25 August 2026

Thomas Cook a caccia di ulteriori 200 mln di sterline. Rinviata la riunione prevista per ieri

Si ingarbuglia ulteriormente la vicenda Thomas Cook. In una nota rilasciata questa mattina e riportata da travelmole.com, il to britannico ha infatti rivelato che il piano di ristrutturazione da 900 milioni di sterline, concordato insieme a Fosun, potrà essere approvato dai creditori solamente se la compagnia riuscirà a recuperare liquidità per ulteriori 200 milioni di sterline, in modo da garantire l’operatività durante la stagione invernale.

Ci si attende che la ricapitalizzazione inclusa nel patto con il conglomerato cinese, si legge nel comunicato, «comporti una significativa diluizione delle quote degli attuali azionisti nella società, con elevati rischi per questi ultimi di non poter recuperare i propri investimenti».

Un’ammissione che evidentemente non fa che confermare le voci secondo cui una serie di fondi, titolari di credit default swaps (cds) – e quindi di assicurazioni contro l’insolvenza debitoria – si opporrebbero alla proposta di salvataggio di Thomas Cook portata avanti da Fosun.

Una riunione decisiva, per stabilire se tali investitori abbiano o meno la possibilità di beneficiare dei propri cds, si sarebbe dovuta tenere ieri, ma il meeting è stato rinviato a lunedì prossimo

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