17 novembre 2021 10:09
Presentata come nuova destinazione della programmazione Mappamondo poco prima che la pandemia bloccasse i viaggi in tutto il mondo, l’Arabia Saudita dal 1° settembre ha riaperto di nuovo ai turisti, attestandosi, tra l’altro, al vertice per sicurezza Covid con una percentuale elevatissima della popolazione vaccinata e confermando, così, le previsioni dell’operatore guidato da Andrea Mele che, durante i mesi di lockdown, ha continuato a lavorare allo sviluppo del prodotto, proprio nell’ottica di trovarsi con un’offerta adeguata per la riapertura delle vendite.
L’Arabia Saudita, inserita nella Lista D dei paesi visitabili per turismo e destinazione turistica emergente, è un Paese misterioso, vastissimo e tutto da scoprire, che offre posti sorprendenti ancora sconosciuti al turismo internazionale; vanta ben 6 siti Unesco e un patrimonio culturale di oltre 10mila siti archeologici, oltre a città, come Jeddah e Riyadh, con architetture moderne e centri di intrattenimento e shopping.
«Siamo stati pionieri di altre destinazioni nel passato – commenta Andrea Mele, ceo Mappamondo – e siamo orgogliosi di aver fatto lo stesso con l’Arabia Saudita che, ricordo, ha aperto al turismo internazionale per la prima volta nella storia nel settembre 2019. Un Paese meraviglioso, tutto da scoprire con importanti progetti di sviluppo anche per quanto riguarda i soggiorni mare. Sarà certamente una delle destinazioni top dei prossimi anni!».
Mappamondo propone partenze da Milano e Roma con diverse soluzioni di viaggio fra cui scegliere. Tra le novità del momento, il pacchetto dedicato al Gran Premio di Formula 1 che si disputerà dal 3 al 5 dicembre 2021, per la prima volta in Arabia Saudita. Il T.O ha, infatti, messo a punto una soluzione ideale per gli appassionati delle gare automobilistiche che include anche il biglietto di ingresso al Southern Grandstand per i due giorni di prove e la gara, con quote a partire da € 1690.
Completa l’offerta l’opportunità di un’estensione di 3 giorni/2 notti per visitare la remota valle di AlUla, il più importante sito del Paese e certamente tra i più famosi dell’intero Medio Oriente che, lo scorso dicembre, ha finalmente aperto per la prima volta ai turisti internazionali.
«Cambiare la percezione dell’Arabia Saudita posizionando il Paese come una delle principali destinazioni leisure è tra gli obiettivi del nostro programma Vision 2030 – dichiara Abdullah Bin Azzam Al Dakhil, spokeperson e international communication manager Saudi Tourism Authority –.Gli italiani non vedono l’ora di scoprire quanto ha da offrire l’Arabia Saudita e credo che grazie alla collaborazione con Viaggi del Mappamondo, alle buone connessioni aeree e ai punti di contatto tra i nostri paesi come la generosità delle persone, l’attaccamento alla famiglia, la voglia di scoprire nuove culture, ma anche il sole e il mare, il numero dei turisti italiani aumenterà nel breve periodo».
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[post_content] => Per la prossima stagione estiva, Mappamondo amplia l'offerta dedicata all'Oriente. La nuova programmazione spazia dalla Thailandia al Giappone, dal Laos al Vietnam e alla Cambogia e si avvale della stretta collaborazione con Ita Airways.
Tutti i pacchetti per le partenze garantite di agosto includono collegamenti diretti Ita Airways per volare da Roma verso Bangkok e Tokyo, con possibilità di avvicinamento anche da altri aeroporti italiani.
«L’Estremo Oriente continua ad esercitare un fortissimo appeal - ha dichiarato Andrea Mele, ceo di Viaggi del Mappamondo - ma nello scenario di incertezza generale che sta caratterizzando la fase di mercato attuale, il cliente è alla ricerca di determinate garanzie e soluzioni di viaggio. Per questa ragione abbiamo messo in piedi un nuovo calendario di partenze estive capace di andare incontro alle sue esigenze, garantendo condizioni favorevoli soprattutto sul fronte del trasporto aereo. La forza che abbiamo sulle destinazioni orientali ci ha consentito inoltre di strutturare le proposte con alcuni plus esclusivi dedicati alla nostra clientela, come le escursioni incluse nei pacchetti, l’assegnazione di camere deluxe negli hotel, le cene in location d’eccellenza e le riduzioni sui trattamenti nelle Spa».
Bangkok, la porta d’accesso all'Oriente
A coloro che desiderano scoprire la Thailandia, Mappamondo propone alcuni viaggi combinati per unire la visita approfondita della capitale Bangkok alle atmosfere tropicali di Koh Samui, dove si può scegliere di trascorrere 6 o 8 notti in esclusive strutture selezionate dall’operatore. Bangkok può essere abbinata anche al tour che conduce alla scoperta delle antiche capitali del Nord (Lopburi, Phitsanulok, Sukhothai, Sri Satchanalai, Kamphaeng Phet, Ayuttaya) prima di raggiungere Koh Samed per un soggiorno di 4 notti.
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Ancora in Indocina, c’è il tour “I profumi dell’alba” che si spinge nel cuore del Laos e della Cambogia, con tappe a Vientiane, Vang Vieng, Luang Prabang e Siem Reap. Anche questo itinerario è stato confezionato dall’operatore per offrire un contatto profondo con le destinazioni che si visitano, attraverso una serie di escursioni esclusive: si cena nei mercati notturni, si partecipa alla cerimonia della questua che i monaci buddisti compiono all’alba per raccogliere cibo e alla Baci Ceremony (il rituale per la buona sorte), si assiste alla danza tradizionale Apsara, ci si cimenta nelle cooking class nelle case cambogiane per cucinare gli spaghetti di riso Nom Bahn Chok, oltre a visitare i villaggi galleggianti del lago Tonle Sap e a sfrecciare in tuk tuk fino a Banteay Srei, la Cittadella delle Donne.
Il meglio del Giappone
Il 30 agosto si potrà volare anche in Giappone con il collegamento diretto di Ita Airways da Roma a Tokyo, scegliendo tra due differenti opzioni di tour: “Torii rossi e memoriali di pace” per assaporare il fascino di Tokyo, Kanazawa, Kaga Onsen, Shirakawa-go, Osaka, Hiroshima, Miyajima, Kyoto, Nara, Osaka, oppure “Giappone in libertà” per scoprire Tokyo, Takayama, Kanazawa e Kyoto, con alcune escursioni esclusive per i clienti Mappamondo incluse nel pacchetto.
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L'iniziativa, come riporta Travelmole, rientra nella più ampia strategia del governo volta a rafforzare il turismo internazionale e ad attrarre un maggior numero di visitatori nell'isola.
I Paesi coinvolti
Intervenendo in Parlamento, Ananda Wijepala, ministro della pubblica sicurezza e degli affari parlamentari, ha confermato che i viaggiatori che beneficeranno del nuovo regime di ingresso gratuito sono quelli provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Austria, Bielorussia, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Bahrein, Iran, Israele, Kazakistan, Kuwait, Nepal, Oman, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Corea del Sud, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia. In precedenza, il programma di visti gratuiti era limitato a soli sette Paesi: Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia.
In base alle nuove regole, i visitatori idonei riceveranno un visto turistico per lo Sri Lanka gratuito della durata di 30 giorni. I viaggiatori dovranno comunque completare tutte le formalità di ingresso standard, incluso l'ottenimento di un'autorizzazione elettronica di viaggio (Eta), ma la tassa per il visto sarà esentata.
Secondo il governo, si prevede che la misura comporterà una perdita stimata di circa 75 milioni di dollari in entrate derivanti dalle tasse sui visti. Tuttavia, i funzionari ritengono che la politica potrebbe attrarre ulteriori 247.000 turisti e generare circa 317 milioni di dollari di entrate turistiche, creando un guadagno economico netto previsto di 242 milioni di dollari.
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Il servizio rappresenta una pietra miliare significativa per la compagnia aerea, poiché Qatar Airways diventa il primo vettore del Golfo a servire il Venezuela e la prima compagnia aerea a operare voli dal Medio Oriente verso Caracas e Bogotá. Le due città rappresentano rispettivamente la 15ª e la 16ª destinazione nelle Americhe servita dal vettore, che ha iniziato a operare verso il Sudamerica nel 2010 con una rotta per San Paolo, in Brasile.
Il nuovo operativo prevede due voli settimanali per Caracas e Bogotá: lo schedule dei voli è stato progettato per garantire coincidenze fluide attraverso l’aeroporto Internazionale Hamad verso mercati chiave quali Australia, Cina, Giappone, Libano, Corea del Sud ed Emirati Arabi Uniti. Ciò offre ai passeggeri una maggiore flessibilità e opzioni di trasferimento senza interruzioni attraverso la rete globale di Qatar Airways.
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[post_content] => Con un balzo in avanti del 7,4%, il Pil turistico dell'Arabia Saudita ha raggiunto i 178 miliardi di dollari nel 2025: un incremento che, secondo i dati del Wttc, ha superato sia il tasso di crescita medio globale del 4,1% sia la media del Medio Oriente del 5,3%, posizionando l'industria turistica dell'Arabia tra quelle in più rapida crescita a livello mondiale.
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[post_content] => Emirates centra nuovi livelli record di utile, ricavi e liquidità nell'anno finanziario chiuso lo scorso 31 marzo, malgrado le difficoltà legate alla chiusura dello spazio aerei sui cieli del Golfo, dopo lo scoppio del conflitto in Iran.
Il gruppo ha registrato un utile ante imposte record di 24,4 miliardi di Dirham (5,6 miliardi di euro), in crescita del 7% rispetto all’anno precedente; ricavi che per la prima volta toccano quota 150,5 miliardi di Dirham (34,6 miliardi di euro), +3%; un livello record di liquidità pari a 59,6 miliardi di Dirham (13,7 miliardi di euro), in crescita del 12%. L'ebitda si è attestato a 41,1 miliardi di Dirham (9,4 miliardi di euro). '
«Questi risultati, nonostante le significative difficoltà riscontrate nell'ultimo mese del nostro esercizio finanziario, confermano la solidità e la resilienza del modello di business del Gruppo Emirates, basato su sicurezza, eccellenza, innovazione, capitale umano e partnership - ha dichiarato Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente e ceo di Emirates airline e del gruppo -. Nei primi undici mesi del 2025-26, l’andamento del gruppo è stato estremamente positivo. La forte domanda per i nostri prodotti e servizi ha trainato i ricavi, mentre gli investimenti continui in prodotto, persone, tecnologia e brand ci hanno permesso di mantenere margini solidi. Mese dopo mese, abbiamo superato i nostri obiettivi.
Il 28 febbraio, le attività militari hanno causato una forte perturbazione del traffico aereo commerciale globale nella regione del Golfo, inclusi gli Emirati Arabi Uniti. Emirates e dnata si sono prontamente attivate per supportare il proprio personale e i clienti coinvolti, proteggere i propri asset e garantire la continuità operativa. Siamo fortunati ad avere la nostra base a Dubai, dove anni di investimenti infrastrutturali e un ecosistema dell'aviazione fortemente integrato hanno permesso al governo di garantire rapidamente corridoi aerei sicuri per i voli commerciali. Emirates e dnata hanno progressivamente ripristinato le operazioni presso l'aeroporto internazionale di Dubai. Sebbene la capacità passeggeri sia ancora inferiore rispetto al periodo precedente alle interruzioni, le attività cargo sono state intensificate per supportare il trasporto di beni essenziali in entrata e in uscita dagli Emirati Arabi Uniti».
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[post_content] => Passi avanti verso la 'normale' operatività negli aeroporti di Dubai, dopo che lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti è stato completamente libero, con un aumento della capacità in linea con le rotte disponibili.
Secondo quanto affermato dal ceo, Paul Griffiths, nonostante le interruzioni causate dal conflitto, gli aeroporti internazionali di Dubai e Al Maktoum hanno movimentato oltre 6 milioni di passeggeri, più di 32.000 movimenti aerei e oltre 213.000 tonnellate metriche di merci.
Sempre secondo il manager, la domanda di viaggi attraverso Dubai «rimane forte».
Nel primo trimestre del 2026 l'aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) ha registrato 18,6 milioni di passeggeri, in calo quindi rispetto ai 23,4 milioni dell'anno precedente.
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Prima dello scoppio della guerra e della chiusura dello spazio aereo del Golfo, che ha interrotto il traffico per quasi due mesi, le stime per il 2026 indicavano che il DXB avrebbe gestito quasi 100 milioni di passeggeri.
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[post_content] => Santavenere di Maratea festeggia 70 anni con un programma di esperienze pensato per accompagnare l’intera stagione e rinnovare il legame tra il territorio e i suoi ospiti.
Nato nel 1956 per volontà del conte Stefano Rivetti, il Santavenere accompagna da settant’anni la storia di Maratea e delle sue estati, intrecciando la propria identità a quella del territorio. L’estate 2026 sarà scandita da un calendario di eventi che prenderanno vita già tra maggio e giugno e accompagneranno gli ospiti sin dalle prime settimane di apertura, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza immersiva tra natura, convivialità e cultura gastronomica.
Spazio alle esperienze
Tra queste, il "Brunch nel Blu" invita a vivere la terrazza affacciata sul mare reinterpretando il gusto della tradizione italiana in chiave contemporanea. Con Lucania Bella, il ristorante Le Lanterne celebra la cucina locale con ricette tramandate nel tempo, accompagnate da musica dal vivo. Il Brunch in Giardino completa il racconto con un’esperienza all’aria aperta tra ulivi e agrumi. A completare l’esperienza del Santavenere contribuisce anche la proposta gastronomica guidata dallo chef Antonio Bufi, che interpreta la biodiversità italiana con uno sguardo attento al Sud, valorizzando tradizioni, stagionalità e materie prime locali. La sua visione prende forma nei tre ristoranti della struttura: Le Lanterne, Gli Ulivi, Il Carrubo.
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[post_content] => L'Anantara World Islands Dubai Resort ha chiuso definitivamente il 10 aprile.
Minor Hotels, società madre di Anantara Hotels & Resorts, ha confermato la chiusura, affermando che si è trattato di una decisione congiunta con il proprietario della struttura, Seven Tides. Minor ha attribuito la chiusura a "una combinazione di fattori esterni".
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Come riporta TravelWeekly, Minor ha dichiarato di «rimanere impegnata» nei confronti del resto del suo portfolio negli Emirati Arabi Uniti, che comprende Anantara The Palm Dubai Resort, Anantara Retreat Santorini Abu Dhabi, Anantara Mina Ras Al Khaimah Resort, Qasr Al Sarab Desert Resort by Anantara, Dukes The Palm Dubai Hotel, Nh Collection Dubai The Palm e Oaks Ibn Battuta Gate Dubai.
La crisi di Dubai
La chiusura arriva in un momento in cui il turismo di Dubai è duramente colpito dalla guerra con l'Iran, con le compagnie aeree che operano a capacità ridotta e i tassi di occupazione alberghiera in forte calo.
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