3 March 2024

Crociere: cresce il numero di passeggeri ma rallenta la cantieristica

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Industria delle crociere a doppia velocità. Da una parte cresce il numero dei passeggeri, che ormai si appresta a superare la soglia pre-Covid, dall’altra però non decollano gli ordini di nuove navi. Stando a quanto riporta la Clia, per la fine del 2023 si prevede che il settore arrivi infatti a registrare attorno ai 33 milioni di ospiti, pari all’11% in più rispetto al 2019. Di questi, oltre 950 mila saranno italiani, superando così il record di quattro anni fa.

Diverso, invece, il discorso relativo alla cantieristica, osserva un’analisi del Sole 24 Ore: nel 2019, in particolare, i nuovi ordini per navi da crociera superiori alla 10 mila tonnellate di stazza erano stati 23, dei quali undici per Fincantieri. Dopo il brusco rallentamento del biennio Covid 2020-2021 (un ordine solo per ciascun anno), nel 2022 si è assistito a una certa ripresa con sette contratti firmati, di cui cinque facenti capo a Fincantieri. Nel primo trimestre di quest’anno, però, l’industria pare nuovamente aver rallentato con una sola commessa, a cui se ne è aggiunta un’altra a giugno per Fincantieri, relativa alla seconda nave extralusso griffata Four Seasons.

Al momento tuttavia l’orderbook consolidato (che non tiene conto dei memorandum d’intesa) rimane comunque corposo: a giugno raggiungeva infatti le 61 unità, pari a circa il 20% della flotta mondiale attuale, con consegne in calendario fino al 2028. Di queste, 29 navi sono a carico di Fincantieri, undici della tedesca Meyer Werft, altrettante della francese Chantiers de l’Atlantique e due di un’altra realtà italiana come la genovese T Mariotti (una, la Seabourn Pursuit, è stata consegnata lo scorso 31 luglio). A livello di compagnie di crociere, infine, Royal Caribbean detiene il 25,4% degli ordini, che arrivano al 35% includendo anche le unità della jv Tui Cruises, Carnival il 14,6% (21% se si considera pure la jv cinese) ed Msc l’8%.

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