27 novembre 2019 15:11
Templi nascosti e paesaggi naturali spettacolari per un tour che si snoda lungo rotte tra le meno battute, e si conclude con un soggiorno sullo splendido mare della costa. Si tratta del nuovissimo itinerario alla scoperta del Sud della Thailandia proposto da KiboTours.
Partenze settimanali, il giovedì da Roma e Milano, fino al 30 aprile 2020. Si comincia naturalmente da Bangkok, la bellissima capitale thailandese, che affascina con il suo incredibile e caotico temperamento. Il quarto giorno si parte poi per il viaggio on the road verso Wat Phra Pathom, il tempio con lo stupa più alto di tutta la Thailandia, avvolto da leggende e misteri. Proseguendo verso Tham Krasae si sale a bordo del treno della storica linea voluta dall’impero nipponico che attraversa anche il mitico fiume Kwai, e si pernotta in una suggestiva struttura immersa nella foresta. Ecco quindi Chumphon, che porta alla regione meridionale della Thailandia, con le sue piantagioni di palme da cocco e le vaste coste: è giunto il momento di rilassarsi sulla spiaggia e gustare pesce prelibato e freschissimo.
Penultima tappa la riserva naturale di Khao Sok, famosa per la sua foresta vergine, che ospita molte specie animali. Le ultime cinque notti del viaggio ci si ferma a Khanom, cittadina costiera deliziosa, non ancora contaminata dal turismo di massa, dove si soggiorna in deluxe bungalow all’Aava Resort. Proprio qui vivono i leggendari delfini rosa – pare ne siano rimasti solo una sessantina – che di frequente si fanno vedere regalando uno spettacolo eccezionale. Il prezzo parte da 1.890 euro a persona, con voli, tour con guida in italiano, sistemazione in camera doppia, pernottamento e prima colazione.
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A questi numeri si aggiungono 4.600 giornalisti, operatori media e rappresentanti dei Comitati Olimpici, con 7.200 bagagli e 200 ospiti vip, legati al Cio, alla famiglia Olimpica, sponsor e 53 tra Capi di Stato e di Governo che completano il flusso di arrivi internazionali.
Il Terminal 1, recentemente riqualificato, è stato attrezzato per gestire l’elevato afflusso di passeggeri e la movimentazione di materiali speciali. A supporto delle operazioni sono impegnati 200 volontari Sea al giorno che, insieme all’intero staff operativo dello scalo, accolgono gli atleti e assistono i rispettivi team. Per garantire efficienza e rapidità nelle operazioni, vengono utilizzati 300 carrelli speciali dedicati al trasporto di attrezzature sportive e materiali tecnici.
Milano Malpensa non rappresenta soltanto un punto di arrivo, ma il primo contatto con l’Italia per atleti e delegazioni: nello scalo vengono infatti ritirati i pass ufficiali, effettuate le verifiche sugli equipaggiamenti e coordinata la logistica in vista del trasferimento verso i villaggi olimpici e le sedi di gara.
Il coordinamento delle attività è affidato alla “Action Room”, un centro operativo logistico attivo 24 ore su 24, dove il personale Sea, Official Supporter dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, lavora in stretto contatto con la Fondazione Milano Cortina 2026. Qui vengono monitorati e analizzati i flussi di arrivo, per pianificare tutte le operazioni, integrando informazioni su traffico aereo, trasporti e sicurezza, garantendo efficienza e rapidità nel movimento di persone e materiali.
Milano Malpensa diventa anche polo di comunicazione dei Giochi grazie all’Mxp Media Lab, un progetto di Sea in collaborazione con Università Iulm e Unimi, che coinvolge un team dedicato di nove studenti che supportano l’area comunicazione di Sea nella produzione di contenuti editoriali (fotografici e video) per raccontare l’avventura e le emozioni legate Milano Cortina 2026.
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[post_content] => Air Cambodia ha effettuato il più grande ordine di aeromobili a corridoio singolo della sua storia, firmando un accordo con Boeing per un massimo di 20 B737 Max: una mossa che renderà il 737 Max il primo modello di aeromobile Boeing operato da una compagnia aerea cambogiana.
In occasione del Singapore Airshow, il vettore del Sud-est asiatico ha finalizzato un ordine fermo per 10 Boeing 737-8, con un'opzione per altri 10.
L'accordo rappresenta il primo acquisto di aeromobili Boeing da parte di Air Cambodia: «Il 737-8 offre alla nostra compagnia la combinazione ideale di autonomia, capacità e efficienza nei consumi per sostenere la nostra prossima fase di crescita» ha dichiarato David Zhan, ceo di Air Cambodia.
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Un numero promettente anche per l’anno corrente: «Il 2026 è iniziato altrettanto bene, con un incremento dell’8% degli arrivi italiani in Thailandia, pari a 44.900 presenze al 28 gennaio», rivela Sandro Botticelli, marketing manager dell’Ente nazionale per il turismo thailandese in Italia. «Per le previsioni sull’intero anno siamo un po’ più conservativi, a causa della riduzione di capacità decisa da alcune compagnie aeree sulla Thailandia. Immaginiamo comunque di raggiungere una quota compresa tra 315.000 e 325.000 arrivi entro la fine dell’anno, sebbene la capacità disponibile sul mercato sia inferiore».
“Spacchettando” il 2025 da record, invece, si conferma al primo posto il mese di dicembre, con 47.995 arrivi e un incremento del +17% rispetto all’anno precedente. Seguono agosto, con 42.443 visitatori (+4,5%), e gennaio, con 41.445 arrivi (+23%).
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Dallo scalo di Francoforte, Condor Airlines offre collegamenti giornalieri verso la Thailandia: dal 1° maggio saranno nove i voli giornalieri in partenza dall’Italia: tre da Milano, tre da Venezia e tre da Roma, mercato sul quale la compagnia intende concentrare un’attenzione particolare.
La mattinata di networking e confronto ha ribadito il ruolo centrale del trade, capace di offrire al consumatore qualità, professionalità, valore aggiunto e consulenza qualificata. All’incontro hanno partecipato alcuni protagonisti della filiera, in un dialogo costruttivo e collaborativo centrato sugli obiettivi comuni di un ecosistema condiviso in cui si è evidenziata l’importanza di continuare a investire in formazione - anche tecnologica - e in una comunicazione efficace. Un momento di relazione e visione orientato al futuro, che ha posto l’accento sulla centralità del settore professionale nel guidare il turismo di eccellenza.
Tra gli ospiti intervenuti: Lorna Dalziel, general Manager Condor Airlines, Domenico Foggetti, direttore generale Master Explorer, Diego Giannone, responsabile destination management Aeroporti di Roma, Erica Montanucci, presidente Mavi. A moderare l’incontro, Nicola Romanelli, founder&strategic vision chair Travel Hashtag Advisory.
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Trascorrere un long weekend a Budapest per San Valentino significa scegliere una destinazione capace di unire atmosfera, creatività e coinvolgimento, grazie a un calendario di appuntamenti che invita a scoprire la città in modo personale e fuori dagli schemi.
Tra le proposte originali spiccano i workshop creativi, come le sessioni di pittura di coppia, dove dipingere fianco a fianco diventa un modo per esprimersi, dialogare e confrontarsi.
Per un’atmosfera ancora più suggestiva e intima, il Valentine’s Day Candle Light Express regala un itinerario illuminato da centinaia di candele.
A chi ama il divertimento e dei festeggiamenti meno convenzionali, Winter Splash ad Aquaworld – il più grande parco acquatico indoor della città – offre ai suoi ospiti musica, spettacoli e l’energia della notte.
Per un San Valentino all’insegna del buon cibo, ecco la First Strudel House, un ristorante a conduzione famigliare all’interno del quale va in scena Strudel Stretching Show che permette ai commensali di cimentarsi nella preparazione del tradizionale dolce alle mele, trasformando una semplice degustazione in un’esperienza coinvolgente e conviviale.
Per chi ama i sapori locali più decisi, la House of Unicum situata nella zona sud della città offre tour guidati con degustazione dedicati a uno dei più famosi ed iconici amari alle erbe dell’Ungheria, mentre al First Craft Beer è possibile fare tasting di deliziose birre artigianali in un contesto informale e rilassato, per godersi a pieno il momento nel comfort e nel calore del locale.
A suggellare il viaggio tra le mille anime della perla del Danubio, i centri di intrattenimento come la Game Room e Pixity incarnano la dimensione più coinvolgente e sorprendente della città, tra pavimenti LED interattivi, sfide fisiche e giochi di squadra che stimolano collaborazione e complicità. E per chi desidera chiudere la propria fuga d’amore con una nota poetica e sospesa nel tempo, la Papilonia Butterfly House, nel centro della città, accoglie i visitatori in un giardino onirico, popolato da centinaia di farfalle colorate.
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Glamour compie un nuovo passo avanti presentando la rinnovata squadra dei destination manager. Un team rafforzato, giovane e specializzato, chiamato a guidare lo sviluppo prodotto in una fase cruciale per il tour operating, sempre più orientato a competenze verticali, conoscenza diretta delle destinazioni e capacità di intercettare nuove opportunità di business.
Accanto a Silvia Failli, da anni solido punto di riferimento per Africa e oceano Indiano, entrano in squadra tre nuove figure strategiche che segnano un ulteriore salto di qualità nell’organizzazione prodotto di Glamour.
Le tre nuove figure
«Glamour sta crescendo in ogni reparto e l’area prodotto raggiunge oggi un traguardo fondamentale: affiancare al lavoro sul prodotto stesso persone qualitativamente e strategicamente in grado di sostenere l’ambizioso piano aziendale avviato negli ultimi due anni» commenta Nicola Bonacchi, direttore generale di Glamour.
Tra le new entry spicca Susanna Sorci, nominata destination manager per Stati Uniti, Canada, Messico e Caraibi. Professionista di grande esperienza sul Nord America, Susanna Sorci è nata e cresciuta professionalmente in Go America, dove ha costruito il proprio percorso fino a raggiungere il ruolo di product manager Usa/Canada e Caraibi. Gli studi negli Stati Uniti e le numerose esperienze dirette a destinazione le hanno permesso di sviluppare una conoscenza profonda e concreta di un’area chiave per Glamour, oggi più che mai strategica. La sua missione sarà quella di consolidare i capisaldi storici del prodotto Glamour affiancandoli a un lavoro di rilancio su aree più specialistiche e su nuove nicchie ad alto potenziale.
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Completa il quadro Martina Lorenzini che, già con successo destination manager per Dubai e Medio Oriente, amplia ora il proprio perimetro assumendo anche la responsabilità di Maldive e Sri Lanka. Un’area considerata tra le più promettenti per lo sviluppo futuro, dove Martina è già attiva nel rafforzamento delle partnership, nello scouting e nella cura del livello qualitativo del prodotto, forte di una solida esperienza pregressa nell’hotellerie di alta gamma.
“Presentiamo una squadra giovane, dinamica e perfettamente in linea con il concetto evoluto di Destination Manager: professionisti immersi nelle destinazioni, attenti al mercato e alle sue esigenze, con uno sguardo sempre rivolto agli sviluppi tecnologici”, aggiunge Emmer Guerra, Destination Director di Glamour. “Un passo avanti decisivo che ci permette di affrontare con occhi nuovi un’attività di tour operating che oggi richiede un cambio netto di approccio e mentalità”.
Con questa nuova squadra, Glamour rafforza ulteriormente il proprio posizionamento come player dinamico e innovativo, capace di coniugare visione strategica, competenza sulle destinazioni e valorizzazione dei talenti. Un investimento sulle persone che conferma la volontà dell’azienda di affrontare il futuro del tour operating con solidità, entusiasmo e uno sguardo sempre più internazionale.
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[post_content] => Parte in rialzo la stagione invernale per gli appassionati della montagna: secondo l’indagine realizzata da Tecnè per conto della Federalberghi, quest’anno saranno 6,2 milioni gli italiani che si sposteranno in giro per il Belpaese per concedersi una vacanza sulla neve. Il grosso delle partenze (4,4 milioni), si concentrerà in febbraio, mentre il resto si muoverà in marzo.
Sarà per l’effetto Olimpiadi, sarà per la voglia di rimettere gli sci o per il bisogno di dedicarsi una pausa dal lavoro, ma a quanto pare gli italiani considerano la vacanza sulla neve un’esigenza da rispettare, e la onoreranno restando per la maggior parte in Italia (97%), prediligendo in larga parte le aree settentrionali del Paese e riservando all’hotel la pole position in termini di soggiorno preferito.
Tra coloro che seguiranno i giochi olimpici direttamente dai luoghi di gara, il 70% dichiara che soggiornerà entro una trentina di chilometri dalle aree delle competizioni, mentre il 28% prevede di soggiornare in zone che si estendono oltre i 30 chilometri. Anche in riferimento ai soggiorni legati alla partecipazione in presenza alle Olimpiadi, la scelta dell’albergo ha la meglio (34%), seguita a ruota da B&B e casa di parenti ed amici.
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Ciò che conforta è il sentiment dimostrato dagli intervistati: il 94% di essi ritiene infatti che le Olimpiadi Invernali rappresentino un’occasione per promuovere l’Italia e le altre località turistiche.
“Non vi è dubbio - ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - che i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina attivino indirettamente una sorta di circuito virtuoso nell’andamento del turismo invernale: nell’immaginario collettivo, ci si sente un po’ tutti coinvolti. Ad assistere in presenza alle gare nei luoghi delle competizioni, abbiamo rilevato che saranno circa 2 milioni di italiani. Ma è altrettanto vero che la stragrande maggioranza seguirà, ciascuno a suo modo, l’appuntamento con le Olimpiadi”
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Dopo un 2025 con un aprile anomalo che aveva influenzato le date di prenotazione e i periodi di vacanza, stiamo tornando ai trend abituali. Lo conferma il managing director di Naar, Luca Battifora: «Per l'inverno, la domanda si è concentrata su Oceano Indiano, Emirati, Thailandia, East Africa e sulle cosiddette “main cities” quali New York, Chicago, Miami e Singapore. Per primavera ed estate, domina invece la richiesta di viaggi itineranti, magari con alcuni giorni di mare nella parte conclusiva».
Per quanto ci riguarda le destinazioni, «aspettiamo le crescite più rilevanti in termini percentuali dalla Cina, che offre un nuovo e qualitativo standard di prodotto con ottimo rapporto qualità prezzo, dall'Indonesia per chi in estate cerca cultura, paesaggi e mare con elevati standard alberghieri, dal Brasile se guardiamo ad ovest per una destinazione sia itinerante che mare, dalla Tanzania con i combinati safari + Zanzibar e dall'Europa come viene interpretata in Naar ovvero totalmente Bespoke. In termini di volumi complessivi, gli Stati Uniti restano la nostra prima destinazione, seppur sotto stretta osservazione per l’instabilità generata dalla politica interna. Seconda destinazione per fatturato il Giappone, che continua a godere di un’altissima domanda, e a seguire Maldive, Thailandia, Messico e area pacifico con Polinesia, Australiae Nuova Zelanda».
Gli investimenti in pipeline
«Escludendo lo sviluppo delle sedi estere Naar in Europa che è il principale investimento aziendale, sul mercato Italia continuiamo ad investire sull’oceano Indiano, in particolare sulle Maldive e sull’area Sudamerica, in primis Brasile ma anche Perù, Argentina e Colombia. Inoltre con il 2026 apriamo alla Corea del Sud, con diverse proposte anche combinate con il Giappone».
Momento delicato invece per gli Usa: «Vediamo che il mercato italiano si dimostra meno “emotivo” rispetto ad altri mercati in Europa, ma ciò nonostante nel 2025 abbiamo subito una flessione generale che in Naar si è attestata al 10%; la domanda sul 2026 c’è , gli Stati Uniti restano una delle mete preferite dalla clientela italiana ma è presto per fare qualsiasi stima: l’auspicio è di mantenere i volumi dell’anno passato per tornare a crescere dal 2027».
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La Toscana si conferma regina dell’incoming nazionale e internazionale, con flussi che non solo hanno recuperato i volumi pre-pandemia, ma che segnano nuovi record di domanda. Il segreto di questa tenuta strutturale risiede in un’offerta poliedrica: un mix di asset culturali, paesaggi iconici e un’enogastronomia che, da semplice corollario, è diventata oggi una vera e propria motivazione di viaggio.
Firenze continua a trainare il comparto, forte di una programmazione ormai totalmente destagionalizzata. Ma il dato interessante riguarda il consolidamento delle altre "big" come Pisa, Siena e Lucca, capaci di intercettare un target leisure e culturale sempre più attento alla qualità del soggiorno, anche se di breve durata.
Spostando lo sguardo oltre i centri urbani, il fenomeno dei borghi e del turismo rurale appare ormai come una tendenza consolidata. Chianti, Val d’Orcia e Val di Chiana rispondono perfettamente alla ricerca di esperienze slow e immersive. In questo contesto, agriturismi di charme e dimore storiche guadagnano quote di mercato crescenti, posizionandosi come segmenti chiave dell'ospitalità regionale per i mercati esteri.
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Non da meno è il comparto balneare: dalla Versilia alla Maremma, passando per l’Isola d’Elba, la costa toscana ha saputo integrare il prodotto "mare" con lo sport e l'outdoor, riuscendo nell'obiettivo di allungare la stagione turistica fino ai mesi autunnali.
In un ecosistema così ricco di opzioni, la pianificazione del soggiorno diventa un passaggio cruciale per il viaggiatore. Per orientarsi in un'offerta ricettiva così vasta e variegata (che spazia dai boutique hotel ai casali indipendenti) portali specializzati come tosqana.com offrono strumenti di confronto mirati, facilitando la scelta della soluzione ideale in base al mood del viaggio e alla destinazione specifica.
La Toscana, dunque, ribadisce il suo ruolo di pilastro del sistema Italia: una destinazione matura, eppure capace di evolvere per rispondere alle nuove esigenze di un turismo che cerca, sempre di più, l'autenticità del territorio.
Info pr
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[post_content] => Ita Airways interrompe la vendita dei voli tra Roma Fiumicino e Bangkok nei mesi di maggio e giugno. Non solo: la compagnia ha rivisto l'operativo dell'orario estivo che ora prevede sole tre frequenze alla settimana sulla rotta verso la Thailandia, rispetto al collegamento giornaliero attivo dallo scorso 1° novembre.
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