25 June 2022

Massa, Msc: bene l’estate ma manca terribilmente l’early booking

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Leonardo Massa

A febbraio 2019 avevamo già venduto l’85% della nostra capacità per l’estate successiva, grazie a prenotazioni che erano cominciate ad arrivare già due anni prima. Ora registriamo un mese di maggio con volumi persino superiori ai picchi dell’era pre-Covid. Ma per fare un bilancio realistico su come andrà l’anno occorre aspettare almeno sino a fine agosto. Ci mancano proprio quei due anni di anticipo, che invece caratterizzavano l’industria crocieristica in epoca pre-pandemica”.  Il managing director di Msc Crociere, Leonardo Massa, è convinto che la prossima estate sarà inevitabilmente un successo. Ma per ritornare a una vera normalità occorre necessariamente riallungare le finestre di prenotazione, che oggi sono ancora molto ristrette, e ritornare a operare con serenità anche in autunno e in inverno. E per farlo occorre l’appoggio delle agenzie, supportate da politiche di pricing ad hoc e da condizioni in grado di  infondere la giusta serenità ai consumatori, tra cui soprattutto la garanzia di policy di cancellazione particolarmente flessibili.

Gli utili torneranno nella seconda parte dell’anno

D’altronde l’euforia di inizio anno, quando ai primi di febbraio le prenotazioni stavano toccando livelli record, è stata già una prima volta smorzata dall’inaspettato e imprevedibile scoppio delle ostilità in Ucraina, che hanno inevitabilmente imposto uno stop alle vendite. Tanto che c’è stato chi, come Ncl, nella propria trimestrale di fine marzo ha cominciato a dubitare della visione condivisa del settore per un ritorno all’utile già nella seconda parte dell’anno in corso. “Tutte le previsioni stilate a fine 2021 per il 2022 hanno subito uno spostamento in avanti di un mese, un mese e mezzo“, racconta sempre Massa. A seguito della guerra, la domanda si è raffreddata improvvisamente per poi riprendere quota solo a partire da aprile. “L’impatto quindi c’è stato, anche se gli effetti sono stati naturalmente diversi da compagnia a compagnia. E’ per questo che noi continuiamo a credere che da luglio in avanti torneremo a vedere adeguate marginalità“.

Aumenti assorbiti dall’azienda

Anche l’inflazione e soprattutto l’aumento dei costi del carburante per il momento non paiono scalfire l’ottimismo di Msc: “Grazie alle sinergie attivabili con il nostro gruppo – sottolinea infatti Massa – siamo riusciti ad assorbire gli aumenti senza trasferirli sulle tariffe di mercato, in particolare nel caso dei pacchetti con volo. Certo non possiamo negare che la situazione sia da monitorare costantemente. E naturalmente ci auguriamo di assistere presto a un’inversione del trend, di cui beneficerebbero tutti i protagonisti del turismo”.

Il personale è una questione aperta. Ma si tratta di un fenomeno passeggero

Altra sfida importante è infine quella relativa alla carenza di personale, che sta colpendo l’intera industria dei viaggi, crociere incluse: “La crisi pandemica, che per molti ha significato la sospensione delle attività per un lungo periodo, ha spinto un certo numero di professionalità a lasciare il comparto – conclude Massa -. Sono tuttavia convinto che si tratti di un fenomeno di breve periodo. Ne risentiremo durante la stagione estiva e in parte il prossimo inverno. Poi la situazione si stabilizzerà, anzi il numero di risorse umane impiegate tornerà presto a crescere. Anche perché il nostro è un settore in costante espansione: a oggi gli stabilimenti navali hanno ordini per unità da crociera fino al 2027“.




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