12 June 2024

Fallimento Fti: Tui e Dertour pronti a occupare gli spazi liberi

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Si sono mossi immediatamente gli altri due colossi del tour operating tedesco per occupare gli spazi lasciati liberi dal fallimento di Fti Touristik. Fonti di stampa loclae rivelano infatti come immediatamente dopo la richiesta di ammissione alla procedura d’insolvenza, Tui abbia annunciato che non avrebbe più richiesto alcun acconto per le prenotazioni ricevute sino al prossimo 30 giugno, relative a partenze da effettuarsi entro il successivo 31 ottobre. “Nei prossimi giorni lanceremo una serie di nuove proposte in collaborazione con gli albergatori”, ha dichiarato tra le altre cose il ceo di Tui, Stefan Baumert. Le novità riguarderanno soprattutto quelle destinazioni dove Fti era particolarmente forte come Egitto, Turchia ed Emirati Arabi.

Stando all’agenzia di stampa Deutsche Presse-Agentur (Dpa), anche Dertour avrebbe quindi intenzione di incrementare la propria disponibilità di voli e soluzioni alberghiere, allo stesso tempo rinunciando ai pagamenti anticipati per tutti quei clienti Fti disposti a prenotare con il to di casa Der Touristik, a causa della cancellazione dei viaggi già programmati. Dertour sta inoltre gestendo l’assistenza agli ospiti Fti per conto del German Travel Security Fund (Drsf) in Turchia, Egitto, Thailandia, Sri Lanka, Emirati Arabi, Panama e le Canarie.

Al momento circa 65 mila turisti Fti sono ancora bloccati all’estero, compresi 7.500 in Grecia. Come già evidenziato qualche giorno fa, la situazione corrente è tuttavia molto differente da quella generata dal crack Thomas Cook. Anche solo per le dimensioni dell’insolvenza: nel paese ellenico, per esempio, gli hotel hanno in sospeso oggi attorno a 1,8 milioni di euro di pagamenti. In occasione della bancarotta Thomas Cook tale cifra raggiungeva invece circa i 200 milioni.

L’attuale curatore fallimentare di Fti, Axel Bierbach, ha inoltre dichiarato che attualmente i viaggi del gruppo sono cancellati solo sino al 10 giugno e che lui e la sua squadra stanno cercando delle soluzioni alternative per le partenze successive. La speranza è quella di riuscire a riproteggere tutte le vacanze in programma almeno dal prossimo 1° di luglio.

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