4 December 2022

World e African Explorer cambiano logo e riposizionano l’immagine della compagnia

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Non più Sea, Asia, Sudamerica e Australia Explorer, ma un solo nome, World Explorer, a racchiudere l’offerta mondo nata dai 50 anni di esperienza di Africa Explorer, che invece rimane a sottolineare la profonda specializzazione dell’operatore milanese sul continente Nero. Il tutto accompagnato da un cambio, anche visivo, dei rispettivi loghi, che ora racchiudono i colori della terra, del cielo stellato, dei deserti e della savana, con linee pulite unite da un tratto grafico volto sintetizzare la sostanza dei viaggi proposti.

La novità nasce dall’esigenza di dare omogeneità all’offerta del to.  “È stata un’estate, quella che si è appena conclusa, di deciso rilancio – racconta il titolare, Alessandro Simonetti, figlio del fondatore Francesco -. Abbiamo lavorato moltissimo e siamo tornati a portare i nostri clienti in Africa e in numerose altre parti del mondo. Abbiamo raccolto apprezzamenti e ringraziamenti, perché in ogni luogo raggiunto i nostri viaggiatori hanno trovato professionalità e servizi eccellenti. Era giunto, quindi, il momento di segnare, anche visivamente, un passaggio tra un prima, vessato dalla crisi pandemica che ci ha quasi messo in ginocchio, e un dopo, che per noi inizia oggi, con un nuovo look e una più netta definizione del nostro prodotto: da un lato la nostra storia, ovvero African Explorer, e dall’altro il nostro futuro prossimo, World Explorer”.




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Ma già dall'anno prossimo prevediamo di tornare sugli 1,35 miliardi di tre anni fa!. Molto bene stanno andando soprattutto le Maldive, l'Egitto e la Repubblica Dominicana. «Quest'ultima destinazione - prosegue Ezhaya - pare aver preso un po' il posto di Messico e Cuba come star dell'area caraibica. Buone poi le performance dell'Africa Orientale, soprattutto di Kenya e Zanzibar».\r\n\r\n«Per il 2023 ci aspettiamo quindi una ripresa del Messico e soprattutto una crescita su Mauritius, dove per la prima volta nella nostra storia posizioneremo un volo Neos, a partire dal prossimo 20 dicembre. Ci aspettiamo inoltre un Egitto ancora tonico e una Tunisia in recupero. La meta maghrebina potrebbe in particolare guadagnare quote di mercato a scapito di altre destinazioni mediterranee tradizionalmente più care come la Spagna e la Grecia, che potrebbero risentire della crescita dell'inflazione e della conseguente perdita di potere d'acquisto dei viaggiatori. 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Al momento stiamo per esempio studiando la Guinea Equatoriale, che ha molto da offrire soprattutto dal punto di vista naturalistico, e abbiamo introdotto una nuova declinazione di Doha. Il tutto, senza naturalmente dimenticare la novità Arabia Saudita: direi inevitabile visti gli investimenti che il Paese sta effettuando per valorizzare la propria proposta turistica».","post_title":"Ezhaya, Alpitour: il to chiude a 830 mln. Nel 2023 ai livelli pre-Covid","post_date":"2022-11-25T09:15:26+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1669367726000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"434787","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_434788\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Da sinistra, Christian Catiello, Gabriele Burgio e Tommaso Bertini. 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