13 May 2026

Aeroitalia getta la spugna e rinuncia anche alla continuità territoriale da Ancona

E alla fine è arrivato lo strappo definitivo: Aeroitalia lascerà l’aeroporto delle Marche. La compagnia aerea ha inviato all’Enac la missiva con cui rinuncia al bando per i voli in continuità territoriale (su Milano, Roma e Napoli). Quelli che, successivamente alla diatriba con la regione Marche, Aeroitalia si era inzialmente impegnata a operare fino al termine dello stesso, il prossimo ottobre.

Preoccupazione da parte dei sindacati: Filt Cgil Marche sulla futura procedura di urgenza, che dovrebbe aprirsi, per individuare un nuovo soggetto che opererà sulla ct.

“I voli di continuità territoriale sono solo  una parte  dello sviluppo auspicato dalla giunta Acquaroli.  La continuità territoriale è stata concessa perché le Marche sono una regione in transizione e cioè meno sviluppata delle altre, carente di infrastrutture per i collegamenti che ne determinano l’isolamento”. Senza dubbio, “l’incertezza di questi voli non consente un’ organizzazione del lavoro stabile”. Per la Filt Cgil, “occorre andare oltre i voli di continuità e attuare il piano industriale presentato dalla società di gestione dello scalo, che prevede lo sviluppo del cargo e  l’intermodalità tra le principali infrastrutture della provincia. Tutte misure che richiedono investimenti pubblici e privati”.

La nuova procedura per la manifestazione pubblica di interesse che avvierà Enac dovrebbe protrarsi per almeno 15 giorni.

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