27 June 2026

Gandola, Baobab: la questione inflazione è rimandata al 2023. La chiave? Saper trattare coi fornitori

Qualche effetto si vede sui carichi carburanti, ma al momento non è di grande rilevanza perché le strategie di pricing avevano già preso in considerazione la risalita dei prezzi. Le conseguenze dell’inflazione galoppante si faranno invece sentire sul 2023. E allora occorrerà essere bravi a trattare con i fornitori. Ha le idee piuttosto chiare Alessandro Gandola sulle strategie di pricing del tour operator di casa Th Group. Dopo aver parlato di trend e piani di sviluppo futuro, il direttore della business unit Baobab affronta una delle questioni più spinose del momento: “Qualche aumento fuel a luglio sarà inevitabile. Ma tutto sommato si tratterà di correzioni contenute, mentre per quanto riguarda le strutture ricettive abbiamo firmato per tempo contratti che impediscono ai fornitori di ribaltare gli aumenti sui clienti finali. Lato hotel, insomma, l’estate è al sicuro“.

La partita è infatti rimandata al 2023: “Qualcuno sta in effetti già provando a proporre contratti con aumenti anche significativi – ammette Gandola -. Dovremo perciò essere bravi a capire il momento giusto in cui chiudere gli accordi. L’idea è naturalmente quella di firmare presto con chi non pretende rincari eccessivi, allo stesso tempo tenendo in stand-by chi invece a nostro parere fa richieste troppo esose”.

D’altronde non è certo l’esperienza a mancare a Gandola, dopo i suoi lunghi trascorsi in Eden Viaggi, per cui è stato uno degli artefici principali di quel vero progetto di successo che fu Margò: “Baobab è una sfida nuova e affascinante – racconta il manager -. Il gruppo Th è sostanzialmente una catena alberghiera in cui stiamo provando a inserire i meccanismi di un’attività di tour operating a 360 gradi. E’ davvero stimolante. I primi mesi, in particolare, sono stati complessi ma ora cominciamo a raccogliere i frutti di quanto seminato. Mi piace soprattutto leggere negli agenti l’entusiasmo per la nostra realtà. Ci considerano una risorsa in grado di dare maggior respiro a un mercato che negli ultimi tempi, complice anche al pandemia, si è un po’ ristretto. Credo che i 40 anni di storia della nostra compagnia, uniti alla solidità della compagina azionaria (a oggi il gruppo è partecipato tra gli altri al 46% da Cdp, ndr), ci consentano in effetti di essere inseriti tra i candidati protagonisti di questo particolare momento del comparto dei viaggi“.

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