18 giugno 2026 10:34

Gian Mario Pileri
Resistenza, flessibilità e una straordinaria capacità di riorientare l’offerta in chiave strategica. È questo il ritratto della filiera del turismo organizzato italiano che emerge dal monitoraggio d’inizio estate condotto dall’Osservatorio Fiavet Confcommercio tra le agenzie di viaggio associate (di cui il 52% specializzato in outgoing puro, il 26% con modello misto leisure/business travel e l’11% focalizzato sull’incoming). Nonostante la complessa congiuntura internazionale nell’area del Golfo, che sta temporaneamente rallentando i corridoi storici verso il lungo raggio, il comparto dimostra una stabilità complessiva, trainato dal forte appeal delle mete di prossimità, dal consolidamento del comparto crocieristico e da una solida collaborazione tra tutti gli attori della filiera.
L’estate premia la formula del “sotto data”
L’analisi dei dati di scenario evidenzia una fisiologica fase di assestamento rispetto ai record storici della scorsa stagione. Siamo di uno scenario di profonda incertezza, dominato da un calo generalizzato delle vendite. Il 59% dei rispondenti registra un forte calo delle prenotazioni (superiore al 15%), a cui si aggiunge un 22% che evidenzia una flessione leggera (tra il 5% e il 15%). Non è marginale il segmento di coloro che dichiarano volumi stabili (15%) mentre il 4% intravede fortunatamente una crescita. Tuttavia questa contrazione riflette, più che una rinuncia alla vacanza, una profonda trasformazione nelle abitudini d’acquisto dei consumatori.
Il 67% delle agenzie di viaggio rileva infatti un forte spostamento delle prenotazioni verso la formula del “sotto data” e del last minute. I clienti non rinunciano a partire, ma scelgono di pianificare a ridosso della data di sbarco, affidandosi alla consulenza e alla protezione delle agenzie di viaggio per cogliere opportunità che spesso ritengono migliori, ma possono non esserlo per flessibilità e altre caratteristiche.
Mare Italia ed Europa sono le mete regine
Le criticità nei cieli del Medio Oriente, pur condizionando i preventivi per l’Estremo Oriente (dove il 56% delle agenzie registra cambi di destinazione forzati verso altri continenti e il 22% una richiesta tassativa di voli diretti), hanno attivato una tempestiva capacità di risposta da parte degli agenti di viaggio, bravi a riorientare i budget della clientela verso mete alternative. Resta tuttavia il caro biglietti nelle rotte dirette verso Oriente: il 70% delle agenzie stima per il futuro aumenti compresi tra il 15 e il 30%.
Il Mare Italia e le isole maggiori (Sardegna e Sicilia) si confermano in assoluto la meta rifugio preferita, indicata dal 63% delle agenzie. Registrano performance eccellenti anche i Paesi del Mediterraneo Occidentale (Spagna, soprattutto Baleari, Canarie e Portogallo), segnalati dal 41% dei rispondenti, a pari merito con le Capitali europee e i Paesi del Nord Europa (41%). Ottimi riscontri anche per la Grecia e le sue isole, che attraggono il 26% delle preferenze, e per il Nord America (15%).
Anche nel segmento strategico dei viaggi di nozze, la professionalità delle agenzie ha permesso al 45% delle coppie di mantenere le destinazioni finali desiderate, semplicemente ottimizzando i piani di volo e gli scali aeroportuali. Va tuttavia detto che il 30% delle prenotazioni sono state modificate a favore di destinazioni diverse come il Nord America, il Messico, la Polinesia.
In questo quadro di rimodulazione dell’offerta, il prodotto crociera si conferma un pilastro solido, sicuro e in linea con le aspettative: ben il 59% delle agenzie riscontri vendite stabili rispetto agli ottimi livelli degli anni precedenti e l’11% segnala addirittura un forte incremento, segno che la vacanza a bordo viene vissuta come un’ottima alternativa. Gli itinerari più richiesti si concentrano sul Mediterraneo Occidentale (Italia, Spagna, Francia) e sulle rotte del Nord Europa e fiordi.
Trasparenza tariffaria
Sebbene l’adeguamento dei costi del carburante e delle tariffe aeree sia una dinamica globale che tocca i nuovi preventivi, le agenzie di viaggio stanno svolgendo un ruolo fondamentale di tutela. Il 67% degli operatori sottolinea con forza come i rincari si avvertano esclusivamente sulle nuove quotazioni, mantenendo completamente protetti e invariati i pacchetti turistici già confermati nei mesi passati, la cui situazione tariffaria è rimasta stabile o è stata assorbita dai partner commerciali nel 22% dei casi.
Inoltre, l’indagine rivela che i viaggiatori mantengono una ferma determinazione a godersi le vacanze: il 33% mostra un’accettazione passiva dei rincari globali pur di non perdere la vacanza, mentre il 19% ottimizza la spesa rimodulando il budget direttamente in agenzia (riducendo leggermente la durata del soggiorno o selezionando servizi a terra alternativi), senza mai rinunciare all’esperienza del viaggio.
Alleanza di sistema:
“La situazione migliora di giorno in giorno, tuttavia ci auguriamo una soluzione tempestiva ai conflitti in atto – dichiara Gian Mario Pileri, presidente Fiavet Confcommercio – bisogna infatti pensare che non tutte le agenzie vendono gli stessi prodotti, e non si possono cambiare mercati da un giorno all’altro: immaginate coloro che lavorano con gli Emirati Arabi, non versano sicuramente nella situazione di chi ha nella sua offerta principalmente il Mare Italia, quindi le percentuali sono realistiche ma questa situazione non è uguale per tutti”.
“Fortunatamente il ministro del turismo ha risposto immediatamente con una campagna di comunicazione per trasmettere un messaggio di serenità, arginando così la deriva di allarme, infondata, che si era creata – continua il presidente di Fiavet Confcommercio – e nella filiera del turismo abbiamo iniziato a far fronte comune, in alcuni casi, con vettori aerei e navali, alla ricerca di una flessibilità, ormai indispensabile. Abbiamo apprezzato anche, a livello di comparto, gli investimenti dei grandi player in nuove formule di promozione rassicurante che rappresentano la migliore garanzia per il mercato e la dimostrazione che il sistema turistico italiano sa muoversi unito di fronte alle grandi sfide globali”.
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[post_content] => Como Hotels and Resorts ridefinisce il concetto di lusso discreto attraverso una collezione internazionale di ville e residenze private: dalle proprietà fronte oceano delle Turks & Caicos agli eleganti rifugi di Mayfair, fino alle raffinate dimore affacciate sul mare della Thailandia. Obiettivo garantire l’intimità e il comfort di una residenza privata con i servizi personalizzati e l’eccellenza di un resort di livello internazionale.
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[post_content] => Viaggiare in gruppo, ma con la libertà di scegliere ogni giorno il proprio ritmo. Guidare in autonomia, ma con la sicurezza di un accompagnatore esperto sempre presente. Condividere un’esperienza on the road, senza rinunciare alla possibilità di personalizzarla.
Da questa idea nasce Follow Me, un modo innovativo di interpretare il viaggio in self drive, firmato Latitud Patagonia, tour operator di Quality Group specializzato in viaggi in Antartide, Argentina, Bolivia, Cile, Ecuador e Galápagos.
La proposta introduce un modo innovativo di interpretare il viaggio organizzato combinando la struttura di un tour di gruppo, la flessibilità del viaggio individuale, il supporto di un accompagnatore e la libertà del self drive.
“È una piccola rivoluzione, perché con Follow Me il viaggiatore si iscrive nello stesso momento a un viaggio di gruppo, a un viaggio individuale, a un viaggio con accompagnatore e a un viaggio in libertà, mantenendo di fatto la scelta di quale di queste formule desidera vivere per ogni singola giornata del suo itinerario”, spiega Francesco Vitali, titolare e responsabile prodotto di Latitud Patagonia.
Il funzionamento di Follow Me ruota intorno a tre figure chiave. La prima è il Navigator, l’accompagnatore che segue il gruppo per tutta la durata del self drive e diventa il punto di riferimento costante per i partecipanti. Ogni sera organizza un briefing dedicato alla giornata successiva, illustrando il percorso, le attività previste, le condizioni di viaggio, le possibili varianti e gli elementi da considerare in base agli interessi o alle esigenze dei singoli viaggiatori.
Accanto al Navigator ci sono le Crew, gli equipaggi composti da coppie, amici o famiglie che scelgono di condividere la stessa auto.
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Da Hanoi, la compagnia aumenterà la frequenza dei voli per Taipei da 7 a 11 voli settimanali. Anche la Hanoi-Osaka verrà modificata, passando dagli attuali 7 voli settimanali a 11 voli settimanali tra il 26 ottobre e il 30 novembre 2026, e raggiungendo 14 voli settimanali dal 1° dicembre 2026, pari a una media di due voli al giorno.
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Secondo l'Ufficio Generale di Statistica (Ministero delle Finanze), la Corea del Sud è stata il secondo mercato internazionale per numero di visitatori in Vietnam nei primi sei mesi del 2026, con oltre 2,16 milioni di turisti. Anche Giappone e Taiwan continuano a rappresentare mercati importanti, mantenendo un volume stabile di passeggeri nel flusso bidirezionale tra il Vietnam e l'Asia nord-orientale.
Vietnam Airlines continua a sviluppare il proprio network di voli internazionali in base all'evolvere del mercato, combinando il mantenimento di quelli tradizionali con l'espansione verso nuove destinazioni. Nel 2026, la compagnia aerea ha annunciato e inaugurato nuove rotte per Amsterdam, Phuket e Colombo.
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L’Osservatorio Astoi fotografa per l’estate 2026 un mercato che, dopo un avvio d’anno molto positivo e una brusca frenata tra marzo e maggio, mostra concreti segnali di recupero. Le tensioni geopolitiche, i timori per la carenza del carburante aereo e l’incertezza economica avevano fortemente condizionato la domanda turistica in primavera con rallentamenti a doppia cifra. Le rilevazioni effettuate presso i Tour Operator aderenti ad Astoi indicano oggi una flessione media delle prenotazioni molto più contenuta, nell’ordine del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla ripresa della domanda registrata da giugno.
Il dato conferma che l’estate 2026 non racconta una crisi strutturale, ma un cambiamento nei tempi e nei criteri di scelta. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma attendono più a lungo prima di confermare, valutano con maggiore attenzione destinazioni e condizioni di viaggio e privilegiano formule capaci di garantire flessibilità, affidabilità, sicurezza e tutela. Il turismo organizzato intercetta questo nuovo comportamento d’acquisto, offrendo consulenza, assistenza e garanzie.
Sicurezza
Sul fronte delle destinazioni si evidenzia una redistribuzione della domanda più che un cambiamento radicale delle preferenze. In uno scenario internazionale complesso, gli italiani orientano le proprie scelte verso mete percepite come più sicure, facilmente raggiungibili e affidabili sotto il profilo operativo.
L’Italia conferma un andamento molto positivo, in crescita rispetto al 2025 di circa il 3%, con buone performance per Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo, Baleari, Grecia e Tunisia si confermano tra le destinazioni più richieste, insieme a Capo Verde, mentre il Mar Rosso evidenzia segnali di progressivo recupero. Anche il Nord Europa registra un forte interesse.
Il lungo raggio continua a mostrare vitalità, a conferma che la distanza non rappresenta di per sé un freno quando la destinazione è percepita come stabile e attrattiva. Giappone e Cina risultano le mete più richieste della stagione, insieme a East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America.
Il rallentamento più marcato riguarda Medio Oriente e Paesi dell’area del Golfo, seguiti dall’Oceano Indiano e dal Sud-est asiatico, che registrano una flessione nell’ordine del 7%. Il calo è riconducibile principalmente alla sensibile diminuzione delle prenotazioni con vettori che effettuano scalo nel Golfo e all’aumento dei costi applicati da altre compagnie. Più distante il Nord America, penalizzato soprattutto dagli effetti della politica internazionale del Paese sulla percezione dei viaggiatori.
L’Egitto rappresenta uno dei casi più emblematici della stagione: pur confermandosi una destinazione molto competitiva e storicamente rilevante per il mercato italiano, ha risentito di alcuni riflessi delle tensioni in Medio Oriente pur non essendo mai stata coinvolta in nessun episodio bellico. La flessione media, intorno al 5% rispetto allo scorso anno, appare quindi legata soprattutto a questa errata percezione piuttosto che ad elementi oggettivi. Nell’ultimo mese, tuttavia, si registra una ripresa significativa della domanda e un graduale ritorno alla normalità.
Anche il comparto crocieristico conferma la ricerca di vacanze percepite come sicure, facilmente organizzabili e con maggiore prevedibilità della spesa. La domanda privilegia soprattutto Italia ed Europa: il Mediterraneo resta la destinazione di riferimento, affiancato da un crescente interesse per il Nord Europa, in particolare per gli itinerari nei fiordi norvegesi e fino a Capo Nord.
Il sotto data
I dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla.
La durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura.
I costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “Tailor Made”, con pratiche più articolate. Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.
Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.
Flessibilità
Il contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.
«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».
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L’estate in Islanda è il centro della vita, finalmente il sole splende fino a mezzanotte. Un viaggio in queste zone remote avvicina agli elementi primordiali: il fuoco dei vulcani, la terra, il ghiaccio, l’aria sferzante e l’oceano tutto intorno.
La Ring Road, che corre come un anello tutto intorno all’isola – che ha un’estensione pari a quella del nord Italia, ma ospita una popolazione di sole 320mila anime, metà delle quali risiedono nella capitale Reykjavík – disegna un percorso che guida agli highlights del paese, e consente di ammirarne gli aspetti più caratteristici del paese. L’itinerario de I Viaggi di Giorgio comprende le campagne islandesi, ghiacciai, geyser, spiagge nere, acque termali e cascate, oltre alla capitale, che vanta un’alimentazione energetica geotermica e ospita musei e gallerie d’arte. La partenza è prevista l’8 agosto 2026. Il viaggio ha una durata di 8 giorni e 7 notti ed è proposto a partire da 3.560 euro a persona.
La migrazione degli gnu in Tanzania, è stata definita l’ottava meraviglia del mondo: seguendo la pioggia sono circa un milione e settecentomila gnu, ai quali si accompagnano duecentocinquantamila zebre, alla ricerca costante di acqua e pascoli verdi, affrontando ogni sorta di pericolo e predatore. Si percorre il loro itinerario, muovendosi dal cratere di Ngorongoro al parco del Serengeti, incontrando tribù Masai e condividendone la vita quotidiana. Il tour parte da Ngorongoro e termina sul Kilimangiaro. La partenza è prevista l’8 agosto 2026. Il viaggio ha una durata di 13 giorni e 12 notti ed è proposto a partire da 6150 euro a persona.
I tour de I Viaggi di Giorgio sono organizzati con partenza con accompagnatore direttamente dall’Italia.
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Il turismo non si ferma, ma cambia ritmo. Dopo settimane di dati contrastanti sull’andamento della stagione estiva, Aiav fotografa il sentiment del comparto attraverso una survey condotta presso un campione di 700 agenzie associate. Il quadro che emerge è di un mercato ancora fragile, selettivo e molto più prudente rispetto al passato.
Come prevedibile, i ponti di primavera sono andati male per l’86% del campione, con punte del -50%. Cali che si sono protratti nella prima parte della stagione estiva: la maggior parte delle agenzie registra una contrazione delle prenotazioni compresa tra il 20% e il 40%, pur evidenziando segnali di recupero a partire dal mese di giugno.
Incertezza
Il clima di incertezza ha contribuito a contrarre la finestra di prenotazione e il last minute è tornato protagonista: con l’avvicinarsi dell’alta stagione, complice la progressiva distensione del quadro geopolitico, gli italiani stanno rientrando nelle agenzie. Lo dimostrano le buone performance di giugno e dei primi giorni di luglio, che lasciano ben sperare sul prosieguo della stagione.
Tra i fattori chiave della ripresa si annovera l’attenzione dimostrata dalle compagnie assicurative, che in questi mesi hanno sviluppato polizze sempre più complete e allineate agli attuali fattori di rischio, permettendo agli agenti di viaggio di offrire concrete garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più titubanti. I dati registrati davAiav confermano che ormai tutte le agenzie indirizzano i clienti verso adeguate coperture assicurative, considerate una componente strutturale del pacchetto, non più un servizio opzionale.
Prudenza
“I dati ci dicono che, fortunatamente, gli italiani non hanno smesso di viaggiare, ma che decidono con maggiore prudenza – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Aspettano fino all’ultimo momento e cercano soluzioni sicure e affidabili. La crisi del Golfo ha contribuito a riportare al centro il valore percepito delle agenzie di viaggio: molti viaggiatori partiti in autonomia si sono trovati bloccati, esposti a disagi importanti e senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente”.
Tra le destinazioni più richieste per l’estate, circa il 75% delle agenzie indica Spagna e isole, Grecia e isole e mare Italia, con una buona risposta anche sull’Egitto. Torna il turismo di prossimità, emblema del post-pandemia, in crescita per l’84% del campione: viaggi in Italia, inclusi lago e montagna, con e senza volo. Stabili le crociere.
Sul lungo raggio, le richieste si concentrano soprattutto su Kenya e Oriente, con la Thailandia in testa, ma in larga parte per partenze da ottobre in avanti. Calano gli Usa.
I numeri confermano un trend ormai consolidato: l’estate si orienta soprattutto sul corto e medio raggio, mentre il lungo raggio tende a spostarsi verso l’autunno e l’inverno.
“Il turismo organizzato sta affrontando una stagione lenta, condizionata dalla geopolitica, dai costi in aumento e dal potere di spesa ridotto delle famiglie, ma resta il presidio più efficace per trasformare una domanda instabile in viaggi reali. La ripresa è timida ma c’è, e passa dalla capacità di leggere in tempo reale i comportamenti del cliente e di offrire soluzioni flessibili e sostenibili dal punto di vista economico, con le adeguate coperture assicurative” – conclude Avataneo.
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Non possiamo parlare di turismo e territorio senza considerare quello intercontinentale che viene per visitare le mete italiane più iconiche e genera tanto valore aggiunto. Un turismo di qualità, normalmente altospendente e che al 90% si affida al "turismo organizzato". Lo ha detto Franco Gattinoni, presidente di Fto, durante l'evento 'Turismo è territorio' di Confturismo-Confcommercio, a Roma.
"Bisogna mettere il turismo al centro dell'economia e serve una cabina di regia nazionale - ha aggiunto Gattinoni -. Quindi è importante valorizzare i borghi grazie alle reti di viabilità e trasporti, di cui Trenitalia è un fiore all'occhiello. Ma le due parole chiave per noi sono programmazione e collaborazione. Noi ci muoviamo con anni di anticipo e dobbiamo sapere almeno un anno prima, ad esempio, chi, quando e come opererà sulle nostre isole maggiori. Anche le compagnie aeree low cost devono essere partner affidabili, lavorare con noi per il bene del Paese e il governo deve agire su questo fronte".
"Il turismo di prossimità c'è, ci sarà sempre e merita di essere sviluppato, ma il turismo organizzato - ha concluso il presidente Fto - ha bisogno di prevedibilità e di interlocutori credibili per rendere il sistema Italia sempre più appetibile e apprezzato".
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dAirect: "Le strutture diventano invisibili quando i contenuti non sono compatibili con i sistemi di intelligenza artificiale"
La visibilità online delle strutture ricettive non dipende più esclusivamente da Google e dalle OTA. Un ruolo sempre più rilevante è assunto dalle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti utilizzati dagli utenti per pianificare viaggi e soggiorni.
In questo nuovo scenario, molte strutture ricettive non vengono incluse nelle risposte fornite dalle AI. Secondo dAirect, il problema non riguarda la domanda degli utenti, ma la capacità dei contenuti digitali degli hotel di essere trovati, interpretati e considerati affidabili dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
L'azienda, che ha raccolto oltre 2,5 milioni di euro tra investimenti e finanziamenti, ha sviluppato una tecnologia che analizza e ottimizza la presenza delle strutture ricettive all'interno delle piattaforme AI. L'obiettivo è rendere i siti diretti degli hotel e i relativi contenuti più facilmente leggibili dai sistemi di intelligenza artificiale, aumentando così le possibilità che vengano utilizzati come fonte nelle risposte generate da ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti.
La piattaforma consente inoltre di monitorare la visibilità delle strutture all'interno delle risposte generate dall'intelligenza artificiale, un parametro che, secondo l'azienda, non viene generalmente rilevato dagli strumenti tradizionali di marketing.
A pochi mesi dal lancio, dAirect dichiara di essere operativa con circa 200 strutture ricettive, di collaborare con gruppi quali VOIhotels, Mokinba e Italian Hotel Group, di generare circa 500.000 euro di ricavi ricorrenti annuali e di puntare a raggiungere 1 milione di euro entro il 2026.
"Per anni gli hotel hanno lavorato per essere trovati. Oggi devono essere scelti. L'intelligenza artificiale cerca fonti affidabili, non si accontenta dei risultati", afferma Antonio Picozzi, CEO e co-founder di dAirect. "La nuova sfida diventa costruire una presenza digitale così chiara, coerente e autorevole da diventare la risposta che l'AI decide di offrire agli utenti. Gli hotel non scompaiono per un'unica ragione: contenuti generici, dati non strutturati, incoerenze tra canali e scarsa qualità informativa. Se un sistema AI non riesce a interpretare una struttura in modo chiaro, semplicemente non la utilizza come fonte."
[caption id="attachment_518438" align="aligncenter" width="444"] Team dAirect[/caption]
I 10 errori che rendono gli hotel invisibili alle AI
Secondo l'analisi di dAirect, sono dieci gli elementi che incidono maggiormente sulla capacità delle strutture ricettive di essere individuate e utilizzate come fonte dai sistemi di intelligenza artificiale.
1. Siti web non strutturati per la lettura automatica
Le informazioni sono presenti, ma non organizzate in modo da essere correttamente interpretate dai sistemi AI.
2. Contenuti generici e poco informativi
Descrizioni standard e testi basati su formule ricorrenti riducono la capacità dell'intelligenza artificiale di identificare elementi distintivi della struttura.
3. Assenza di dati strutturati
Camere, servizi e caratteristiche dell'hotel non sono disponibili in un formato machine-readable.
4. Incoerenza tra sito ufficiale, OTA e altri canali
Informazioni discordanti tra le diverse piattaforme compromettono l'affidabilità percepita dai sistemi AI.
5. Google Business Profile incompleto o non aggiornato
Uno degli strumenti considerati fonte primaria di informazioni risulta spesso trascurato.
6. Recensioni non valorizzate come asset semantico
I feedback degli ospiti non vengono organizzati e trasformati in informazioni strutturate.
7. Contenuti sul territorio insufficienti
La scarsa presenza di contenuti dedicati alla destinazione limita il valore informativo complessivo della struttura.
8. Immagini prive di contesto
Le risorse visive non sono accompagnate da informazioni che ne facilitino l'interpretazione da parte delle macchine.
9. Assenza di contenuti conversazionali
Mancano risposte costruite sulle reali domande che gli utenti pongono ai sistemi di intelligenza artificiale.
10. Nessun monitoraggio della visibilità nelle AI
Le strutture non misurano la propria presenza all'interno delle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale, rendendo difficile valutare e migliorare le performance.
AI e visibilità degli hotel: una nuova sfida per il marketing turistico
L'evoluzione delle modalità con cui gli utenti cercano informazioni e pianificano i propri viaggi sta modificando anche le strategie di visibilità delle strutture ricettive. Secondo dAirect, oltre al posizionamento sui motori di ricerca e sulle OTA, diventa sempre più rilevante la capacità di fornire contenuti chiari, coerenti e strutturati affinché possano essere interpretati e selezionati dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
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[post_content] => Sono 250 i Global Travel Trade Ambassador selezionati da Brand Usa occasione dei 250 anni d’America, nei principali mercati internazionali, compresa l’Italia: nasce così un network globale di travel advisor che contribuiranno a promuovere il turismo internazionale negli Usa, rafforzare la conoscenza della destinazione e supportare la collaborazione con il travel trade durante le celebrazioni dell’anniversario e negli anni a seguire.
«Collaborazioni solide con il travel trade sono fondamentali per il successo di Brand Usa - ha dichiarato Fred Dixon, presidente e ceo di Brand Usa (nella foto) -. Mentre contribuiamo ad incrementare la richiesta internazionale verso gli Stati Uniti, il Global Ambassador Program premia i migliori professionisti del settore, che influenzano il turismo ogni giorno. Rappresentando una delle più grandi iniziative trade organizzate da Brand Usa, il programma riflette il nostro continuo impegno nella formazione degli operatori, nelle collaborazioni con il settore e nella costruzione di un solido network globale, a beneficio dei viaggiatori, dei nostri destination partner e delle comunità di tutti gli Stati Uniti».
In rappresentanza dei mercati Europa, Asia-Pacifico, America Latina, Messico e altre aree internazionali, gli ambassador sono stati scelti per la loro passione nella promozione degli Stati Uniti, la partecipazione a Usa Discovery Program, l’impegno costante nell’aggiornamento professionale e l’influenza all’interno delle rispettive comunità di travel trade.
Usa Discovery Program, la piattaforma ufficiale di Brand Usa dedicata alla formazione e alle vendite per i global travel advisor, rappresenta il fondamento del Global Ambassador Program, offrendo formazione sulla destinazione, risorse per le vendite e opportunità di crescita professionale, per supportare la partecipazione degli advisor e rafforzare la loro conoscenza degli Stati Uniti.
«La quantità e qualità delle candidature ha superato le nostre aspettative ed è stato di grande ispirazione osservare quanti professionisti si impegnino ad ampliare la propria conoscenza della destinazione, contribuendo al contempo alla crescita del settor - ha commentato Malcolm Smith, vicepresidente senior, global markets & chief trade e product development officer di Brand Usa -. I 250 ambassador scelti rappresentano una rete di professionisti fidati che condivideranno know how, affiancheranno i propri colleghi e promuoveranno gli Stati Uniti durante l’anniversario dei 250 anni e negli anni a venire».
Quindici i professionisti selezionati in Italia
In Italia sono stati selezionati 15 professionisti del turismo provenienti da diverse regioni del Paese, scelti per la loro passione e competenza verso gli Stati Uniti e il continuo impegno nella propria formazione. Gli Ambassador prenderanno parte a momenti di formazione dedicati, webinar periodici e attività di mentoring organizzate dal team italiano di Brand Usa, per approfondire la conoscenza della destinazione e condividere le migliori best practice.
Il progetto vedrà la collaborazione con Visit Usa Italy per rafforzare la formazione del trade e promuovere al contempo gli Stati Uniti nel mercato italiano. Inoltre, nel corso dell'anno saranno coinvolti nelle principali iniziative, incluse attività con il team di Brand USA e la partecipazione a viaggi di familiarizzazione (FAM Trip) e ad altri eventi dedicati alla promozione della destinazione.
«Siamo felici di dare il benvenuto agli Ambassadors che per il prossimo anno saranno parte integrante di Brand Usa e contribuiranno alla promozione degli Stati Uniti nel mercato italiano attraverso formazione, condivisione di esperienze e attività dedicate alla comunità degli agenti di viaggio» ha aggiunto Josephine Andò, Trade Director di Brand Usa Italy.
Il programma sarà inaugurato ufficialmente con un evento kick-off in programma il 23 settembre 2026, che riunirà per la prima volta tutti gli Ambassador per una giornata di formazione, networking e presentazione delle attività previste durante il loro mandato.
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Un viaggio in queste zone remote avvicina agli elementi primordiali: il fuoco dei vulcani, la terra, il ghiaccio, l’aria sferzante e l’oceano tutto intorno.\r\n\r\nLa Ring Road, che corre come un anello tutto intorno all’isola – che ha un’estensione pari a quella del nord Italia, ma ospita una popolazione di sole 320mila anime, metà delle quali risiedono nella capitale Reykjavík – disegna un percorso che guida agli highlights del paese, e consente di ammirarne gli aspetti più caratteristici del paese. L’itinerario de I Viaggi di Giorgio comprende le campagne islandesi, ghiacciai, geyser, spiagge nere, acque termali e cascate, oltre alla capitale, che vanta un’alimentazione energetica geotermica e ospita musei e gallerie d’arte. La partenza è prevista l’8 agosto 2026. 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