13 aprile 2022 09:30

Da sinistra, Leonardo Massa, Anthony La Salandra, Gianni Rotondo, Francesco Paradisi e Carlo Schiavon
Tanto last minute, una forte domanda di prossimità e una grande esigenza di elasticità da parte delle compagnie. Ma anche la consapevolezza della credibilità che questa industria si è conquistata negli ultimi due anni, elaborando protocolli di sicurezza tali da diventare il modello di riferimento per l’intero comparto turistico. Criticità e punti di forza di un settore che si è raccontato con alcuni tra i principali protagonisti delle crociere, intervenuti a una tavola rotonda Bit dedicata alla next normality dei viaggi in nave.
Rotondo, Rcl: il last minute un’opportunità per il mercato italiano
“Il mercato sta lanciando segnali piuttosto chiari – ha spiegato il general manager Emea region, international representatives offices di Royal Caribbean International, Gianni Rotondo -: da una parte, in particolare, diventa sempre più importante la digitalizzazione dei processi; da un altro canto, invece, si predilige ancora la scelta di porti facilmente raggiungibili in auto. Continua inoltre la propensione dei consumatori al last minute, tanto che, per quanto riguarda la nostra compagnia, ad aprile siamo ancora attorno al 50% di capacità venduta per l’estate mediterranea, mentre tradizionalmente a questo punto dell’anno le nostre navi erano già piene al 94%-95%, con una netta prevalenza di prenotazioni di origine internazionale, soprattutto da Regno Unito e Usa.
Il che è sicuramente una sfida per noi, ma rappresenta anche un’opportunità per le agenzie e in generale per il mercato italiano, che possono trovare disponibilità impensabili in periodo pre-pandemico, per un bacino di domanda classicamente più lento in fase di acquisto. D’altronde l’importanza dell’Italia sta tornando a crescere per Rcl. E questo in ottica sia di vendite, sia di destinazioni. Lo dimostra il posizionamento nel Paese di ben tre navi per la prossima stagione calda, tra cui le due unità più nuove della flotta; nonché, in prospettiva, gli investimenti per oltre mezzo miliardo di dollari in infrastrutture portuali a Ravenna, La Spezia e Fiumicino“.
Massa, Msc: siamo diventati uno dei posti più rassicuranti dove andare in vacanza
Una tendenza, quella al last minute, sottolineata anche dal managing director di Msc Crociere, Leonardo Massa: “Ormai arriverei a parlare di last second. Ma preoccupa pure la ridotta capacità di spesa di alcuni gruppi di consumatori, colpiti sia dalla pandemia sia dagli aumenti dei costi delle utenze. Allo stesso tempo, però, avvertiamo una grande voglia di vacanze. In più c’è un capitale importante da sfruttare: la fiducia guadagnata dal prodotto crociera in questi ultimi due anni. Ricordo infatti che a inizio pandemia la nave era considerata il luogo peggiore in cui trovarsi. In pochi mesi, grazie al lavoro di tutti quanti, siamo invece diventati a livello globale uno dei posti più rassicuranti dove andare in vacanza, con livelli di sicurezza superiori a qualsiasi standard internazionale. E questo oggi sta pagando. Per quanto ci riguarda, vedo anch’io una domanda in crescita per le vacanze di prossimità (leggasi Mediterraneo). In Nord Europa, al contrario, registro qualche difficoltà, soprattutto a causa della rinuncia allo scalo di San Pietroburgo, mentre vedo bene in prospettiva il trend per le partenze dai Caraibi, così come negli Emirati, in cui abbiamo per la prima volta allungato la stagione con l’approdo a inizio aprile della Bellissima”.
La Salandra, Risposte Turismo: un’industria dalle basi solide
La crocieristica d’altronde continua ad avere basi solide, ha spiegato il direttore di Risposte Turismo, Anthony La Salandra: “Il settore può infatti vantare una quantità di repeater più alta rispetto a qualsiasi altro comparto del turismo. Si tratta inoltre di un prodotto dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. A livello locale, nel Mediterraneo, la domanda è infine al 70% di provenienza europea. Il che mette al riparo le compagnie che operano in tale bacino dalle titubanze del lungo raggio e specialmente della domanda Usa”.
Paradisi, Ncl: il long haul importante per la domanda tricolore
Long haul che è peraltro presto destinato a ripartire. Ci crede in particolare Norwegian Cruise Line, che al di là di un Mediterraneo comunque presidiato da ben quattro navi, ritiene il lungo raggio un elemento di offerta importante anche per il mercato italiano. “L’aver introdotto nella programmazione una serie di porti d’imbarco Usa in aggiunta ai tradizionali scali in Florida, come per esempio in Texas – ha sottolineato il senior business development manager Italia, Francia, Malta, Cipro e Nord Africa della compagnia, Francesco Paradisi – ci consente di dare ai nostri clienti la possibilità di partire per crociere verso i Caraibi senza per forza dover programmare un volo su Miami. E ciò inevitabilmente favorisce i combinati sugli Usa dall’Italia, in particolare i fly & drive più crociera”.
Schiavon, Costa: abbiamo imparato a rispondere al cambiamento a velocità prima sconosciute
Nonostante le criticità ancora all’orizzonte, il futuro del comparto pare insomma più che mai roseo: “Se è vero infatti che in tempi di crisi il consumatore è più attento a come spende i soldi – ha concluso il country manager Italia di Costa Crociere, Carlo Schiavon – si può al contempo ragionevolmente sperare che proprio la riconosciuta bontà del rapporto qualità-prezzo del nostro prodotto possa renderlo sempre più appetibile. Questi due anni di pandemia, infine, ci hanno insegnato una cosa preziosa che sicuramente ci porteremo dietro negli anni a venire: la capacità di cambiare in corsa e di rispondere alle evoluzione della domanda e del mercato a velocità prima sconosciute“.
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Paradores promuove un nuovo modo di intendere gli eventi corporate. Integrata nel Piano di sostenibilità 2025- 2028, questa proposta combina strumenti per misurare le emissioni, pratiche responsabili in materia di mobilità, alloggio e ristorazione, ed esperienze legate al contesto locale, con l’obiettivo che meeting, congressi e convention generino valore condiviso nel turismo d’affari.
La tematica ambientale
Il turismo Mice avanza verso modelli in cui l’impatto positivo sulla destinazione fa parte del valore di ogni incontro. In questo contesto, la compagnia propone di integrare la sostenibilità nella pianificazione di congressi, convention e meeting aziendali organizzati nella sua rete di strutture. La catena promuove inoltre l’uso del treno, del trasporto pubblico, dei veicoli condivisi o della mobilità elettrica, e facilita informazioni su percorsi e punti di ricarica disponibili.
La ristorazione è un altro pilastro di questa proposta. Negli eventi organizzati nei Paradores si privilegiano sempre prodotti locali e di stagione, con menù che riflettono la tradizione culinaria del territorio e includono opzioni vegetariane o vegane adattate alle preferenze dei partecipanti.
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Adalte diventa una piattaforma unica, superando la precedente distinzione tra sito istituzionale e community.travel. I partner possono quindi accedere direttamente ad Adalte.com per reperire informazioni, gestire le proprie connessioni professionali e le prenotazioni di circuiti e pacchetti, accedendo progressivamente a tutti gli strumenti e ai servizi che fanno parte dell’ecosistema Adalte.
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L’obiettivo è quello di rendere sempre più semplici ed efficienti i processi operativi legati alla costruzione, distribuzione e gestione di tour e pacchetti, mettendo a disposizione dei professionisti strumenti digitali su misura e un ambiente unico nel quale far crescere il proprio business.
Il nuovo portale
Il nuovo portale Adalte.com è pensato per accompagnare l’evoluzione del settore e rispondere alle esigenze di un mercato sempre più internazionale e interconnesso; a rafforzare ulteriormente questa vocazione internazionale contribuisce anche l’introduzione di nuove lingue, i cui contenuti saranno progressivamente arricchiti e ampliati, con l’obiettivo di aumentare la diffusione della piattaforma e rendere Adalte sempre più accessibile ai diversi mercati.
L’evoluzione si accompagna a una crescita anche sul fronte prodotto. Sono numerosi i nuovi fornitori che hanno scelto la piattaforma nelle ultime settimane, con l’obiettivo di sfruttare già la prossima stagione autunnale e arrivare al 2026 a pieno regime all’interno dell’ecosistema. Tra le realtà più recenti spicca Julia Tour, dmc spagnolo che ha scelto a fine giugno Adalte come motore di prenotazione per i propri circuiti destinati ai partner ed era già pubblicato nella seconda metà di luglio. Senza dimenticare Sense of Africa gruppo Tourvest, storicao dmc particolarmente apprezzata dal mercato italiano per i programmi alla scoperta del Sud Africa.
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Il fondo londinese del miliardario britannico Christopher Hohn The Children’s Investment Fund ha investito circa 636 milioni di dollari in prestiti legati ad alcuni dei principali hotel di lusso italiani. A riportarlo è il Financial Times, che sottolinea come la posizione più rilevante riguardi il Danieli di Venezia. Sulla struttura Tci detiene una quota di un finanziamento da 392 milioni di dollari. Seguono il Caesar Augustus di Capri con 132 milioni, il Six Senses sul lago di Como con 74 milioni e il Mandarin Oriental di Milano con 38 milioni. Tutti gli alberghi fanno capo al gruppo immobiliare italiano Statuto.
Come si legge sul Sole 24Ore, Tci non ha concesso direttamente i finanziamenti, ma ha rilevato quote di prestiti originati da una società di private credit nella quale possiede una partecipazione.
Cresce la domanda in Italia
La crescita della domanda alberghiera in Italia ha aumentato anche la competizione tra gli investitori per un numero limitato di immobili di alto profilo, dai palazzi storici di Roma, Milano e Venezia alle strutture sul lago di Como e sulla Costiera Amalfitana. Il Danieli, per esempio, è interessato da un’importante ristrutturazione dopo il passaggio della gestione da Marriott a Four Seasons, con il completamento dei lavori previsto il prossimo anno.
Secondo le rilevazioni di Jll Italia sugli ultimi dati di investimenti immobiliari in Italia, nel primo semestre di quest’anno, il comparto Hotels & Hospitality ha registrato circa 860 milioni di euro di investimenti diretti a cui si aggiungono ulteriori 260 milioni di euro derivanti da operazioni di riconversione. Il mercato urban è dinamico, coprendo circa il 50% dei volumi, di cui il 30% su Milano e circa il 20% su Roma. Si consolida l’attenzione su Venezia e Firenze, oltre che sulle destinazioni leisure, soprattutto laghi e Sicilia. Non manca interesse per città secondarie come Torino, Bologna e Padova.
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[post_content] => Primo semestre 2026 positivo per il Brasile, che ha accolto oltre 3,5 milioni di visitatori internazionali arrivati in aereo (+13,3%). «Si tratta del miglior risultato mai registrato in questo periodo», sottolinea una nota di Embratur ripresa da L'Echo Touristique. Considerando tutti i mezzi di trasporto, il Paese ha registrato 5.261.733 turisti internazionali nei primi sei mesi dell’anno, dato che rappresenta il secondo miglior risultato per il periodo.
Il trasporto aereo rappresenta quindi il 67% del totale degli arrivi registrati in Brasile tra gennaio e giugno, segno di un’attrattiva sempre più marcata a livello internazionale. «L’aumento degli arrivi per via aerea va di pari passo con l’espansione dei collegamenti internazionali del Brasile. Un maggior numero di voli e una presenza più marcata sui mercati di origine avvicinano il Paese ai viaggiatori provenienti dall’America Latina e dall’Europa», ha commentato il presidente di Embratur, Bruno Reis.
I flussi provenienti dal Sudamerica (+13,8%) rappresentano oltre la metà del traffico registrato negli aeroporti brasiliani, pari a oltre 1,9 milioni di visitatori. A trainare il settore è la vicina Argentina con il suo milione di turisti (+15,9%). Gli incrementi più significativi si registrano nei mercati colombiano (+33,4%) e peruviano (+20,8%), mentre il Cile registra una crescita del 6,4%.
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[post_content] => Israele mette in pista un progetto per lo sviluppo alberghiero nel Paese. Il progetto beneficerebbe di una garanzia statale e agevolerebbe il finanziamento di nuovi hotel, nonché l'ampliamento delle strutture esistenti.
Come riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari.
Michael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano.
Un periodo difficile
Michael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione.
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Secondo Izhakov «Questa misura dovrebbe rappresentare una leva importante per mobilitare investimenti privati su scala molto più ampia, accelerando la creazione di nuovi hotel in tutto il Paese, rafforzando la resilienza del settore turistico e contribuendo alla crescita, all'occupazione e allo sviluppo economico in molte aree turistiche».
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[post_content] => Explora Journeys ha cancellato la stagione invernale 2027-2028 in Medio Oriente e invierà invece le sue navi nel Mediterraneo e in Sud America.
Cambio di rotta
Explora V, nave che entrerà in servizio nel dicembre 2027, navigherà nel Mediterraneo. Explora I effettuerà crociere in Sud America. Entrambe erano state originariamente programmate per crociere nella penisola arabica.
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[post_content] => American Airlines spinge sul segmento premium con una profonda trasformazione della flotta a corridoio singolo: schermi di intrattenimento di ultima generazione integrati negli schienali di tutte le poltrone e un sensibile ampliamento dell’offerta di poltrone premium.
«Stiamo realizzando uno degli investimenti più significativi nella nostra storia per migliorare l’esperienza a bordo - ha dichiarato Heather Garboden, chief customer officer di American -. Dall’intrattenimento di nuova generazione integrato nello schienale di ogni poltrona a un’offerta ampliata di posti premium, questi miglioramenti offriranno ai nostri passeggeri un’esperienza di viaggio ancora più confortevole, personalizzata e connessa».
Cresce così il numero di poltrone premium e Main Cabin Extra presenti nella flotta a corridoio singolo, grazie all’ammodernamento degli aeromobili esistenti e all’introduzione di nuovi velivoli configurati con una maggiore offerta di poltrone premium. Attualmente, le poltrone premium rappresentano circa il 25% dei posti disponibili sui voli operati con aeromobili a corridoio singolo; nei prossimi anni questa quota salirà a circa il 40%.
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I servizi
Ecco i servizi a firma di giornalisti e professionisti del settore, a cominciare da un invito al viaggio in Messico dove il Día de Muertos viene raccontato andando oltre il foclore per scoprirne il significato culturale più autentico, sintetizzato dal celebre motto "Morir es nada. Lo terrible es no vivir". Dall'America Latina all'Africa orientale, Zanzibar diventa il simbolo di un turismo che genera valore sociale grazie a una storia di women empowerment, mentre Capo Verde ci svela come una famiglia italiana sia riuscita a trasformare un territorio arido in un progetto di sviluppo sostenibile, legato al golf. Naturalmente non manca mai la "destinazione Mare", dalle crociere tra imbarchi da porti inattesi del Texas, alle rotte tra i paesaggi dell'Alaska. Come non mancano le tendenze nell’approfondimento dedicato al fenomeno delle solo traveler, attraverso l'intervista alla più importante community europea di donne che viaggiano da sole, mentre un focus sui trend analizza il set jetting, il turismo ispirato da film e serie televisive. L'avventura continua a bordo del leggendario The Ghan, il treno che attraversa l'Outback australiano. E ancora, il benessere trova un posto privilegiato nelle nuove terme italiane, mentre il calcio diventa chiave di lettura per comprendere identità e riscatto sociale tra Brasile, Argentina e Uruguay sulle orme delle grandi leggende del fútbol. Infine, uno sguardo alla montagna raccontata come esperienza di lifestyle, integrando la dimensione sportiva.
Accanto alle ispirazioni per partire, Emozioni Travel Magazine dedica spazio anche ai temi che stanno ridisegnando il settore: i cambiamenti del business travel, la sostenibilità e le nuove regole europee sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo.
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[post_content] => Quest'estate, il turismo canadese verso gli Stati Uniti ha mostrato chiari segnali di ripresa. Tuttavia, la rinnovata guerra commerciale tra Washington e Ottawa potrebbe invertire rapidamente questa tendenza.
Gli ultimi dati di Statistics Canada indicano che i rientri di residenti canadesi dagli Stati Uniti hanno raggiunto quota 2,3 milioni a luglio, segnando un aumento del 10,2% su base annua. Si è trattato del quarto mese consecutivo di crescita.
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Già a giugno si era registrato il terzo aumento mensile consecutivo, con 2,3 milioni di rientri di canadesi dagli Usa. Ciononostante, il dato rimaneva inferiore del 24,6% rispetto a giugno 2024, evidenziando quanto terreno il mercato debba ancora recuperare.
Precedenti
Il crollo dei viaggi dei canadesi è iniziato nel 2025, quando dazi, tensioni politiche e le dichiarazioni del presidente Donald Trump sull'ipotesi che il Canada diventasse il "51° stato" hanno spinto i cittadini a riconsiderare le vacanze negli Usa.
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