28 September 2021

Pagliara, Nicolaus: regole chiare subito sul Green Pass, altrimenti è il tracollo

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Troppi dubbi sul Green Pass e le prenotazioni per l’estate rallentano. La prossima introduzione del certificato obbligatorio per accedere a determinati servizi al chiuso, specialmente quelli relativi alla ristorazione, sta creando non pochi grattacapi agli operatori alberghieri e della villaggistica. Servono regole chiare da comunicare in maniera tempestiva ai potenziali clienti, altrimenti sarà un nuovo tracollo, dice l’amministratore delegato del gruppo Nicolaus – Valtur, Giuseppe Pagliara, in una lettera aperta al ministro del Turismo, Massimo Garavaglia:

“Egregio signor ministro, a una settimana dall’entrata in vigore di un decreto destinato a modificare radicalmente la fruizione di molti servizi troppi sono ancora i dubbi e le zone d’ombra che riguardano la somministrazione di bevande e cibo al chiuso, nonché l’accesso agli spettacoli per le strutture turistico ricettive. Le differenti associazioni di categoria, attive in ambito turistico, hanno lanciato svariati appelli in merito alla vitale necessità di sapere quanto prima quali saranno le regole e a oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Tutto questo è assurdo! Questa mancanza di chiarezza, in un’altra estate funestata dallo spettro della pandemia, sta danneggiando in modo macroscopicamente pericoloso un settore come quello dell’ospitalità. Per dirlo fuor di metafora: i tour operator, le agenzie di viaggi e le compagnie alberghiere hanno visto rallentare bruscamente le prenotazioni perché le persone non sanno cosa dovranno fare.

Dopo il bagno di sangue dello scorso anno, e molte promesse di ritorno alla normalità, grazie ai vaccini e alla conseguente messa a punto di un nuovo quadro legislativo, non possiamo permetterci un nuovo tracollo. Abbiamo bisogno di certezze e ne abbiamo bisogno subito. La legge non può rimanere nel regno dell’indefinito e ancor prima di diventare realtà deve contemplare tutte le opzioni che necessitano di essere normate. Ed è per questo che chiedo, per la mia azienda e per tutto il settore, una risposta immediata ed esaustiva, che chiarisca come devono essere gestite le somministrazioni di ristorazione e intrattenimento all’interno di villaggi e strutture ricettive similari. E confermi altresì se esistono esclusioni come espressamente avvenuto per la ristorazione nel precedente decreto legge numero 52 all’articolo 4, in cui veniva esclusa la ristorazione degli alberghi, e al quale pare riferirsi anche l’articolo 4 del nuovo decreto in modifica del precedente. Ci dia una risposta subito: serve alla nostra economia e a un comparto che, tra addetti ai lavori e clienti, coinvolge in questi giorni milioni di persone”.




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