21 September 2021

Scortichini, Go World: bene l’Italia e i cluster di prodotto, ma manca il lungo raggio

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Ludovico ScortichiniBene l’Italia, a cui si aggiunto qualcosa anche in Europa grazie ai cluster di prodotto. L’ultima estate di Go World è stata senz’altro migliore di quella dell’anno scorso (non che ci volesse molto) ma i volumi sono rimasti ancora parecchio lontani da quelli dell’era pre-Covid. “Sulle destinazioni al di fuori dal Vecchio continente, siamo completamente fermi – racconta il presidente dell’operatore marchigiano, Ludovico Scortichini -: sto parlando di tutte quelle mete di medio e lungo raggio che da sempre rappresentano il nostro core business».

Ciononostante, la creatività e la voglia di innovare di Go World non si ferma: «Nell’ultimo anno abbiamo creato diversi cluster, come per esempio Go Cruise dedicato al mondo delle crociere – prosegue Scortichini -. Abbiamo pure cercato di sostenere gli agenti di viaggio grazie al lancio di una nuova piattaforma, il Go World Emporium, pensato per la vendita di articoli etnici provenienti da tutto il mondo. Ma non è finita qui, perché presto presenteremo un ulteriore portale online di gestione delle prenotazioni, grazie al quale gli adv potranno riservare autonomamente servizi e pacchetti di viaggio». E poi c’è la grande novità delle ultime settimane: il nuovo to Go Europa è un progetto ambizioso, «che mira a diventare l’operatore di riferimento per chi desidera scoprire il Vecchio continente con voli privati e soggiorni all’insegna del lusso. Offre proposte ispirazionali e tailor made, create per soddisfare le esigenze di una clientela di alto profilo con servizi di conciergerie e door to door».




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