16 aprile 2021 11:56
Nuovo inaspettato colpo di scena nella vicenda del Gruppo Onorato Armatori. La procura di Milano ha infatti chiesto il fallimento di Cin. Eppure, fino a pochi giorni fa, non sembrava quello il fronte caldo della holding dei traghetti. Pareva infatti ormai spianata la strada per il piano di ristrutturazione delle compagnia, pensato per venire incontro alle richieste dei commissari di Tirrenia in Amministrazione Controllata. E invece, secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, pare che siano stati proprio Beniamino Caravita di Toritto, Gerardo Longobardi e Stefano Ambrosini, commissari della bad-company nata nel 2012 in occasione della privatizzazione della compagnia armatoriale statale, a pronunciare il no decisivo.
Per il via libera all’accordo di ristrutturazione del debito, secondo l’articolo 182 bis della legge fallimentare, serve infatti il consenso dei detentori del 60% dei crediti aziendali. A nove mesi dalla richiesta di concordato in bianco per le principali controllate del Gruppo Onorato, qualcosa non deve quindi aver convinto gli amministratori della bad company. La parola fine sulla vicenda però non è stata ancora scritta, in quanto la holding di Cin intende continuare nei suoi tentativi di raggiungere un accordo. Il prossimo appuntamento è ora fissato per il 6 maggio, data in cui il tribunale di Milano dovrebbe pronunciarsi sull’istanza di fallimento.
Il quadro però è piuttosto fosco. Su Cin pesa in particolare un passivo di 200 milioni di euro, a cui si aggiungono debiti scaduti per circa 350-400 milioni, di cui 180 verso la stessa Tirrenia in Amministrazione Controllata. Non bisogna poi dimenticare la vicenda Moby. Che anzi fino a ieri sembrava essere la questione più complicata da risolvere. Per quest’ultima società, il Gruppo Onorato Armatori stava infatti già incontrando grosse difficoltà a trovare un accomodamento con gli hedge fund aderenti al comitato Ad Hoc Group, detentori di gran parte di un bond da 300 milioni di euro, di cui la compagnia non ha pagato le cedole all’inizio dello scorso anno. Più possibilista invece la posizione delle banche creditrici per 260 milioni. Ecco allora l’idea di battere per Moby una strada diversa da quella di Cin con la richiesta di un concordato in continuità, il cui piano prevedrebbe tra le altre cose anche la cessione di quattro navi e della divisione rimorchiatori a servizio del debito.
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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Come riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari.
Michael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano.
Un periodo difficile
Michael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione.
Il ministero sta inoltre lavorando a riforme della pianificazione urbanistica, tra cui la zonizzazione a uso misto, per migliorare la redditività economica dei progetti alberghieri. Fornisce anche incentivi agli investimenti a sostegno della costruzione di migliaia di nuove camere d'albergo. L'iniziativa rientra nell'ambito dell'obiettivo fissato dal ministro del turismo: accogliere 7 milioni di turisti all'anno entro il 2030.
Secondo Izhakov «Questa misura dovrebbe rappresentare una leva importante per mobilitare investimenti privati su scala molto più ampia, accelerando la creazione di nuovi hotel in tutto il Paese, rafforzando la resilienza del settore turistico e contribuendo alla crescita, all'occupazione e allo sviluppo economico in molte aree turistiche».
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Numeri da record a Ferragosto a Roma. Secondo le ultime stime dell'Ente bilaterale del turismo del Lazio, nel periodo di Ferragosto sono previsti 662 mila arrivi e 1,7 milioni di presenze, rispettivamente +1,86% e +1,87% rispetto al 2025.
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Msc Crociere apre le vendite per la stagione estiva 2028 in Alaska. La terza stagione nella regione prenderà il via il 24 aprile 2028 con Msc Poesia, che salperà da Seattle per crociere programmate fino al 18 settembre 2028.
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Restyling ultimato
Msc Poesia dispone ora dell'esclusivo Msc Yacht Club, il concept di "nave nella nave" dedicato al lusso che offre 69 suite eleganti, servizio maggiordomo e concierge attivo 24 ore su 24 e l'accesso a un'oasi privata ricca di servizi dedicati tra cui un ristorante dedicato, una lounge, un solarium privato con vasche idromassaggio, oltre a un grill restaurant e bar. Gli interventi di rinnovamento hanno incluso anche l'aggiunta di due nuovi ristoranti tematici: la Butcher’s Cut e il Kaito Sushi Bar.
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Giacomo Bugliani è il nuovo commissario straordinario di Toscana Promozione Turistica, l’agenzia della Regione Toscana dedicata alla valorizzazione dell'offerta turistica territoriale.
Avvocato, Bugliani è stato per due legislature consigliere regionale, ricoprendo anche l’incarico di presidente della Commissione bilancio dell’Assemblea toscana.
«Nel giudizio di parifica dello scorso anno - spiega il presidente della regione Toscana Eugenio Giani - la Corte dei Conti ha chiesto alla Regione di modificare gli statuti di numerosi enti per adeguare la disciplina delle figure apicali. In questa fase transitoria stiamo procedendo con la nomina di commissari. Nel caso di Toscana Promozione si è reso necessario il rinnovo della guida dell'ente, in quanto Francesco Tapinassi, che in questi anni ha diretto il Consorzio con grande competenza e prestigio per molti anni, ha raggiunto i termini previsti dalla legge per la conclusione del suo incarico, non più prorogabile».
«Bugliani – conclude il presidente – oltre ad essere professionalmente persona dotata di tutti i titoli per quello che sono le caratteristiche di un incarico di questo genere, saprà svolgere nel modo migliore sia il compito di mettere a sistema quello che è la struttura dell'agenzia, così come ci richiede la Corte dei Conti, e contemporaneamente dare impulso alla promozione turistica della Toscana.
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[post_content] => L'hotel Okura Thermal Resort & Spa Cappadocia aprirà nel 2028 nel borgo di Mustafapaşa, in Turchia. Sulla scia del progetto iniziale, questo sviluppo procede in collaborazione con il nuovo partner di Hotel Okura, Kk Universal, gruppo di investimento immobiliare e alberghiero con sede in Turchia.
Per soddisfare le esigenze in continua evoluzione del mercato globale, il sito è stato ampliato per creare un resort di lusso. I nuovi progetti prevedono strutture termali e benessere che fondono l'ospitalità in stile giapponese che contraddistingue Okura con l'esclusivo patrimonio culturale della regione della Cappadocia.
La struttura
L'hotel Okura Thermal Resort & Spa Cappadocia sorgerà a Mustafapaşa, uno storico borgo nella regione della Cappadocia, dichiarata patrimonio mondiale dell'Unesco, in Turchia. Un tempo conosciuta come Sinasos, Mustafapaşa assomiglia a un museo a cielo aperto. Nel 2021, il villaggio è stato riconosciuto da Un Tourism come "miglior villaggio turistico" per il suo impegno nella conservazione e valorizzazione del patrimonio locale, della cultura e della biodiversità attraverso pratiche di turismo sostenibile.
Il resort sarà composto da quattro edifici, tra cui strutture storiche in pietra conservate e nuove costruzioni, tre dei quali collegati da passaggi sotterranei. Una dimora storica recentemente acquisita, riconosciuta come simbolo del patrimonio culturale della regione, sarà restaurata da Kk Universal e integrata nell'hotel. Il design della struttura si armonizzerà con il fascino distintivo e il carattere architettonico di Mustafapaşa, offrendo agli ospiti un'esperienza autentica permeata dalla raffinata estetica di Okura e dalla calorosa ospitalità omotenashi.
Il resort metterà in mostra la rinomata cultura termale turca attraverso esperienze di benessere complete. La Turchia, una delle principali destinazioni termali al mondo, vanta abbondanti acque ricche di minerali. Il nuovo resort disporrà di un'ampia spa e centro benessere di 3.500 metri quadrati, il più grande della regione. Gli ospiti potranno godere di bagni termali con acque di sorgente ricche di minerali e certificate, bagni di vapore tradizionali turchi (hammam) e piscine sia interne che esterne.
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Toshihiro Ogita, presidente di Hotel Okura, ha commentato: «Siamo onorati di intraprendere questo progetto insieme a Kk Universal e lieti di portare il marchio Okura in Turchia. Questo progetto rappresenta un'importante opportunità per presentare la filosofia Okura ai nostri ospiti in una delle destinazioni più straordinarie della Turchia. Il nostro impegno nell'offrire un'ospitalità di livello mondiale, che fonde l'eleganza della cultura giapponese con il fascino locale, è costante. Attraverso l'ospitalità che contraddistingue Okura, radicata nello spirito giapponese dell'omotenashi, aspiriamo a fungere da ponte tra la Turchia e il Giappone».
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[post_content] => Msc Crociere e Marketing Greece hanno lanciato un'iniziativa di promozione delle isole greche, con Syros, Mykonos e Santorini come protagoniste. La collaborazione, come si legge su TravelDailyNews, propone esperienze culturali, gastronomiche e naturalistiche nelle tre destinazioni a un pubblico di viaggiatori internazionali.
L'iniziativa si inserisce nella strategia di promozione internazionale della divisione Crociere del gruppo Msc , che comprende Msc Crociere ed Explora Journeys. Attraverso contenuti audiovisivi e digitali originali, la campagna presenta l'identità e le esperienze turistiche uniche di ogni isola.
I contenuti si concentrano sul patrimonio culturale, la gastronomia locale, i paesaggi naturali e le attività legate al mar Egeo. Presentano inoltre attrazioni ed esperienze che vanno oltre i luoghi simbolo delle destinazioni riconosciuti a livello internazionale.
Le esperienze
A Syros, la campagna prevede visite al teatro Apollo, al municipio di Ermoupolis, al museo storico di Syros e al museo del Tessile di Ermoupolis. Include anche la possibilità di fare il bagno nel quartiere di Vaporia, degustazioni di vini locali e la tradizionale produzione del loukoumi di Syros.
A Mykonos, il programma include un'escursione nella vicina Delos, sito patrimonio mondiale dell'Unesco, e un laboratorio di mosaico ispirato all'antica storia dell'isola. Viene inoltre presentata una fattoria tradizionale ad Ano Mera, con degustazioni di prodotti locali e un'introduzione agli usi e costumi e allo stile di vita della destinazione.
A Santorini, la campagna include il museo Industriale del Pomodoro, il borgo medievale di Emporio e il paesaggio di Vlychada. Comprende anche la produzione tradizionale della tsabouna, la cornamusa cicladica, e visite a gallerie d'arte contemporanea.
Gianni Onorato, ceo di Msc Crociere, ha dichiarato: «Attraverso narrazioni avvincenti e contenuti contemporanei, mettiamo in mostra il carattere unico delle destinazioni greche, contribuendo al contempo alla loro promozione internazionale. Oltre alle destinazioni iconiche della Grecia, vogliamo anche puntare i riflettori su porti e isole emergenti e meno conosciuti, aiutando i viaggiatori a scoprire la straordinaria ampiezza e diversità di esperienze che il Paese ha da offrire. La Grecia è da tempo una delle destinazioni più importanti di Msc Crociere e un pilastro della nostra presenza nel Mediterraneo orientale. Crediamo che l'esperienza di una crociera vada ben oltre il semplice viaggio in mare. Si arricchisce grazie a legami significativi con le destinazioni e le comunità locali che i nostri ospiti visitano. La nostra collaborazione con Marketing Greece rispecchia questa filosofia. Siamo lieti di collaborare con un'organizzazione che condivide la nostra visione di promuovere esperienze di viaggio di alta qualità, autentiche e responsabili».
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Negli ultimi tre anni il turismo in Sardegna è in continua crescita e nel 2025 ha raggiunto le 21,9 milioni di presenze nelle 52.147 strutture ricettive distribuite in 290 dei suoi 377 comuni. I più recenti dati Istat la collocano al primo posto in Italia per incremento percentuale dei flussi turistici, davanti a Sicilia e Puglia, mentre nel 2023 l'Isola figurava ultima.
L'anno scorso, invece, per la prima volta è stato sfondato il tetto dei 5 milioni di arrivi, con una permanenza media di 4,24 notti. Gli stranieri sono la maggioranza, il 56%, con oltre 12 milioni di presenze: il 21,5% in più rispetto all'anno prima e circa il 50% rispetto al 2023.
I dati sono stati presentati dall'assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, e dal responsabile dell'Osservatorio regionale, Pierangelo Lucio Orofino. La Sardegna - secondo l'Istat - ha registrato nel 2025 un +32,54% di arrivi e un +39,14% di presenze rispetto al 2024, cifre ben superiori alla media nazionale pari rispettivamente al 15,12% e al +14,87%. Le percentuali di crescita sono meno marcate se si considerano i dati dell'Osservatorio regionale, in quanto l'Istat ha iniziato a computare solo dal 2025 le locazioni occasionali: +16,3% arrivi in un anno, +15,9% presenze e -0,5% la permanenza media.
Su un totale di 459.983 posti letto censiti, prevale il settore alberghiero, con oltre 11 milioni di presenze (+8%) rispetto al 2024), mentre quello extralbeghiero (con quasi 6,5 milioni di presenze) cresce del 18%. Le locazioni occasionali sono aumentate in un anno del 37,3%, anche grazie all'emersione del nero imposta dall'obbligo del Cin, il Codice identificativo nazionale.
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Comprende anche la produzione tradizionale della tsabouna, la cornamusa cicladica, e visite a gallerie d'arte contemporanea.\r\n\r\nGianni Onorato, ceo di Msc Crociere, ha dichiarato: «Attraverso narrazioni avvincenti e contenuti contemporanei, mettiamo in mostra il carattere unico delle destinazioni greche, contribuendo al contempo alla loro promozione internazionale. Oltre alle destinazioni iconiche della Grecia, vogliamo anche puntare i riflettori su porti e isole emergenti e meno conosciuti, aiutando i viaggiatori a scoprire la straordinaria ampiezza e diversità di esperienze che il Paese ha da offrire. La Grecia è da tempo una delle destinazioni più importanti di Msc Crociere e un pilastro della nostra presenza nel Mediterraneo orientale. Crediamo che l'esperienza di una crociera vada ben oltre il semplice viaggio in mare. Si arricchisce grazie a legami significativi con le destinazioni e le comunità locali che i nostri ospiti visitano. La nostra collaborazione con Marketing Greece rispecchia questa filosofia. Siamo lieti di collaborare con un'organizzazione che condivide la nostra visione di promuovere esperienze di viaggio di alta qualità, autentiche e responsabili».\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Msc Crociere e Marketing Greece insieme per promuovere esperienze autentiche","post_date":"2026-07-27T12:06:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1785154017000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519709","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_488383\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Francesco Cuccureddu[/caption]\r\n\r\nNegli ultimi tre anni il turismo in Sardegna è in continua crescita e nel 2025 ha raggiunto le 21,9 milioni di presenze nelle 52.147 strutture ricettive distribuite in 290 dei suoi 377 comuni. 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