1 aprile 2021 11:26
Nuova puntata nella vicenda che vede coinvolte le compagnie di traghetti del gruppo Onorato Armatori. Scadeva infatti ieri il termine ultimo per la presentazione del piano di ristrutturazione al tribunale di Milano, ma non essendo stato raggiunto un accordo con tutti i creditori, l’operatore ha deciso per la richiesta di un concordato in continuità relativamente a Moby. Tirrenia-Cin, invece, dovrebbe poter avviare il meccanismo previsto nel 182 bis della legge fallimentare.
Lo scoglio per Moby, come è noto, è rappresentato soprattutto dagli hedge fund aderenti al comitato Ad Hoc Group, detentori di gran parte del bond da 300 milioni di euro di cui la compagnia non ha pagato le cedole all’inizio dello scorso anno e contrari alla proposta di accordo della compagnia. Più possibilista invece la posizione delle banche creditrici per 260 milioni. Stando a quanto riporta Il Sole 24 Ore il nuovo piano, redatto dall’amministratore Achille Onorato con la collaborazione degli studi Gianni Origoni e Pwc, prevede tra le altre cose la cessione di quattro navi e della divisione rimorchiatori a servizio del debito. Non manca tuttavia neppure un capitolo investimenti, che include l’arrivo in flotta di due nuove traghetti Ro-Pax da 2.500 passeggeri. Il documento ora attende il parere dei creditori e potrà essere ancora modificato.
Diverso invece il discorso per Cin-Tirrenia, per cui il gruppo ha deciso di presentare un piano di ristrutturazione, pensato per venire incontro alle richieste dei commissari della compagnia Tirrenia in amministrazione controllata, a cui spettano ancora 180 milioni, e degli stessi fornitori, che avrebbero peraltro già aderito al 95%. Il documento prevede tra l’altro l’ingresso di nuovi capitali grazie a Europa Investimenti.
In tale contesto si inserisce però l’azione di Grimaldi Group, che ha chiesto ufficialmente lo stop alla convenzione da 72 milioni di euro all’anno con Tirrenia-Cin, per le rotte da e per la Sardegna, nonché l’organizzazione di un’asta dedicata alle imbarcazioni della stessa Tirrenia-Cin.
La mossa di Grimaldi sarebbe la diretta conseguenza di una richiesta d’intervento inoltrata qualche giorno fa al ministero dello Sviluppo economico dal gruppo Onorati Armatori. Una domanda non ricevibile, si legge in una nota dai toni piuttosto duri, “in quanto la stessa società ha beneficiato nel corso degli anni di enormi vantaggi competitivi, ricevendo centinaia di milioni di euro di sussidi da parte dello Stato, non ha pagato allo Stato italiano quanto dovuto per l’acquisto degli asset della vecchia Tirrenia di Stato, pari a circa 180 milioni, non paga da anni molti dei suoi creditori (banche, obbligazionisti…) e fornitori e, infine, non paga allo Stato le tasse portuali relative all’approdo delle proprie navi negli scali italiani”.
Il documento di Grimaldi prosegue quindi sottolineando come “la Convenzione per la continuità territoriale è scaduta il 18 luglio 2020” e che “Tirrenia-Cin ha operato in condizioni di concorrenza sleale avendo lo stesso ministero delle Infrastrutture e dei trasporti finalmente deciso che alcune tratte marittime sulle quali la Tirrenia-Cin era presente in regime di convenzione non devono più usufruire di sussidi di Stato (pari a circa il 50% dell’intera somma erogata per anni), avendo finalmente verificato che da anni su tali tratte operano altre compagnie senza alcun contributo”.
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[post_content] => Il gruppo Avoris, dopo lo sbarco in Italia con Travelplan e altri marchi, intende rafforzare l'offerta sul mercato italiano puntando su un prodotto personalizzato e di alta gamma, tramite il marchio Catai, e a garantire più collegamenti aerei.
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«Puntiamo a crescere in Italia in modo graduale ma continuo, per integrare l’offerta esistente, soprattutto proponendo destinazioni che sono state un po’ trascurate nella penisola italiana, in particolare i Caraibi – spiega Giovanni Castelli, direttore vendite Travelplan in Italia ». L’operatore sottolinea che nel 2025 le agenzie affiliate hanno raggiunto quota duemila.
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Aiav, associazione italiana agenti di viaggio, ha scelto il Tove di Travel Quotidiano per festeggiare insieme ai professionisti del settore i suoi primi 25 anni di attività, confermando il proprio ruolo da protagonista nella rappresentanza della filiera del turismo organizzato nazionale.
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A seguito della sospensione della fornitura di carburante a Cuba, dovuta alla grave crisi energetica che il paese sta attraversando, Neos, compagnia aerea di Alpitour World, informa che dalla mezzanotte del 10 febbraio e fino all’11 marzo 2026 gli aeroporti cubani non saranno in grado di rifornire le compagnie aeree di jet fuel. Sono previsti ovviamente inevitabili ripercussioni sul traffico aereo internazionale.
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[post_content] => Gli 800 anni dalla morte di San Francesco, puntano i riflettori su una tradizione di turismo sostenibile e slow che ha nei “Cammini” uno dei suoi punti di forza. Ma anche la capacità di stupire grazie a un territorio autentico, dover provare esperienze a contatto con le piccole realtà locali e assaporare un’enogastronomia particolarmente distintiva. L’assessore al turismo, sport e agricoltura della regione Umbria, Simona Meloni, ha spiegato a ItaliAbsolutely come vincere la sfida turistica a livello internazionale. “Una sfida – spiega Meloni – che già nel 2025 ci ha portato grandi soddisfazioni, facendoci sfiorare il traguardo degli 8 milioni di presenze”.
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[post_content] => «Come Visit Usa Italia vogliamo essere un punto di riferimento costante per il trade, offrendo letture chiare del mercato, strumenti concreti e occasioni di confronto. Iniziative come la Bit, il Forum VUsa e i nuovi programmi dedicati alle agenzie VUsa Pro vanno esattamente in questa direzione»: Mia Hezi, presidente di Visit Usa Italia, commenta così la partecipazione dell'associazione all'edizione 2026 di Bit.
Partecipazione particolarmente significativa, considerando il 'particolare' momento storico vissuto dalla destinazione Stati Uniti: secondo diversi dati, nel 2025 gli arrivi internazionali negli Usa sarebbero diminuiti di circa il 6-7%, in controtendenza rispetto al trend mondiale, dove la maggior parte delle grandi destinazioni ha recuperato o addirittura superato i livelli di affluenza pre-Covid. Il numero totale di turisti internazionali dovrebbe avvicinarsi ai 70 milioni, contro i 77 milioni inizialmente previsti. Secondo il National Travel and Tourism Office, il numero di visitatori nel dicembre 2025, periodo delle festività natalizie, ha raggiunto solo i 3,2 milioni, con un calo dell'8% rispetto ai livelli degli anni precedenti, già considerati modesti.
Secondo Visit Usa Italia gli Stati Uniti si confermano una destinazione capace di generare interesse e desiderio, con il mercato italiano che continua a esprimere curiosità e forte potenziale. Un interesse che si è trasformato, diventando più selettivo, informato e guidato dal valore dell’esperienza. «Il mercato italiano non ha perso interesse verso gli Stati Uniti: è diventato più esigente e consapevole. Oggi il nostro compito non è rendere gli Usa “di moda”, ma renderli rilevanti, raccontandoli in modo autentico, aggiornato e vicino alle aspettative reali dei viaggiatori», afferma Hezi.
L'associazione spiega che oggi non è il momento di difendere la destinazione, ma di raccontarla meglio, con contenuti aggiornati, strumenti concreti per il trade e una visione condivisa con i partner.
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[post_content] => Air Dolomiti celebra nel 2026 i suoi primi 35 anni «confermando il proprio ruolo di connecting airline sul mercato italiano per il gruppo Lufthansa»: lo spiega il ceo, Steffen Harbarth, sottolineando che la casa madre tedesca «continua a investire sulla crescita della compagnia».
Dopo un 2025 «di sviluppo e ulteriore integrazione all’interno del gruppo Lufthansa» anche quest'anno il vettore mostra «un allineamento sempre più forte nel gruppo e una cooperazione commerciale in continua evoluzione - sottolinea il manager -. Oltre all’attività di feeder sugli hub tedeschi di Monaco di Baviera e Francoforte, rafforziamo il nostro contributo con un’offerta di collegamenti per conto di Austrian Airlines sull’hub di Vienna dagli aeroporti italiani di Milano Linate, Bologna e Venezia e da quelli europei di Belgrado e Kosice».
Proprio le operazioni internazionali registrano «un andamento positivo e in costante espansione. Dall’hub di Francoforte è possibile raggiungere 18 destinazioni, con l’introduzione di collegamenti di grande rilievo come Amsterdam, Birmingham, Bordeaux, Basilea, Praga e Zurigo. Da Monaco le destinazioni servite sono 15, tra cui tre nuovi collegamenti verso Lubiana, Lussemburgo e Zurigo. L’ampliamento del network riflette una domanda in crescita e si traduce in un’offerta sempre più completa per intercettare le esigenze di un pubblico in evoluzione».
In generale, l'operativo estivo 2026 si caratterizza per una «forte continuità con la stagione invernale, a cui potranno affiancarsi alcune rotte stagionali in funzione dell’andamento della domanda. La capacità complessiva è in aumento rispetto al 2025, inserendosi in un percorso di crescita progressiva che prevediamo costante fino al 2028».
Uno sviluppo che passa naturalmente dall’incremento della capacità operativa, «avviata a fine 2025 e destinato a proseguire nei prossimi tre anni. A dicembre è stato consegnato il primo dei 13 Embraer E195, che entrerà in servizio il prossimo marzo, mentre il trasferimento della seconda macchina è prevista entro la metà di febbraio.
«L’introduzione di questi aeromobili - provenienti da Austrian Airlines - rappresenta l’avvio di un importante programma di rinnovamento della flotta. Gli E195 (122 posti) sostituiranno i nove Embraer E190 (108 posti), consentendo di aumentare la flotta complessiva da 26 a 30 aeromobili e di migliorare al tempo stesso capacità ed efficienza operativa».
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[post_content] => La Corea intensifica l’attenzione sul mercato italiano e, più in generale, sull’Europa, sostenuta da numeri che confermano una fase di pieno rilancio della destinazione. Nel 2025 gli arrivi internazionali hanno infatti raggiunto quota 18,9 milioni, superando i livelli pre-pandemici del 2019 (+8,2%) e segnando un nuovo massimo storico.
In questo scenario si inserisce l’evento trade “Scopri la Corea: networking e connessioni”, organizzato dalla Korea Tourism Organization, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti con tour operator, agenzie di viaggio e media italiani.
Casa Korea, ospitata all'interno della cornice di Villa Necchi-Campiglio in occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina, rappresenta un'occasione per scoprire la ricchezza della cultura coreana attraverso un programma variegato: K-Culture, gastronomia, spettacoli, eventi, stand esperienziali.
«I mercati di Francia, Italia e Spagna registrano tutti una crescita dei visitatori verso la Corea rispetto allo scorso anno, con un incremento particolarmente significativo proprio in Italia», ha spiegato Jung Sun Hwa, direttrice dell’ufficio parigino della Kto.
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