13 May 2026

Cin – Tirrenia chiede il concordato in continuità

Tirrenia Gnv

Niente accordo tra il gruppo Onorato Armatori e i commissari di Tirrenia in Amministrazione Controllata. Superata la deadline del 24 maggio, decisa dai giudici della sezione fallimentare del tribunale di Milano per consentire alle parti di provare a ridurre le divergenze che hanno portato all’inoltro dell‘istanza fallimentare, Cin – Tirrenia ha quindi depositato una domanda di concordato in continuità. La proposta, racconta Il Sole 24 Ore, è stata stilata dallo studio Gianni Origoni e mira a evitare il fallimento tramite una seria di azioni, tra cui la vendita di alcune unità considerate non più strategiche: la Isola di Capraia, la Beniamino Carnevale, la Bithia, la Janas e la Athara. Il piano prevede inoltre il pagamento integrale delle spese di ristrutturazione, dei creditori prededucibili e di quelli assistiti da privilegio generale sui beni del patrimonio. A ciò si aggiunge il pagamento eventuale dei creditori Moby, in caso di escussione dell’ipoteca concessa loro dalla stessa Cin, fino a 77 milioni di euro. Per i creditori chirografari si ipotizza infine il pagamento nella misura minima garantita del 20%, incrementabile fino a un massimo, non garantito, del 35%.

Il documento si sofferma poi sui rapporti tra Cin e la controllante Moby, già sotto i riflettori dello studio Chiaruttini su richiesta dell’attestatore Riccardo Ranalli, che in due relazioni separate avrebbe evidenziato alcune criticità. Per quanto riguarda la sola compagnia Cin, la richiesta di concordato in continuità evidenzia peraltro che al 30 giugno 2020, quindi già in piena crisi Covid, la società aveva un giro d’affari di quasi 118 milioni di euro, ma perdite per 189 milioni. Le passività totali ammontavano a 470 milioni, di cui 180 milioni in saldo all’acquisizione del ramo di azienda dell’ex-flotta di Stato Tirrenia.

A fronte di tale situazione intricata, che ancora deve trovare una soluzione definitiva, dal gruppo Onorato Armatori assicurano che tutte le promozioni lanciate negli ultimi giorni continuano a essere valide (il biglietto sospeso e la Ponte in vista), così come rimane confermato il potenziamento delle linee Genova-Olbia, Genova-Porto Torres, Genova-Bastia e Livorno-Bastia. Preoccupazioni giungono però dal sindacato Filt Sardegna che, per bocca del segretario Arnaldo Boeddu, si auspica l’accoglimento della richiesta di concordato in continuità, per preservare i 6 mila lavoratori occupati nelle compagnie del gruppo. Timori anche da parte del presidente di Federalberghi Sardegna, Paolo Manca, che vorrebbe avere rassicurazioni sul servizio, in modo da scongiurare un’interruzione dei collegamenti nel pieno della stagione estiva.

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