16 October 2021

Ki Run di KiboTours: partnership con Run to feel better

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Nuova iniziativa di Ki Run: il progetto KiboTours dedicato agli amanti dei viaggi e della corsa ha infatti dato il via a una collaborazione con l’associazione Run to feel better. Quest’ultima nasce da una sfida, che ha un’origine personale: riappropriarsi della propria vita e della propria salute, dicendo basta ad abitudini sedentarie per ritrovare il peso forma e tanti motivi per sorridere. Michele Stefani, quarantunenne e fisioterapista da oltre 15 anni a Vigliano Biellese, dopo una vita da sedentario (e di conseguenza “cicciottello”), ha deciso per scommessa di iscriversi alla maratona di New York. Il tutto senza aver mai corso in vita sua e mai fatto sport negli ultimi anni. Con una preparazione di 12 mesi, ha tagliato il traguardo di Central Park in 4 minuti 30 secondi, e con 15 chili in meno: “Non ho più smesso di correre: questa esperienza mi ha cambiato la vita e ho pensato che fosse qualcosa da condividere. La sedentarietà può portare a seri problemi di salute, oltre che di peso, e ho scoperto che correre è così appassionante che non se ne può più fare a meno”.

L’attività della corsa è in grado di stimolare un senso di benessere complessivo, più di altri tipi di sport, per il rilascio in circolo delle endorfine dopo ogni allenamento. Richiede impegno e costanza, ottimi per mettere alla prova la propria forza di volontà, ed è in grado di migliorare anche l’autostima personale, grazie alla soddisfazione dovuta al costante progresso nei risultati. “Ci siamo trovati subito in sintonia con Run to feel better – dice Roberto Narzisi, manager di Ki Run – perché il progetto, come il nostro, parte dall’idea di creare un gruppo, una community, che insieme possa allenarsi e prepararsi a una gara. Il sostegno di una squadra è fondamentale, specie per chi si approccia alla corsa da principiante”.

Una sorta di squadra primavera di Ki Run insomma, verso cui vengono indirizzati gli aspiranti runner che si rivolgono al progetto di Narzisi. “Mi piace pensare che possiamo essere complementari – conclude Narzisi – ci unisce lo spirito di gruppo che Run to feel better declina in un primo step verso il benessere personale. Il cosiddetto primo miglio, che come tutti i runner sanno è sempre il più arduo. Ki Run si occupa invece del passaggio successivo, legato all’allenamento e al travel. Il benessere, l’equilibrio, con una parola forte la felicità, sono obiettivi a cui tutti tendiamo: secondo le testimonianze correndo ci andiamo molto vicino”.




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