27 June 2026

I to britannici non trovano più stagionali. E’ la Brexit bellezza

Non è sufficiente l’emergenza sanitaria globale a mettere in crisi il settore turistico britannico. A peggiorare la situazione ora ci sono anche i primi effetti della Brexit. E non tanto, e non solo, in termini di flussi incoming, ma anche per quanto riguarda l’offerta oltremare dei tour operator del Regno Unito. Tra le numerose conseguenze indesiderate dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europa si contano infatti pure i nuovi ostacoli all’assunzione di stagionali inglesi nei resort e negli hotel del continente. A lamentare la situazione sono gli stessi tour operator britannici, che si stanno preparando a fare pressione sui governi europei per ottenere delle agevolazioni al riguardo.

Il problema, racconta un articolo di travelmole, è che dallo scorso 31 dicembre i cittadini britannici non hanno più il diritto automatico di lavorare negli altri Paesi del Vecchio continente. In teoria i to del Regno Unito potrebbero sì continuare ad assumere stagionali da impiegare all’estero,  ma ora devono fare richiesta sia del permesso di lavoro, sia del visto per l’immigrazione: procedure che impongono tempi eccessivi rispetto alle necessità degli operatori. La questione non è affatto di poco conto, visto che nel solo 2019 sono stati ben 25 mila gli stagionali britannici impiegati in villaggi, hotel e resort del Vecchio continente. La maggior parte di tali lavoratori era inoltre rappresentata da under 30, spesso negli anni pre e post-universitari. Se gli operatori britannici dovessero quindi ricorrere a risorse locali per sostituirli, i costi inevitabilmente si innalzerebbero. Sia per la differente legislazione sul lavoro che vige nel resto d’Europa, sia semplicemente per il fatto che il bacino entro cui poter pescare collaboratori validi con una buona conoscenza dell’inglese sarebbe inevitabilmente ridotto.

Sono gli effetti indesiderati di una Brexit, che probabilmente ha ancora qualche conseguenza nascosta da svelare nei prossimi mesi. Qualche avvisaglia, d’altronde, era già sorta nei giorni scorsi, quando alcune testate avevano riportato l’episodio di un gruppo di turisti inglesi sbarcati da un traghetto nei Paesi Bassi, a cui erano stati confiscati i panini al prosciutto. Il tutto con il commento di uno zelante doganiere che, alle domande dei viaggiatori sulle motivazioni della misura, aveva sostanzialmente risposto: “E’ la Brexit”, (bellezza!).

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La durata del volo diretto Milano Bangkok si attesta mediamente attorno alle 10 ore e 50 minuti, un tempo che può variare leggermente in base alle correnti a getto e alle condizioni atmosferiche stagionali. Il volo diretto è operato da Thai Airways International, la compagnia di bandiera tailandese, che collega settimanalmente Milano Malpensa con il Suvarnabhumi Airport di Bangkok con sette frequenze a settimana. L'orario tipico prevede la partenza nel primo pomeriggio da Malpensa e l'arrivo a Bangkok nelle prime ore del mattino del giorno successivo (il fuso orario di Bangkok è UTC+7, sei ore avanti rispetto all'Italia in ora solare). Il volo diretto è la scelta ideale per chi vuole minimizzare i tempi di viaggio, evitare i disagi dei transit ed arrivare il più riposato possibile. Thai Airways opera sulla rotta con aeromobili di ultima generazione e offre classi Economy e Business Class. 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Noi proponiamo sempre pacchetti multirischi al netto con pricing e formulazioni complete, perfettamente bilanciati per essere inclusi \r\nGià ma se il viaggiatore pretende la restituzione per risoluzione cosa risolve,   a cosa serve la polizza?  \r\nUn suo eventuale diritto non significa che non comporti un costo assoluto per il rischio; anche senza polizza comunque l’Agente di viaggi dovrebbe tenerne conto!\r\nIl cliente deve quindi essere sensibilizzato e comprendere che un viaggio organizzato in agenzia lo protegge enormemente da rischi che diversamente non riuscirebbe a gestire in autonomia. Rischi che non immagina e che neppure l’agenzia può sopportare per suo conto. Deve quindi ragionevolmente accettare che le programmazioni prevedano coperture per le diverse fattispecie, comprese le modifiche organizzative improvvise prima o durante il viaggio, a seguito di eventi imprevedibili ma affatto infrequenti.\r\nUna polizza sempre inclusa pare indispensabile. Poi, nel caso il cliente dovesse rifiutare l’addebito delle penali facendo leva sulla nota sentenza di Cassazione, l’esclusiva nostra ReverseCredit permette all’operatore di ottenere il rimborso diretto delle penali dei fornitori.\r\nCi pare un contesto di grande delicatezza e difficoltà: Yescode si muove a proprio agio?\r\nQueste circostanze limite ci impegnano da sempre in modo responsabile costruttivo ed efficace: oltre ad aver introdotto per primi l’annullamento “per paura” a seguito di eventi terroristici, terremoti, cicloni ed eventi prima considerati inassicurabili; abbiamo ideato la garanzia Fermo Amministrativo Sanitario in occasione del covid e tutte le migliori soluzioni per la protezione trasporti e Voli, da Suprafly a Reprofly e Reprofull previsti anche oggi nei pacchetti Optimas Tailor Made.\r\nSiamo polarizzati a fianco degli Agenti di viaggio per offrire soluzioni innovative e strumenti incisivi per tutelare al meglio e con costi sostenibili il cliente e insieme i rischi che resterebbero in carico all’agente di viaggi.","post_title":"Yescode.com mette sul mercato la polizza ReverseCredit","post_date":"2026-06-25T10:12:08+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782382328000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517521","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nVolare da Milano a Bangkok significa intraprendere uno dei viaggi intercontinentali più affascinanti che un passeggero italiano possa pianificare. 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Milano e Bangkok distano circa 9.019 chilometri in linea d'aria, una distanza che colloca questo collegamento nella categoria dei voli a lungo raggio.\r\nLa rotta percorre idealmente l'Europa orientale, il Medio Oriente o l'Asia centrale - a seconda del tracciato scelto dalla compagnia aerea - per poi scendere verso il Sud-Est asiatico, sorvolando la penisola indiana o il Golfo Persico prima di atterrare nella piana alluvionale della Chao Phraya, il fiume simbolo della capitale thailandese.\r\nQuesta distanza è determinante sia per la durata del volo sia per la struttura delle rotte: la maggior parte dei collegamenti prevede almeno uno scalo tecnico o commerciale, spesso nei grandi hub del Golfo Persico o in Asia.\r\n\r\nMilano Bangkok: durata del volo diretto e con scalo\r\nIl volo diretto: la soluzione più rapida\r\nChi cerca il modo più veloce per raggiungere Bangkok da Milano può contare su un'opzione di volo diretto, ovvero senza scalo intermedio. 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