27 March 2026

Danilo Curzi: non ho ricette per il dopo Covid19, ma bisogna essere “pronti”

Danilo Curzi affronta la situazione che accomuna tutto il mondo della “travel industry” in maniera ponderata e pragmatica. D’altronde la sua forza e quella delle persone a lui vicine, coloro che hanno contribuito a rendere Idee per Viaggiare il tour operator che è oggi, è sempre stata quella di indovinare le mosse, ma attenzione, non pensate all’alea, bensì ad un’attenta osservazione delle condizioni in cui ci si deve muovere.
Verrebbe da dire che si ispira all’Arte della Guerra, il libro di strategia militare di Sun Tzu, applicabile perfettamente alla vita, alle aziende, alle persone…
«Il periodo è difficile, per tutti. Il mio modo di reagire è essere pronto, stare vicino a chi è in azienda prepararmi a quando potremo ripartire – spiega Curzi, ad di Idee per Viaggiare e fondatore assieme a Roberto Maccari del to – Mi chiedeva un giornalista, in una intervista di questi giorni, cosa ho pronto per il dopo, lo scenario, le idee i progetti. Nulla…gli ho risposto che è come se fossi sotto le macerie di casa mia crollata per il terremoto e mi chiedesse che piani di ristrutturazione ho programmato, che parquet metterei in salone e che colore userei per le pareti. Sinceramente, non lo so. La situazione si evolve giorno per giorno e noi dobbiamo solo stare “liquidi” pronti ad agire appena il tutto avrà una ripresa. Non dipende solo da noi, ma da una serie di cause e concause. Ecco qual’ è la mia posizione».

Intanto però l’operatore non sta fermo.
La prima azione è stata nei confronti dei dipendenti, quella forza che distingue Idee per Viaggiare da molti competitor, per garantire loro, almeno nel breve periodo (2/3 mesi) la tranquillità, anche economica, cosa importantissima quando si affronta l’incertezza dell’imponderabile.

«Poi stiamo dando vita a tavole rotonde e webinar (ieri sul nostro prodotto “Biker” sono state 300 le persone collegate sulla piattaforma) – prosegue Curzi – per insistere sulla formazione, sull’aggiornamento, sulla ottimizzazione di questi tempi (forzatamente) morti. Darwin (o forse il prof. Megginson, nel 1963, interpretandone il pensiero) asseriva che “Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento” e questo accadrà come nel nostro settore accade dalla crisi della Lehman bros. del 2008. Probabilmente ci saranno ripercussioni nel numero di agenzie, di to, che riusciranno a superare questa impasse. L’importante è essere pronti e vicini al comparto che potrebbe perdere agenzie, come si potrebbe ridurre anche il numero degli operatori e la ripresa sarà più lenta che in altri segmenti dell’economia. E’ inevitabile».

«Teoricamente – conclude Curzi – la ipotetica contrazione del numero dei player dell’offerta potrebbe mantenere gli equilibri pressoché invariati, ma sono i tempi di ripresa la cosa da tenere d’occhio. E allora si deve stare “caldi” e prepararsi per ripartire appena la luce verde sarà in vista, ma con il motore a pieno regime…a, buon proposito, parlando di moto!».

Massimo Terracina

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Infine la Startgels ag è proprietaria di due ristoranti e di un’esclusiva enoteca.\r\n\r\nSecondo il Weisse Arena Gruppe in un mondo in cui le stagioni invernali si stanno accorciando e il limite della neve si alza a Laax il turismo sostenibile è una priorità e non un’opzione; l’obiettivo è quindi non utilizzare più combustibili fossili, rifornendo ogni attività con energia rinnovabile al 100%. La destinazione Flims/Laax/Falera vuole diventare la prima località alpina autosufficiente: dalle stazioni di risalita alimentate ad energia solare ai sistemi per ridurre gli sprechi e i rifiuti. Nel 2010 è stato introdotto il progetto di sostenibilità Greenstyle e nel 2020 è stato realizzato il volume “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”: 250 pagine che vogliono essere una guida perché il turismo possa funzionare in armonia con la natura e dove il Weisse Arena Gruppe condivide le proprie esperienze e obiettivi con i dipendenti, la popolazione locale, i proprietari di seconde case e gli ospiti.\r\n\r\nNel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ricevuto tanti riconoscimenti in qualità di precursore nel settore del turismo e del tempo libero, per le dimensioni del comprensorio sciistico, la varietà delle piste e le moderne infrastrutture. Nel 2025 si è aggiudicato due premi ai World Ski Awards: il “World's Best Freestyle Resort” per il decimo anno consecutivo e il “World's Best Green Ski Hotel” per la settima volta. Inoltre la destinazione Laax è entrata nella Top 20 dei Condé Nast Traveler Awards, aggiudicandosi il 12° posto nella categoria “Best Ski Resorts in Europe”, oltre ad aggiudicarsi per la quinta volta consecutiva il titolo di stazione sciistica a 5 stelle assegnato da Skiresort.de.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"510326,510333,510331\"]","post_title":"Svizzera: il Weisse Arena Gruppe e il comprensorio di Laax","post_date":"2026-03-25T10:58:42+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774436322000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510372","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_510375\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Da sinistra, Eleonore Tramus e Cristina Casati[/caption]\r\n\r\nSi presentano al trade insieme, forti di una joint venture (insieme a Virgin Atlantic) tra le più solide e importanti nel mondo dell'aviazione: Air France-Klm e Delta Air Lines hanno illustrato questa mattina nel centro di Milano impegni e prospettive per l'estate 2026, inevitabilmente segnata dal difficile contesto internazionale. \r\n\r\nUna situazione che però, almeno ad oggi, non ha comportato modifiche sensibili sugli investimenti previsti per il mercato italiano, dove la crescita - ma anche flessibilità - restano all'ordine del giorno.\r\n\r\n«I dati in nostro possesso, relativi ai primi tre mesi del 2026, non mostrano rallentamenti della domanda di viaggio, anzi - afferma Cristina Casati, sales manager Italia, Grecia e Malta di Delta Air Lines -. L'andamento dagli Stati Uniti in particolare è molto solido, d'altra parte l'Italia rimane il secondo paese europeo nelle scelte degli americani per numero di passeggeri. Ma sono positivi anche i dati del point of sale locale». Certamente è più complicato allungare lo sguardo ai prossimi mesi: se è «difficile azzardare previsioni precise sul medio termine», la compagnia è pronta ad aprire l'ennesimo operativo estivo da record tra Europa e Stati Uniti, nonché il ruolo «di vettore leader dall'Italia verso gli Usa per numero di voli giornalieri e di posti offerti».\r\n\r\nSulla medesima lunghezza d'onda Eleonore Tramus, general manager East Mediterranean Air France-Klm: «L'andamento dell'advance booking per i mesi di aprile e maggio è stabile e almeno per ora non registriamo flessioni particolare della domanda di viaggio. Anche verso gli Stati Uniti. A fronte dell'inevitabile taglio di alcune destinazioni in Medio Oriente, abbiamo potenziato il network verso altre mete, ad esempio in Asia. Monitoriamo costante la situazione, giorno dopo giorno, ma certo, i costi sono altissimi».\r\nLa crescita di Delta in Italia\r\nSi diceve un'altra stagione «da record per Delta, come ormai accade da tre anni a questa parte a conferma del crescente interesse della compagnia a investire su quest'area geografica». Tanta Europa quindi ma anche e soprattutto tanta Italia: «Il mercato Italia ricopre un ruolo sempre più strategico e in continua evoluzione - prosegue Cristina Casati -. L'anno scorso abbiamo trasportato 1,6 milioni di passeggeri sulle rotte Italia-America, +10%. E quest'anno la capacità aumenta di un altro 10%, offrendo fino ad un massimo di 19 voli giornalieri da sei aeroporti italiani verso sei hub negli Usa».\r\n\r\nLe novità seguono l'investimento che mira a una copertura territoriale sempre più ampia: ecco quindi la Olbia-New York, dal 21 maggio, che si aggiunge all'altra new entry italiana, la Roma-Seattle (primo collegamento di Delta tra l'Italia e la costa Ovest Usa), dal 7 maggio. \r\n\r\nGrande focus poi, «sulla customer experience, migliorata e in linea con quello che è lo standard di eccellenza di Air France-Klm».\r\nAir France-Klm \r\n«L'Italia resta un mercato per noi fondamentale - riprende Eleonore Tramus -, dove operiamo da 15 aeroporti, da Nord a Sud. E per l'estate 2026 offriremo 14.500 frequenze verso i nostri hub di Amsterdam e Parigi, collegati a loro volta con oltre 300 destinazioni nel mondo». Tra gli aumenti di capacità previsti spiccano da Roma Fiumicino i 7 voli giornalieri per Parigi Cdg che si sommano ai 5 giornalieri per Amsterdam; da Firenze 7 voli giornalieri per Parigi Cdg, da Milano, 10 voli giornalieri per Parigi Cdg (da Malpensa e Linate) oltre ai 5 giornalieri sulla Linate-Amsterdam. Infine, da Cagliari il giornaliero per Amsterdam.\r\n\r\nDa notare come «alcuni di questi voli saranno operati dagli Airbus A220 e dagli A321neo, i gioielli del nostro programma di rinnovo della flotta, orientato alla sostenibilità, con evidenti riduzioni delle emissioni di CO2, nell'ordine del 20-25% in meno».","post_title":"Il presidio italiano di Air France-Klm e Delta Air Lines. «La domanda resta forte»","post_date":"2026-03-24T14:41:54+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774363314000]}]}}