8 aprile 2022 14:40
Con grandi differenze da regione a regione ma rispetto all’anagrafica 2019 non risponde più al telefono il 30% – 40% delle agenzie di viaggi. Lo evidenzia una recente analisi privata condotta da Volonline su un panel nazionale di circa 1.500 punti vendita. Lo studio, partito con l’intento di capire le potenzialità di un’eventuale acquisizione del brand Teorema (marchio conosciuto peraltro da ben il 98% degli agenti intervistati, ndr), è stato successivamente esteso al fine di tracciare un quadro complessivo dello scenario distribuzione. E all’appello è mancato appunto ben il 30% – 40% delle adv.
“Questo non vuol dire che siano tutte chiuse – precisa il cmo e cto di Volonline, Luca Adami -. Alcuni hanno semplicemente abbandonato il punto vendita fisico per mettersi a fare esclusivamente i consulenti. La conferma arriva anche dal network collegato al nostro gruppo, Mister Holiday, che ultimamente ha registrato un’impennata delle richieste per l’affiliazione in formula personal travel agent“.
“Noi tradizionalmente abbiamo sempre lavorato con circa 400 agenzie concentrate nel Triveneto, in Lombardia e in Campania – aggiunge il ceo e fondatore del gruppo, Luigi Deli -. Dopo la pandemia abbiamo però assunto una decina di commerciali che ora ci consentono di coprire l’intero territorio nazionale, con l’eccezione della Toscana. L’idea è comunque quella di continuare a collaborare con un numero limitato di partner per il prodotto tailor made. Discorso diverso, invece, per la formula pacchetti Teorema. In questo caso ci auguriamo davvero di poter lavorare con tutti. La nostra speranza è perciò che la crisi faccia la minore quantità possibile di vittime, perché da questi due anni difficilissimi si esce solo tutti assieme. Le prime risultanze delle nostre ricerche sembrano però purtroppo andare in un’altra direzione…”.
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[post_content] => Come ridisegnare la relazione tra destinazioni, prodotto e distribuzione in questo momento chiave per le dinamiche del travel? Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.
Alcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.
«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».
Nell'era TikTok
Giuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».
Domenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».
Ha infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».
Luca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => FlixBus debutta in Sardegna, il prossimo 12 giugno, con la sua prima linea regionale, che collega l'isola da sud a nord. La nuova linea unirà Cagliari, Sanluri, Oristano, Sassari e Alghero, includendo fermate strategiche direttamente presso gli aeroporti di Cagliari-Elmas e Alghero-Fertilia. Il servizio sarà operativo per tutta l’estate, sette giorni su sette, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti nella regione durante l’alta stagione turistica.
«L’arrivo in Sardegna non è solo una nuova linea: è il momento in cui la nostra rete abbraccia finalmente l’intero territorio nazionale - ha commentato Cesare Neglia, ad di FlixBus Italia e Vice President Europe West di Flix -. Portiamo nell'isola un modello che mette al centro il diritto alla mobilità e la libertà di scoprire il patrimonio sardo in modo efficiente e alla portata di chiunque. È un traguardo che sognavamo e che oggi diventa realtà grazie alla sinergia con i nostri partner locali».
L'intermodalità compie quindi un nuovo passo in avanti in Sardegna: con i nuovi collegamenti, chi deve partire dagli aeroporti di Fertilia ed Elmas potrà raggiungere il terminal ogni giorno, in una soluzione unica, da Cagliari, Sanluri, Oristano, Sassari e Alghero.
Ad esempio, l’aeroporto di Alghero-Fertilia è raggiungibile da Sassari in soli 35 minuti. Nello stesso arco di tempo, si può raggiungere lo scalo di Cagliari-Elmas da Sanluri.
Oltre che per i residenti in partenza dall’isola – e per i visitatori diretti in Sardegna – l’offerta di mobilità intermodale di FlixBus potrà portare benefici anche per lo stesso comparto turistico locale.
Infatti, grazie alle tratte attive fra gli aeroporti e aree meno battute dell’isola, come Oristano e Sanluri, la nuova linea potrà contribuire a promuovere una Sardegna più inedita rispetto a quella tradizionalmente contemplata dai grandi circuiti turistici, attraendo in questi luoghi un pubblico internazionale grazie alla notorietà globale di FlixBus e la sua interfaccia di prenotazione multicanale in 30 lingue.
Più che positiva la reazione delle istituzioni regionali: «L’ingresso di un operatore come FlixBus in Sardegna è una notizia positiva per tutto il sistema della mobilità regionale. Parliamo di uno dei principali player europei del trasporto su gomma, già presente in decine di Paesi, che porta nell’Isola un servizio riconosciuto e utilizzato da milioni di viaggiatori. La nuova linea che collega Cagliari, l’aeroporto di Cagliari, Oristano, Sanluri, Sassari, Alghero e l’aeroporto di Alghero rappresenta un’opportunità concreta sia per i turisti, che trovano anche in Sardegna un servizio a loro familiare, sia per i cittadini, perché contribuisce a completare e rafforzare l’offerta di trasporto pubblico e a offrire un'alternativa al mezzo privato,» ha affermato Barbara Manca, assessore ai Trasporti della Regione Sardegna.
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Il direttore commerciale e vendite di CaboVerdeTime, Pietro Dusi, invita il mercato del turismo organizzato a fare quadrato per combattere l'incertezza e la disinformazione che regnano in questo momento.
Di seguito il suo intervento: «Stiamo attraversando una primavera complessa, in cui il quadro geopolitico e le notizie sull'instabilità dell'approvvigionamento carburanti stanno alimentando una crisi di fiducia che rischia di paralizzare il mercato proprio nel momento decisivo. Come emerso in più sedi di confronto, il problema oggi non è in assoluto la mancanza di desiderio di viaggiare, ma un timore diffuso che blocca ogni decisione. In questo scenario, siamo chiamati a fare quadrato e far sentire la nostra voce in modo univoco e forte. Dobbiamo comunicare con estrema chiarezza che la filiera organizzata non è vittima delle circostanze, ma rappresenta l'unico porto sicuro per il viaggiatore. È fondamentale ribadire che scegliere un pacchetto con volo charterizzato significa oggi scegliere la certezza di solide garanzie: sui capitali investiti dai clienti e sulla reale possibilità di partire. Il charter rappresenta un impegno concreto e una garanzia di operatività che mette al riparo il lavoro delle agenzie e la serenità dei clienti».
L'appello di Dusi
«Il mio appello a ogni segmento della distribuzione è quello di agire come un fronte compatto. È il momento di rivendicare con ogni mezzo il valore della nostra professionalità, spiegando ai viaggiatori che affidarsi a operatori specializzati significa ottenere tutele legali e certezze che nessun altro canale può offrire. Non possiamo permettere che messaggi allarmistici fermino il nostro lavoro: dobbiamo essere noi a guidare il racconto, offrendo informazioni trasparenti e messaggi positivi. Il settore può superare questa fase solo se sapremo dimostrare la nostra solidità comune. Se sapremo trasmettere che siamo noi i primi a investire sulla stabilità del prodotto, la fiducia tornerà a guidare le scelte d’acquisto. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per trasformare questa sfida in una dimostrazione di forza della nostra filiera e per essere concretamente al fianco della distribuzione che, come noi, sta pagando il prezzo di errate informazioni».
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[post_content] => Le tariffe della continuità territoriale resteranno invariate a tutela dei cittadini, a dispetto dei rincari del carburante: la Regione Sardegna di concerto con il Mit si sono infatti impegnate a reperire le risorse necessarie per consentire che il sistema sia economicamente sostenibile anche per le compagnie aeree impegnate nei servizi in regime di obbligo di pubblico servizio.
La decisione è arrivata ieri a conclusione del vertice che si è svolto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sull’emergenza carburanti nel trasporto aereo, alla presenza del vice ministro Edoardo Rixi, del presidente Enac, Pierluigi Di Palma, dei rappresentanti delle compagnie impegnate nei servizi di continuità territoriale e, per la Regione Sardegna, dell’assessora dei trasporti Barbara Manca.
"Grazie alla positiva collaborazione istituzionale e al senso di responsabilità condiviso tra le parti, si è riusciti a definire un’operazione di sistema a tutela della continuità territoriale e dei viaggiatori sardi” ha commentato Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, presente al tavolo, nel ringraziare le istituzioni.
“Insieme ad Ita Airways si è deciso di non aumentare le tariffe per i collegamenti da e per la Sardegna, nonostante il forte impatto del rincaro dei carburanti che grava sull’intero settore del trasporto aereo. Ciò è stato possibile grazie all’attivazione immediata di sussidi che ci permetteranno di compensare almeno in parte i maggiori costi sostenuti dalle compagnie. Aeroitalia e Ita Airways, dal canto loro, partecipano allo sforzo collettivo contribuendo in modo diretto con il 24% delle risorse necessarie a coprire il caro carburante. La quota restante sarà suddivisa tra la Regione Sardegna e il Ministero, secondo una logica di reciproca responsabilità e attenzione verso le esigenze dei cittadini e dei viaggiatori”.
Intrieri ha concluso sottolineando che l'accordo "rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, autorità e operatori possa garantire soluzioni efficaci e tempestive nell’interesse della mobilità, dell’inclusione territoriale e della tutela economica dei viaggiatori”.
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[post_content] => Bwh Hotels Italy & South-East Europe ancora una volta al fianco dello sport. La catena alberghiera sarà infatti official sponsor del Giro d’Italia e del Giro d’Italia Women. Il gruppo alberghiero consolida così un legame già stretto nella precedente edizione, confermando l’impegno nel promuovere il territorio attraverso il binomio tra sport e ospitalità.
Il percorso della 109a edizione si preannuncia sfidante: 3.466 chilometri totali e un dislivello complessivo di 48.700 metri, distribuiti in 21 tappe. Per la sedicesima volta nella sua storia, la Corsa Rosa prenderà il via dall’estero, con la Bulgaria protagonista delle prime tre tappe, per poi snodarsi lungo la Penisola e concludersi a Roma.
Una sfida che Bwh Hotels è pronto a sostenere con una presenza capillare: l’operazione valorizza l’intero network di circa 200 hotel del gruppo, con un focus particolare sulle circa 50 strutture presenti nelle destinazioni toccate dal percorso. L’impegno supera i confini nazionali fin dai primi colpi di pedale, coinvolgendo anche 6 hotel in Bulgaria, sotto la guida della divisione italiana da meno di un anno e già pienamente integrati nei flussi operativi del gruppo.
I numeri del Giro
Questo scenario si inserisce in un contesto di straordinaria vitalità: secondo i dati di Ifis Sport, l’edizione 2025 del Giro d’Italia ha generato un impatto economico record di 2,1 miliardi di euro. L’evento continua a dimostrarsi un volano formidabile per il turismo: il report evidenzia una crescita costante degli spettatori live, che lo scorso anno sono stati 2,3 milioni, con un incremento del 4,5% rispetto al 2024. Oltre all'impatto immediato, il Giro agisce come un potente strumento di marketing territoriale: il report “Osservatorio sullo sport system italiano” di Banca Ifis stimava che ben 618.000 spettatori tornano nei luoghi visitati entro 12-18 mesi, mentre 1,8 milioni scelgono nuove destinazioni, ispirati dalle immagini viste in tv.
«Entusiasti dell’esperienza positiva dello scorso anno, torniamo sulle strade del Giro d’Italia con un ruolo ancora più centrale - ha dichiarato Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & See -. Questo sodalizio rappresenta un’opportunità strategica di networking e visibilità per le nostre strutture, capace di generare flussi turistici incrementali e valore reale per gli albergatori. È un investimento nel legame tra sport e territorio che tocca tutte le destinazioni del percorso, dalla Bulgaria fino a Roma rendendo protagonisti i nostri hotel. Un impegno che vede in prima linea anche le strutture bulgare, generando sinergie tra i paesi che gestiamo da soli pochi mesi».
Matteo Mursia, chief revenue officer di RcsSports & Events, ha aggiunto: «Siamo molto orgogliosi per il rinnovo della partnership con Bwh Hotels, che conferma il valore strategico della nostra piattaforma. L’autorevolezza di Best Western garantisce al Giro d’Italia e a tutti i suoi stakeholder un costante standard d'eccellenza sia in Italia che all'estero. Siamo certi che questa sinergia saprà esaltare il binomio tra sport, in particolare il ciclismo, e turismo».
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Mezzo milione di euro per migliorare la sicurezza e l’accessibilità alla Fortezza medicea di San Martino a San Piero a Sieve.
La regione Toscana ha dato il via libera all’accordo con il comune di Scarperia e San Piero per sostenere gli interventi di miglioramento funzionale e la messa in sicurezza della viabilità di accesso alla fortificazione voluta da Cosimo I de’ Medici.
«Si tratta di un intervento molto importante per quel territorio - afferma il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani - Esso permetterà che si realizzino lavori su aree pubbliche di notevole interesse per la comunità. Questo intervento, che rende più sicura la viabilità, si inserisce nel quadro delle azioni regionali volte alla valorizzazione e alla sicurezza del patrimonio storico e culturale della Toscana. Inoltre permetterà anche una migliore fruizione del complesso mediceo da parte di chi è interessato ad ammirare questa struttura così architettonicamente imponente, meta di turisti ed appassionati di storia e di tradizioni. Cosimo I volle la costruzione di questa fortificazione per porre un baluardo a difesa dei possedimenti della famiglia de’ Medici e della città di Firenze, oltre che per soddisfare le richieste delle popolazioni di questa parte di Mugello».
Al comune di Scarperia e San Piero sarà concesso un contributo straordinario fino a un massimo di 500 mila euro per l’anno 2026.
«Grazie al contributo della Regione - aggiunge Federico Ignesti, sindaco di Scarperia San Piero - e in particolare all’impegno del presidente Giani possiamo rivalorizzare la Fortezza di San Martino. Questo intervento ci permette di riqualificare la strada che da Villa Adami porta alla Fortezza come primo atto anche di una possibile eventuale valorizzazione della stessa Fortezza, che ci auguriamo possa avere una nuova vita in futuro. Ma è significativo adesso soffermarsi su questo intervento che metterà in migliori condizioni una via di accesso a una struttura di grande valore storico che qualifica il nostro territorio».
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[post_content] => La situazione è grave e carica di incertezza ma, negli scali italiani, il carburante per aerei non manca e coprirà tutta l'estate.
Ad affermarlo è Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, in un'intervista citata da RaiNews: "Gli aeroporti italiani hanno scorte sufficienti di carburante per tutto il mese di maggio e in alcuni scali del nostro Paese la situazione è ancora migliore".
Volatilità
Il contesto del conflitto in Iran con la chiusura dello stretto di Hormuz è foriero di costante volatilità, per questo "Serve però un monitoraggio attivo sia del governo che dell'Unione europea in modo da avere la situazione aggiornata e intervenire in casi di ulteriori criticità".
Borgomeo sottolinea che "il trasporto aereo paga lo scotto di un settore che, rispetto ad altri, vede l'utente finale operare scelte basate su previsioni di medio periodo.
Previsioni
Tenendo sempre conto "che le previsioni a oggi non si fondano su elementi certi, non penso che l’estate sia compromessa per quanto riguarda i voli. Ritengo che ci siano una serie di fattori positivi. Hormuz è importante ma non è tutto e stiamo guardando a fonti di approvvigionamento alternative. Seppur a prezzi più elevanti, ad esempio, c’è un flusso importante dagli Stati Uniti e potrebbero essercene ulteriori anche dalle Americhe in generale. E’ probabile che ci sia un aumento dei prezzi dei biglietti ed è per questo che come Assaeroporti riteniamo utile che il Governo avvii un tavolo di monitoraggio permanente perché, quando ci sono crisi come l’attuale, spesso succede che si scoprano, a posteriori, tentativi di speculazione".
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"Noi - ha aggiunto - dobbiamo chiederci se a luglio ci sarà il cherosene e questo spiega i toni allarmistici delle ultime settimane, che però non condividiamo". Il rischio, a parere che "se continuano preoccupazioni e paure dei passeggeri a prenotare, si potrebbe creare la situazione paradossale di avere scali con serbatoi pieni ma con aerei vuoti".
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Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, è stato riconfermato alla guida della federazione degli albergatori con i suoi 27mila associati: una scelta votata all'unanimità in occasione della 76a Assemblea Nazionale inaugurata a Roma, presso il Salone delle Fontane all'Eur. L'assemblea plenaria ha infatti deciso all'unisono di ridare la fiducia al leader già in carica.
Questa è la prima notizia. La seconda è che all'Assemblea di Federalberghi ha partecipato anche il presidente del consiglio Giorgia Meloni. Naturalmente gli albergatori si sono spellati le mani appena è salita sul palco a parlare. E va bene così. Il presidente ha iniziato con il solito elenco di dati già conosciuti. 13% del Pil, superata la Francia nelle presenze, ma adesso ci prepariamo a superare anche la Spagna, e cose del genere.
Poi ha virato su ciò che il governo, e nello specifico il ministero del turismo ha fatto per il settore. Secondo il nostro modesto punto di vista non tanto. Detassare le mance significa mortificare ancora di più i lavoratori (specialmente gli stagionali) che dovrebbero avere uno stipendio adeguato e non retribuzioni da terzo mondo.
Hormuz
Infine la questione che interessa tutti: Hormuz. Il presidente Meloni ha ricordato come sia importante Hormuz, ma non solo per il gas e l'energia, anche per l'agricoltura, perché le navi trasportano i fertilizzanti e altri settori (facendo immaginare un livello inflattivo pauroso). E alla fine la sviolinata. «Noi siamo un popolo complicato, quando tutto va bene ci lamentiamo, ma quando ci sono delle difficoltà ecco che ci uniamo e iniziamo a correre».
Se la situazione non si sblocca, altro che correre, rimarremo senza carburante per i voli delle vacanze. Gli alberghi protesteranno, i tour operator e le agenzie già lo fanno. Le compagnie aeree stanno iniziando a tagliare i voli. Altro che correre, qui si ferma tutto. Quindi, Giorgia, lascia stare gli italiani e il loro DNA. Pensa a quello che devi fare.
Infine il ringraziamento di Bernabò Bocca per la rielezione. «Sentire la partecipazione di tutta la mia gente e, soprattutto, realizzare che ci sia ancora entusiasmo nell'avermi alla guida di una federazione importante come la nostra, mi dà la giusta carica per tenere testa a questa nomina – ha dichiarato a caldo Bocca – Considero un onore essere riconfermato in questo ruolo: grazie al consenso generale, resterò nella grande casa dell'ospitalità. Mi sento pronto ad affrontare tutte le nostre battaglie ancora una volta insieme, costruendo il turismo del futuro».
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[post_content] => Nuovo smalto per le lounge Korean Air al Terminal 2 dell'Aeroporto Internazionale di Incheon: un intervento massiccio, durato 42 mesi e del valore di circa 76 milioni di dollari, che ha portato all'inaugurazione delle nuove First Class e della Prestige Class (West Lounge), aperte, rispettivamente, il 17 e il 16 aprile.
La compagnia aerea ha modernizzato l'intera rete di lounge a Incheon: l'espansione raddoppia abbondantemente la capacità totale delle lounge, in vista dell'aumento del volume di passeggeri previsto in seguito alla sua integrazione con Asiana Airlines.
Progettate intorno al concetto di “casa lontano da casa”, le nuove strutture danno priorità all'esperienza dei passeggeri attraverso servizi di ristorazione e comfort migliorati.
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Con una superficie di 2.615 metri quadrati e oltre 420 posti a sedere, la Prestige Class West Lounge è la più grande lounge di Incheon. Il design rispecchia l’identità di marca delle cabine premium di Korean Air, utilizzando una palette di colori che spazia dall’oro al nero e all’avorio.
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Il piano di rinnovo di Korean Air prevede ora lavori di potenziamento delle infrastrutture nei principali hub, tra cui l'Aeroporto Internazionale di Gimpo e il Jfk di New York, per garantire un'esperienza di servizio premium uniforme sull'intero network.
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