27 March 2026

Clementi, iGv: la Pasqua è già andata, speriamo per l’estate

Corinne Clementi, amministratore delegato de i Grandi Viaggi

Dopo il Covid, le tensioni internazionali. Le prospettive per gli operatori italiani, seppur migliori rispetto a un anno fa, continuano a salire e scendere peggio che sulle montagne russe. “A inizio anno, avevamo dato il la a una campagna di advance booking dedicata ai villaggi mare Italia ed è andata benissimo – racconta l’amministratore delegato dei Grandi Viaggi, Corinne Clementi – . Poi con l’apertura dei confini del 1° marzo anche l’estero è partito fortissimo. Peccato che la grazia sia durata più o meno una settimana. Dopo è arrivata guerra e si è praticamente fermato tutto“.

A questo punto, prosegue Corinne Clementi, “la Pasqua è già andata. Dopodiché ci sarà la consueta pausa che si verifica sempre nel periodo immediatamente successivo ai ponti.  Si ricomincerà a maggio, ma per l’estate l’incognita è rappresentata dalle tariffe energetiche. Al momento arrivano molte richieste verso Stati Uniti, Caraibi, Cuba e Canada. Poi Thailandia, Singapore e Bali. Qualcosa sull’Australia. Il Giappone si sta aprendo step by step, ma la domanda si è fermata e comunque ora è difficile arrivarci per via dei collegamenti aerei che spesso passano sopra la Russia. Continuano infine ad andare bene Seychelles, Maldive e Dubai. Mentre in Italia le prenotazioni hanno subito un brusco rallentamento per paura dell’inflazione…”.

I Grandi Viaggi comunque non smette di crederci ed è già partito con un’ambiziosa campagna televisiva sui canali Sky, sponsorizzando tra gli altri i programmi Italia’s Got Talent e Pechino Express, nonché quattro Gran Premi tra Formula 1 e Moto Gp. per un totale di 850 passaggi. Iniziata anche la campagna Rai, “con pochi spot ma buoni e in primi time – sottolinea sempre Corinne Clementi -. Naturalmente tutta la nostra comunicazione mira a incentivare l’entrata delle persone in agenzia, perché siamo fermamente convinti che nel nostro segmento tutti i tasselli della filiera vadano rispettati“.

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Una scelta che rappresenta un segnale forte di investimento sul territorio. «In un momento in cui molte multinazionali riducono la presenza locale, noi abbiamo compiuto il percorso inverso -  ha evidenziato Graziani -, una dimostrazione concreta della fiducia che vogliamo dare ai nostri partner».\r\nI vantaggi per gli operatori sono immediati: fatturazione elettronica nel cassetto fiscale, pagamenti su conti italiani e maggiore tutela legale. «Oggi lavoriamo come una vera società italiana, e questo si traduce in semplificazione operativa e maggiore sicurezza». Parallelamente è cresciuto anche il team, con oltre 30 persone sul territorio. «Per noi è fondamentale che ogni cliente abbia un punto di riferimento umano, perché siamo una realtà tecnologica, ma il rapporto diretto resta centrale».\r\n\r\nVerso il futuro\r\nGuardando al futuro, l’azienda punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza e ad ampliare i servizi, con particolare attenzione al business travel. «Stiamo investendo molto su questo segmento, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti come la fatturazione per gli hotel domestici e l’integrazione delle tariffe corporate».\r\nUn altro elemento distintivo è la capacità di personalizzare il prodotto. «Non vogliamo essere un prodotto standard, ma uno strumento che si adatta alle esigenze specifiche di ciascun partner», superando la logica della soluzione unica.\r\n\r\nL'offerta\r\nDal punto di vista dell’offerta, RateHawk mette a disposizione oltre 2,9 milioni di strutture nel mondo, tra hotel, appartamenti, b&b, ostelli e soluzioni alternative come il glamping. L’inventory deriva da contratti diretti, partnership con grandi player internazionali e collaborazioni con fornitori locali. «Valorizziamo anche realtà più piccole, che spesso offrono un prodotto molto competitivo».\r\nIl core business resta l’hotellerie, con grande attenzione alla qualità e alla profondità dell’offerta. In questo ambito, i contratti diretti hanno registrato una crescita significativa: da circa 15.000 strutture nel 2020 a oltre 250.000 a livello globale (più di 2.500 in Italia). «Il prodotto diretto è per noi sempre più centrale», ha evidenziato Graziani, anche grazie agli accordi con catene alberghiere e alle integrazioni tramite provider tecnologici, che rafforzano ulteriormente la competitività sul mercato italiano.\r\nSul tema prezzi, Graziani ha voluto essere chiaro: «Non siamo sempre i più economici in assoluto, ed è normale». Il valore aggiunto sta nella capacità di analizzare ogni combinazione di prodotto e proporre la migliore opzione disponibile. «Valutiamo ogni singola caratteristica della camera e restituiamo l’offerta più competitiva, offrendo più scelta e trasparenza». I numeri confermano la portata della piattaforma: ogni giorno vengono elaborate oltre 35 milioni di tariffe alberghiere, intercettando una quota significativa del mercato globale. «Questo significa avere una visione estremamente ampia, e poter offrire un prodotto davvero completo».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"RateHawk accelera in Italia: focus su prodotto diretto e tecnologia","post_date":"2026-03-25T15:17:09+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1774451829000]}]}}