19 January 2022

Alpitour: i primi due mesi della Trevolution superiori a ogni più rosea aspettativa

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Bene, anzi benissimo, tanto da superare ogni più rosea aspettativa. Nonostante il contesto ancora delicato non poteva iniziare meglio la Trevolution griffata Alpitour. A poco meno di due mesi dall’avvio del processo di riorganizzazione dell’offerta del gruppo in tre cluster di prodotto distinti (mainstream, specialties & goal oriented, nonché seamless & no frills), con la relativa razionalizzazione dei marchi passati da dieci a sette, il primo bilancio dell’operazione è decisamente positivo. “Persino su quegli elementi che reputavamo più critici dell’intero processo, tra cui la fusione di Bravo ed Eden Village – ha raccontato l’head of marketing del gruppo, Tommaso Bertini, in occasione di un webinar organizzato oggi da Guida Viaggi -. Meglio del previsto è andata soprattuto la conversione del brand pesarese al pillar seamless: prodotto che si è anzi dimostrato in questo bimestre capace di performare meglio di tutti, in rapporto percentuale con le previsioni di budget iniziali”.

E non finisce qui, perché molte sono le novità in cantiere: “In questi mesi abbiamo lavorato a fondo sulla differenziazione del prodotto mainstream, in modo da assegnare a ciascuno dei nostri marchi,  Alpitour, Francorosso e Bravo, la propria connotazione precisa di mercato – ha aggiunto il chief product officer e responsabile cluster ad interim, Franco Campazzo,  -. Ora la sfida è quella di trovare qualcosa di nuovo da offrire. Anche perché abbiamo in casa una compagnia, Neos, che durante la pandemia ha acquisto due ulteriori 787 Dreamliner: vettori che abbiamo la responsabilità di riempire“.

In casa specialties & goal oriented la principale novità in arrivo è invece la prossima inaugurazione di una nuova linea di prodotto realizzata in partnership con Gabetti Short Rent: “Permetterà di usufruire di ville di lusso in numerose destinazioni, dai Caraibi all’Italia a tutto il Mediterraneo – ha raccontato il responsabile del pillar, Paolo Guariento -. A fine anno inseriremo inoltre un nuovo volo sulle Maldive, con i collegamento che passeranno da due a tre, a cui aggiungeranno due esclusive inedite sulla destinazione per Turisanda“. Niente carenze di camere, quindi, per Alpitour, nonostante le voci che parlano di forte concorrenza dei mercati internazionali su alcune mete servite dai “corridoi” disponibili: “Abbiamo saputo sfruttare le nostre partnership consolidate – ha sottolineato Guariento -. E ora possiamo persino pensare all’aumento dell’offerta, sempre pronti ad aprire le vendite verso tutte quelle destinazioni che diventeranno accessibili con il passare del tempo”.

Focus su nuove mete, infine, anche per il filone seamless & no frills. Il tutto continuando tuttavia, “a focalizzarci sul prodotto punto – punto, in modo da non invadere il segmento tailor made che appartiene al pillar specialties – ha concluso il responsabile del terzo cluster, Massimo Mariani -.  Abbiamo poi l’intenzione di rafforzare la componente racconto e story-telling, per continuare a dare le giuste risposte a un target composto da viaggiatori che non vedono gli hotel come fine ma come mezzo della loro vacanza. Da febbraio 2022 sui cataloghi estivi proporremo quindi una nutrita serie di promozioni e proposte, dedicate alle attività che si possono svolgere all’interno delle nostre destinazioni, in tema di ristorazione, divertimenti, trasporti…”. Il tutto nell’ottica della costruzione di un prodotto in grado di vincere la concorrenza del fai-da-te e delle Ota, facendo leva su prezzo e garanzia di servizi e tranquillità per agenzie e cliente finale.




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