13 May 2026

La Escape torna in Europa: saranno otto le navi Ncl nel Vecchio continente questa estate

Dopo ben sette anni la Norwegian Escape torna in Europa. La prima della classe Breakaway Plus salperà infatti da Civitavecchia, per crociere da sette a 13 notti che toccheranno diversi Paesi, con scali in porti quali Santorini, Mykonos, Napoli e Livorno, oltre a gemme nascoste come La Valletta e Messina. Visitando da cinque a otto porti per un massimo di 13 ore e con non più di due giorni in mare, gli ospiti possono così trascorrere le giornate esplorando antiche rovine e architetture medievali, ammirando capolavori artistici o semplicemente assaporando i piatti della cucina locale.

La Escape segnerà anche il debutto della popolare serie Meet the Winemaker di Ncl in Europa, mentre navigherà tra le isole greche e l’Italia. La crociera del 17 luglio vedrà in particolare la partecipazione di una certified Angus beef e del noto enologo Antonio Hidalgo, della casa di sherry spagnola a conduzione familiare Bodegas Hidalgo la Gitana. Per il viaggio del 17 ottobre sarà invece presente Sandro Bottega dell’omonima azienda vinicola veneta.

Con l’aggiunta della Escape un totale di otto navi Ncl solcheranno le acque del Vecchio continente questa estate: oltre alla stessa Escape, ci saranno infatti la Jade, la Star, la Epic, la Getaway, la Gem, la Dawn e la Prima. “L’Europa è sempre stata una destinazione da non perdere per i viaggiatori di tutto il mondo ed è una meta chiave per le nostre crociere – spiega il managing director Europe di Norwegian Cruise Line, Kevin Bubolz -. Ci sforziamo di offrire ai nostri ospiti una vasta gamma di destinazioni e itinerari. Siamo entusiasti che la stagione europea di quest’anno sia quella più ampia fino a oggi, con otto navi e più di 100 porti di scalo”.

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La conferma viene dalla direttrice dell'ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, Kyriaki Boulasidou, che spiega come il nostro mercato occupi stabilmente la terza posizione in termini di arrivi e flussi, preceduto solo da Germania e Regno Unito.\r\n\r\n«Per quanto riguarda l'andamento delle prenotazioni per la stagione 2026 - spiega la manager - il quadro è dinamico. E' innegabile che all'inizio dello scorso mese, in concomitanza con l'escalation del conflitto in Medio Oriente, si sia registrato un temporaneo rallentamento dei flussi di prenotazione verso la Grecia. Tuttavia, i dati e i feedback costanti ricevuti dai principali t.o.indicano che non si è trattato di una perdita di interesse verso la destinazione, quanto piuttosto di una fase di \"wait and see\". I potenziali turisti non stavano scegliendo mete alternative, ma attendevano una maggiore stabilità del quadro internazionale. Attualmente, con una parziale stabilizzazione della situazione, stiamo assistendo a una ripresa decisa delle prenotazioni. Sebbene sia prematuro fornire dati definitivi sull'intero anno a causa dell'imprevedibilità geopolitica, i segnali attuali per il 2026 sono molto incoraggianti».\r\nI dati 2025\r\nL'andamento positivo si inserisce nel solco di un 2025 che ha segnato il successo del mercato italiano. «Gli arrivi sono passati da 2.025.900 nel 2024 a 2.200.500 nel 2025, registrando un incremento dell'8.62%. Si osserva, inoltre, una crescita distribuita lungo tutto l'arco dell'anno, in particolare nei mesi di bassa stagione. Parallelamente all'aumento degli arrivi, anche le entrate turistiche dall'Italia hanno messo a segno un indicatore positivo, passando da un miliardo 225 milioni 500 mila euro del 2024 a un miliardo 285 milioni 700 mila euro del 2025, con un incremento del 4,91%. In lieve flessione invece la durata media del soggiorno, passata a 6,6 giorni». Infine, la spesa media per notte «è di circa 90 euro».\r\nIl futuro\r\nPer il futuro, «osserviamo un fenomeno interessante: il desiderio di viaggiare è ormai diventato una necessità incomprimibile. Nonostante il contesto macroeconomico, il pubblico non sembra intenzionato a rinunciare alle proprie vacanze, ma sta modificando le proprie abitudini di consumo. La domanda si sta orientando verso destinazioni di prossimità  e mercati considerati sicuri e stabili, come la Grecia. Questa tendenza al \"short haul travel\" risponde a un bisogno di sicurezza psicologica e la Grecia si posiziona come una scelta privilegiata».\r\n\r\nSul fronte prezzi, «Gli aumenti più significativi riguardano i trasporti aerei. Per quanto riguarda invece le strutture alberghiere, non si prevedono rincari drastici. Gli albergatori greci stannoc ercando di assorbire gran parte dei costi energetici e operativi per non gravare sul cliente finale».\r\n\r\n ","post_title":"Grecia, Boulasidou: «C'è ripresa dopo la fase di \"wait and see\"»","post_date":"2026-05-11T14:36:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778510209000]}]}}