15 January 2026

Cervia e il concorso Kangourou della matematica: organizzazione Arcadia per trasporti e alloggi

Il ceo di Arcadia, Matteo Mambelli

Si è conclusa ieri, 8 maggio, al Palazzetto dello Sport di Cervia, la fase finale delle Gare a Squadre dei Giochi Kangourou della Matematica, un evento internazionale che ha riunito nella località romagnola oltre 3000 persone tra studenti, docenti e famiglie provenienti da tutta Italia. 

Un vero e proprio successo anche dal punto di vista organizzativo, grazie al supporto di Arcadia Tour Operator e Dmc che – malgrado le difficoltà logistiche dovute allo sciopero nazionale dei treni – ha messo in campo un’imponente macchina organizzativa per garantire accoglienza, trasporti alternativi e assistenza costante a tutti i partecipanti. 

Ci siamo fatti carico di ogni dettaglio logistico per non lasciare nessuno indietro – ha dichiarato Matteo Mambelli, responsabile Arcadia –. I partecipanti sono arrivati anche con mezzi alternativi o bus organizzati da noi, e grazie alla collaborazione con le strutture ricettive e il territorio tutto, siamo riusciti ad accoglierli nel migliore dei modi.” 

La manifestazione, organizzata in sinergia con Cervia In per il Turismo, sta offrendo non solo un’importante opportunità formativa ma anche un’occasione per scoprire e valorizzare le bellezze del territorio romagnolo. 

I Giochi Kangourou, ideati negli anni ’80 e diffusi in Europa dai matematici francesi Deledicq e Boudine, rappresentano oggi una delle principali iniziative didattiche a livello globale. L’Italia partecipa attivamente dal 1994 attraverso l’associazione Kangourou senza Frontiere, e dal 1999 la competizione è cresciuta sotto la guida di Angelo Lissoni, ora responsabile nazionale dell’evento. 

L’accoglienza curata da Arcadia ha previsto pacchetti personalizzati in hotel 3 e 4 stelle, con formule flessibili e servizi family-friendly. Anche in presenza dello sciopero dei trasporti, Arcadia ha garantito trasferimenti alternativi e assistenza logistica in loco.  Non solo logistica, ma esperienza umana – ha aggiunto Mambelli –. Il nostro obiettivo è stato offrire un’esperienza che integrasse matematica, cultura, turismo e socialità, anche in un contesto complesso come quello attuale.” 

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