5 February 2026

Deli, Volonline: la ripresa? L’incognita sarà anche sui prodotti

Più ancora della leva prezzo, al momento della ripartenza, sarà importante garantire strumenti assicurativi in grado di minimizzare il rischio, soprattutto in termini di rimborsabilità. “Con la pandemia, gli italiani hanno scoperto cosa sia l’incertezza; il dover convivere con un contesto che è capace di mutare radicalmente persino da un giorno all’altro. Una volatilità che oggi obbliga i tour operator a pensare prodotti adeguati a proteggere gli investimenti dei clienti: qualsiasi cosa accada, non perderai i tuoi soldi. E’ questo il messaggio che deve passare. Serve rimborsabilità e tutela”. E’ un Luigi Deli a 360 gradi quello che parla a margine della conferenza di presentazione del nuovo prodotto Italia targato Volonline.

Nel prossimo futuro – prosegue il ceo e fondatore dell’operatore milanese – a pesare saranno inevitabilmente anche gli strascichi della profonda crisi economica innescata dalla pandemia globale: “Sono convinto che all’inizio registreremo un forte rimbalzo, favorito da tariffe aree molto basse e dalla grande voglia di tornare a viaggiare delle persone. Dopodiché però ci troveremo inevitabilmente a fare i conti non solo con la riduzione del potere di spesa dei consumatori ma anche con il probabile rialzo dei prezzi dei voli, vista la prevista riduzione della capacità disponibile”. Scordiamoci quindi le tratte a New York a 350 euro a persona tutto compreso, è stato il ragionamento del ceo di Volonline.

Ma a cambiare sarà anche il prodotto. “Alcuni – ha sottolineato Deli – beneficeranno dei cambiamenti. Mi vengono per esempio in mente destinazioni come Borobudur, in Indonesia, o la più vicina Santorini. Che fascino poterle tornare a visitare senza folla! Ma ci sono pure mete come Seminyak, a Bali, che senza la massa critica della movida non sarà più la stessa cosa. E poi c’è la grande incognita della manutenzione delle strutture. Ci sono Paesi fermi da un anno, quali la stessa Bali. Hanno chiuso la stagione a novembre 2019. Ripartiranno, se tutto va bene, il prossimo aprile. In quali condizioni saranno i resort e gli alberghi?”.

L’importante, insomma, è essere consapevoli di quello che sta accadendo: “La stessa presentazione del nuovo prodotto Italia che abbiamo organizzato oggi va inserita nella giusta prospettiva – ci ha tenuto a precisare Deli -. I toni devono essere quelli corretti, persino nel contesto di quella che rimane pur sempre un’attività di comunicazione. Lo dobbiamo fare per rispetto della situazione che stanno vivendo tanti operatori del turismo. A partire dai nostri 80 dipendenti che sono ancora in cassa integrazione. E questo nonostante tutti gli investimenti fatti per mantenerci più operativi possibili. Uno sforzo che tra marzo e agosto si è tradotto in un 35% di forza lavoro in ufficio, nonostante le marginalità inesistenti, per far fronte alle esigenze di smontaggio e rimontaggio dei pacchetti legati alla redenzione dei voucher”.

Ecco allora che rimane purtroppo ancora valido quello che lo stesso Deli aveva scritto all’inizio della pandemia sui social: “Questa solitudine imposta non è un’opportunità, ma un evento improvviso, iniquo, violento e inatteso che mi mostra tre vie: soccombere, resistere o contemplare… Ho deciso di seguire la terza, e solo perché voglio tornare a far tuonare il mio cuore, rivendicare la mia umanità senza pari, tornare a nuotare il mio mare… E una volta tornato sulla spiaggia, voltarmi controluce, respirare a pieno vento e ringraziare il cielo… Sì perché tutto ciò che pensavo di desiderare era ciò che avevo già, e ora, con il dolore, l’incertezza, la solitudine e la costrizione, sono forse in grado di ridefinire i confini della gioia…”.

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