30 May 2024

Alpitour: i pretendenti ridotti a tre. Ma torna in auge la quotazione in Borsa

[ 0 ]

Sul tavolo delle trattative per la vendita di Alpitour ci sarebbe anche il tema del ruolo futuro del presidente e ceo, Gabriele Burgio

Si infittisce il giallo Alpitour. Dopo che le ultime indiscrezioni a inizio febbraio sembravano puntare in direzione di una rosa di cinque pretendenti, stando a quanto riporta Il Sole 24 Ora ora la platea di potenziali acquirenti si sarebbe ridotta a tre. E non tutti i nomi delle ultime voci raccolte coincidono con quelli fatti precedentemente. Unica certezza al momento pare essere il fondo Usa Certares, da sempre compreso nella lista dei papabili pretendenti. Il quotidiano economico poi parla di un generico fondo internazionale (forse uno tra Apollo, Kkr e Platinum indicati il mese scorso, bdr), ma sarebbe rispuntato anche un misterioso gruppo asiatico: un player al quale si era fatto cenno solamente nelle primissime indiscrezioni di gennaio.

Oltre che sulla valutazione del gruppo, stimata tra gli 1,3 e gli 1,5 miliardi di euro, le trattative al momento starebbero vertendo anche sul ruolo futuro del presidente e amministratore delegato Gabriele Burgio, su possibili clausole di earn out, che subordinerebbero il prezzo finale di vendita della compagnia al conseguimento di determinati risultati nei primi anni successivi alla transazione, nonché relativamente alla questione sede legale dell’acquirente. Mentre si discute sui termini del deal, pare però tornare nuovamente in auge l’opzione sbarco in Borsa, in alternativa alla vendita: un’ipotesi che il primo azionista di Alpitour, Giovanni Tamburi, aveva dichiarato di non escludere del tutto già lo scorso dicembre.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468431 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Torna l’annuale appuntamento con l’Assemblea Generale di Cittaslow International, che festeggia il 25° anniversario della sua fondazione nel 1999. In programma dal 21 al 23 giugno 2024 a Città Sant’Angelo in Abruzzo, l’Assemblea vedrà la partecipazione dei Sindaci delle Cittaslow italiane e mondiali per confrontarsi su temi fondamentali e di attualità.  Tra gli argomenti in agenda, in prima fila quest’anno il dramma delle microplastiche nei cicli vitali e i cambiamenti climatici da fronteggiare con comportamenti quotidiani. E ancora, focus su agroforestazione, Arts and Slow living e una position paper su “Democracy e Cohesion” presentata dal Vicepresidente tedesco. Nuovi temi si affiancano a progetti storici, che Cittaslow da anni porta avanti, come ad esempio Cittaslow Metropolis nei quartieri delle grandi città, Education nelle scuole di ogni ordine, Cittaslow Tourism e CittaslowBee, in difesa degli insetti impollinatori.  Nel corso dell’Assemblea l’Università di Parma - partner scientifico di Cittaslow International - illustrerà due ricerche, una su “Green washing” e una su “Green skills e green jobs”. L’Assemblea sarà anche l’occasione per presentare la nuova piattaforma web di Cittaslow International del tutto riprogettata: il nuovo ecosistema del sito utilizzerà l’Intelligenza Artificiale e consentirà la promozione dei pacchetti di Cittaslow Tourism. Durante l’assemblea verrà inoltre assegnato il premio Cittaslow Chiocciola Orange Awards 2024 per i migliori progetti realizzati a livello mondiale. L’appuntamento con l’Assemblea Generale è anche l’occasione per scoprire le Cittaslow del territorio. Quest’anno l’Abruzzo è protagonista con Città Sant’Angelo e le altre 7 Cittaslow: Pianella, Penne, Guardiagrele, Francavilla al Mare, Giuliano Teatino, Controguerra e Pineto.  L'obiettivo delle Città del Buon Vivere, il cui slogan è “innovation by tradition”, è quello di preservare lo spirito della comunità, trasmettendo memoria e conoscenza alle nuove generazioni, per renderle consapevoli del loro patrimonio culturale. Ma anche promuovere e applicare innovazione tecnologica, di sistema e gestione, a favore della sostenibilità.  Oggi Cittaslow è un marchio di qualità presente in 88 comuni italiani, connessi alla rete internazionale di 300 città, distribuite in 33 paesi. Un circuito di eccellenza, che vede ogni anno la realizzazione di progetti che concretamente migliorano la vita dei cittadini e del pianeta.    ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ [post_title] => CittàSlow, 25 anni di attività, 88 comuni connessi alla rete internazionale di 300 città distribuite in 33 paesi [post_date] => 2024-05-30T10:52:20+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1717066340000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468334 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ita Airways, official carrier delle nazionali italiane di basket, ha presentato ieri presso la propria sede di Fiumicino le nuove divise delle nazionali maschili e femminili Senior, Giovanili e 3×3 realizzate da Macron.  La nuova divisa ‘Home’ è azzurra con il collo a V e gli sbracci bordati di tricolore, mentre quella per le trasferte - 'Away' -  è bianca riprende il layout grafico della Home con il tricolore italiano a connotare i bordi del girocollo e degli sbracci. Su entrambe campeggia il logo di Ita Airways. Ita ha inoltre dedicato a Gianmarco Pozzecco un Airbus A330-900 della sua flotta, un velivolo tecnologicamente avanzato e a ridotto consumo. Un riconoscimento ad uno dei personaggi più iconici del nostro sport insieme a Dino Meneghin e Gigi Datome, anche loro omaggiati con i propri nomi su due degli aerei della flotta. «Fin dalla nostra nascita abbiamo scelto di legare la nostra compagnia al mondo dello sport - ha dichiarato il direttore generale della compagnia aerea, Andrea Benassi -. La collaborazione con la Federazione Italiana Pallacanestro incarna perfettamente i nostri valori e nasce da una vocazione comune: fare sistema aiutando gli sportivi nel raggiungimento dei propri successi, supportando i loro spostamenti nel mondo. La nostra livrea è nata azzurra, come il colore che da sempre rappresenta le nazionali sportive italiane, simbolo di unità e orgoglio nazionale. E non esistono migliori ambasciatori di questi valori dei grandi campioni italiani come Gianmarco Pozzecco, Luigi Datome e Dino Meneghin, esempi della professionalità, della determinazione e della passione che portano in alto la bandiera dell’Italia, nei più importanti tornei sportivi e nei cieli di tutto il mondo». [gallery ids="468338,468339,468337"] [post_title] => Ita Airways e il basket: dalle nuove divise delle nazionali all'A330-900 dedicato a Pozzecco [post_date] => 2024-05-29T10:06:19+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716977179000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468315 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Taglio del nastro all'aeroporto di Roma Fiumicino per la “Newton Room Roma”, un’aula esperienziale dedicata alle discipline Stem, promossa da Boeing Italia e Aeroporti di Roma in collaborazione con la onlus norvegese First Scandinavia. In questo nuovo spazio sarà offerta forma zione nelle materie Stem - Science, Technology, Engineering and Math - connesse al mondo del trasporto aereo a studentesse e studenti di età compresa tra i 13 e i 16 anni delle scuole medie e superiori del territorio e della Regione. Dal prossimo settembre, nell'aula installata nel Terminal 1 arrivi del “Leonardo da Vinci” gli studenti delle scuole superiori del Lazio avranno l’opportunità di sperimentare un modulo didattico chiamato “In aria con i numeri”, cioè una lezione che applica i concetti della matematica ad un piano di volo, poi testato su un simulatore di volo dagli studenti stessi. La Newton Room di Roma, la prima aula permanente di questo genere in Italia, costituisce un rilevante passo avanti nell’implementazione del Concept Newton nel nostro Paese, già approdato al Politecnico di Bari nel 2021 e all’Inrim (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica) di Torino nel 2022 con aule didattiche temporanee.  «Guardiamo al futuro puntando a innovazione e tecnologia, ma sempre consapevoli della centralità del fattore umano: per questo sentiamo forte la responsabilità e l’opportunità di favorire i processi formativi di giovani studentesse e studenti del territorio, per far emergere i loro talenti, sbloccare le loro energie e costruire un futuro sempre più competitivo per il nostro Paese» ha sottolineato Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma. «Questa inaugurazione costituisce un traguardo fondamentale nella strategia globale Csr di Boeing - ha dichiarato Armida Balla, communications manager Italia, Sud Europa e Israele di Boeing -. La promozione del talento nelle discipline Stem è uno dei focus della nostra strategia e iniziative come quella della Newton Room hanno una potenzialità enorme, perché avvicinano le nuove generazioni a un comparto che potrà contare sulla loro attiva partecipazione. Il principio cardine che ci guida è sintetizzato nella formula learning by doing, secondo cui i ragazzi devono sperimentare in prima persona i capisaldi fondamentali delle discipline scientifiche collaborando attivamente in un ambiente con strutture all’avanguardia». [gallery ids="468318,468317,468319"] [post_title] => All'aeroporto di Fiumicino debutta la prima "Newton Room" permanente d'Italia [post_date] => 2024-05-29T09:25:35+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716974735000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468249 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   Il Tempio Ionico di Siracusa, noto anche come Artemision, torna visitabile con rinnovati servizi di fruizione per il pubblico, gestiti da Civita Sicilia e dall’Associazione Proodo. L’area, che si estende al di sotto del Palazzo di Città (Palazzo Vermexio) tra piazza Minerva e piazza Duomo, è un tassello del mosaico architettonico, storico e archeologico che compone l’acropoli della città antica, naturalmente collocata in corrispondenza del punto topograficamente più alto dell’isola di Ortigia. Questo tassello è, a sua volta, composto da ulteriori frammenti che, attraverso millenni di storia si materializzano nei resti e nelle strutture che il visitatore incontrerà nel percorso di visita. Il percorso di visita è stato arricchito di elementi che, con la leggerezza di pannelli trasparenti, aiutano il visitatore a leggere i resti e le strutture che osserva, lo orientano e lo informano. Nella riprogettazione, particolare attenzione è stata posta all’accessibilità fisica e alle informazioni da parte degli utenti con disabilità. L’audioguida che accompagna i visitatori è disponibile anche in lingua inglese e sostituita da QR code che rimandano a testi scritti per i non udenti. Nel corso della visita si scoprono i nomi di coloro che hanno contribuito a portare alla luce gli indizi che oggi ricompongono la storia del sito e che hanno contribuito a renderlo oggi fruibile e affascinante: da Paolo Orsi con le sue scoperte in piazza Minerva agli inizi del Novecento, agli scavi di Gino Vinicio Gentili e Paola Pelagatti, ai dati e alle esplorazioni di Giuseppe Voza nell’area dell’acropoli della città in piazza Duomo, alle ultime scoperte di Lorenzo Guzzardi, fino al padiglione architettonico di Vincenzo Latina.   [post_title] => Siracusa, riapre Artemision, il Tempio Ionico, con nuovi percorsi e servizi [post_date] => 2024-05-29T09:10:03+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716973803000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468271 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_468274" align="alignright" width="300"] Eftichios Vassilakis, chairman Aegean[/caption] Traguardo importante quello di oggi per Aegean che celebra i suoi primi 25 anni di attività. Un'avventura cominciata nel 1999, con soli due aeromobili e segnata da diversi momenti che contribuito in modo significativo al suo sviluppo. Tra questi spiccano la quotazione della compagnia aerea alla Borsa di Atene, l'adesione a Star Alliance, l'acquisizione di Olympic Air, l'ordine di 46 aeromobili della famiglia Airbus A320 neo, il più grande investimento privato in Grecia, che di recente è salito a 50 aeromobili, e la creazione del primo moderno centro di simulazione di volo e di addestramento degli equipaggi in Grecia, in uno dei primi hangar “verdi” in Europa, presso l'aeroporto internazionale di Atene. Recentemente è stato avviato il prossimo ciclo di crescita con l'ordine di quattro nuovi aeromobili A321neo Long range che copriranno distanze fino a 7,5 ore, dalla Grecia alle regioni del Golfo, all'India e all'Africa centrale, consentendo ad Aegean di offrire ai passeggeri un nuovo livello di comfort e di servizio verso destinazioni lontane ed extra-Ue.   Oggi la compagnia aerea greca impiega più di 3.700 persone e opera con 76 aeromobili verso 156 destinazioni, con 249 rotte dirette verso 47 Paesi; lo scorso anno ha offerto 18,5 milioni di posti, aumentati di 3,1 milioni rispetto al 2022, trasportando 15,5 milioni di passeggeri, 3,2 milioni in più rispetto all'anno precedente, con un incremento del 26%. «Mentre entriamo in una nuova fase di crescita - ha affermato il chairman del vettore, Eftichios Vassilakis - la sfida per la nuova generazione del nostro personale, un team significativamente più grande con un grande potenziale, è quella di rimanere innovativi, agili e competitivi per affrontare le nuove sfide, generare idee fresche preservando i nostri valori fondamentali e rimanere impegnati nella nostra strategia di crescita, che sostiene e contribuisce al turismo e al marchio greco». [post_title] => Aegean compie oggi 25 anni. Vassilakis: «Restiamo innovativi e competitivi» [post_date] => 2024-05-28T12:20:55+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716898855000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468241 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un viaggio di 11 giorni, con voli diretti da Roma e accompagnatore dall’Italia. Mappamondo conferma il tour in esclusiva la Stagione dei koio, dedicato al foliage 2024 in Giappone con una doppia partenza novembrina.  Il tour, costruito ad hoc, prevede un percorso attentamente progettato per includere le destinazioni più iconiche e rappresentative del Giappone, nella stagione più suggestiva: il periodo autunnale nel quale gli alberi a foglie caduche si colorano con toni caldi trasformando completamente il paesaggio. “Anche quest’anno proponiamo due partenze del nostro tour in esclusiva la Stagione dei koyo, dedicato alle atmosfere uniche del foliage, che si sviluppa da Tokyo fino a Hiroshima e Miyajima, l'isola in cui convivono uomini e dèi, passando per il centro rurale, Kanazawa, Shirakawa-go e Kaga Onsen, dove si dorme in un ryokan - spiega Daniele Fornari, product manager Mappamondo - La possibilità di raggiungere Tokyo con un volo diretto Ita Airways da Roma, la guida in italiano, l’accompagnatore Mappamondo dall’Italia, la notte in un ryokan e molti servizi esclusivi (come un pocket wifi per rimanere sempre connessi), danno a questo itinerario un grande appeal. Il tour, in partenza da Roma il 31 ottobre e 7 novembre, è in linea con l'Agenda 2030 delle Nazioni unite per lo sviluppo sostenibile: abbiamo ridotto al massimo l'impatto ambientale del trasporto su gomma. È incluso per ogni passeggero un pass ferroviario con il quale poter viaggiare a bordo dei treni migliori del Giappone: veloci, efficienti e puliti”. [post_title] => Mappamondo conferma le due partenze in esclusiva per ammirare il foliage in Giappone [post_date] => 2024-05-28T11:30:02+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716895802000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468118 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Per affrontare le sfide legate al reclutamento e all'occupazione nel settore dell'hospitality Sommet Education ha dato vita alla Sommet Education Foundation. «Sono due le realtà in cui operiamo. - spiega Anouck Weiss, executive vice-president della Sommet Education Foundation -. La prima è la conoscenza delle professioni del settore, professioni che noi amiamo e si fondano sulla persona: sono ricche di passione, di interazione, di interessi culturali e del desiderio di scoprire il mondo. La seconda è l’aumento dei lavoratori che entrano a far parte di quest’industria, perché si può intraprendere una carriera davvero prestigiosa: oggi l’hospitality ha un ruolo importante nell’economia mondiale: secondo il World Tourism Forum si parla di 430 milioni di posti di lavoro entro il 2028 e del 12% della forza lavoro globale». L’offerta formativa di Sommet Education risponde anche alla carenza di manodopera nel settore segnalata a partire dal terribile periodo della pandemia. «Il settore ha compreso che l’organizzazione del lavoro doveva cambiare, perché c’erano nuove esigenze» prosegue Weiss e, per identificare i fattori chiave che attraggono e trattengono i talenti nel settore la Sommet Education Foundation ha incaricato l’istituto di ricerca OpinionWay di condurre un'indagine europea su 1.300 giovani professionisti e responsabili delle risorse umane del settore alberghiero. «Per attirare nuovi talenti nell’industria bisogna capire qual è il contesto attuale, raccogliere dati e situazioni su cui fondare la nostra analisi e trovare una strategia per il futuro. Negli ultimi tre anni si è tanto parlato di formazione, ma in chiave mondiale. Noi ci muoviamo nell’ambito dell’industria dell’hospitality europea, paese per paese, tenendo conto delle diverse culture». Tra i dati emersi dalla ricerca, rilevante il fatto che il settore dei servizi esercita un notevole fascino sull'85% dei giovani in Europa. L’86% dei professionisti del settore è fermamente convinto dell'attrattiva e dell’interesse dei giovani verso l’ospitalità, ma il 78% degli hr manager afferma che la generazione Z (18-28 anni) comporta sfide specifiche in termini di identificazione, reclutamento e fidelizzazione. Il 93% dei responsabili delle risorse umane, infine, sottolinea la centralità della formazione nel promuovere l'eccellenza, lo sviluppo e la fedeltà a lungo termine dei talenti. Sul fronte del mercato italiano: il 75% dei giovani professionisti si dichiara pronto a intraprendere una carriera nel mondo del turismo e del commercio di alta gamma. Ma l'Italia è uno dei mercati europei che incontra maggiori difficoltà: sette responsabili delle risorse umane su dieci hanno infatti difficoltà di reclutamento (in Europa sei su dieci), a causa della mancanza di candidati sufficientemente motivati (71%) e qualificati (57%), soprattutto quelli a stretto contatto con ospiti e clienti (45%). Da parte loro i giovani italiani cercano la stabilità del posto di lavoro (61%), prospettive di crescita professionale (55%) e opportunità di formazione (51%), considerate più importanti della flessibilità dell'orario di lavoro (48%), di un ambiente di lavoro piacevole (47%) e dell'equilibrio tra lavoro e vita privata (37%). I professionisti del settore alberghiero sono sempre più consapevoli della necessità di rivederne le basi: più della metà (58%) dichiara di essere in procinto di ripensare l'organizzazione del lavoro con l'introduzione di sistemi di rotazione, opportunità di mobilità, promozioni, formazione e benefit e per il 48% di concentrarsi sulla soddisfazione e il benessere del proprio team. «Al termine di questo percorso c’è la sicurezza dell’impiego - sottolinea in conclusione Anouck Weiss -. Oggi possiamo anche contare sul supporto di Accor, uno dei più grandi hotel-player al mondo, che sta già sponsorizzando una nostra iniziativa dedicata ai talenti indiani che verranno formati nelle nostre scuole». Sommet Education opera nell'istruzione alberghiera con una rete globale di cinque marchi di istruzione. Nata nel 2016 con le scuole di business dell'ospitalità svizzere Glion Institute of Higher Education e Les Roches, ha rafforzato la propria offerta formativa con le scuole di arte culinaria e pasticceria École Ducasse, Invictus, il principale fornitore di istruzione del Sudafrica, e Indian School of Hospitality. Gli istituti operano in 20 campus e attraverso piattaforme di apprendimento a distanza. Offrono 400 programmi di formazione universitaria, specialistica e tecnica rivolti 10 mila studenti e allievi di 100 nazionalità diverse, in 10 Paesi. [post_title] => Sommet Education: il progetto fondazione per dare risposte alla questione personale nell'ospitalità [post_date] => 2024-05-27T11:30:21+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716809421000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468132 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => 8 italiani su 10 (84,4%) passeranno le vacanze estive in Italia. E indipendentemente che il viaggiatore sia alla ricerca di attività sportive all’aria aperta (75,3%) o del relax per ricaricare le batterie (65,4%), la vacanza dovrà essere green (59,2%), e cresce inoltre il desiderio per una vacanza all’insegna del pregio, sempre più ambita (64,3%). Un trend, quello delle vacanze di pregio, confermato dai dati dell’Osservatorio Emma Villas, che registra per la stagione 2024 un +6,4% delle prenotazioni di ville e casali rispetto a quanto si registrava lo scorso anno alla stessa data per la stagione 2023 (con 6045 prenotazioni già confermate). È questa la fotografia dell’estate degli italiani che emerge dalla ricerca AstraRicerche per Emma Villas - azienda leader del vacation rental (affitti brevi di ville e casali di pregio) con oltre 600 proprietà in Italia e quotata sul segmento Euronext Growth Milan della Borsa Italiana – che mette a fuoco il profilo del viaggiatore italiano, le sue aspettative, le necessità e i suoi programmi di viaggio. «La voglia di viaggiare è ormai tornata fortissima tra gli italiani  - dichiara Giammarco Bisogno, Amministratore Delegato di Emma Villas - e, di pari passo, c’è sempre più voglia di continuare a trattarsi bene e vivere esperienze autentiche. La villa sarà una delle soluzioni più scelte da chi cerca comfort, indipendenza, privacy e relax, ma vuole anche essere vicino a città d'arte o a parchi naturali. Per questa stagione stiamo infatti registrando un incremento del 6,4% di prenotazioni rispetto a quanto registravamo un anno fa per il 2023, con un particolare interesse per le ville situate in Toscana, Umbria e Sicilia». Ma in quale struttura soggiorneranno gli italiani? Sicuramente sarà prioritario che sia una struttura sostenibile per almeno il 50% dei turisti. Secondo i dati dello studio AstraRicerche e dell’Osservatorio Emma Villas, la vacanza in una villa a uso esclusivo da condividere con i propri amici o familiari, è un’opzione di vacanza desiderata da oltre 6 italiani su 10 e che piace sempre di più: aumenta il numero dei vacanzieri che hanno deciso di vivere l’esperienza in villa, opzione che ha registrato un incremento del 48,9% rispetto al 2023 (22,7% vs 33,8%).  Chi sceglie la villa per le proprie vacanze sogna un soggiorno comprensivo di tutti i comfort. Insomma, un sogno per cui quasi un 1 italiano su 2 si dichiara disposto a rinunciare a cene fuori durante l’anno (45,8%), acquistare prodotti gourmet (24,9%) o nuovi vestiti (20,6%), pur di vivere l’esperienza di una vacanza in villa. Eppure, se si pensa che il budget dei connazionali per le vacanze è di circa 1000 euro a settimana[3], a fronte di un costo medio a persona che si attesta sui 500 euro, concedersi una vacanza da sogno in villa diventa chiaramente accessibile. Per quanto riguarda le destinazioni scelte, sul podio il Salento (31,6%), seguito dalla Costiera Amalfitana (28,9%) e il Lago di Garda (23,6%), che superano la Sardegna, le Cinque Terre e la Costiera Romagnola. Non manca, però, chi sceglierà sia l’estero che l’Italia (circa 6 italiani su 10). Tra le mete preferite la Spagna (50%), la Grecia (44,6%), il Portogallo (26,4%) e la Costa Azzurra (20,6%), a queste seguono le Baleari, la Croazia le Alpi Austriache, la Provenza e le Alpi Francesi.     [post_title] => Emma Villas, estate in Italia per 8 italiani su 10: obiettivo vacanze slow, outdoor ed esperienziali [post_date] => 2024-05-27T10:45:50+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716806750000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468103 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_468105" align="aligncenter" width="498"] foto credits: Lipskiy Jardines del Turia[/caption] Il 2024 quindi anno di grande fermento e Valencia – da qui parte il viaggio - lo sa bene. La città è stata appena nominata Capitale Verde Europea 2024. La Commissione Europea ha riconosciuto in lei gli sforzi attuati per migliorare l'ambiente e la qualità della vita, tra spazi verdi e mobilità sostenibile. E infatti chi arriva qui noterà subito i suoi quasi cinque milioni di metri quadrati; dai Giardini del Turia, che attraversano la città, ai giardini di Monforte passando per nuovi spazi come il Parco Centrale. [caption id="attachment_468111" align="aligncenter" width="509"] Parco Naturale dell’Albufera[/caption] A 10km dal centro ecco poi Parco Naturale dell’Albufera, habitat per migliaia di uccelli che frequentano le sue zone umide ogni anno, e il Parco Naturale del Turia, più di 8000 ettari di bosco mediterraneo da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Degna di nota La Huerta: 120 km2 di fertili frutteti e orti, con ortaggi che non solo si esportano, ma che forniscono i ristoranti e i mercati locali. E ancora i 160 km di piste ciclabili e i 94 km2 di zone pedonali, inclusi i nuovi spazi in piazza de la Reina, piazza dell’Ayuntamiento, e piazza Brujas, tra il Mercato Centrale e La Lonja.  [caption id="attachment_468115" align="aligncenter" width="510"] Spiaggia Malvarrosa [/caption] E se tutto questo riguarda la sostenibilità e il green ci sono altri buoni motivi per visitare Valencia quest’anno. La città infatti presenta numerose novità.       Gli appassionati di arte visiteranno il Centro d’Arte Hortensia Herrero,  nell’ex Palazzo Valeriola, con una collezione privata che vanta opere di Andreas Gursky, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Mat Collishaw o Anish Kapoor.       Oppure nel Museo delle Belle Arti è stata allestita la nuova collezione permanente di Joaquín Sorolla: 46 opere tra cui la grande tela “Io sono il pane della vita” tutto in quella che è la seconda galleria d'arte più grande della Spagna. Per una tappa golosa come non andare nel rinnovato “Mercato del Grao”, il più antico di Valencia, la cui antica facciata è stata sostituita con un’ampia vetrata che inonda gli spazi di luce naturale. E’ il primo mercato della città ad essere aperto anche il pomeriggio. E ancora il “Mercado de la Imprenta”, laddove un tempo c’era’ex tipografia Vila, e nel quartiere di El Cabanyal, “Mercader” dove c’era la Tonelería Soler. Nel “Mercato de Cocinas” si potranno trovare diversi stand tra tapas e pintxos. Tra le nuove proposte culinarie “Tatel”, il ristorante di Rafa Nadal e Cristiano Ronaldo nell'antico edificio della Borsa di Valencia, ristrutturato dallo studio Grace Design. Quest’anno in città la musica risuona più che mai grazie anche alla riapertura del Palazzo della Musica dei Giardini del Turia. In programma una stagione articolata in 44 concerti di musica classica, con solisti di spicco e orchestre di fama internazionale. E poi Valencia è appena entrata a far parte della Music Cities Network, una rete di città che si distinguono per la loro tradizione musicale.                 Sul fronte di nuove aperture alberghiere ecco il Cuber House València e il Tapestry Collection by Hilton, un hotel di lusso con 84 camere nel Cabanyal, arredato ispirandosi alla riqualificazione di questo antico quartiere di pescatori. Il gruppo Sol y Mar - noto per gli hotel di mare a Calpe - ha scelto Valencia per inaugurare il suo primo hotel urbano: Estimar València, 65 camere nel centro della città. E ancora l’Hotel Bestprice València, situato in un edificio storico protetto con 24 camere nel quartiere di Patraix. Alla fine dell’anno è prevista poi l'apertura della Roig Arena, per ospitare ogni tipo evento, dai concerti agli appuntamenti sportivi. In particolare, sarà la nuova casa del València Basket Club. Ma a Valencia c’è spazio anche per altri sport e allora ecco che arriverà la terza edizione dei FIA Motorsport Games - dal 23 al 27 ottobre - e Ironman, la prova di triathlon più famosa del mondo, con tre edizioni del triathlon medio, la prima prevista il 21 aprile. [caption id="attachment_468107" align="aligncenter" width="504"] Oviendo piazza del Fontán[/caption]   Oviedo - Gastronomia  Con il 2024 anche Oviedo ha il suo momento di gloria: è “Capitale Gastronomica 2024”. La città è stata nominata dalla Federazione Spagnola dei Giornalisti e Scrittori di Turismo (FEPET) e dalla Federazione Spagnola dell’Accoglienza per essersi distinta nella promozione della propria gastronomia, anche al di fuori dei confini nazionali, con lo scopo di essere sempre più un attrattore turistico.          E’ la prima volta che questo premio arriva al nord, nella Asturie.            [caption id="attachment_468113" align="aligncenter" width="408"] formaggi asturiani[/caption] Qui l’offerta culinaria è davvero effervescente, una delle più importanti di tutta la Spagna, nella quale ingredienti naturali e tradizionali si fondono tra loro e regalano una cucina all’avanguardia. E’ terra di chef stellati ma anche di Guisanderas, un collettivo di cuoche che offrono versioni aggiornate della cucina tradizionale nelle loro “casas de comidas”. Un autentico esempio di slow food e di gastronomia sostenibile. Ma qui c’è anche una gran cultura del sidro, che aspira a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e tanti prodotti riconosciuti a livello internazionale come i formaggi degni rappresentanti di una delle regioni casearie più ricche d’Europa.             Insomma Oviedo è assolutamente una meta da non perdere per i palati più sopraffini, per chi cerca una cucina dal chiaro profilo identitario, una città tutta da scoprire. Ora ancora di più grazie all’arrivo dell’AVE che compie 20 anni e che ha deciso di collegare Madrid ad Oviedo in maniera più capillare. [caption id="attachment_468108" align="aligncenter" width="509"] Mercato El Fontán e Chiesa di Sant'Isidoro[/caption] Oviedo destinazione turistica: Sin dalla sua fondazione (VIII sec.), l’antica Ovetum è sempre stata molto legata alla monarchia asturiana, arrivando addirittura a essere la capitale del Regno. È per questo che oggi ritroviamo un centro storico di chiaro sapore medievale, regolato in tempi moderni da un accurato tracciato urbano facile da percorrere. Si tratta di un punto di partenza eccezionale per scoprire esempi di arte preromanica, Patrimonio dell’Umanità, il litorale della Costa Verde, straordinari paesaggi naturali in cui praticare qualsiasi tipo di sport e ovviamente una cultura gastronomica di prima classe. [caption id="attachment_468109" align="aligncenter" width="501"] Oviedo[/caption] Un centro storico pedonale fa sì che passeggiare per Oviedo sia un vero e proprio piacere, dall’Università, fino alla Cattedrale, e dal palazzo del Marqués de San Félix fino al Camposagrado. Un percorso adornato con statue che sorgono dai marciapiedi, in luoghi dedicati alla sua storia. Per riposare, numerose piazze e piazzette costellate di chigres (sidrerie). La torre della Cattedrale di Oviedo segna l’inizio di qualsiasi percorso nella capitale asturiana. Realizzata in stile gotico fiammeggiante, la sua torre, il rosone e il portico dell’ingresso custodiano i massimi simboli asturiani. La cappella di San Miguel, o Camera Santa, custodisce l’Arca Santa, la Croce degli Angeli e la Croce della Victoria, reliquie anche visitate dai pellegrini che si dirigevano verso la città santa di Santiago de Compostela. Questi simboli compaiono nello stemma di Oviedo e in quello del Principato delle Asturie. [caption id="attachment_468114" align="aligncenter" width="501"] San Miguel de Lillo - Oviedo[/caption] Nei dintorni della cattedrale possiamo ammirare esempi di alcune delle costruzioni più importanti di Oviedo: la chiesa di San Tirso, il Museo di Belle Arti o il Museo Arqueologico, questi ultimi ospitati negli antichi Palazzo di Velarde e convento di San Vicente. A causa dell’impossibilità di conservare molti elementi architettonici e scultorei in stile pre-romanico (VIII-X secolo) nei luoghi originari, in edifici sparsi per le valli, le montagne ed i piccoli villaggi, si è deciso di conservare pezzi di queste chiese nel Museo Archeologico. Percorreremo quindi tutta la storia dell’arte asturiana, a partire dall’Età del Bronzo, contemplando inoltre collezioni preistoriche, romane, visigote e romaniche. L’innovatore pre-romanico asturiano, precursore degli stili romanico e gotico, è patrimonio esclusivo di queste terre. Proprio ad Oviedo potrete godere di alcune delle sue principali costruzioni , come la Santa Maria del Naranco, San Miguel de Lillo e San Julián de los Prados, tutte Monumenti Nazionali. Questi templi e palazzi, insieme a Santa Cristina de Lena, la Camera Santa e la Foncalada (fontana medievale) sono stati dichiarati Patrimonio de la Humanidaddall’UNESCO. La città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele). L’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate. A partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. Il Centro d’Arte Moderna si trova anche in questa zona. Bisogna proseguire lungo la calle Uría per avvicinarci all’Oviedo più commerciale. Seguendo una delle strade laterali, Gil de Jaz, si arriva al vecchio Ospizio Provinciale (XVIII secolo), oggi sede del lussuoso Hotel Reconquista. In qualsiasi punto del percorso per le strade di Oviedo possiamo assaporare la gastronomia della regione. Non possono mancare nella nostra degustazione i formaggi di Cabrales, Vidiago o Gamonedo, le fabes (fagioli bianchi) asturiane, il pixin (la pescatrice), i frutti di mare o la carne gobernada (stufata). Per dessert il repertorio è infinito: riso al latte, frixuelos (specie di crêpes), torta di mardorle... Oviedo, nel centro delle Asturie, ci offre un percorso in tutta la provincia, seguento diversi itinerari. L’Oriente asturiano ci offre villaggi di pescatori come Lastres e località estive dal forte sapore storico come Ribadesella e Llanes, nella Costa Verde. Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes. La costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale. Gli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. Invece Oviedo è ben collegata a León e a Lugo. Un percorso nel quale conosceremo la cultura asturiana e la sua influenza nei confronti del cammino giacobeo, attraverso chiese e ricoveri per i pellegrini. L’Itinerario del Sidro, bevanda emblematica di questa regione, ci offre un comprensorio nel quale gli alberi di mele ricoprono il paesaggio, dove possiamo visitare fabbriche, frantoi (dove si estrae il succo delle mele) e il Museo del Sidro di Nava. Gli amanti delle miniere asturiane potranno percorrere le valli del Nalón e del Caudal, per vedere da vicino questi curiosi paesaggi industriali. A El Entrego si trova il Museo della Mineralogia, dove il visitatore può accedere alla ricreazione di una mina. Anche Mieres ci mostra la sua struttura, segnata dall'industria mineraria. Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana. FORMAZIONE: La formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. Spain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. Pensato appositamente per i professionisti che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla Spagna e ottenere il Certificato di Specialista della Spagna. Il corso è diviso in diversi percorsi adatti ad ogni livello: Spain Specialist Program: Basic, per chi vorrebbe  scoprire la Spagna ma non sada dove iniziare. Spain Specialist Program: Livello avanzato, ideale per conoscere a fondo l'arte, la cultura e la gastronomia della Spagna, in modo da poter consigliare la Spagna a tutti i clienti che non l’hanno ancora visitata. Spain Specialist Program: itinerari culturali e altri prodotti. 10 moduli individuali tematici per continuare la propria formazione: Il cammino di Santiago, Itinerari culturali I, Itinerari culturali II, Itinerari enoturistici I, Itinerari enoturistici II, Castelli e palazzi della Spagna, Mice, Città Patrimonio dell’umanità, Spagna Premium ed ecoturismo. Inoltre grazie alla piattaforma Tourspain IT- travel expert, puoi scaricare l’app dell’ente spagnolo del Turismo e accedere a tutti i contenuti: notizie, newsletter, magazine online e anche i nuovi itinerari interattivi, ovvero itinerari online audio e video pronti all’uso.     [post_title] => Valencia: sostenibilità e altre novità  [post_date] => 2024-05-27T08:00:05+00:00 [category] => Array ( [0] => estero [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Estero [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716796805000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "alpitour pretendenti ridotti tre torna auge la quotazione borsa" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":46,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1229,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Torna l’annuale appuntamento con l’Assemblea Generale di Cittaslow International, che festeggia il 25° anniversario della sua fondazione nel 1999. In programma dal 21 al 23 giugno 2024 a Città Sant’Angelo in Abruzzo, l’Assemblea vedrà la partecipazione dei Sindaci delle Cittaslow italiane e mondiali per confrontarsi su temi fondamentali e di attualità. \r\n\r\nTra gli argomenti in agenda, in prima fila quest’anno il dramma delle microplastiche nei cicli vitali e i cambiamenti climatici da fronteggiare con comportamenti quotidiani. E ancora, focus su agroforestazione, Arts and Slow living e una position paper su “Democracy e Cohesion” presentata dal Vicepresidente tedesco. Nuovi temi si affiancano a progetti storici, che Cittaslow da anni porta avanti, come ad esempio Cittaslow Metropolis nei quartieri delle grandi città, Education nelle scuole di ogni ordine, Cittaslow Tourism e CittaslowBee, in difesa degli insetti impollinatori. \r\n\r\nNel corso dell’Assemblea l’Università di Parma - partner scientifico di Cittaslow International - illustrerà due ricerche, una su “Green washing” e una su “Green skills e green jobs”. L’Assemblea sarà anche l’occasione per presentare la nuova piattaforma web di Cittaslow International del tutto riprogettata: il nuovo ecosistema del sito utilizzerà l’Intelligenza Artificiale e consentirà la promozione dei pacchetti di Cittaslow Tourism. Durante l’assemblea verrà inoltre assegnato il premio Cittaslow Chiocciola Orange Awards 2024 per i migliori progetti realizzati a livello mondiale.\r\n\r\nL’appuntamento con l’Assemblea Generale è anche l’occasione per scoprire le Cittaslow del territorio. Quest’anno l’Abruzzo è protagonista con Città Sant’Angelo e le altre 7 Cittaslow: Pianella, Penne, Guardiagrele, Francavilla al Mare, Giuliano Teatino, Controguerra e Pineto. \r\n\r\nL'obiettivo delle Città del Buon Vivere, il cui slogan è “innovation by tradition”, è quello di preservare lo spirito della comunità, trasmettendo memoria e conoscenza alle nuove generazioni, per renderle consapevoli del loro patrimonio culturale. Ma anche promuovere e applicare innovazione tecnologica, di sistema e gestione, a favore della sostenibilità. \r\n\r\nOggi Cittaslow è un marchio di qualità presente in 88 comuni italiani, connessi alla rete internazionale di 300 città, distribuite in 33 paesi. Un circuito di eccellenza, che vede ogni anno la realizzazione di progetti che concretamente migliorano la vita dei cittadini e del pianeta. \r\n\r\n \r\n\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n\r\n­","post_title":"CittàSlow, 25 anni di attività, 88 comuni connessi alla rete internazionale di 300 città distribuite in 33 paesi","post_date":"2024-05-30T10:52:20+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1717066340000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468334","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ita Airways, official carrier delle nazionali italiane di basket, ha presentato ieri presso la propria sede di Fiumicino le nuove divise delle nazionali maschili e femminili Senior, Giovanili e 3×3 realizzate da Macron. \r\n\r\nLa nuova divisa ‘Home’ è azzurra con il collo a V e gli sbracci bordati di tricolore, mentre quella per le trasferte - 'Away' -  è bianca riprende il layout grafico della Home con il tricolore italiano a connotare i bordi del girocollo e degli sbracci. Su entrambe campeggia il logo di Ita Airways.\r\n\r\nIta ha inoltre dedicato a Gianmarco Pozzecco un Airbus A330-900 della sua flotta, un velivolo tecnologicamente avanzato e a ridotto consumo. Un riconoscimento ad uno dei personaggi più iconici del nostro sport insieme a Dino Meneghin e Gigi Datome, anche loro omaggiati con i propri nomi su due degli aerei della flotta.\r\n\r\n«Fin dalla nostra nascita abbiamo scelto di legare la nostra compagnia al mondo dello sport - ha dichiarato il direttore generale della compagnia aerea, Andrea Benassi -. La collaborazione con la Federazione Italiana Pallacanestro incarna perfettamente i nostri valori e nasce da una vocazione comune: fare sistema aiutando gli sportivi nel raggiungimento dei propri successi, supportando i loro spostamenti nel mondo. La nostra livrea è nata azzurra, come il colore che da sempre rappresenta le nazionali sportive italiane, simbolo di unità e orgoglio nazionale. E non esistono migliori ambasciatori di questi valori dei grandi campioni italiani come Gianmarco Pozzecco, Luigi Datome e Dino Meneghin, esempi della professionalità, della determinazione e della passione che portano in alto la bandiera dell’Italia, nei più importanti tornei sportivi e nei cieli di tutto il mondo».\r\n\r\n[gallery ids=\"468338,468339,468337\"]","post_title":"Ita Airways e il basket: dalle nuove divise delle nazionali all'A330-900 dedicato a Pozzecco","post_date":"2024-05-29T10:06:19+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1716977179000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468315","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Taglio del nastro all'aeroporto di Roma Fiumicino per la “Newton Room Roma”, un’aula esperienziale dedicata alle discipline Stem, promossa da Boeing Italia e Aeroporti di Roma in collaborazione con la onlus norvegese First Scandinavia.\r\n\r\nIn questo nuovo spazio sarà offerta forma zione nelle materie Stem - Science, Technology, Engineering and Math - connesse al mondo del trasporto aereo a studentesse e studenti di età compresa tra i 13 e i 16 anni delle scuole medie e superiori del territorio e della Regione.\r\n\r\nDal prossimo settembre, nell'aula installata nel Terminal 1 arrivi del “Leonardo da Vinci” gli studenti delle scuole superiori del Lazio avranno l’opportunità di sperimentare un modulo didattico chiamato “In aria con i numeri”, cioè una lezione che applica i concetti della matematica ad un piano di volo, poi testato su un simulatore di volo dagli studenti stessi.\r\n\r\nLa Newton Room di Roma, la prima aula permanente di questo genere in Italia, costituisce un rilevante passo avanti nell’implementazione del Concept Newton nel nostro Paese, già approdato al Politecnico di Bari nel 2021 e all’Inrim (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica) di Torino nel 2022 con aule didattiche temporanee. \r\n\r\n«Guardiamo al futuro puntando a innovazione e tecnologia, ma sempre consapevoli della centralità del fattore umano: per questo sentiamo forte la responsabilità e l’opportunità di favorire i processi formativi di giovani studentesse e studenti del territorio, per far emergere i loro talenti, sbloccare le loro energie e costruire un futuro sempre più competitivo per il nostro Paese» ha sottolineato Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma.\r\n\r\n«Questa inaugurazione costituisce un traguardo fondamentale nella strategia globale Csr di Boeing - ha dichiarato Armida Balla, communications manager Italia, Sud Europa e Israele di Boeing -. La promozione del talento nelle discipline Stem è uno dei focus della nostra strategia e iniziative come quella della Newton Room hanno una potenzialità enorme, perché avvicinano le nuove generazioni a un comparto che potrà contare sulla loro attiva partecipazione. Il principio cardine che ci guida è sintetizzato nella formula learning by doing, secondo cui i ragazzi devono sperimentare in prima persona i capisaldi fondamentali delle discipline scientifiche collaborando attivamente in un ambiente con strutture all’avanguardia».\r\n\r\n[gallery ids=\"468318,468317,468319\"]","post_title":"All'aeroporto di Fiumicino debutta la prima \"Newton Room\" permanente d'Italia","post_date":"2024-05-29T09:25:35+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1716974735000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468249","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\n\r\nIl Tempio Ionico di Siracusa, noto anche come Artemision, torna visitabile con rinnovati servizi di fruizione per il pubblico, gestiti da Civita Sicilia e dall’Associazione Proodo.\r\n\r\nL’area, che si estende al di sotto del Palazzo di Città (Palazzo Vermexio) tra piazza Minerva e piazza Duomo, è un tassello del mosaico architettonico, storico e archeologico che compone l’acropoli della città antica, naturalmente collocata in corrispondenza del punto topograficamente più alto dell’isola di Ortigia. Questo tassello è, a sua volta, composto da ulteriori frammenti che, attraverso millenni di storia si materializzano nei resti e nelle strutture che il visitatore incontrerà nel percorso di visita.\r\n\r\nIl percorso di visita è stato arricchito di elementi che, con la leggerezza di pannelli trasparenti, aiutano il visitatore a leggere i resti e le strutture che osserva, lo orientano e lo informano. Nella riprogettazione, particolare attenzione è stata posta all’accessibilità fisica e alle informazioni da parte degli utenti con disabilità. L’audioguida che accompagna i visitatori è disponibile anche in lingua inglese e sostituita da QR code che rimandano a testi scritti per i non udenti.\r\n\r\nNel corso della visita si scoprono i nomi di coloro che hanno contribuito a portare alla luce gli indizi che oggi ricompongono la storia del sito e che hanno contribuito a renderlo oggi fruibile e affascinante: da Paolo Orsi con le sue scoperte in piazza Minerva agli inizi del Novecento, agli scavi di Gino Vinicio Gentili e Paola Pelagatti, ai dati e alle esplorazioni di Giuseppe Voza nell’area dell’acropoli della città in piazza Duomo, alle ultime scoperte di Lorenzo Guzzardi, fino al padiglione architettonico di Vincenzo Latina.\r\n\r\n ","post_title":"Siracusa, riapre Artemision, il Tempio Ionico, con nuovi percorsi e servizi","post_date":"2024-05-29T09:10:03+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1716973803000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468271","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_468274\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Eftichios Vassilakis, chairman Aegean[/caption]\r\n\r\nTraguardo importante quello di oggi per Aegean che celebra i suoi primi 25 anni di attività. Un'avventura cominciata nel 1999, con soli due aeromobili e segnata da diversi momenti che contribuito in modo significativo al suo sviluppo.\r\n\r\nTra questi spiccano la quotazione della compagnia aerea alla Borsa di Atene, l'adesione a Star Alliance, l'acquisizione di Olympic Air, l'ordine di 46 aeromobili della famiglia Airbus A320 neo, il più grande investimento privato in Grecia, che di recente è salito a 50 aeromobili, e la creazione del primo moderno centro di simulazione di volo e di addestramento degli equipaggi in Grecia, in uno dei primi hangar “verdi” in Europa, presso l'aeroporto internazionale di Atene.\r\n\r\nRecentemente è stato avviato il prossimo ciclo di crescita con l'ordine di quattro nuovi aeromobili A321neo Long range che copriranno distanze fino a 7,5 ore, dalla Grecia alle regioni del Golfo, all'India e all'Africa centrale, consentendo ad Aegean di offrire ai passeggeri un nuovo livello di comfort e di servizio verso destinazioni lontane ed extra-Ue.\r\n\r\n \r\n\r\nOggi la compagnia aerea greca impiega più di 3.700 persone e opera con 76 aeromobili verso 156 destinazioni, con 249 rotte dirette verso 47 Paesi; lo scorso anno ha offerto 18,5 milioni di posti, aumentati di 3,1 milioni rispetto al 2022, trasportando 15,5 milioni di passeggeri, 3,2 milioni in più rispetto all'anno precedente, con un incremento del 26%.\r\n\r\n«Mentre entriamo in una nuova fase di crescita - ha affermato il chairman del vettore, Eftichios Vassilakis - la sfida per la nuova generazione del nostro personale, un team significativamente più grande con un grande potenziale, è quella di rimanere innovativi, agili e competitivi per affrontare le nuove sfide, generare idee fresche preservando i nostri valori fondamentali e rimanere impegnati nella nostra strategia di crescita, che sostiene e contribuisce al turismo e al marchio greco».","post_title":"Aegean compie oggi 25 anni. Vassilakis: «Restiamo innovativi e competitivi»","post_date":"2024-05-28T12:20:55+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1716898855000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468241","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un viaggio di 11 giorni, con voli diretti da Roma e accompagnatore dall’Italia. Mappamondo conferma il tour in esclusiva la Stagione dei koio, dedicato al foliage 2024 in Giappone con una doppia partenza novembrina. \r\n\r\nIl tour, costruito ad hoc, prevede un percorso attentamente progettato per includere le destinazioni più iconiche e rappresentative del Giappone, nella stagione più suggestiva: il periodo autunnale nel quale gli alberi a foglie caduche si colorano con toni caldi trasformando completamente il paesaggio. “Anche quest’anno proponiamo due partenze del nostro tour in esclusiva la Stagione dei koyo, dedicato alle atmosfere uniche del foliage, che si sviluppa da Tokyo fino a Hiroshima e Miyajima, l'isola in cui convivono uomini e dèi, passando per il centro rurale, Kanazawa, Shirakawa-go e Kaga Onsen, dove si dorme in un ryokan - spiega Daniele Fornari, product manager Mappamondo - La possibilità di raggiungere Tokyo con un volo diretto Ita Airways da Roma, la guida in italiano, l’accompagnatore Mappamondo dall’Italia, la notte in un ryokan e molti servizi esclusivi (come un pocket wifi per rimanere sempre connessi), danno a questo itinerario un grande appeal. Il tour, in partenza da Roma il 31 ottobre e 7 novembre, è in linea con l'Agenda 2030 delle Nazioni unite per lo sviluppo sostenibile: abbiamo ridotto al massimo l'impatto ambientale del trasporto su gomma. È incluso per ogni passeggero un pass ferroviario con il quale poter viaggiare a bordo dei treni migliori del Giappone: veloci, efficienti e puliti”.","post_title":"Mappamondo conferma le due partenze in esclusiva per ammirare il foliage in Giappone","post_date":"2024-05-28T11:30:02+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1716895802000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468118","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Per affrontare le sfide legate al reclutamento e all'occupazione nel settore dell'hospitality Sommet Education ha dato vita alla Sommet Education Foundation. «Sono due le realtà in cui operiamo. - spiega Anouck Weiss, executive vice-president della Sommet Education Foundation -. La prima è la conoscenza delle professioni del settore, professioni che noi amiamo e si fondano sulla persona: sono ricche di passione, di interazione, di interessi culturali e del desiderio di scoprire il mondo. La seconda è l’aumento dei lavoratori che entrano a far parte di quest’industria, perché si può intraprendere una carriera davvero prestigiosa: oggi l’hospitality ha un ruolo importante nell’economia mondiale: secondo il World Tourism Forum si parla di 430 milioni di posti di lavoro entro il 2028 e del 12% della forza lavoro globale».\r\n\r\nL’offerta formativa di Sommet Education risponde anche alla carenza di manodopera nel settore segnalata a partire dal terribile periodo della pandemia. «Il settore ha compreso che l’organizzazione del lavoro doveva cambiare, perché c’erano nuove esigenze» prosegue Weiss e, per identificare i fattori chiave che attraggono e trattengono i talenti nel settore la Sommet Education Foundation ha incaricato l’istituto di ricerca OpinionWay di condurre un'indagine europea su 1.300 giovani professionisti e responsabili delle risorse umane del settore alberghiero. «Per attirare nuovi talenti nell’industria bisogna capire qual è il contesto attuale, raccogliere dati e situazioni su cui fondare la nostra analisi e trovare una strategia per il futuro. Negli ultimi tre anni si è tanto parlato di formazione, ma in chiave mondiale. Noi ci muoviamo nell’ambito dell’industria dell’hospitality europea, paese per paese, tenendo conto delle diverse culture».\r\n\r\nTra i dati emersi dalla ricerca, rilevante il fatto che il settore dei servizi esercita un notevole fascino sull'85% dei giovani in Europa. L’86% dei professionisti del settore è fermamente convinto dell'attrattiva e dell’interesse dei giovani verso l’ospitalità, ma il 78% degli hr manager afferma che la generazione Z (18-28 anni) comporta sfide specifiche in termini di identificazione, reclutamento e fidelizzazione. Il 93% dei responsabili delle risorse umane, infine, sottolinea la centralità della formazione nel promuovere l'eccellenza, lo sviluppo e la fedeltà a lungo termine dei talenti. Sul fronte del mercato italiano: il 75% dei giovani professionisti si dichiara pronto a intraprendere una carriera nel mondo del turismo e del commercio di alta gamma. Ma l'Italia è uno dei mercati europei che incontra maggiori difficoltà: sette responsabili delle risorse umane su dieci hanno infatti difficoltà di reclutamento (in Europa sei su dieci), a causa della mancanza di candidati sufficientemente motivati (71%) e qualificati (57%), soprattutto quelli a stretto contatto con ospiti e clienti (45%). Da parte loro i giovani italiani cercano la stabilità del posto di lavoro (61%), prospettive di crescita professionale (55%) e opportunità di formazione (51%), considerate più importanti della flessibilità dell'orario di lavoro (48%), di un ambiente di lavoro piacevole (47%) e dell'equilibrio tra lavoro e vita privata (37%).\r\n\r\nI professionisti del settore alberghiero sono sempre più consapevoli della necessità di rivederne le basi: più della metà (58%) dichiara di essere in procinto di ripensare l'organizzazione del lavoro con l'introduzione di sistemi di rotazione, opportunità di mobilità, promozioni, formazione e benefit e per il 48% di concentrarsi sulla soddisfazione e il benessere del proprio team. «Al termine di questo percorso c’è la sicurezza dell’impiego - sottolinea in conclusione Anouck Weiss -. Oggi possiamo anche contare sul supporto di Accor, uno dei più grandi hotel-player al mondo, che sta già sponsorizzando una nostra iniziativa dedicata ai talenti indiani che verranno formati nelle nostre scuole».\r\n\r\nSommet Education opera nell'istruzione alberghiera con una rete globale di cinque marchi di istruzione. Nata nel 2016 con le scuole di business dell'ospitalità svizzere Glion Institute of Higher Education e Les Roches, ha rafforzato la propria offerta formativa con le scuole di arte culinaria e pasticceria École Ducasse, Invictus, il principale fornitore di istruzione del Sudafrica, e Indian School of Hospitality. Gli istituti operano in 20 campus e attraverso piattaforme di apprendimento a distanza. Offrono 400 programmi di formazione universitaria, specialistica e tecnica rivolti 10 mila studenti e allievi di 100 nazionalità diverse, in 10 Paesi.","post_title":"Sommet Education: il progetto fondazione per dare risposte alla questione personale nell'ospitalità","post_date":"2024-05-27T11:30:21+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1716809421000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468132","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"8 italiani su 10 (84,4%) passeranno le vacanze estive in Italia. E indipendentemente che il viaggiatore sia alla ricerca di attività sportive all’aria aperta (75,3%) o del relax per ricaricare le batterie (65,4%), la vacanza dovrà essere green (59,2%), e cresce inoltre il desiderio per una vacanza all’insegna del pregio, sempre più ambita (64,3%).\r\n\r\nUn trend, quello delle vacanze di pregio, confermato dai dati dell’Osservatorio Emma Villas, che registra per la stagione 2024 un +6,4% delle prenotazioni di ville e casali rispetto a quanto si registrava lo scorso anno alla stessa data per la stagione 2023 (con 6045 prenotazioni già confermate). È questa la fotografia dell’estate degli italiani che emerge dalla ricerca AstraRicerche per Emma Villas - azienda leader del vacation rental (affitti brevi di ville e casali di pregio) con oltre 600 proprietà in Italia e quotata sul segmento Euronext Growth Milan della Borsa Italiana – che mette a fuoco il profilo del viaggiatore italiano, le sue aspettative, le necessità e i suoi programmi di viaggio.\r\n\r\n«La voglia di viaggiare è ormai tornata fortissima tra gli italiani  - dichiara Giammarco Bisogno, Amministratore Delegato di Emma Villas - e, di pari passo, c’è sempre più voglia di continuare a trattarsi bene e vivere esperienze autentiche. La villa sarà una delle soluzioni più scelte da chi cerca comfort, indipendenza, privacy e relax, ma vuole anche essere vicino a città d'arte o a parchi naturali. Per questa stagione stiamo infatti registrando un incremento del 6,4% di prenotazioni rispetto a quanto registravamo un anno fa per il 2023, con un particolare interesse per le ville situate in Toscana, Umbria e Sicilia».\r\n\r\nMa in quale struttura soggiorneranno gli italiani? Sicuramente sarà prioritario che sia una struttura sostenibile per almeno il 50% dei turisti.\r\n\r\nSecondo i dati dello studio AstraRicerche e dell’Osservatorio Emma Villas, la vacanza in una villa a uso esclusivo da condividere con i propri amici o familiari, è un’opzione di vacanza desiderata da oltre 6 italiani su 10 e che piace sempre di più: aumenta il numero dei vacanzieri che hanno deciso di vivere l’esperienza in villa, opzione che ha registrato un incremento del 48,9% rispetto al 2023 (22,7% vs 33,8%).  Chi sceglie la villa per le proprie vacanze sogna un soggiorno comprensivo di tutti i comfort.\r\n\r\nInsomma, un sogno per cui quasi un 1 italiano su 2 si dichiara disposto a rinunciare a cene fuori durante l’anno (45,8%), acquistare prodotti gourmet (24,9%) o nuovi vestiti (20,6%), pur di vivere l’esperienza di una vacanza in villa. Eppure, se si pensa che il budget dei connazionali per le vacanze è di circa 1000 euro a settimana[3], a fronte di un costo medio a persona che si attesta sui 500 euro, concedersi una vacanza da sogno in villa diventa chiaramente accessibile.\r\n\r\nPer quanto riguarda le destinazioni scelte, sul podio il Salento (31,6%), seguito dalla Costiera Amalfitana (28,9%) e il Lago di Garda (23,6%), che superano la Sardegna, le Cinque Terre e la Costiera Romagnola. Non manca, però, chi sceglierà sia l’estero che l’Italia (circa 6 italiani su 10). Tra le mete preferite la Spagna (50%), la Grecia (44,6%), il Portogallo (26,4%) e la Costa Azzurra (20,6%), a queste seguono le Baleari, la Croazia le Alpi Austriache, la Provenza e le Alpi Francesi.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Emma Villas, estate in Italia per 8 italiani su 10: obiettivo vacanze slow, outdoor ed esperienziali","post_date":"2024-05-27T10:45:50+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1716806750000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468103","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_468105\" align=\"aligncenter\" width=\"498\"] foto credits: Lipskiy Jardines del Turia[/caption]\r\n\r\nIl 2024 quindi anno di grande fermento e Valencia – da qui parte il viaggio - lo sa bene. La città è stata appena nominata Capitale Verde Europea 2024. La Commissione Europea ha riconosciuto in lei gli sforzi attuati per migliorare l'ambiente e la qualità della vita, tra spazi verdi e mobilità sostenibile. E infatti chi arriva qui noterà subito i suoi quasi cinque milioni di metri quadrati; dai Giardini del Turia, che attraversano la città, ai giardini di Monforte passando per nuovi spazi come il Parco Centrale.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468111\" align=\"aligncenter\" width=\"509\"] Parco Naturale dell’Albufera[/caption]\r\n\r\nA 10km dal centro ecco poi Parco Naturale dell’Albufera, habitat per migliaia di uccelli che frequentano le sue zone umide ogni anno, e il Parco Naturale del Turia, più di 8000 ettari di bosco mediterraneo da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Degna di nota La Huerta: 120 km2 di fertili frutteti e orti, con ortaggi che non solo si esportano, ma che forniscono i ristoranti e i mercati locali. E ancora i 160 km di piste ciclabili e i 94 km2 di zone pedonali, inclusi i nuovi spazi in piazza de la Reina, piazza dell’Ayuntamiento, e piazza Brujas, tra il Mercato Centrale e La Lonja. \r\n\r\n[caption id=\"attachment_468115\" align=\"aligncenter\" width=\"510\"] Spiaggia Malvarrosa [/caption]\r\n\r\nE se tutto questo riguarda la sostenibilità e il green ci sono altri buoni motivi per visitare Valencia quest’anno. La città infatti presenta numerose novità.      \r\nGli appassionati di arte visiteranno il Centro d’Arte Hortensia Herrero,  nell’ex Palazzo Valeriola, con una collezione privata che vanta opere di Andreas Gursky, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Mat Collishaw o Anish Kapoor.      \r\nOppure nel Museo delle Belle Arti è stata allestita la nuova collezione permanente di Joaquín Sorolla: 46 opere tra cui la grande tela “Io sono il pane della vita” tutto in quella che è la seconda galleria d'arte più grande della Spagna.\r\n\r\nPer una tappa golosa come non andare nel rinnovato “Mercato del Grao”, il più antico di Valencia, la cui antica facciata è stata sostituita con un’ampia vetrata che inonda gli spazi di luce naturale. E’ il primo mercato della città ad essere aperto anche il pomeriggio. E ancora il “Mercado de la Imprenta”, laddove un tempo c’era’ex tipografia Vila, e nel quartiere di El Cabanyal, “Mercader” dove c’era la Tonelería Soler. Nel “Mercato de Cocinas” si potranno trovare diversi stand tra tapas e pintxos. Tra le nuove proposte culinarie “Tatel”, il ristorante di Rafa Nadal e Cristiano Ronaldo nell'antico edificio della Borsa di Valencia, ristrutturato dallo studio Grace Design.\r\n\r\nQuest’anno in città la musica risuona più che mai grazie anche alla riapertura del Palazzo della Musica dei Giardini del Turia. In programma una stagione articolata in 44 concerti di musica classica, con solisti di spicco e orchestre di fama internazionale. E poi Valencia è appena entrata a far parte della Music Cities Network, una rete di città che si distinguono per la loro tradizione musicale.                \r\nSul fronte di nuove aperture alberghiere ecco il Cuber House València e il Tapestry Collection by Hilton, un hotel di lusso con 84 camere nel Cabanyal, arredato ispirandosi alla riqualificazione di questo antico quartiere di pescatori. Il gruppo Sol y Mar - noto per gli hotel di mare a Calpe - ha scelto Valencia per inaugurare il suo primo hotel urbano: Estimar València, 65 camere nel centro della città. E ancora l’Hotel Bestprice València, situato in un edificio storico protetto con 24 camere nel quartiere di Patraix.\r\n\r\nAlla fine dell’anno è prevista poi l'apertura della Roig Arena, per ospitare ogni tipo evento, dai concerti agli appuntamenti sportivi. In particolare, sarà la nuova casa del València Basket Club. Ma a Valencia c’è spazio anche per altri sport e allora ecco che arriverà la terza edizione dei FIA Motorsport Games - dal 23 al 27 ottobre - e Ironman, la prova di triathlon più famosa del mondo, con tre edizioni del triathlon medio, la prima prevista il 21 aprile.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468107\" align=\"aligncenter\" width=\"504\"] Oviendo piazza del Fontán[/caption]\r\n\r\n \r\n\r\nOviedo - Gastronomia\r\n\r\n Con il 2024 anche Oviedo ha il suo momento di gloria: è “Capitale Gastronomica 2024”. La città è stata nominata dalla Federazione Spagnola dei Giornalisti e Scrittori di Turismo (FEPET) e dalla Federazione Spagnola dell’Accoglienza per essersi distinta nella promozione della propria gastronomia, anche al di fuori dei confini nazionali, con lo scopo di essere sempre più un attrattore turistico.         \r\nE’ la prima volta che questo premio arriva al nord, nella Asturie.           \r\n\r\n[caption id=\"attachment_468113\" align=\"aligncenter\" width=\"408\"] formaggi asturiani[/caption]\r\n\r\nQui l’offerta culinaria è davvero effervescente, una delle più importanti di tutta la Spagna, nella quale ingredienti naturali e tradizionali si fondono tra loro e regalano una cucina all’avanguardia. E’ terra di chef stellati ma anche di Guisanderas, un collettivo di cuoche che offrono versioni aggiornate della cucina tradizionale nelle loro “casas de comidas”. Un autentico esempio di slow food e di gastronomia sostenibile. Ma qui c’è anche una gran cultura del sidro, che aspira a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e tanti prodotti riconosciuti a livello internazionale come i formaggi degni rappresentanti di una delle regioni casearie più ricche d’Europa.            \r\nInsomma Oviedo è assolutamente una meta da non perdere per i palati più sopraffini, per chi cerca una cucina dal chiaro profilo identitario, una città tutta da scoprire. Ora ancora di più grazie all’arrivo dell’AVE che compie 20 anni e che ha deciso di collegare Madrid ad Oviedo in maniera più capillare.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468108\" align=\"aligncenter\" width=\"509\"] Mercato El Fontán e Chiesa di Sant'Isidoro[/caption]\r\n\r\nOviedo destinazione turistica:\r\n\r\nSin dalla sua fondazione (VIII sec.), l’antica Ovetum è sempre stata molto legata alla monarchia asturiana, arrivando addirittura a essere la capitale del Regno. È per questo che oggi ritroviamo un centro storico di chiaro sapore medievale, regolato in tempi moderni da un accurato tracciato urbano facile da percorrere.\r\n\r\nSi tratta di un punto di partenza eccezionale per scoprire esempi di arte preromanica, Patrimonio dell’Umanità, il litorale della Costa Verde, straordinari paesaggi naturali in cui praticare qualsiasi tipo di sport e ovviamente una cultura gastronomica di prima classe.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468109\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] Oviedo[/caption]\r\n\r\nUn centro storico pedonale fa sì che passeggiare per Oviedo sia un vero e proprio piacere, dall’Università, fino alla Cattedrale, e dal palazzo del Marqués de San Félix fino al Camposagrado. Un percorso adornato con statue che sorgono dai marciapiedi, in luoghi dedicati alla sua storia. Per riposare, numerose piazze e piazzette costellate di chigres (sidrerie). La torre della Cattedrale di Oviedo segna l’inizio di qualsiasi percorso nella capitale asturiana. Realizzata in stile gotico fiammeggiante, la sua torre, il rosone e il portico dell’ingresso custodiano i massimi simboli asturiani. La cappella di San Miguel, o Camera Santa, custodisce l’Arca Santa, la Croce degli Angeli e la Croce della Victoria, reliquie anche visitate dai pellegrini che si dirigevano verso la città santa di Santiago de Compostela. Questi simboli compaiono nello stemma di Oviedo e in quello del Principato delle Asturie.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468114\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] San Miguel de Lillo - Oviedo[/caption]\r\n\r\nNei dintorni della cattedrale possiamo ammirare esempi di alcune delle costruzioni più importanti di Oviedo: la chiesa di San Tirso, il Museo di Belle Arti o il Museo Arqueologico, questi ultimi ospitati negli antichi Palazzo di Velarde e convento di San Vicente. A causa dell’impossibilità di conservare molti elementi architettonici e scultorei in stile pre-romanico (VIII-X secolo) nei luoghi originari, in edifici sparsi per le valli, le montagne ed i piccoli villaggi, si è deciso di conservare pezzi di queste chiese nel Museo Archeologico. Percorreremo quindi tutta la storia dell’arte asturiana, a partire dall’Età del Bronzo, contemplando inoltre collezioni preistoriche, romane, visigote e romaniche.\r\n\r\nL’innovatore pre-romanico asturiano, precursore degli stili romanico e gotico, è patrimonio esclusivo di queste terre. Proprio ad Oviedo potrete godere di alcune delle sue principali costruzioni , come la Santa Maria del Naranco, San Miguel de Lillo e San Julián de los Prados, tutte Monumenti Nazionali. Questi templi e palazzi, insieme a Santa Cristina de Lena, la Camera Santa e la Foncalada (fontana medievale) sono stati dichiarati Patrimonio de la Humanidaddall’UNESCO.\r\n\r\nLa città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele).\r\n\r\nL’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate.\r\n\r\nA partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. Il Centro d’Arte Moderna si trova anche in questa zona.\r\n\r\nBisogna proseguire lungo la calle Uría per avvicinarci all’Oviedo più commerciale. Seguendo una delle strade laterali, Gil de Jaz, si arriva al vecchio Ospizio Provinciale (XVIII secolo), oggi sede del lussuoso Hotel Reconquista.\r\n\r\nIn qualsiasi punto del percorso per le strade di Oviedo possiamo assaporare la gastronomia della regione. Non possono mancare nella nostra degustazione i formaggi di Cabrales, Vidiago o Gamonedo, le fabes (fagioli bianchi) asturiane, il pixin (la pescatrice), i frutti di mare o la carne gobernada (stufata). Per dessert il repertorio è infinito: riso al latte, frixuelos (specie di crêpes), torta di mardorle...\r\n\r\nOviedo, nel centro delle Asturie, ci offre un percorso in tutta la provincia, seguento diversi itinerari. L’Oriente asturiano ci offre villaggi di pescatori come Lastres e località estive dal forte sapore storico come Ribadesella e Llanes, nella Costa Verde. Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes.\r\n\r\nLa costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale.\r\n\r\nGli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. Invece Oviedo è ben collegata a León e a Lugo. Un percorso nel quale conosceremo la cultura asturiana e la sua influenza nei confronti del cammino giacobeo, attraverso chiese e ricoveri per i pellegrini.\r\n\r\n\r\n\r\nL’Itinerario del Sidro, bevanda emblematica di questa regione, ci offre un comprensorio nel quale gli alberi di mele ricoprono il paesaggio, dove possiamo visitare fabbriche, frantoi (dove si estrae il succo delle mele) e il Museo del Sidro di Nava. Gli amanti delle miniere asturiane potranno percorrere le valli del Nalón e del Caudal, per vedere da vicino questi curiosi paesaggi industriali. A El Entrego si trova il Museo della Mineralogia, dove il visitatore può accedere alla ricreazione di una mina. Anche Mieres ci mostra la sua struttura, segnata dall'industria mineraria. Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana.\r\n\r\nFORMAZIONE:\r\n\r\nLa formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. \r\n\r\nSpain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. Pensato appositamente per i professionisti che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla Spagna e ottenere il Certificato di Specialista della Spagna. Il corso è diviso in diversi percorsi adatti ad ogni livello:\r\n\r\nSpain Specialist Program: Basic, per chi vorrebbe  scoprire la Spagna ma non sada dove iniziare.\r\n\r\nSpain Specialist Program: Livello avanzato, ideale per conoscere a fondo l'arte, la cultura e la gastronomia della Spagna, in modo da poter consigliare la Spagna a tutti i clienti che non l’hanno ancora visitata.\r\n\r\nSpain Specialist Program: itinerari culturali e altri prodotti. 10 moduli individuali tematici per continuare la propria formazione: Il cammino di Santiago, Itinerari culturali I, Itinerari culturali II, Itinerari enoturistici I, Itinerari enoturistici II, Castelli e palazzi della Spagna, Mice, Città Patrimonio dell’umanità, Spagna Premium ed ecoturismo.\r\n\r\nInoltre grazie alla piattaforma Tourspain IT- travel expert, puoi scaricare l’app dell’ente spagnolo del Turismo e accedere a tutti i contenuti: notizie, newsletter, magazine online e anche i nuovi itinerari interattivi, ovvero itinerari online audio e video pronti all’uso.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Valencia: sostenibilità e altre novità ","post_date":"2024-05-27T08:00:05+00:00","category":["estero","informazione-pr"],"category_name":["Estero","Informazione PR"],"post_tag":[]},"sort":[1716796805000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti