27 March 2026

Club del Sole a tutto sport con la sponsorizzazione del San Marino Tennis Open 2023

Club del Sole è sponsor degli Internazionali di tennis San Marino Open 2023, Challenger ATP 125, che prendono il via oggi, 31 luglio per terminare il prossimo 6 agosto. 

La sponsorship in questa importante manifestazione sportiva rappresenta pienamente la mission del gruppo e il concetto di “Full Life Holidays”, un format completamente innovativo di vacanza esperienziale legata al benessere fisico ed emotivo, dove sport, natura e comfort sono gli elementi distintivi.

Lo sport è uno dei pilastri fondamentali dell’esperienza Full Life di Club del Sole: all’interno dei villaggi gli ospiti hanno molteplici occasioni per praticare in attività sportive: da quelle più tradizionali, come il tennis o il beach volley, agli sport di tendenza, come il padel e il pickleball, oppure saltare in sella su di una bicicletta per andare alla scoperta dei dintorni

L’evento vedrà sfidarsi sui campi in terra rossa molti giocatori di alto livello, a cominciare dall’azzurro Fabio Fognini, uno dei campioni simbolo del tennis italiano e dal belga David Goffin, ex. n. 7 del mondo. Tra i campioni internazionali ci saranno il francese Alexandre Muller, lo spagnolo Jaume Munar e l’argentino Federico Delbonis.

Il torneo avrà anche eco nazionale grazie uno speciale dedicato e alla diretta live dei quarti di finale, semifinali e finale su Sky Sport. Una copertura mediatica di altissimo livello, dunque, che garantirà a tutti i partner una visibilità internazionale.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510603 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gruppo Stay ha appena siglato un accordo con Melià Hotels International per l’affiliazione dello storico hotel Trento di Pozza di Fassa, nel cuore delle Dolomiti trentine. La sottoscrizione dell’intesa avrà come corollario un imponente piano di riqualificazione per un investimento programmato di oltre 1,5 milioni di euro, finalizzati all’ammodernamento della struttura e all’aumento del suo star ranking, dalle attuali 3 stelle al riposizionamento previsto nel segmento 4 stelle. Il tutto in tempo per l’avvio della stagione invernale 2026/27, quando l’albergo entrerà ufficialmente nel network con la dicitura “affiliated by Melià”. Il complesso, situato in prossimità del centro di San Giovanni di Fassa, si compone di due edifici - l’hotel Trento e la dependance “Le Colonnine”- per un totale di 61 camere, oltre a ristorante, bar, piscina interna riscaldata, centro wellness, palestra, giardino e garage, e i lavori di ristrutturazione comporteranno il completo rinnovamento degli ambienti, allo scopo di valorizzarne l’identità alpina integrandola con gli standard qualitativi richiesti da Melià. La collaborazione con Melià Andrea Franceschi, fondatore e titolare di gruppo Stay, spiega: «Questa è la seconda operazione che sviluppiamo in concerto con Melià, dopo il progetto relativo all’hotel Auronzo in Cadore, che verrà finalizzato nel prossimo mese di maggio. Per noi si tratta di un traguardo strategico oltre che autorevole. Unire il nostro nome a quello di una realtà così forte, testimonia infatti la bontà del percorso fatto dal 2014, anno della nostra fondazione, ad oggi; oltre a darci un’ulteriore garanzia di qualità per le realtà che gestiamo e che, legandosi a un nome di tale risonanza internazionale, ne guadagnano certamente in prestigio. L’hotel Trento è già conosciuto e apprezzato e la Val di Fassa è sinonimo di successo per chiunque si occupi di turismo montano, rappresentando una delle mete più ambite dai visitatori italiani e stranieri. Confidiamo quindi che quest’ulteriore passo avanti possa contribuire in modo concreto alla crescita umana e professionale del nostro gruppo». «Le Dolomiti rappresentano una delle destinazioni più spettacolari d’Europa e incarnano perfettamente i luoghi in cui vogliamo continuare a espanderci, dove natura e ospitalità di alto livello si uniscono per creare esperienze indimenticabili - aggiunge Gabriel Escarrer, presidente e ceo di Meliá Hotels International -. È inoltre un privilegio farlo insieme a gruppo Stay, la cui competenza sul territorio e visione condivisa ci permettono di creare sinergie e sviluppare un progetto solido per la regione».   [post_title] => L'hotel Trento di Pozza di Fassa diventa "affiliated by Melià" [post_date] => 2026-03-27T10:25:59+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774607159000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510432 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => AirBaltic potenzia l'operativo invernale 2026-2027 con 12 nuove rotte, un notevole potenziamento dei collegamenti con le Canarie e una maggiore espansione nel settore del turismo nordico, confermando la strategia orientata al traffico leisure. Per la prossima winter il vettore amplierà anche le basi stagionali, con un’attenzione particolare alle Isole Canarie e alle destinazioni per gli sport invernali. La compagnia rafforzerà innanzitutto la base di Gran Canaria, inaugurata come base stagionale già nell’inverno 2023 con due A220-300 e dieci rotte dirette verso l’Europa settentrionale. Parallelamente, airBaltic aprirà una nuova base stagionale a Tenerife, con partenza dall’aeroporto di Tenerife Sud: la doppia presenza nelle Canarie consente alla compagnia di distribuire la propria capacità tra due isole altamente turistiche, ottimizzando al contempo l’utilizzo dei propri aeromobili durante la bassa stagione sui mercati baltici storici. Gran Canaria sarà collegata alla Polonia, con nuove rotte verso Katowice e Poznan; Tenerife accoglierà in particolare voli verso Lubiana, Palanga e il Belgio, confermando l’orientamento «turistico» e la diversificazione geografica dell’offerta. Le due isole saranno collegate all’aeroporto di Liegi, con due voli settimanali, il che segna un notevole sviluppo del traffico passeggeri per una piattaforma storicamente orientata al trasporto merci. Oltre al sole delle Canarie, airBaltic accelera anche nel segmento del turismo invernale nordico: la compagnia aggiunge voli per Kuusamo, in Finlandia, in partenza dalla sua base di Riga, e trasformerà la destinazione in un mini-hub per il fine settimana. Kuusamo sarà collegata a diverse grandi città della Germania e del Regno Unito: sono previsti collegamenti verso Berlino, Amburgo, Manchester e Londra-Gatwick.   [post_title] => AirBaltic espande il network per l'inverno 2026-27: focus Canarie e Lapponia [post_date] => 2026-03-25T11:27:08+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774438028000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510344 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Club del Sole in pista con un'operazione di sale & operating lease back. L’operazione, chiusa nel mese di marzo, ha coinvolto Swiss Life Asset Managers France. L’accordo si inserisce in una strategia di riallocazione del capitale finalizzata ad accelerare sviluppo, acquisizioni e partnership, mantenendo invariata la gestione operativa e garantendo piena continuità di servizio per ospiti, territori e collaboratori. L’operazione arriva in una fase di forte sviluppo del gruppo, che registra una crescita a doppia cifra dei ricavi rispetto all’anno precedente. L’accordo prevede la cessione della componente real estate di 5 villaggi del gruppo, per un totale di oltre 2800 unità abitative, mantenendo integralmente la gestione operativa in capo a Club del Sole attraverso un contratto di operating lease back di lungo periodo. L’operazione riguarda esclusivamente la proprietà di alcuni asset real estate e non ha alcun impatto sull’operatività. Modello gestionale, posizionamento e standard qualitativi di Club del Sole restano invariati. La strategia L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo di Club del Sole e rafforza il modello industriale del gruppo, favorendo un maggiore equilibrio tra proprietà immobiliare e gestione operativa. La liberazione di capitale generata dall’operazione consente di accelerare il percorso di crescita già avviato, aumentando le risorse disponibili per nuove acquisizioni, partnership strategiche e una maggiore diversificazione geografica. Allo stesso tempo, il gruppo può concentrarsi sulle proprie competenze distintive: gestione industriale dei villaggi, riqualificazione degli asset, integrazione delle nuove strutture e sviluppo di standard operativi scalabili. «Questa operazione segna un passaggio importante per il turismo open Aair italiano - dichiara Riccardo Giondi, presidente di Club del Sole -. Per la prima volta la finanza istituzionale entra nel comparto anche sul fronte degli asset real estate, riconoscendone la maturità industriale. Per Club del Sole rappresenta una tappa naturale del percorso intrapreso negli ultimi anni e, allo stesso tempo, un precedente virtuoso per l’intero settore. Desidero inoltre ringraziare i partner e i consulenti che ci hanno affiancato in questo percorso, contribuendo in modo determinante alla realizzazione dell’operazione». Il coinvolgimento di advisor finanziari e legali di primario standing, insieme alla natura istituzionale dell’investitore, contribuisce a rafforzare la credibilità del turismo open air agli occhi della finanza. «Da quasi 15 anni crediamo nel potenziale del settore dell’ospitalità e, in particolare, dell’ospitalità outdoor, che sviluppiamo attivamente dal 2018. Si tratta di una asset class fondata su destinazioni concrete, profondamente radicate nei territori e ricche di identità. Per Swiss Life Asset Managers France, poter contare sull’esperienza di Club del Sole, operatore di riferimento in Italia, rafforza la nostra ambizione di sviluppare questa strategia su asset rari e ad alto valore» aggiunge Johanna Capoani, head of hospitality portfolio management di Swiss Life Asset Managers France.     [post_title] => Club del Sole aumenta la liquidità: chiusa un'operazione con Swiss Life Asset Managers [post_date] => 2026-03-24T14:43:09+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774363389000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510241 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La primavera si conferma una leva strategica per il posizionamento turistico di Bolzano, che rafforza la propria attrattività attraverso un mix di eventi, outdoor ed enogastronomia. La città altoatesina, porta delle Dolomiti, anticipa la stagione con un calendario mirato a sostenere i flussi anche nei periodi di spalla, valorizzando esperienze legate al territorio, dalla natura al vino. Tra gli appuntamenti di punta, la Mostra Vini di Bolzano dal 26 al 29 marzo, la più antica manifestazione enologica dell’Alto Adige, che quest’anno è giunta alla 99ª edizione. E, dal 30 aprile al 1° maggio la 136ª edizione della storica Festa dei Fiori in piazza Walther. Un palinsesto che si inserisce in una strategia più ampia di destagionalizzazione e di rafforzamento dell’identità della destinazione, tra percorsi nei meleti in fiore, mobilità slow e iniziative diffuse sul territorio. Su andamento dei flussi, mercati esteri e prospettive per la stagione primavera-estate interviene Roberta Agosti, direttrice dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano. Qual è il bilancio turistico in questo avvio di 2026, e quali trend state osservando rispetto a presenze e tipologia di visitatori? [caption id="attachment_510243" align="alignleft" width="338"] Roberta Agosti, direttrice dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano[/caption] Il 2026 è partito con un lieve incremento riconducibile ad una ricaduta delle Olimpiadi invernali. Un pubblico internazionale che normalmente in questo periodo a Bolzano non si trova. In generale siamo molto soddisfatti dell’ampliamento dai mercati tradizionali a nuovi ospiti che apprezzano moltissimo la città. Sul fronte dei mercati esteri, quali sono oggi i più dinamici e quali strategie state adottando per rafforzare la presenza internazionale? Fra i più dinamici registriamo sicuramente il mercato statunitense e quello sudamericano. Bolzano è una piccola città delle alpi, già definita dalla Frankfurter Allgemeine "la più cool dell’arco alpino": lingue diverse, culture quotidiane che si affiancano e maturano nella loro identità, la vitalità del commercio, i musei, i castelli, le vigne sono testimoni di una città da vivere a 360 gradi e in ogni periodo dell'anno. Guardando alla stagione primavera-estate 2026, su quali novità e prodotti turistici punta la città per attrarre nuovi flussi e favorire la destagionalizzazione? Ci siamo orientati già da diversi anni su un calendario di eventi all'inizio della primavera per destagionalizzare e, per il momento, i numeri ci danno ragione. Eventi profilati sulle caratteristiche della città come la tradizionale Weinkost oppure concerti sulle piazze e il mercato dei Fiori ci aiutano a proporre Bolzano anche nei mesi che, tradizionalmente, non registrano una grande occupazione. Allo stesso modo la destagionalizzazione è uno dei criteri fondamentali per la sponsorizzazione di eventi sportivi. In un contesto sempre più competitivo tra destinazioni alpine e città d'arte, quale posizionamento vuole rafforzare Bolzano e su quali esperienze state investendo? Bolzano è una piccola città con una straordinaria combinazione di prodotti alla porta delle Dolomiti, punto centrale ideale per partire e conoscere l’Alto Adige. Questo è il fulcro del nostro messaggio, una realtà nella quale possiamo essere competitivi. Quanto conta oggi il lavoro di rete con operatori, albergatori e istituzioni per la competitività della destinazione? Solo insieme si diventa competitivi nella comunicazione e nella creazione del prodotto, quindi lavorare in rete oggi conta ancora più che in passato. Motivo per cui sempre più coinvolgiamo gli operatori nella realizzazione dei nostri eventi, in modo che possano identificarsi con il turismo che innanzitutto deve rivolgersi a chi la città la vive tutti i giorni. Così risulta autentico anche per chi la visita per brevi periodi. [gallery ids="510245,510246,510247"]   [post_title] => Bolzano, primavera strategica per il mercato: focus su enoturismo, eventi e incoming internazionale [post_date] => 2026-03-24T10:05:30+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => alto-adige [1] => bolzano-2 ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Alto Adige [1] => bolzano ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774346730000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510231 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Club Med annuncia l'apertura ufficiale delle prenotazioni per il nuovo Club Med Borneo in Malesia. Situato sulle rive incontaminate di Kuala Penyu, questo resort è pronto ad accogliere i suoi primi ospiti a novembre 2026. Come seconda struttura di Club Med in Malesia dopo il successo del Club Med Cherating, questa nuova meta è destinata a diventare il primo resort balneare su larga scala del marchio, costruito in modo sostenibile e certificato Breeam nell'area Asia-Pacifico. Stéphane Maquaire, presidente e amministratore delegato di Club Med, ha commentato: «L’apertura di Club Med Borneo rappresenta una tappa fondamentale nella nostra strategia di espansione globale. Si tratta del nostro secondo resort in Malesia, situato in una destinazione che continua a stimolare l’immaginazione e la curiosità dei viaggiatori attraverso il tempo e in ogni angolo del mondo. Grazie all’inconfondibile Esprit LibreClub Med, siamo riusciti a creare resort che si integrano alla perfezione in luoghi di straordinaria bellezza naturale. Club Med Borneo è una testimonianza del nostro impegno verso la crescita nel Sud-Est asiatico e della nostra dedizione alla realizzazione di mete che possano conciliare l’ospitalità di alta gamma con la tutela ambientale». Il resort Situato a soli 90 minuti dall’aeroporto internazionale di Kota Kinabalu, nell’enclave incontaminata di Kuala Penyu, Club Med Borneo offre una fuga dove le antiche foreste pluviali incontrano l’azzurro del Mar Cinese Meridionale. Un omaggio al patrimonio del Borneo, l’architettura del resort accoglie gli ospiti in un padiglione in legno ispirato alle tradizionali longhouse Rumah Rungus, uniche della regione. Circondata da cascate e da una rigogliosa volta verde, la struttura si integra armoniosamente con l’ecosistema circostante. Il resort dispone di 400 camere, tra cui 39 suite della gamma Exclusive Collection.  Lo spazio Mutiara Exclusive Collection garantisce un soggiorno più intimo e appartato, un'esperienza da “resort nel resort”. Sempre parte della struttura le meraviglie acquatiche: dalla vasta piscina principale a sfioro al vivace Splash Park per le famiglie. Completano l'offerta diversi ristoranti: l'Alam, il Laut, il Pasir. Per il Mice sono disponibili quattro versatili sale riunioni. Infine la Spa, un rifugio “segreto” composto da individuali chalet tropicali, nascosti nel cuore della tranquilla foresta.     [post_title] => Club Med apre le vendite per il nuovo resort nel cuore del Borneo malese [post_date] => 2026-03-24T09:39:52+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774345192000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510130 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Laax e il suo vasto comprensorio, nel Canton Grigioni al Sud-est della Svizzera, è il luogo ideale per una vacanza. Sia nel periodo invernale – praticando snowboard, sci da discesa e da alpinismo o camminando con le ciaspole nella natura – sia in estate con passeggiate, hike e in mtb. Il territorio è affascinante: la sua storia geologica ci porta a 280mln di anni fa, quando le placche tettoniche si muovevano formando le montagne. A Laax l’hanno fatto in modo unico e le rocce più antiche si trovano sopra quelle più recenti: un fenomeno di sovrascorrimento geologico visibile nelle pareti delle montagne e tanto significativo da spingere nel 2008 l’Unesco a dichiarare l’”Area tettonica Sardona” Patrimonio Mondiale. Il territorio trasmette al suo ospite una forza primordiale. Risale a 10mila anni fa l’evento che ha trasformato la valle: in una delle maggiori frane al mondo – nota come Flimsersturz – la cima di una montagna grande quanto 16 volte il Cervino è crollata sulla valle dove oggi si trovano i centri abitati di Laax e di Flims. Lo scorrere della storia ci porta poi a metà ‘800, quando tutto il turismo della zona si concentrava negli eleganti alberghi sulle rive del Lago di Cauma, un incantevole specchio d’acqua turchese che, ghiacciato d’inverno, d’estate è il luogo ideale dove praticare gli sport acquatici. Lo sci arrivò nel 1908, ma la prima funivia fu costruita nel 1945 e collegava Flims a Foppa. Il comprensorio sciistico di Laax offre agli appassionati di sci e snowboard oltre 224 chilometri di piste, 30 impianti di risalita, cinque snowpark, l’halfpipe più grande del mondo e un’infrastruttura freestyle senza pari. Il freestyle a Laax non è solo per i professionisti, è per tutti. Infatti grazie agli snowpark per principianti, alle aree per imparare nuove tecniche e alla Freestyle Academy, sciatori e snowboarder di tutte le età possono divertirsi sulla neve. Laax è una delle destinazioni svizzere più apprezzate dalle famiglie, con offerte su misura che rendono le vacanze in montagna facili e divertenti.   «Oggi il mercato del turismo svizzero si rivolge agli italiani per continuare a crescere, Laax è una destinazione da scoprire, a fianco di mete già note come St.Moritz e Davos. – sottolinea Martina Calonder, pr manager di Weisse Arena Gruppe – Il Weisse Arena Gruppe, nato nel 1996 dalla fusione tra la società di impianti di risalita Crap Sogn Gion di Laax e quella di Flims, commercializza le proprie offerte turistiche tutto l’anno con il marchio Laax. Con grande attenzione al freestyle, al greenstyle e allo stile di vita, tramanda la tradizione e la storia del turismo nella regione». Per rendere completa l’offerta turistica nel comprensorio Laax/Flims/Falera sia in inverno che in estate, è stato completato a dicembre il FlemXpress: un sistema di cabinovie che risalgono la montagna. L’impianto, aperto 2 anni fa, è accessibile a tutti, anche ai disabili. Le cabinovie da 10 persone offrono agli ospiti un servizio altamente tecnologico, “on demand”.   L’impianto è formato da 6 stazioni e 5 sezioni. Nella hall si aprono 4 ingressi: i gruppi di viaggiatori possono riservare la propria destinazione su una tastiera e una cabina li trasporterà rapidamente alla loro meta, garantendo un risparmio energetico del 50%. È un ulteriore aspetto dell’attenzione alla sostenibilità di questa bella destinazione montana, presentata nel ricco volume di Greenstyle “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”, realizzato dal Weisse Arena Gruppe. Per gli ospiti italiani Laax è una destinazione di prossimità; possono muoversi in bus o in macchina (raggiungendo in treno Bellinzona o in aereo Zurigo), oppure vivere un’esperienza di scoperta naturale arrivando in treno nella pittoresca cittadina di Ilanz/Glion in romancio – che si trova a soli 7km di distanza – e raggiungendo poi Laax in pullman attraversando le Rheinschlukt: le Gole del Reno. Il maestoso fiume nasce proprio qui, nel Canton Grigioni, poi scorre impetuoso tra bianche pareti di roccia e fitte foreste, percorrendo la via nota come “il Grand Canyon svizzero”. (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="510134,510139,510136,510145,510135,510137"] [post_title] => Svizzera: scoprire Laax in estate e inverno e il ruolo del Weisse Arena Gruppe [post_date] => 2026-03-23T10:09:53+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774260593000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510152 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La programmazione estiva di Star Clippers nell’Adriatico è un omaggio alla tradizione marinaresca della Serenissima. Gli itinerari toccano alcune delle località più suggestive dell’Adriatico: dal fiordo di Kotor, in Montenegro, alle isole dalmate, fino all’Istria croata. Non mancano tappe lungo le coste italiane tra Marche, Puglia e Salento, in un susseguirsi di borghi affacciati sul mare, con escursioni facoltative alla scoperta delle località meno note. Chi è già stato ospite a bordo di un veliero Star Clippers sa bene che l’esperienza è diversa da quella di una crociera tradizionale. Niente folle, ma un numero limitato di compagni di viaggio, con cui condividere il ritmo della navigazione a vela. E nell’epoca in cui il carburante è un tema sensibile, una fonte di energia come il vento è anche una scelta etica. Un mare senza dress code e senza posta assegnati a tavola. Un mare che, come l’equipaggio, impara il tuo nome, in un rapporto che presto diventa diretto: già dopo il primo giorno i volti si riconoscono, le conversazioni si intrecciano sul ponte, al bar o durante le manovre delle vele. Non è raro che un marinaio ti spieghi come si issa una randa  o che il comandante racconti la rotta della notte mentre il sole scende sul mare. In particolare, di base a Venezia sarà l’ammiraglia Royal Clipper, un cinque alberi ispirato al leggendario Preussen. Le 42 vele e i suoi 134 metri di lunghezza gli sono valsi, nel 2001, l’iscrizione al Guinness dei primati per essere il più grande veliero a vele quadre al mondo. Dalla stessa laguna che ha visto passare galeoni, fregate, bucintori e infinite navi mercantili della Repubblica di Venezia, si parte ancora oggi con quella sensazione antica di chi salpa alla scoperta del mondo. Non è un caso che proprio qui sia cresciuta una delle grandi civiltà marinare della storia. Le rotte L’Adriatico, e in particolare la rotta tra Venezia e la costa dalmata, è stato per secoli un formidabile campo di prova per navigatori e cantieri. Un mare relativamente raccolto, protetto dalle tempeste oceaniche, ma attraversato da venti regolari – bora, scirocco e maestrale – che cambiano direzione e intensità con rapidità.  A questo si aggiunge una geografia unica: centinaia di isole lungo la costa croata, porti naturali, baie riparate e brevi distanze tra un approdo e l’altro. E se sette giorni non bastano, Star Clippers offre anche rotte più lunghe. Con l’itinerario di undici notti a bordo del veliero quattro alberi Star Clipper, ad esempio, il viaggio unisce alla tappa croata una vera circumnavigazione dell’Italia meridionale, attraversando lo dtretto di Messina e raggiungendo Civitavecchia. Dall’isola di Lussinpiccolo, l’Adriatico si scandaglia fino a Otranto, il porto più orientale dello stivale italiano. Poi il fascino   di Taormina, quello vulcanico del profilo etneo e delle isole Eolie, la costa d’Amalfi e le casette di Ponza. Un viaggio circolare che attraversa tre mari – Adriatico, Ionio e Tirreno – e racconta l’Italia come la si vedeva una volta: dal ponte di una nave. Undici notti, questa la durata della crociera sulla rotta inversa, che vedrà il quattro alberi Star Clipper muovere da Civitavecchia alla volta della Serenissima. Dopo Ponza, Amalfi, Lipari e Taormina, in questa occasione la compagnia approderà per la prima volta assoluta a Crotone, porto con 2800 anni di storia. Si rientra poi nell’Adriatico con ben tre scali in Puglia: oltre Otranto, Monopoli e  Barletta. Prima di rientrare a Venezia, una tappa nell’Istria croata a Rovigno. [post_title] => Star Clippers in crociera lungo le rotte della Serenissima [post_date] => 2026-03-23T09:36:19+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774258579000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510113 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si è svolto due giorni fa al Museo Egizio di Torino l’evento “Ape Bitz Torino - Cuneo Airport & TH Group”, che ha registrato un’ampia partecipazione di operatori del trade turistico. L’iniziativa di networking ha coinvolto circa un centinaio di agenzie di viaggio provenienti da tutto il Piemonte e dalla provincia di Cuneo. Nel corso della serata TH Group ha presentato la propria offerta, con un focus sui brand Baobab e Markando, seguita da un momento conviviale nella sala “Materia. Forma del Tempo”. Un momento di specifico approfondimento è stato dedicato all’offerta Baobab su Sharm el Sheikh, destinazione alla quale l’operatore ha riservato un’intera operazione charter: per tutto il mese di agosto, ogni martedì, è previsto un collegamento diretto in partenza dall’Aeroporto di Cuneo, realizzato in collaborazione con lo scalo. Un’opportunità che consente ai viaggiatori piemontesi e liguri di raggiungere il Mar Rosso con comodità e servizi efficienti, partendo praticamente “sotto casa”. Per lo scalo cuneese si tratta del ritorno dei voli charter estivi su destinazioni leisure. I pacchetti, a partire da 810 euro, includono volo e soggiorno in formula all inclusive, con un’ampia proposta di attività tra relax, sport ed escursioni. “Siamo felici dell’avvio di questa collaborazione con TH Group e il brand Baobab, che segna il ritorno dei voli charter estivi leisure dall’aeroporto di Cuneo verso una destinazione accessibile e competitiva, in grado di rispondere alle esigenze di un’ampia varietà di viaggiatori e che vuole soddisfare la domanda del nostro territorio per questo tipo di prodotto”, ha dichiarato Anna Milanese, Accountable Manager dell’Aeroporto di Cuneo. “Siamo certi che questa iniziativa rappresenti solo l’inizio di un percorso di collaborazione più ampio”. “Crediamo fortemente nella destinazione – aggiunge Gandola, direttore Brand Baobab – anche in momenti difficili come questi. Pensiamo che dopo un primo momento di attesa e spaesamento, la preoccupazione per il caro vita porterà ancora maggiore interesse su una meta che non ha eguali in termini di prezzo. E la possibilità di partire da casa, a costi ancor minori grazie alle tante agevolazioni e vantaggi offerti dall’Aeroporto di Cuneo, sarà ancora più premiante”. La collaborazione guarda già al futuro: TH Group ha infatti integrato nei propri sistemi di vendita anche i voli di linea dall’Aeroporto di Cuneo verso Cagliari e Palermo, disponibili anche in pacchetti volo + soggiorno, acquistabili direttamente sulla piattaforma del tour operator. [post_title] => Il brand Baobab presenta a Torino l'offerta su Sharm el Sheikh [post_date] => 2026-03-21T10:49:58+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774090198000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510089 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'Arabia Saudita ha annullato contratti di costruzione relativi al progetto Neom a causa dell'aumento dei costi e delle crescenti tensioni con l'Iran, costringendolo a un ripensamento strategico. Il mega-progetto futuristico, elemento centrale della Vision 2030, è ora in fase di ridimensionamento a causa dell'incertezza degli investitori, dell'instabilità regionale e di priorità concorrenti, tra cui Expo 2030 e più ampi sforzi di diversificazione economica. Come riporta Eturbonews, i funzionari sauditi avrebbero annullato importanti contratti di costruzione legati a Neom, il progetto di punta del regno da 500 miliardi di dollari, ricalibrando gli investimenti a causa delle crescenti difficoltà finanziarie e dell'escalation delle tensioni regionali. Le cancellazioni di alcuni investimenti nel progetto di Neom, una città lineare di 170 chilometri, arrivano in un momento di forte incertezza nel Golfo, poiché il conflitto che coinvolge l'Iran minaccia le infrastrutture, i flussi di investimento e la fiducia nell'economia. Presentato nel 2017 da Mohammed bin Salman, Neom è stato concepito come il fulcro della trasformazione dell'Arabia Saudita, volta a ridurre la dipendenza dal petrolio: una regione ad alta tecnologia e a impatto zero in termini di emissioni di carbonio, progettata per attrarre capitali, talenti e turismo da tutto il mondo. Al suo centro c'è La linea, una città senza auto immaginata come due grattacieli paralleli che si estendono nel deserto. Attorno ad essa sorgono progetti come Oxagon, un polo industriale galleggiante, e Trojena, un resort di lusso in montagna dove le autorità hanno promesso attività ricreative all'aperto tutto l'anno, compresi gli sport invernali in un Paese più noto per il suo caldo. L'ambizione non era meramente architettonica. Neom intendeva rappresentare una nuova Arabia Saudita: tecnologicamente avanzata, attenta all'ambiente ed economicamente diversificata. Fin dall'inizio, la portata del progetto ha sollevato interrogativi sui costi e sulla fattibilità. Tali preoccupazioni si sono acuite negli ultimi mesi. Il Regno sta finanziando simultaneamente una vasta gamma di iniziative nell'ambito del suo programma Vision 2030, tra cui infrastrutture, espansione del turismo e preparativi per eventi globali come Expo 2030 a Riyadh. Le entrate petrolifere, pur rimanendo consistenti, sono sempre più soggette a dover affrontare priorità contrastanti. Ora, è emersa una pressione più immediata. L'escalation delle tensioni con l'Iran ha sconvolto i mercati energetici e aumentato i rischi. Si prevede quindi un rallentamento degli investimenti esteri, fondamentali per il modello di finanziamento di Neom, in quanto le aziende globali stanno rivalutando la propria esposizione al rischio regionale. Allo stesso tempo, appaltatori e lavoratori qualificati internazionali hanno iniziato a riconsiderare i propri impegni a lungo termine nel Golfo. In tali condizioni, i progetti infrastrutturali su larga scala, soprattutto quelli ancora nelle fasi iniziali, sono spesso i primi a subire ritardi o a essere riprogettati. Un progetto rimodellato Tuttavia, le autorità non hanno abbandonato il Neom. Al contrario, sembra che lo stiano rimodellando. I segnali recenti indicano una riduzione dei principali lavori di scavo di gallerie essenziali per La linea,  parallelamente a un passaggio verso progetti con ritorni economici più chiari, tra cui hub logistici, infrastrutture dati e sviluppi turistici mirati. Il turismo rimane un pilastro fondamentale della Vision 2030, con l'obiettivo dell'Arabia Saudita di affermarsi come destinazione globale. I resort, gli sviluppi costieri e le esperienze urbane ad alta tecnologia di Neom sono stati concepiti per consolidare questo obiettivo. Tuttavia, il turismo è estremamente sensibile alla percezione di stabilità e i conflitti regionali, anche se geograficamente circoscritti, possono influenzare il comportamento dei viaggiatori, i costi assicurativi e le operazioni delle compagnie aeree.  Con l'avvicinarsi di Expo 2030, l'Arabia Saudita ha a disposizione una finestra temporale sempre più ristretta per mostrare progressi concreti. La questione non è più se Neom verrà costruito, ma quale forma assumerà in definitiva.   [post_title] => L'Arabia Saudita verso una revisione del progetto Neom [post_date] => 2026-03-20T13:05:58+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774011958000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "club del sole a tutto sport con la sponsorizzazione del san marino tennis open 2023" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":80,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2254,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510603","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gruppo Stay ha appena siglato un accordo con Melià Hotels International per l’affiliazione dello storico hotel Trento di Pozza di Fassa, nel cuore delle Dolomiti trentine. La sottoscrizione dell’intesa avrà come corollario un imponente piano di riqualificazione per un investimento programmato di oltre 1,5 milioni di euro, finalizzati all’ammodernamento della struttura e all’aumento del suo star ranking, dalle attuali 3 stelle al riposizionamento previsto nel segmento 4 stelle. Il tutto in tempo per l’avvio della stagione invernale 2026/27, quando l’albergo entrerà ufficialmente nel network con la dicitura “affiliated by Melià”.\r\n\r\nIl complesso, situato in prossimità del centro di San Giovanni di Fassa, si compone di due edifici - l’hotel Trento e la dependance “Le Colonnine”- per un totale di 61 camere, oltre a ristorante, bar, piscina interna riscaldata, centro wellness, palestra, giardino e garage, e i lavori di ristrutturazione comporteranno il completo rinnovamento degli ambienti, allo scopo di valorizzarne l’identità alpina integrandola con gli standard qualitativi richiesti da Melià.\r\nLa collaborazione con Melià\r\nAndrea Franceschi, fondatore e titolare di gruppo Stay, spiega: «Questa è la seconda operazione che sviluppiamo in concerto con Melià, dopo il progetto relativo all’hotel Auronzo in Cadore, che verrà finalizzato nel prossimo mese di maggio. Per noi si tratta di un traguardo strategico oltre che autorevole. Unire il nostro nome a quello di una realtà così forte, testimonia infatti la bontà del percorso fatto dal 2014, anno della nostra fondazione, ad oggi; oltre a darci un’ulteriore garanzia di qualità per le realtà che gestiamo e che, legandosi a un nome di tale risonanza internazionale, ne guadagnano certamente in prestigio. L’hotel Trento è già conosciuto e apprezzato e la Val di Fassa è sinonimo di successo per chiunque si occupi di turismo montano, rappresentando una delle mete più ambite dai visitatori italiani e stranieri. Confidiamo quindi che quest’ulteriore passo avanti possa contribuire in modo concreto alla crescita umana e professionale del nostro gruppo».\r\n\r\n«Le Dolomiti rappresentano una delle destinazioni più spettacolari d’Europa e incarnano perfettamente i luoghi in cui vogliamo continuare a espanderci, dove natura e ospitalità di alto livello si uniscono per creare esperienze indimenticabili - aggiunge Gabriel Escarrer, presidente e ceo di Meliá Hotels International -. È inoltre un privilegio farlo insieme a gruppo Stay, la cui competenza sul territorio e visione condivisa ci permettono di creare sinergie e sviluppare un progetto solido per la regione».\r\n\r\n ","post_title":"L'hotel Trento di Pozza di Fassa diventa \"affiliated by Melià\"","post_date":"2026-03-27T10:25:59+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774607159000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510432","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"AirBaltic potenzia l'operativo invernale 2026-2027 con 12 nuove rotte, un notevole potenziamento dei collegamenti con le Canarie e una maggiore espansione nel settore del turismo nordico, confermando la strategia orientata al traffico leisure.\r\n\r\nPer la prossima winter il vettore amplierà anche le basi stagionali, con un’attenzione particolare alle Isole Canarie e alle destinazioni per gli sport invernali. La compagnia rafforzerà innanzitutto la base di Gran Canaria, inaugurata come base stagionale già nell’inverno 2023 con due A220-300 e dieci rotte dirette verso l’Europa settentrionale.\r\n\r\nParallelamente, airBaltic aprirà una nuova base stagionale a Tenerife, con partenza dall’aeroporto di Tenerife Sud: la doppia presenza nelle Canarie consente alla compagnia di distribuire la propria capacità tra due isole altamente turistiche, ottimizzando al contempo l’utilizzo dei propri aeromobili durante la bassa stagione sui mercati baltici storici.\r\n\r\nGran Canaria sarà collegata alla Polonia, con nuove rotte verso Katowice e Poznan; Tenerife accoglierà in particolare voli verso Lubiana, Palanga e il Belgio, confermando l’orientamento «turistico» e la diversificazione geografica dell’offerta. Le due isole saranno collegate all’aeroporto di Liegi, con due voli settimanali, il che segna un notevole sviluppo del traffico passeggeri per una piattaforma storicamente orientata al trasporto merci.\r\n\r\nOltre al sole delle Canarie, airBaltic accelera anche nel segmento del turismo invernale nordico: la compagnia aggiunge voli per Kuusamo, in Finlandia, in partenza dalla sua base di Riga, e trasformerà la destinazione in un mini-hub per il fine settimana.\r\n\r\nKuusamo sarà collegata a diverse grandi città della Germania e del Regno Unito: sono previsti collegamenti verso Berlino, Amburgo, Manchester e Londra-Gatwick.\r\n\r\n ","post_title":"AirBaltic espande il network per l'inverno 2026-27: focus Canarie e Lapponia","post_date":"2026-03-25T11:27:08+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774438028000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510344","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Club del Sole in pista con un'operazione di sale & operating lease back. L’operazione, chiusa nel mese di marzo, ha coinvolto Swiss Life Asset Managers France. L’accordo si inserisce in una strategia di riallocazione del capitale finalizzata ad accelerare sviluppo, acquisizioni e partnership, mantenendo invariata la gestione operativa e garantendo piena continuità di servizio per ospiti, territori e collaboratori. L’operazione arriva in una fase di forte sviluppo del gruppo, che registra una crescita a doppia cifra dei ricavi rispetto all’anno precedente.\r\nL’accordo prevede la cessione della componente real estate di 5 villaggi del gruppo, per un totale di oltre 2800 unità abitative, mantenendo integralmente la gestione operativa in capo a Club del Sole attraverso un contratto di operating lease back di lungo periodo. L’operazione riguarda esclusivamente la proprietà di alcuni asset real estate e non ha alcun impatto sull’operatività. Modello gestionale, posizionamento e standard qualitativi di Club del Sole restano invariati.\r\n\r\nLa strategia\r\nL’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo di Club del Sole e rafforza il modello industriale del gruppo, favorendo un maggiore equilibrio tra proprietà immobiliare e gestione operativa. La liberazione di capitale generata dall’operazione consente di accelerare il percorso di crescita già avviato, aumentando le risorse disponibili per nuove acquisizioni, partnership strategiche e una maggiore diversificazione geografica. Allo stesso tempo, il gruppo può concentrarsi sulle proprie competenze distintive: gestione industriale dei villaggi, riqualificazione degli asset, integrazione delle nuove strutture e sviluppo di standard operativi scalabili.\r\n«Questa operazione segna un passaggio importante per il turismo open Aair italiano - dichiara Riccardo Giondi, presidente di Club del Sole -. Per la prima volta la finanza istituzionale entra nel comparto anche sul fronte degli asset real estate, riconoscendone la maturità industriale. Per Club del Sole rappresenta una tappa naturale del percorso intrapreso negli ultimi anni e, allo stesso tempo, un precedente virtuoso per l’intero settore. Desidero inoltre ringraziare i partner e i consulenti che ci hanno affiancato in questo percorso, contribuendo in modo determinante alla realizzazione dell’operazione». Il coinvolgimento di advisor finanziari e legali di primario standing, insieme alla natura istituzionale dell’investitore, contribuisce a rafforzare la credibilità del turismo open air agli occhi della finanza.\r\n«Da quasi 15 anni crediamo nel potenziale del settore dell’ospitalità e, in particolare, dell’ospitalità outdoor, che sviluppiamo attivamente dal 2018. Si tratta di una asset class fondata su destinazioni concrete, profondamente radicate nei territori e ricche di identità. Per Swiss Life Asset Managers France, poter contare sull’esperienza di Club del Sole, operatore di riferimento in Italia, rafforza la nostra ambizione di sviluppare questa strategia su asset rari e ad alto valore» aggiunge Johanna Capoani, head of hospitality portfolio management di Swiss Life Asset Managers France.\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Club del Sole aumenta la liquidità: chiusa un'operazione con Swiss Life Asset Managers","post_date":"2026-03-24T14:43:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774363389000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510241","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La primavera si conferma una leva strategica per il posizionamento turistico di Bolzano, che rafforza la propria attrattività attraverso un mix di eventi, outdoor ed enogastronomia. La città altoatesina, porta delle Dolomiti, anticipa la stagione con un calendario mirato a sostenere i flussi anche nei periodi di spalla, valorizzando esperienze legate al territorio, dalla natura al vino.\r\n\r\nTra gli appuntamenti di punta, la Mostra Vini di Bolzano dal 26 al 29 marzo, la più antica manifestazione enologica dell’Alto Adige, che quest’anno è giunta alla 99ª edizione. E, dal 30 aprile al 1° maggio la 136ª edizione della storica Festa dei Fiori in piazza Walther. Un palinsesto che si inserisce in una strategia più ampia di destagionalizzazione e di rafforzamento dell’identità della destinazione, tra percorsi nei meleti in fiore, mobilità slow e iniziative diffuse sul territorio.\r\n\r\nSu andamento dei flussi, mercati esteri e prospettive per la stagione primavera-estate interviene Roberta Agosti, direttrice dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano.\r\nQual è il bilancio turistico in questo avvio di 2026, e quali trend state osservando rispetto a presenze e tipologia di visitatori?\r\n[caption id=\"attachment_510243\" align=\"alignleft\" width=\"338\"] Roberta Agosti, direttrice dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano[/caption]\r\n\r\nIl 2026 è partito con un lieve incremento riconducibile ad una ricaduta delle Olimpiadi invernali. Un pubblico internazionale che normalmente in questo periodo a Bolzano non si trova. In generale siamo molto soddisfatti dell’ampliamento dai mercati tradizionali a nuovi ospiti che apprezzano moltissimo la città.\r\nSul fronte dei mercati esteri, quali sono oggi i più dinamici e quali strategie state adottando per rafforzare la presenza internazionale?\r\nFra i più dinamici registriamo sicuramente il mercato statunitense e quello sudamericano. Bolzano è una piccola città delle alpi, già definita dalla Frankfurter Allgemeine \"la più cool dell’arco alpino\": lingue diverse, culture quotidiane che si affiancano e maturano nella loro identità, la vitalità del commercio, i musei, i castelli, le vigne sono testimoni di una città da vivere a 360 gradi e in ogni periodo dell'anno.\r\nGuardando alla stagione primavera-estate 2026, su quali novità e prodotti turistici punta la città per attrarre nuovi flussi e favorire la destagionalizzazione?\r\nCi siamo orientati già da diversi anni su un calendario di eventi all'inizio della primavera per destagionalizzare e, per il momento, i numeri ci danno ragione. Eventi profilati sulle caratteristiche della città come la tradizionale Weinkost oppure concerti sulle piazze e il mercato dei Fiori ci aiutano a proporre Bolzano anche nei mesi che, tradizionalmente, non registrano una grande occupazione. Allo stesso modo la destagionalizzazione è uno dei criteri fondamentali per la sponsorizzazione di eventi sportivi.\r\nIn un contesto sempre più competitivo tra destinazioni alpine e città d'arte, quale posizionamento vuole rafforzare Bolzano e su quali esperienze state investendo?\r\nBolzano è una piccola città con una straordinaria combinazione di prodotti alla porta delle Dolomiti, punto centrale ideale per partire e conoscere l’Alto Adige. Questo è il fulcro del nostro messaggio, una realtà nella quale possiamo essere competitivi.\r\nQuanto conta oggi il lavoro di rete con operatori, albergatori e istituzioni per la competitività della destinazione?\r\nSolo insieme si diventa competitivi nella comunicazione e nella creazione del prodotto, quindi lavorare in rete oggi conta ancora più che in passato. Motivo per cui sempre più coinvolgiamo gli operatori nella realizzazione dei nostri eventi, in modo che possano identificarsi con il turismo che innanzitutto deve rivolgersi a chi la città la vive tutti i giorni. Così risulta autentico anche per chi la visita per brevi periodi.\r\n\r\n[gallery ids=\"510245,510246,510247\"]\r\n\r\n ","post_title":"Bolzano, primavera strategica per il mercato: focus su enoturismo, eventi e incoming internazionale","post_date":"2026-03-24T10:05:30+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["alto-adige","bolzano-2"],"post_tag_name":["Alto Adige","bolzano"]},"sort":[1774346730000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510231","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Club Med annuncia l'apertura ufficiale delle prenotazioni per il nuovo Club Med Borneo in Malesia.\r\n\r\nSituato sulle rive incontaminate di Kuala Penyu, questo resort è pronto ad accogliere i suoi primi ospiti a novembre 2026. Come seconda struttura di Club Med in Malesia dopo il successo del Club Med Cherating, questa nuova meta è destinata a diventare il primo resort balneare su larga scala del marchio, costruito in modo sostenibile e certificato Breeam nell'area Asia-Pacifico.\r\n\r\nStéphane Maquaire, presidente e amministratore delegato di Club Med, ha commentato: «L’apertura di Club Med Borneo rappresenta una tappa fondamentale nella nostra strategia di espansione globale. Si tratta del nostro secondo resort in Malesia, situato in una destinazione che continua a stimolare l’immaginazione e la curiosità dei viaggiatori attraverso il tempo e in ogni angolo del mondo. Grazie all’inconfondibile Esprit LibreClub Med, siamo riusciti a creare resort che si integrano alla perfezione in luoghi di straordinaria bellezza naturale. Club Med Borneo è una testimonianza del nostro impegno verso la crescita nel Sud-Est asiatico e della nostra dedizione alla realizzazione di mete che possano conciliare l’ospitalità di alta gamma con la tutela ambientale».\r\nIl resort\r\nSituato a soli 90 minuti dall’aeroporto internazionale di Kota Kinabalu, nell’enclave incontaminata di Kuala Penyu, Club Med Borneo offre una fuga dove le antiche foreste pluviali incontrano l’azzurro del Mar Cinese Meridionale. Un omaggio al patrimonio del Borneo, l’architettura del resort accoglie gli ospiti in un padiglione in legno ispirato alle tradizionali longhouse Rumah Rungus, uniche della regione. Circondata da cascate e da una rigogliosa volta verde, la struttura si integra armoniosamente con l’ecosistema circostante.\r\n\r\nIl resort dispone di 400 camere, tra cui 39 suite della gamma Exclusive Collection.  Lo spazio Mutiara Exclusive Collection garantisce un soggiorno più intimo e appartato, un'esperienza da “resort nel resort”.\r\n\r\nSempre parte della struttura le meraviglie acquatiche: dalla vasta piscina principale a sfioro al vivace Splash Park per le famiglie.\r\nCompletano l'offerta diversi ristoranti: l'Alam, il Laut, il Pasir. Per il Mice sono disponibili quattro versatili sale riunioni. Infine la Spa, un rifugio “segreto” composto da individuali chalet tropicali, nascosti nel cuore della tranquilla foresta.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Club Med apre le vendite per il nuovo resort nel cuore del Borneo malese","post_date":"2026-03-24T09:39:52+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774345192000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510130","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nLaax e il suo vasto comprensorio, nel Canton Grigioni al Sud-est della Svizzera, è il luogo ideale per una vacanza. Sia nel periodo invernale – praticando snowboard, sci da discesa e da alpinismo o camminando con le ciaspole nella natura – sia in estate con passeggiate, hike e in mtb. Il territorio è affascinante: la sua storia geologica ci porta a 280mln di anni fa, quando le placche tettoniche si muovevano formando le montagne. A Laax l’hanno fatto in modo unico e le rocce più antiche si trovano sopra quelle più recenti: un fenomeno di sovrascorrimento geologico visibile nelle pareti delle montagne e tanto significativo da spingere nel 2008 l’Unesco a dichiarare l’”Area tettonica Sardona” Patrimonio Mondiale. Il territorio trasmette al suo ospite una forza primordiale. Risale a 10mila anni fa l’evento che ha trasformato la valle: in una delle maggiori frane al mondo – nota come Flimsersturz – la cima di una montagna grande quanto 16 volte il Cervino è crollata sulla valle dove oggi si trovano i centri abitati di Laax e di Flims. Lo scorrere della storia ci porta poi a metà ‘800, quando tutto il turismo della zona si concentrava negli eleganti alberghi sulle rive del Lago di Cauma, un incantevole specchio d’acqua turchese che, ghiacciato d’inverno, d’estate è il luogo ideale dove praticare gli sport acquatici. Lo sci arrivò nel 1908, ma la prima funivia fu costruita nel 1945 e collegava Flims a Foppa. Il comprensorio sciistico di Laax offre agli appassionati di sci e snowboard oltre 224 chilometri di piste, 30 impianti di risalita, cinque snowpark, l’halfpipe più grande del mondo e un’infrastruttura freestyle senza pari. Il freestyle a Laax non è solo per i professionisti, è per tutti. Infatti grazie agli snowpark per principianti, alle aree per imparare nuove tecniche e alla Freestyle Academy, sciatori e snowboarder di tutte le età possono divertirsi sulla neve. Laax è una delle destinazioni svizzere più apprezzate dalle famiglie, con offerte su misura che rendono le vacanze in montagna facili e divertenti.\r\n \r\n«Oggi il mercato del turismo svizzero si rivolge agli italiani per continuare a crescere, Laax è una destinazione da scoprire, a fianco di mete già note come St.Moritz e Davos. – sottolinea Martina Calonder, pr manager di Weisse Arena Gruppe – Il Weisse Arena Gruppe, nato nel 1996 dalla fusione tra la società di impianti di risalita Crap Sogn Gion di Laax e quella di Flims, commercializza le proprie offerte turistiche tutto l’anno con il marchio Laax. Con grande attenzione al freestyle, al greenstyle e allo stile di vita, tramanda la tradizione e la storia del turismo nella regione». Per rendere completa l’offerta turistica nel comprensorio Laax/Flims/Falera sia in inverno che in estate, è stato completato a dicembre il FlemXpress: un sistema di cabinovie che risalgono la montagna. L’impianto, aperto 2 anni fa, è accessibile a tutti, anche ai disabili. Le cabinovie da 10 persone offrono agli ospiti un servizio altamente tecnologico, “on demand”.\r\n \r\nL’impianto è formato da 6 stazioni e 5 sezioni. Nella hall si aprono 4 ingressi: i gruppi di viaggiatori possono riservare la propria destinazione su una tastiera e una cabina li trasporterà rapidamente alla loro meta, garantendo un risparmio energetico del 50%. È un ulteriore aspetto dell’attenzione alla sostenibilità di questa bella destinazione montana, presentata nel ricco volume di Greenstyle “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”, realizzato dal Weisse Arena Gruppe. Per gli ospiti italiani Laax è una destinazione di prossimità; possono muoversi in bus o in macchina (raggiungendo in treno Bellinzona o in aereo Zurigo), oppure vivere un’esperienza di scoperta naturale arrivando in treno nella pittoresca cittadina di Ilanz/Glion in romancio – che si trova a soli 7km di distanza – e raggiungendo poi Laax in pullman attraversando le Rheinschlukt: le Gole del Reno. Il maestoso fiume nasce proprio qui, nel Canton Grigioni, poi scorre impetuoso tra bianche pareti di roccia e fitte foreste, percorrendo la via nota come “il Grand Canyon svizzero”.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"510134,510139,510136,510145,510135,510137\"]","post_title":"Svizzera: scoprire Laax in estate e inverno e il ruolo del Weisse Arena Gruppe","post_date":"2026-03-23T10:09:53+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774260593000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510152","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La programmazione estiva di Star Clippers nell’Adriatico è un omaggio alla tradizione marinaresca della Serenissima. Gli itinerari toccano alcune delle località più suggestive dell’Adriatico: dal fiordo di Kotor, in Montenegro, alle isole dalmate, fino all’Istria croata. Non mancano tappe lungo le coste italiane tra Marche, Puglia e Salento, in un susseguirsi di borghi affacciati sul mare, con escursioni facoltative alla scoperta delle località meno note.\r\n\r\nChi è già stato ospite a bordo di un veliero Star Clippers sa bene che l’esperienza è diversa da quella di una crociera tradizionale. Niente folle, ma un numero limitato di compagni di viaggio, con cui condividere il ritmo della navigazione a vela. E nell’epoca in cui il carburante è un tema sensibile, una fonte di energia come il vento è anche una scelta etica.\r\n\r\nUn mare senza dress code e senza posta assegnati a tavola. Un mare che, come l’equipaggio, impara il tuo nome, in un rapporto che presto diventa diretto: già dopo il primo giorno i volti si riconoscono, le conversazioni si intrecciano sul ponte, al bar o durante le manovre delle vele. Non è raro che un marinaio ti spieghi come si issa una randa  o che il comandante racconti la rotta della notte mentre il sole scende sul mare.\r\n\r\nIn particolare, di base a Venezia sarà l’ammiraglia Royal Clipper, un cinque alberi ispirato al leggendario Preussen. Le 42 vele e i suoi 134 metri di lunghezza gli sono valsi, nel 2001, l’iscrizione al Guinness dei primati per essere il più grande veliero a vele quadre al mondo.\r\n\r\nDalla stessa laguna che ha visto passare galeoni, fregate, bucintori e infinite navi mercantili della Repubblica di Venezia, si parte ancora oggi con quella sensazione antica di chi salpa alla scoperta del mondo. Non è un caso che proprio qui sia cresciuta una delle grandi civiltà marinare della storia.\r\nLe rotte\r\nL’Adriatico, e in particolare la rotta tra Venezia e la costa dalmata, è stato per secoli un formidabile campo di prova per navigatori e cantieri. Un mare relativamente raccolto, protetto dalle tempeste oceaniche, ma attraversato da venti regolari – bora, scirocco e maestrale – che cambiano direzione e intensità con rapidità.  A questo si aggiunge una geografia unica: centinaia di isole lungo la costa croata, porti naturali, baie riparate e brevi distanze tra un approdo e l’altro.\r\n\r\nE se sette giorni non bastano, Star Clippers offre anche rotte più lunghe. Con l’itinerario di undici notti a bordo del veliero quattro alberi Star Clipper, ad esempio, il viaggio unisce alla tappa croata una vera circumnavigazione dell’Italia meridionale, attraversando lo dtretto di Messina e raggiungendo Civitavecchia.\r\n\r\nDall’isola di Lussinpiccolo, l’Adriatico si scandaglia fino a Otranto, il porto più orientale dello stivale italiano. Poi il fascino   di Taormina, quello vulcanico del profilo etneo e delle isole Eolie, la costa d’Amalfi e le casette di Ponza. Un viaggio circolare che attraversa tre mari – Adriatico, Ionio e Tirreno – e racconta l’Italia come la si vedeva una volta: dal ponte di una nave.\r\n\r\nUndici notti, questa la durata della crociera sulla rotta inversa, che vedrà il quattro alberi Star Clipper muovere da Civitavecchia alla volta della Serenissima. Dopo Ponza, Amalfi, Lipari e Taormina, in questa occasione la compagnia approderà per la prima volta assoluta a Crotone, porto con 2800 anni di storia. Si rientra poi nell’Adriatico con ben tre scali in Puglia: oltre Otranto, Monopoli e  Barletta. Prima di rientrare a Venezia, una tappa nell’Istria croata a Rovigno.","post_title":"Star Clippers in crociera lungo le rotte della Serenissima","post_date":"2026-03-23T09:36:19+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774258579000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510113","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si è svolto due giorni fa al Museo Egizio di Torino l’evento “Ape Bitz Torino - Cuneo Airport & TH Group”, che ha registrato un’ampia partecipazione di operatori del trade turistico.\r\nL’iniziativa di networking ha coinvolto circa un centinaio di agenzie di viaggio provenienti da tutto il Piemonte e dalla provincia di Cuneo. Nel corso della serata TH Group ha presentato la propria offerta, con un focus sui brand Baobab e Markando, seguita da un momento conviviale nella sala “Materia. Forma del Tempo”.\r\nUn momento di specifico approfondimento è stato dedicato all’offerta Baobab su Sharm el Sheikh, destinazione alla quale l’operatore ha riservato un’intera operazione charter: per tutto il mese di agosto, ogni martedì, è previsto un collegamento diretto in partenza dall’Aeroporto di Cuneo, realizzato in collaborazione con lo scalo. Un’opportunità che consente ai viaggiatori piemontesi e liguri di raggiungere il Mar Rosso con comodità e servizi efficienti, partendo praticamente “sotto casa”.\r\nPer lo scalo cuneese si tratta del ritorno dei voli charter estivi su destinazioni leisure. I pacchetti, a partire da 810 euro, includono volo e soggiorno in formula all inclusive, con un’ampia proposta di attività tra relax, sport ed escursioni.\r\n“Siamo felici dell’avvio di questa collaborazione con TH Group e il brand Baobab, che segna il ritorno dei voli charter estivi leisure dall’aeroporto di Cuneo verso una destinazione accessibile e competitiva, in grado di rispondere alle esigenze di un’ampia varietà di viaggiatori e che vuole soddisfare la domanda del nostro territorio per questo tipo di prodotto”, ha dichiarato Anna Milanese, Accountable Manager dell’Aeroporto di Cuneo. “Siamo certi che questa iniziativa rappresenti solo l’inizio di un percorso di collaborazione più ampio”.\r\n“Crediamo fortemente nella destinazione – aggiunge Gandola, direttore Brand Baobab – anche in momenti difficili come questi. Pensiamo che dopo un primo momento di attesa e spaesamento, la preoccupazione per il caro vita porterà ancora maggiore interesse su una meta che non ha eguali in termini di prezzo. E la possibilità di partire da casa, a costi ancor minori grazie alle tante agevolazioni e vantaggi offerti dall’Aeroporto di Cuneo, sarà ancora più premiante”.\r\nLa collaborazione guarda già al futuro: TH Group ha infatti integrato nei propri sistemi di vendita anche i voli di linea dall’Aeroporto di Cuneo verso Cagliari e Palermo, disponibili anche in pacchetti volo + soggiorno, acquistabili direttamente sulla piattaforma del tour operator.\r\n ","post_title":"Il brand Baobab presenta a Torino l'offerta su Sharm el Sheikh","post_date":"2026-03-21T10:49:58+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774090198000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510089","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nL'Arabia Saudita ha annullato contratti di costruzione relativi al progetto Neom a causa dell'aumento dei costi e delle crescenti tensioni con l'Iran, costringendolo a un ripensamento strategico. Il mega-progetto futuristico, elemento centrale della Vision 2030, è ora in fase di ridimensionamento a causa dell'incertezza degli investitori, dell'instabilità regionale e di priorità concorrenti, tra cui Expo 2030 e più ampi sforzi di diversificazione economica.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nCome riporta Eturbonews, i funzionari sauditi avrebbero annullato importanti contratti di costruzione legati a Neom, il progetto di punta del regno da 500 miliardi di dollari, ricalibrando gli investimenti a causa delle crescenti difficoltà finanziarie e dell'escalation delle tensioni regionali.\r\nLe cancellazioni di alcuni investimenti nel progetto di Neom, una città lineare di 170 chilometri, arrivano in un momento di forte incertezza nel Golfo, poiché il conflitto che coinvolge l'Iran minaccia le infrastrutture, i flussi di investimento e la fiducia nell'economia. Presentato nel 2017 da Mohammed bin Salman, Neom è stato concepito come il fulcro della trasformazione dell'Arabia Saudita, volta a ridurre la dipendenza dal petrolio: una regione ad alta tecnologia e a impatto zero in termini di emissioni di carbonio, progettata per attrarre capitali, talenti e turismo da tutto il mondo.\r\nAl suo centro c'è La linea, una città senza auto immaginata come due grattacieli paralleli che si estendono nel deserto. Attorno ad essa sorgono progetti come Oxagon, un polo industriale galleggiante, e Trojena, un resort di lusso in montagna dove le autorità hanno promesso attività ricreative all'aperto tutto l'anno, compresi gli sport invernali in un Paese più noto per il suo caldo. L'ambizione non era meramente architettonica. Neom intendeva rappresentare una nuova Arabia Saudita: tecnologicamente avanzata, attenta all'ambiente ed economicamente diversificata. Fin dall'inizio, la portata del progetto ha sollevato interrogativi sui costi e sulla fattibilità. Tali preoccupazioni si sono acuite negli ultimi mesi.\r\nIl Regno sta finanziando simultaneamente una vasta gamma di iniziative nell'ambito del suo programma Vision 2030, tra cui infrastrutture, espansione del turismo e preparativi per eventi globali come Expo 2030 a Riyadh. Le entrate petrolifere, pur rimanendo consistenti, sono sempre più soggette a dover affrontare priorità contrastanti.\r\nOra, è emersa una pressione più immediata. L'escalation delle tensioni con l'Iran ha sconvolto i mercati energetici e aumentato i rischi.\r\n\r\nSi prevede quindi un rallentamento degli investimenti esteri, fondamentali per il modello di finanziamento di Neom, in quanto le aziende globali stanno rivalutando la propria esposizione al rischio regionale. Allo stesso tempo, appaltatori e lavoratori qualificati internazionali hanno iniziato a riconsiderare i propri impegni a lungo termine nel Golfo.\r\n\r\nIn tali condizioni, i progetti infrastrutturali su larga scala, soprattutto quelli ancora nelle fasi iniziali, sono spesso i primi a subire ritardi o a essere riprogettati.\r\nUn progetto rimodellato\r\nTuttavia, le autorità non hanno abbandonato il Neom. Al contrario, sembra che lo stiano rimodellando. I segnali recenti indicano una riduzione dei principali lavori di scavo di gallerie essenziali per La linea,  parallelamente a un passaggio verso progetti con ritorni economici più chiari, tra cui hub logistici, infrastrutture dati e sviluppi turistici mirati.\r\n\r\nIl turismo rimane un pilastro fondamentale della Vision 2030, con l'obiettivo dell'Arabia Saudita di affermarsi come destinazione globale. I resort, gli sviluppi costieri e le esperienze urbane ad alta tecnologia di Neom sono stati concepiti per consolidare questo obiettivo.\r\n\r\nTuttavia, il turismo è estremamente sensibile alla percezione di stabilità e i conflitti regionali, anche se geograficamente circoscritti, possono influenzare il comportamento dei viaggiatori, i costi assicurativi e le operazioni delle compagnie aeree.  Con l'avvicinarsi di Expo 2030, l'Arabia Saudita ha a disposizione una finestra temporale sempre più ristretta per mostrare progressi concreti.\r\n\r\nLa questione non è più se Neom verrà costruito, ma quale forma assumerà in definitiva.\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n","post_title":"L'Arabia Saudita verso una revisione del progetto Neom","post_date":"2026-03-20T13:05:58+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774011958000]}]}}