggiore di destinazioni e combinazioni di viaggio, mantenendo al centro comodità, accessibilità e qualità del servizio.”
“Con l’accordo di codeshare con Volotea, partner di grande affidabilità, ampliamo ulteriormente le opportunità di viaggio per i nostri clienti - ha sottolineato Joerg Eberhart, ad e direttore generale di Ita Airways - migliorando la connettività da e verso Roma Fiumicino e rendendo più semplice raggiungere numerose destinazioni in Italia e in Europa con un unico biglietto".
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La Ferrovia Retica si lascia alle spalle il 2025 con un utile di 14,5 milioni di franchi, in linea con l’eccellente risultato del 2024 e superiore alle attese. A trainare il successo è stato soprattutto il trasporto viaggiatori, che continua a rappresentare il cuore dell’attività della RhB.
I ricavi netti hanno raggiunto 147,2 milioni di franchi, con una crescita di oltre il 12% rispetto all’anno precedente. Un dato particolarmente significativo se si considera che prima della pandemia, nel 2019, i ricavi si attestavano a 99 milioni: in sei anni la crescita sfiora dunque il 50%.
I Trenini Rossi evidenziano un costante aumento del numero di passeggeri, specie tra i viaggiatori individuali e gli utenti con abbonamento. Anche il Bernina Express ha registrato risultati eccellenti, confermandosi uno dei prodotti ferroviari turistici più apprezzati della Svizzera. La domanda rimane elevata sia nel traffico turistico sia in quello regionale, e nel 2025 la RhB ha superato nuovamente il record di chilometri percorsi dai passeggeri, con un incremento del 10% rispetto al dato già da record del 2024. Nonostante l’intenso traffico e i numerosi cantieri lungo la rete, la puntualità dei treni è ulteriormente migliorata, raggiungendo il 91,5%, il miglior valore degli ultimi anni.
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Il 2026 è iniziato con segnali incoraggianti, confermando il trend positivo.
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In un quadro internazionale molto delicato, si inserisce il tema delle coperture, che non può essere letto come un semplice aspetto tecnico, ma come parte integrante di una strategia più ampia. «Per anni le assicurazioni sono sembrate un costo difficile da giustificare, soprattutto quando non succede nulla - osserva Ezio Barroero, presidente Lab Travel - ma è proprio in momenti come questi che si capisce la differenza tra aver costruito una protezione reale o averla trascurata. Noi abbiamo sempre scelto di lavorare con compagnie solide e con polizze strutturate sulle nostre esigenze, e questo oggi ha consentito di attivare rimborsi e gestire situazioni complesse senza lasciare scoperti né i nostri consulenti né i nostri clienti».
Chi dispone di un’organizzazione solida ha potuto gestire rientri, riprogrammazioni e criticità con maggiore lucidità, mantenendo un presidio costante sui clienti. Dove invece questo impianto manca, la pressione operativa si scarica interamente sulle singole agenzie, con tempi più lunghi e margini di intervento limitati.
Michele Zucchi, a.d. di Euphemia, dichiara: «Sono stati giorni sicuramente difficili. Abbiamo iniziato a organizzare i rientri imminenti, passeggeri che si dovevano recare in aeroporto o già erano in aeroporto la mattina stessa dell’inizio del conflitto. L’area maggiormente coinvolta è stata quella delle Maldive. In questo scenario è importante sottolineare come il supporto fornito sia stato di natura trivalente: da un lato l’elevata preparazione tecnica dei nostri consulenti, dall’altro l’efficienza del reparto biglietteria, il tutto sostenuto dalla solidità finanziaria del gruppo. Quest’ultima ha consentito di procedere tempestivamente all’emissione e al pagamento immediato dei voli necessari al rientro dei clienti».
Riposizionare la domanda
Accanto a questo, la capacità di riposizionare rapidamente la domanda diventa decisiva. Se alcune aree risultano oggi penalizzate, la risposta di Lab Travel Euphemia non è fermarsi ma orientare i flussi verso alternative già presidiate, sfruttando relazioni consolidate con tour operator e fornitori. Dal Nord Europa al Sud America, dalla Spagna all’Africa fino ai Caraibi, il mercato non si contrae, si ridisegna e chi è vicino alla filiera aiuta il cliente ad adattarsi senza problemi. Più complesso il tema Italia, spesso evocato come soluzione naturale ma in realtà ancora fragile dal punto di vista della filiera. Una parte della domanda si sposterà inevitabilmente sul mercato domestico, ma negli anni non si è costruito un sistema sufficientemente integrato da garantire riconoscibilità e continuità operativa alle agenzie. Eppure, proprio in questo contesto si inserisce un segnale interessante: il rapporto fiduciario tra personal voyager e cliente continua a funzionare, tanto che anche per destinazioni come la Liguria si registrano richieste veicolate dai consulenti, a dimostrazione che quando la relazione è solida il cliente non disintermedia, ma si affida».
Nei momenti complessi come questo non si tratta solo di vendere viaggi, ma di saper garantire continuità, protezione e capacità di intervento. E per le agenzie la differenza diventa evidente, perché operare all’interno di Euphemia significa essere alleggeriti dalla parte più critica dell’operatività, — dalle assicurazioni ai rapporti con i fornitori — e poter concentrare le energie su ciò che conta davvero: il cliente.
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[post_content] => Alpitour World riparte da “Keep calm & travel”, una nuova iniziativa commerciale pensata per sostenere concretamente le vendite delle agenzie di viaggio e rafforzare la fiducia dei clienti finali al momento della prenotazione.
La formula, che riguarderà tutte le conferme effettuate dall’8 al 30 aprile, per qualsiasi data di partenza entro il 31 ottobre 2026, introduce un elemento oggi determinante nel processo d’acquisto: la flessibilità. I clienti che acquistano un pacchetto viaggio comprensivo di soggiorno e voli Itc Neos possono infatti modificare la destinazione fino a 10 giorni prima della partenza, senza penali né spese di variazione pratica, scegliendo tra le proposte dei brand Alpitour, Francorosso e Bravo con volato Neos.
Una fase di mercato complessa
«Stiamo attraversando una fase di mercato complessa, in cui i clienti hanno bisogno di certezze, ma anche di margini di libertà - dichiara Alessandro Seghi, chief commercial officer di Alpitour -. Con "Keep calm & travel" offriamo alle agenzie partner uno strumento commerciale efficace e attuale: riduce le barriere all’acquisto, aumenta la propensione a prenotare e consente di trasformare un’incertezza in un’opportunità di relazione e consulenza, salvaguardando al tempo stesso la commissione dell’agenzia».
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[post_content] => Chapter Chianti aprirà a giugno 2026 nel Chianti, a soli 45 minuti da Firenze. La struttura da 82 camere segna la seconda apertura nel portfolio Chapter Italia, sviluppato da Marco Cilia dopo il successo di Chapter Roma nel 2019.
Situata all’interno di un villaggio medievale del XVI secolo restaurato e immerso in oltre 40 ettari di natura, la proprietà ridefinisce l’ospitalità italiana introducendo un audace design contemporaneo in uno dei paesaggi più evocativi nel tipico immaginario del nostro Paese.
Si tratta di una struttura fortemente orientata al mondo del design che combina l’affidabilità e il comfort di un hotel di livello con la personalità, il calore e la creatività di una struttura indipendente.
Filosofia vincente
«Dopo il successo di Chapter Roma volevamo portare la filosofia Chapter oltre i confini della città e dimostrare che il design contemporaneo e l’autentica ospitalità italiana possono prosperare ovunque - spiega Cilia -. La Toscana offre resort di campagna straordinari, ma molti ci sembravano troppo tranquilli, troppo prevedibili. Abbiamo creato un luogo dove potersi rilassare completamente oppure lasciarsi andare – talvolta entrambe le cose nella stessa giornata. Chapter Chianti nasce per dare agli ospiti la libertà di vivere la Toscana a modo loro, che sia con una sessione di yoga all’alba o ballando dopo il tramonto».
A guidare la proposta culinaria di Chapter Chianti è lo chef Vincenzo Martella, che porta con sé oltre vent’anni di esperienza nell’alta ristorazione e nell’hôtellerie di lusso. Chef stellato Michelin, Martella porterà il suo approccio contemporaneo alla cucina italiana nei tre ristoranti e bar dell’hotel, dando vita a un programma gastronomico fondato sulla sua filosofia “Roots and branches” – un equilibrio tra la solidità della tradizione e la creatività dell’evoluzione.
La spa Forever A Relaxed Mood da 500 metri quadrati reinventa il concetto di wellness come esperienza comunitaria. Diversamente dalle spa tradizionali pensate per un ritiro solitario, questo spazio incoraggia la connessione oltre al relax, con bagni turchi, saune, piscine salate, vasche idroterapiche, hammam secco e jacuzzi in un autentico santuario rivestito in travertino.
Oltre all’offerta gastronomica e wellness, Chapter Chianti immerge gli ospiti nei ritmi autentici della vita toscana attraverso attività curate nei minimi dettagli. Gli ospiti possono esplorare la campagna con passeggiate a cavallo tra i vigneti, caccia al tartufo con esperti locali e raccolta delle olive durante la stagione. Percorsi per mountain bike si snodano tra le colline, mentre le sessioni di yoga all’alba offrono un inizio di giornata rigenerante. I campi da padel offrono attività sportiva insieme a una palestra all’avanguardia, e le fattorie locali permettono alle famiglie di entrare in contatto con gli animali.
L’arte rimane centrale nell’esperienza Chapter. Proseguendo il suo lavoro iniziato con Chapter Roma, il designer sudafricano Tristan Du Plessis, dello studio Studio A, porta anche in Chianti la sua estetica immersiva, mentre l’artista Kokekit introduce un linguaggio visivo più morbido in tutta la proprietà. Le sue linee organiche e forme fluide attraversano camere e spazi comuni, culminando in un’opera d’arte iconica posizionata sotto l’acqua della piscina panoramica, che si rivela man mano che gli ospiti nuotano sopra di essa, sospesi tra arte e paesaggio. «La sfida era creare qualcosa di audace e moderno in una regione definita dalla tradizione, senza perderne l’anima - spiega Du Plessis -. Volevamo che antico e nuovo convivessero in dialogo. Il risultato è uno spazio in cui il passare del tempo è visibile ma non cristallizzato: un borgo storico trasformato in qualcosa di radicalmente attuale, eppure senza tempo».
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[post_content] => Sarà Pomilio Blumm a gestire la promozione del turismo culturale e religioso nell'ambito del progetto Pnrr 'Caput Mundi - Next Generation EU', dopo essersi aggiudicata il bando di Enit. L'incarico, considerato strategico, riguarda la comunicazione e le attività promozionali per rafforzare l'attrattività degli itinerari culturali e dei cammini religiosi, con l'obiettivo di sviluppare nuovi flussi turistici e favorire la destagionalizzazione.
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[post_content] => Turkish Airlines ha aperto una nuova rotta per Timișoara, quarta destinazione servita in Romania dopo Bucarest, Cluj-Napoca e Costanza. L’avvio dei voli per Timișoara, operati con cinque frequenze settimanali, ha portato a 47 il numero totale di voli a settimana della compagnia di bandiera nel Paese.
«La Romania continua a essere uno dei mercati strategicamente più importanti per Turkish Airlines nell’Europa orientale - ha dichiarato il ceo del vettore turco, Bilal Ekşi -. Il lancio dei voli per Timișoara estende la nostra presenza a una quarta città del Paese, offrendo ai nostri ospiti maggiori opzioni di viaggio e rafforzando al contempo l’accesso alla nostra impareggiabile rete globale con hub a Istanbul».
Situata nella Romania occidentale, lungo il fiume Bega, Timișoara si distingue come importante destinazione turistica grazie al suo ricco patrimonio storico e al suo carattere multiculturale. Spesso definita la “Piccola Vienna”, la città attira i visitatori con le sue ampie piazze e la sua vivace scena culturale.
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[post_content] => Il nuovo network estivo del gruppo Lufthansa rispecchia il profondo cambiamento del mercato globale del trasporto aereo, caratterizzato da instabilità geopolitica, aumento dei costi del carburante e nuove abitudini dei viaggiatori.
Complessivamente, tra aprile e ottobre 2026, vengono aggiunti circa 1.600 voli supplementari dagli hub di Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna e Bruxelles, la maggior parte dei quali servirà destinazioni leisure ad alto potenziale. "Stiamo osservando una domanda sostenuta per i viaggi leisure nonostante un contesto economico difficile".
In pratica, la capacità aggiuntiva è ricavata dall'adeguamento dell'operativo di voli per il Medio Oriente, "grazie al quale è possibile utilizzare in modo efficiente le risorse disponibili. Questa misura consente a Lufthansa e alle altre compagnie aeree del Gruppo di rispondere in modo flessibile al mutato comportamento di prenotazione dei viaggiatori, influenzato dagli sviluppi geopolitici".
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Sono previsti circa 700 voli di Austrian Airlines da Vienna, oltre 100 voli di Swiss da Zurigo e circa 170 voli di Brussels Airlines da Bruxelles.
La nota del gruppo sottolinea però come "il contesto geopolitico rimane altamente volatile, caratterizzato da cambiamenti a breve termine e fluttuazioni di mercato. In particolare, i forti aumenti dei prezzi dei biglietti dovuti all’aumento dei costi del carburante potrebbero influire sulla domanda. Al momento, tuttavia, la domanda di viaggi rimane elevata, nonostante siano già stati applicati aumenti dei prezzi dei biglietti".
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