5 February 2026

Thomas Cook: oggi una riunione decisiva per il salvataggio del to

E’ un cavillo tecnico quello che può determinare le sorti del tour operator britannico in difficoltà. Oggi è infatti prevista la riunione del Credit Derivatives Determinations Committee, composto da un panel di banchieri, incaricato di stabilire se si è verificato un “bankruptcy credit event” (un’insolvenza creditoria) di Thomas Cook Group Plc. Nonostante le apparenze, osserva la Reuters, la speranza dell’operatore è che la risposta sia positiva. In tal caso, infatti, gli obbligazionisti detentori di credit default swaps (cds) potrebbero veder attivate le clausole di garanzia proprie di questi strumenti finanziari, che assicurano gli investitori dai rischi d’insolvenza dei debitori.

Secondo molti voci di corridoio sarebbe infatti questo il principale ostacolo che alcuni stakeholder, soprattutto hedge fund, frappongono alla chiusura dell’accordo con Fosun. Un’operazione che garantirebbe a Thomas Cook una notevole iniezione di capitali in cambio dell’entrata del to nel perimetro del conglomerato cinese. Eventualità tuttavia osteggiata dai detentori di cds, perché l’intervento di Fosun porterebbe sì a un rimescolamento delle quote di controllo di Thomas Cook (ai cinesi andrebbe il 75% del to e il 25% della compagnia aerea, agli obbligazionisti le quote restanti, ndr), ma provocherebbe anche la cancellazione di debiti per 1,7 miliardi di sterline, senza la possibilità di attivare proprio i cds. E’ quindi evidente che un’eventuale parere positivo del Credit Derivatives Determinations Committee spianerebbe la strada al salvataggio del to.

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