3 aprile 2023 10:04
Un abbinamento che incontra il favore di grandi viaggiatori e navigati turisti: da Montreal a New York è un itinerario di Gastaldi Holidays che rientra in quel tipo di viaggio che tutti dovrebbero avere il piacere di fare almeno una volta nella vita. Da una parte un’experience che punta sulla possibilità di sperimentare la qualità della vita che nelle città canadesi raggiunge livelli da record; dall’altra, il contesto naturale in cui l’urban line evapora a due passi dal centro abitato, dove avanzano verdissimi boschi.
Il tour parte quindi da Montreal, la seconda città francofona più grande al mondo, ricca di contrasti, con il suo storico Vieux Port e i nuovi spazi urbani che includono edifici, ma anche una rete sotterranea di caffè, ristoranti… Seconda tappa, Québec City, dove sembra di essere nella Francia di tempi lontani. Un must della città è la visita al sito Huron: la più autentica ricostruzione di un villaggio indiano in Québec.
I primi scorci di natura canadese si colgono lungo la panoramica di Charlevoix e costeggiando il fiume Saint Laurent; segue la tappa al villaggio della baia di Saint Paul, meta di artisti e pittori, e una minicrociera per l’osservazione delle balene sul fiume. Il viaggio prosegue nell’Ontario, alla scoperta della capitale Ottawa. Arrivati a Gananoque, piccola cittadina costiera, ci si imbarca sulla 1000 Island Cruise per visitare le numerose isole sparpagliate su questo tratto del fiume San Lorenzo. Dopo Toronto, si prosegue per la visita alle cascate del Niagara.
È quindi giunto il momento di lasciare il Canada e attraversare il confine con gli Stati Uniti per una visita al Watkins Glen Park nella regione dei Finger Lakes, Stato di New York. Qui, sentieri cavernosi e vegetazione surreale ricordano l’ambientazione di un film fantasy. Dopo Corning, si raggiunge Washington per visitare alcuni tra i più noti edifici pubblici degli Stati Uniti. Nel tragitto fino a Philadelphia, merita una visita l’Amish country, con tour guidato di una fattoria locale per osservare abitudini e stile di vita della comunità. Finalmente la Grande Mela, dove si inanella un tour orientativo di Brooklyn, Manhattan con Times Square e le sue luci, fino alla 5th Avenue, e poi in battello per Liberty Island, da qui la statua della Libertà si staglia contro il cielo.
Quote a partire da 3.520 euro
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513270
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Lot Polish Airlines festeggia i 60 anni di collegamenti tra Milano e Varsavia: il primo volo tra le due città è decollato infatti il 2 maggio 1966 e oggi il vettore polacco opera questa rotta con due frequenze giornaliere.
Negli ultimi 25 anni, Lot ha effettuato oltre 44.000 voli su questa tratta, coprendo quasi 50,6 milioni di chilometri in oltre 80.000 ore di volo e trasportando più di 2,2 milioni di passeggeri.
«I voli da e per Milano rivestono grande importanza per Lot Polish Airlines e rappresentano una componente chiave della nostra crescente presenza in Italia, mercato domestico di Star Alliance. Dal volo inaugurale nel 1966, colleghiamo imprese, persone e culture su questa rotta - afferma Amit Ray, direttore per Italia, mercati Dach, Malta e India e head of global corporate and strategic sales di Lot - Ancora oggi, questi voli restano fondamentali sia per i viaggiatori d’affari sia per quelli leisure, per chi visita amici e parenti e per chi viaggia per motivi culturali».
«Celebrare i 60 anni del collegamento tra Milano e Varsavia insieme a Lot rappresenta un traguardo di grande importanza, una rotta storica, oggi operata da Malpensa, che ha contribuito in modo significativo a rafforzare i legami economici, culturali e turistici tra Italia e Polonia, offrendo ai passeggeri anche un accesso a un network globale in continua espansione - aggiunge Aldo Schmid, responsabile aviation business development di Sea Aeroporti di Milano -. Il doppio collegamento giornaliero testimonia la solidità e la rilevanza strategica di questa partnership, che continua a crescere guardando al futuro della connettività internazionale».
[post_title] => Lot e i 60 anni della Milano-Varsavia: oggi sulla rotta vengono operati due voli giornalieri
[post_date] => 2026-05-04T14:57:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777906654000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511323
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Air New Zealand ha apportato «alcune lievi modifiche agli orari dei voli» per i mesi di maggio e giugno 2026, a causa del «persistente impatto degli elevati costi del carburante per aerei».
La compagnia spiega in una nota sul proprio sito web che «Questi accorpamenti interessano circa il 4% dei voli, ma solo l’1% del totale dei passeggeri che viaggeranno in questo periodo. Abbiamo lavorato duramente per ridurre al minimo i disagi, e la stragrande maggioranza dei clienti interessati potrà comunque viaggiare nello stesso giorno».
Il vettore neozelandese ha inoltre aggiunto che «le modifiche sono relativamente modeste rispetto ad altre nel mercato neozelandese, dove alcune compagnie aeree stanno riducendo la capacità di oltre il 10% (...) Come le compagnie aeree di tutto il mondo, stiamo affrontando prezzi del carburante per aerei più che raddoppiati rispetto al normale. Ciò sta causando un aumento dei costi in tutto il settore e abbiamo applicato ulteriori aumenti ad alcune tariffe aeree per aiutare a gestire la situazione. Rimaniamo concentrati sul mantenere i neozelandesi connessi e sul garantire un operativo voli affidabile ed efficiente in termini di consumo di carburante».
Precedentemente Air New Zealand aveva sospeso le previsioni sugli utili per l'anno fiscale 2026, citando «una volatilità senza precedenti nei mercati globali del carburante» a seguito dell'escalation del conflitto in Medio Oriente, e aveva dichiarato di aver implementato adeguamenti tariffari e di poter intraprendere ulteriori azioni sui prezzi se il carburante fosse rimasto a livelli elevati1.
Il ceo, Nikhil Ravishankar, ha inoltre confermato l'intenzione di cancellare circa 1.100 voli, con ripercussioni su 44.000 passeggeri, tra la fine di aprile e l'inizio di maggio 2026, a causa delle pressioni finanziarie derivanti, tra l'altro, dall'aumento del prezzo del fuel.
[post_title] => Caro carburante: Air New Zealand modifica l'operativo voli di maggio e giugno
[post_date] => 2026-04-08T09:25:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775640354000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511290
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_511292" align="alignleft" width="450"] Un'immagine del Salone del Camper del 2025[/caption]
Dal 12 al 20 settembre 2026 torna a Parma il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete, l’appuntamento di riferimento per il turismo all'aria aperta e il camper lifestyle, organizzato in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper. Una finestra privilegiata su un settore in piena evoluzione che i numeri del 2025 raccontano con chiarezza, confermando la migliore performance degli ultimi dieci anni: oltre 107.000 visitatori (+3%), più di 310 espositori da 22 Paesi, 600 veicoli esposti su 110.000 mq di superficie fieristica.
Il turismo all'aria aperta si conferma uno dei comparti più dinamici dell'economia turistica italiana: nel 2025 l'occupazione media delle strutture è cresciuta del 3,3% rispetto all'anno precedente, portando le presenze nell'open air a 74 milioni, un milione in più rispetto al 2024.
Numeri che raccontano la dimensione reale delle strutture ricettive con circa 2.600 imprese. Un comparto che rappresenta più del 10% degli arrivi e il 16% delle presenze dell'intero turismo nazionale - a cui si dovrebbero aggiungere i dati di agricampeggi e aree sosta.
Il mercato italiano del camper cresce 18 volte più della media europea
I dati ci dicono infatti che nel 2025 si sono registrate in Italia 7.936 nuove immatricolazioni, con un incremento del +10,56% rispetto all’anno precedente. Un risultato che emerge con ancora maggiore forza nel confronto europeo: a fronte di 161.341 immatricolazioni nel Vecchio Continente e una crescita del +0,6%, il mercato italiano avanza a un ritmo quasi 18 volte superiore alla media europea, confermando l’importanza del ruolo del nostro Paese a livello continentale.
Oltre 44.000 transazioni nel 2025
Si tratta di un mercato in trasformazione profonda e duratura: dal 2014 ad oggi le immatricolazioni annuali sono più che raddoppiate, passando da 3.718 a 7.936 unità (+113%). A questo si aggiunge un mercato dell’usato in vivace espansione (+6,05%), per un totale di oltre 44.000 transazioni nel 2025 tra veicoli nuovi e di seconda mano, secondo i dati APC, Associazione Produttori Caravan e Camper.
A sostenere questa dinamica contribuisce anche un investimento pubblico mirato: nel settembre 2025 il ministero del turismo ha stanziato 25,7 milioni di euro per la realizzazione di 4.464 nuove piazzole di sosta in 170 Comuni italiani, con ricavi annui stimati in gestione a 267 milioni di euro e un impatto economico di lungo periodo superiore a 373 milioni di euro.
«Quello che vedremo a Parma dal 12 al 20 settembre non è un aggiornamento di gamma, ma il racconto di un'industria che sta cambiando pelle», dichiara Antonio Cellie, ad di Fiere di Parma. «Più tecnologia, più sostenibilità, più persone che scelgono questo modo di vivere il tempo libero. Il veicolo ricreazionale del 2026 è un progetto abitativo in movimento, pensato per chi ha scelto il viaggio lento come forma di benessere. Quest'anno tutto questo diventa concreto, da vedere e da scegliere. E i numeri del 2025 danno già la misura: 8,5 miliardi di euro, 74 milioni di presenze l'anno. Un trend che anche nel 2026 non sembra avere rallentamenti».
[post_title] => Ritorna il Salone del Camper a Parma dal 20 al 26 settembre
[post_date] => 2026-04-07T12:22:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775564578000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509539
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Gli effetti del caro carburante si abbattono pesantemente sull'operativo di Air New Zealand che ha deciso di ridurre il network domestico e di rivedere al rialzo le sue tariffe, sospendendo al contempo le previsioni finanziarie per l'esercizio in corso.
L'aeroporto di Dunedin, nella regione di Otago, sulla costa orientale dell'Isola del Sud, è tra i principali soggetti di questa riorganizzazione, mentre il vettore nazionale, già in deficit nel primo semestre, cerca di proteggere la propria liquidità senza interrompere le principali linee di collegamento internazionale del Paese, in particolare verso gli Stati Uniti e l'Europa.
Da qui all'inizio di maggio, Air New Zealand taglierà circa 1.100 voli, pari a quasi il 5% della sua capacità, che interesseranno circa 44.000 passeggeri. Secondo i media neozelandesi, la maggior parte di questi adeguamenti riguarda il network domestico e i voli a minore domanda, piuttosto che la chiusura di linee complete.
La decisione di Air New Zealand è direttamente collegata all'impennata del prezzo del cherosene dopo il nuovo aggravarsi del conflitto in Medio Oriente: il prezzo del carburante per l'aviazione, che oscillava tra gli 85 e i 90 dollari al barile, ora si attesta tra i 150 e i 200 dollari, livelli che non si vedevano dall'inizio della guerra in Ucraina nel 2022.
“I prezzi del carburante hanno raggiunto livelli senza precedenti per la compagnia”, ha ammesso la direzione, aggiungendo che se la situazione dovesse persistere, Air New Zealand “dovrà continuare ad adeguare le sue tariffe e il suo programma di voli”.
Tariffe al rialzo
Di fronte a questa volatilità, il vettore ha sospeso le sue previsioni di risultato per l'esercizio in corso, ritenendo che non siano “più appropriate” fino a quando i mercati del carburante e le condizioni operative non si saranno stabilizzati. Di conseguenza, la compagnia ha annunciato un aumento generalizzato delle tariffe: circa 10 dollari neozelandesi in più sui voli nazionali, 20 dollari sui voli internazionali a corto raggio e 90 dollari sui voli a lungo raggio. Questo aumento fa parte di una tendenza regionale: anche Qantas e la sua controllata low cost Jetstar hanno aumentato i prezzi dei biglietti in risposta allo shock petrolifero, con aumenti stimati intorno al 5% su alcune rotte internazionali.
Nonostante queste decisioni, Air New Zealand ricorda che i suoi collegamenti con gli Stati Uniti continuano a essere considerati “strategici”, poiché fungono da ponte verso l'Europa, mentre alcune rotte aeree sopra il Medio Oriente rimangono perturbate o richiedono lunghe deviazioni. Il mantenimento di questi corridoi intercontinentali è considerato una priorità per l'economia neozelandese, anche se la redditività a breve termine ne risente.
[post_title] => Air New Zealand e il caro carburante: network ridotto e tariffe più alte
[post_date] => 2026-03-13T10:49:49+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773398989000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509193
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L' ingresso al Duomo di Colonia, il monumento più visitato della Germania, inizierà a essere a pagamento entro la fine dell'anno.
Costi di manutenzione insostenibili
Come riporta TravelWeekly Guido Assmann, responsabile della gestione della cattedrale, ha affermato che la manutenzione della cattedrale costa circa 16 milioni di euro all'anno, ovvero circa 44.000 euro al giorno, una cifra che non può più essere raggiunta tramite donazioni.
Non è ancora chiaro quando l'ingresso alla cattedrale sarà a pagamento, ma l'iniziativa inizierà nella seconda metà dell'anno. Il Duomo di Colonia attrae circa 6 milioni di visitatori all'anno.
[post_title] => Colonia: l'ingresso nella cattedrale sarà a pagamento
[post_date] => 2026-03-10T09:28:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773134884000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506327
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Amazing Thailand, Condor Airlines e Master Explorer in collaborazione con Travel Hashtag per festeggiare insieme i 311.852 visitatori italiani che nel 2025 hanno scelto il Paese del sorriso per le loro vacanze.
Un numero promettente anche per l’anno corrente: «Il 2026 è iniziato altrettanto bene, con un incremento dell’8% degli arrivi italiani in Thailandia, pari a 44.900 presenze al 28 gennaio», rivela Sandro Botticelli, marketing manager dell’Ente nazionale per il turismo thailandese in Italia. «Per le previsioni sull’intero anno siamo un po’ più conservativi, a causa della riduzione di capacità decisa da alcune compagnie aeree sulla Thailandia. Immaginiamo comunque di raggiungere una quota compresa tra 315.000 e 325.000 arrivi entro la fine dell’anno, sebbene la capacità disponibile sul mercato sia inferiore».
“Spacchettando” il 2025 da record, invece, si conferma al primo posto il mese di dicembre, con 47.995 arrivi e un incremento del +17% rispetto all’anno precedente. Seguono agosto, con 42.443 visitatori (+4,5%), e gennaio, con 41.445 arrivi (+23%).
In Thailandia, anche i mesi meno performanti sono in crescita: maggio e giugno registrano un aumento del +16%, con rispettivamente 10.704 e 11.750 italiani. Segue settembre, con 12.100 arrivi e un incremento del +8,5%.
Dallo scalo di Francoforte, Condor Airlines offre collegamenti giornalieri verso la Thailandia: dal 1° maggio saranno nove i voli giornalieri in partenza dall’Italia: tre da Milano, tre da Venezia e tre da Roma, mercato sul quale la compagnia intende concentrare un’attenzione particolare.
La mattinata di networking e confronto ha ribadito il ruolo centrale del trade, capace di offrire al consumatore qualità, professionalità, valore aggiunto e consulenza qualificata. All’incontro hanno partecipato alcuni protagonisti della filiera, in un dialogo costruttivo e collaborativo centrato sugli obiettivi comuni di un ecosistema condiviso in cui si è evidenziata l’importanza di continuare a investire in formazione - anche tecnologica - e in una comunicazione efficace. Un momento di relazione e visione orientato al futuro, che ha posto l’accento sulla centralità del settore professionale nel guidare il turismo di eccellenza.
Tra gli ospiti intervenuti: Lorna Dalziel, general Manager Condor Airlines, Domenico Foggetti, direttore generale Master Explorer, Diego Giannone, responsabile destination management Aeroporti di Roma, Erica Montanucci, presidente Mavi. A moderare l’incontro, Nicola Romanelli, founder&strategic vision chair Travel Hashtag Advisory.
(Elisa Biagioli)
[post_title] => Thailandia, anche il 2026 comincia bene: «Più 8% gli arrivi italiani a gennaio»
[post_date] => 2026-02-02T11:12:02+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770030722000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505270
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => AirBaltic chiude il 2025 all'insegna della stabilità, trasportando a dicembre 422.900 passeggeri: un dato che riflette una domanda stabile su base annua per l'intero network di rotte servite.
Sempre nel mese di dicembre la compagnia aerea ha operato 3.917 voli, con un aumento del 3,5% rispetto a dicembre 2024.
Il numero di passeggeri e il load factor sono stati influenzati anche dalle interruzioni dei voli all'aeroporto di Vilnius durante il mese.
Considerando l'intero 2025, airBaltic ha trasportato 5,2 milioni di passeggeri a livello globale, per un incremento dell'1,4% rispetto al 2024: si tratta del numero più alto di passeggeri trasportati dalla compagnia aerea in un solo anno.
Nel corso dell'anno, la compagnia aerea ha operato 47.600 voli, con un aumento del 2,6% rispetto all'anno precedente. Il coefficiente di riempimento annuale è stato dell'80,2%, rimanendo stabile.
Il 2025 è stato l'anno del trentesimo compleanno della compagnia aerea, che lo ha celebrato focalizzandosi sull'affidabilità operativa, l'esperienza dei clienti e lo sviluppo del network, registrando un numero record di passeggeri e solide prestazioni nelle operazioni di linea, Acmi e charter.
Sul fronte dell'esperienza dei passeggeri spicca l'introduzione della connettività in volo SpaceX Starlink, che ha reso airBaltic la prima compagnia aerea europea a offrire questo servizio. Alla fine dell'anno, Starlink era installato su 21 aeromobili, con un'ulteriore espansione prevista per quest'anno.
La flotta ha continuato a crescere con la consegna di tre nuovi Airbus A220-300, tra cui il 50° A220 della compagnia aerea, presentato con una livrea speciale ispirata al Baltico. Le partnership sono state rafforzate grazie all'ampliamento dei codishare con il Gruppo Lufthansa e Turkish Airlines, oltre alla nuova collaborazione con Air India. Il Gruppo Lufthansa ha inoltre completato un investimento di minoranza nella compagnia aerea.
[post_title] => AirBaltic chiude il 2025 dei suoi primi 30 anni con il record di traffico passeggeri
[post_date] => 2026-01-16T12:06:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768565169000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 502224
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Pensando a Las Vegas si immaginano le luci vivide dello Strip, l'iconico cartello Welcome to Fabulous Las Vegas e i mega-resort: oltre al fascino dei grandi casinò, le sfide architettoniche degli edifici e la vivacità di una città che non si addormenta mai, c'è tanto di più da esplorare grazie alle diverse attività all’aperto.
Dall'escursionismo in canyon panoramici alle passeggiate nell’alveo dei fiumi, alle corse in jeep o con la zipline nel deserto. Questa offerta continua ad attirare i visitatori. Lo dimostra l’andamento degli arrivi internazionali: dopo la crescita costante attestata dal 2010 al 2019 - quando sono arrivati a Las Vegas 5,65 milioni di ospiti - nel 2020 c’è stato un calo del 79,9% a causa della pandemia. La ripresa è iniziata nel 2022 raggiungendo i 3,4 mln, che sono poi diventati quasi 5 milioni nel 2024. Gli italiani sono stati 37.200 nel 2019 e, dopo 2 anni difficili, sono arrivati ai 24mila nel 2022, a 34.900 nel 2023 e a 42.100 nel 2024. I dati sono presentati dalla Las Vegas Convention and Visitors Authority, che ha il compito di posizionare il Sud del Nevada come destinazione globale per il turismo di svago e d'affari. Grazie alla disponibilità di 151.000 camere d'albergo, di quasi 1,5km2 di spazi per riunioni ed esposizioni e con la gestione del vasto Las Vegas Convention Center, la missione di Lvcva è quella di attrarre sempre nuovi visitatori.
Nei prossimi tre anni verranno investiti oltre 7 mld di dollari in progetti legati al turismo. È in programma la reinvenzione dello storico Mirage, che alla fine del 2027 diventerà l’Hard Rock Hotel & Casino, con l’aggiunta di 675 camere e di una struttura a forma di chitarra alta 213m. È stato poi rebrandizzato il Bally’s Las Vegas che, distribuito su uno spazio pari a 14 ettari, sarà l’Horseshoe Las Vegas e si arricchirà di due torri con hotel di lusso da 3.000 camere, di un locale per intrattenimento con 2500 posti e oltre 46km2 di negozi, ristoranti e offerte di intrattenimento. Per il 2028 aprirà anche l’A’s Ballpark, il nuovo stadio da 33.000 posti che sarà la sede dei Las Vegas Athletics della Major League Baseball. Nella sua costante evoluzione Las Vegas si confronta con i principali focus del mondo del turismo odierno.
Oltre al miglioramento costante sul fronte dell’accoglienza e alla promozione di attività legate al benessere, sono significativi i percorsi che riguardano la gastronomia e la sostenibilità. Le strade di Las Vegas offrono proposte culinarie variegate: dalla tipica cucina americana a quella internazionale, con ristoranti stellati e di alta cucina e lo street-food più informale. Una ricchezza testimoniata dallo stesso Gordon Ramsey, lo chef stellato Michelin proprietario a Las Vegas del Gordon Ramsay Hell’s Kitchen al Caesars Palace e del Ramsay’s Kitchen al Harrah’s. «Las Vegas è una delle migliori destinazioni gastronomiche del mondo. - afferma - Ha una vitalità unica ed è un'arena per ogni chef di alto livello del mondo. Nobu, Guy Savoy, Bobby Flay, ... sono tutti qui e questo ci rende migliori».
Infine, sul fronte della sostenibilità, l’Lvcva ricorda che ogni sforzo è volto alla consapevolezza ambientale e allo sfruttamento delle risorse disponibili: il 24% dell’energia utilizzata nel Nevada proviene da risorse rinnovabili e, grazie agli sforzi di conservazione, dal 2020 al 2022 l’uso idrico pro capite è diminuito del 47%. Secondo la Southern Nevada Water Authority, i resort utilizzano solo il 5% della fornitura idrica della valle. Infine, per la sostenibilità sociale, la banca alimentare Three Square, in collaborazione con partner della comunità come l’MGM Resorts International, il Caesars Entertainment e i Las Vegas Raiders, dal 2021 al 2022 ha distribuito ai bisognosi della comunità oltre 42 milioni di pasti.
(Chiara Ambrosioni)
[gallery ids="502226,502229,502230"]
[post_title] => Las Vegas: la proposta leisure legata alle esperienze che attira un nuovo visitatore
[post_date] => 2025-11-25T09:35:07+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1764063307000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 501041
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Federal Aviation Administration (FAA) degli Stati Uniti ha annunciato questa mattina presto che sospenderà il 10% di tutti i voli di linea nei quaranta mercati più grandi del Paese, circa 44.000 al giorno, a partire da venerdì, a causa della carenza di controllori di volo e per evitare un caos aeronautico che potrebbe essere senza precedenti .
Gli Stati Uniti sono senza fondi dal 1° ottobre e i suoi 13.000 controllori di volo, che non ricevono lo stipendio, operano con innumerevoli assenze, causando gravi problemi alla rete di servizi aerei. Pertanto, per evitare che la situazione peggiori, il governo stesso sta bloccando i voli.
La FAA non ha specificato quali 40 aeroporti fossero inclusi, ma sembra che il numero comprenda l'intero Paese. Il responsabile della FAA ha riconosciuto che "nei miei 35 anni di esperienza nel settore dell'aviazione, non ho mai visto una situazione che giustificasse queste misure".
Rischio
I controllori di volo ricevono cibo dalle compagnie aeree e sono senza stipendio da due mesi. Molti, senza reddito, accettano altri lavori, conciliandoli come meglio possono con il loro lavoro regolare, a cui sono legalmente obbligati. Ma le assenze si stanno moltiplicando, creando persino rischi per la sicurezza.
La FAA sostiene che non può aspettare che si verifichi un rischio reale per la sicurezza prima di intervenire, perché la situazione peggiora di giorno in giorno.
Allo stesso modo, gli Stati Uniti sono senza governo da quasi un mese. La loro legislazione stabilisce che senza un bilancio approvato, non si può spendere denaro, quindi tutta la spesa pubblica americana è congelata. E sapete chi ne sta risentendo e non può più sopportarlo? L'industria alberghiera americana, che annovera il governo, direttamente o indirettamente, tra i suoi migliori clienti
[post_title] => La FAA sospende il 40% dei voli. Controllori di volo senza stipendio da 2 mesi
[post_date] => 2025-11-07T11:23:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1762514608000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "442900"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":28,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":18,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513270","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lot Polish Airlines festeggia i 60 anni di collegamenti tra Milano e Varsavia: il primo volo tra le due città è decollato infatti il 2 maggio 1966 e oggi il vettore polacco opera questa rotta con due frequenze giornaliere.\r\n \r\nNegli ultimi 25 anni, Lot ha effettuato oltre 44.000 voli su questa tratta, coprendo quasi 50,6 milioni di chilometri in oltre 80.000 ore di volo e trasportando più di 2,2 milioni di passeggeri.\r\n \r\n«I voli da e per Milano rivestono grande importanza per Lot Polish Airlines e rappresentano una componente chiave della nostra crescente presenza in Italia, mercato domestico di Star Alliance. Dal volo inaugurale nel 1966, colleghiamo imprese, persone e culture su questa rotta - afferma Amit Ray, direttore per Italia, mercati Dach, Malta e India e head of global corporate and strategic sales di Lot - Ancora oggi, questi voli restano fondamentali sia per i viaggiatori d’affari sia per quelli leisure, per chi visita amici e parenti e per chi viaggia per motivi culturali».\r\n \r\n«Celebrare i 60 anni del collegamento tra Milano e Varsavia insieme a Lot rappresenta un traguardo di grande importanza, una rotta storica, oggi operata da Malpensa, che ha contribuito in modo significativo a rafforzare i legami economici, culturali e turistici tra Italia e Polonia, offrendo ai passeggeri anche un accesso a un network globale in continua espansione - aggiunge Aldo Schmid, responsabile aviation business development di Sea Aeroporti di Milano -. Il doppio collegamento giornaliero testimonia la solidità e la rilevanza strategica di questa partnership, che continua a crescere guardando al futuro della connettività internazionale».\r\n ","post_title":"Lot e i 60 anni della Milano-Varsavia: oggi sulla rotta vengono operati due voli giornalieri","post_date":"2026-05-04T14:57:34+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777906654000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511323","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air New Zealand ha apportato «alcune lievi modifiche agli orari dei voli» per i mesi di maggio e giugno 2026, a causa del «persistente impatto degli elevati costi del carburante per aerei».\r\n\r\nLa compagnia spiega in una nota sul proprio sito web che «Questi accorpamenti interessano circa il 4% dei voli, ma solo l’1% del totale dei passeggeri che viaggeranno in questo periodo. Abbiamo lavorato duramente per ridurre al minimo i disagi, e la stragrande maggioranza dei clienti interessati potrà comunque viaggiare nello stesso giorno».\r\n\r\nIl vettore neozelandese ha inoltre aggiunto che «le modifiche sono relativamente modeste rispetto ad altre nel mercato neozelandese, dove alcune compagnie aeree stanno riducendo la capacità di oltre il 10% (...) Come le compagnie aeree di tutto il mondo, stiamo affrontando prezzi del carburante per aerei più che raddoppiati rispetto al normale. Ciò sta causando un aumento dei costi in tutto il settore e abbiamo applicato ulteriori aumenti ad alcune tariffe aeree per aiutare a gestire la situazione. Rimaniamo concentrati sul mantenere i neozelandesi connessi e sul garantire un operativo voli affidabile ed efficiente in termini di consumo di carburante».\r\n\r\nPrecedentemente Air New Zealand aveva sospeso le previsioni sugli utili per l'anno fiscale 2026, citando «una volatilità senza precedenti nei mercati globali del carburante» a seguito dell'escalation del conflitto in Medio Oriente, e aveva dichiarato di aver implementato adeguamenti tariffari e di poter intraprendere ulteriori azioni sui prezzi se il carburante fosse rimasto a livelli elevati1.\r\n\r\nIl ceo, Nikhil Ravishankar, ha inoltre confermato l'intenzione di cancellare circa 1.100 voli, con ripercussioni su 44.000 passeggeri, tra la fine di aprile e l'inizio di maggio 2026, a causa delle pressioni finanziarie derivanti, tra l'altro, dall'aumento del prezzo del fuel.\r\n\r\n ","post_title":"Caro carburante: Air New Zealand modifica l'operativo voli di maggio e giugno","post_date":"2026-04-08T09:25:54+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775640354000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511290","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_511292\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Un'immagine del Salone del Camper del 2025[/caption]\r\n\r\nDal 12 al 20 settembre 2026 torna a Parma il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete, l’appuntamento di riferimento per il turismo all'aria aperta e il camper lifestyle, organizzato in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper. Una finestra privilegiata su un settore in piena evoluzione che i numeri del 2025 raccontano con chiarezza, confermando la migliore performance degli ultimi dieci anni: oltre 107.000 visitatori (+3%), più di 310 espositori da 22 Paesi, 600 veicoli esposti su 110.000 mq di superficie fieristica. \r\n\r\n Il turismo all'aria aperta si conferma uno dei comparti più dinamici dell'economia turistica italiana: nel 2025 l'occupazione media delle strutture è cresciuta del 3,3% rispetto all'anno precedente, portando le presenze nell'open air a 74 milioni, un milione in più rispetto al 2024.\r\n\r\nNumeri che raccontano la dimensione reale delle strutture ricettive con circa 2.600 imprese. Un comparto che rappresenta più del 10% degli arrivi e il 16% delle presenze dell'intero turismo nazionale - a cui si dovrebbero aggiungere i dati di agricampeggi e aree sosta.\r\nIl mercato italiano del camper cresce 18 volte più della media europea\r\nI dati ci dicono infatti che nel 2025 si sono registrate in Italia 7.936 nuove immatricolazioni, con un incremento del +10,56% rispetto all’anno precedente. Un risultato che emerge con ancora maggiore forza nel confronto europeo: a fronte di 161.341 immatricolazioni nel Vecchio Continente e una crescita del +0,6%, il mercato italiano avanza a un ritmo quasi 18 volte superiore alla media europea, confermando l’importanza del ruolo del nostro Paese a livello continentale.\r\nOltre 44.000 transazioni nel 2025\r\nSi tratta di un mercato in trasformazione profonda e duratura: dal 2014 ad oggi le immatricolazioni annuali sono più che raddoppiate, passando da 3.718 a 7.936 unità (+113%). A questo si aggiunge un mercato dell’usato in vivace espansione (+6,05%), per un totale di oltre 44.000 transazioni nel 2025 tra veicoli nuovi e di seconda mano, secondo i dati APC, Associazione Produttori Caravan e Camper.\r\n\r\nA sostenere questa dinamica contribuisce anche un investimento pubblico mirato: nel settembre 2025 il ministero del turismo ha stanziato 25,7 milioni di euro per la realizzazione di 4.464 nuove piazzole di sosta in 170 Comuni italiani, con ricavi annui stimati in gestione a 267 milioni di euro e un impatto economico di lungo periodo superiore a 373 milioni di euro.\r\n\r\n«Quello che vedremo a Parma dal 12 al 20 settembre non è un aggiornamento di gamma, ma il racconto di un'industria che sta cambiando pelle», dichiara Antonio Cellie, ad di Fiere di Parma. «Più tecnologia, più sostenibilità, più persone che scelgono questo modo di vivere il tempo libero. Il veicolo ricreazionale del 2026 è un progetto abitativo in movimento, pensato per chi ha scelto il viaggio lento come forma di benessere. Quest'anno tutto questo diventa concreto, da vedere e da scegliere. E i numeri del 2025 danno già la misura: 8,5 miliardi di euro, 74 milioni di presenze l'anno. Un trend che anche nel 2026 non sembra avere rallentamenti».","post_title":"Ritorna il Salone del Camper a Parma dal 20 al 26 settembre","post_date":"2026-04-07T12:22:58+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1775564578000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509539","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gli effetti del caro carburante si abbattono pesantemente sull'operativo di Air New Zealand che ha deciso di ridurre il network domestico e di rivedere al rialzo le sue tariffe, sospendendo al contempo le previsioni finanziarie per l'esercizio in corso.\r\n\r\nL'aeroporto di Dunedin, nella regione di Otago, sulla costa orientale dell'Isola del Sud, è tra i principali soggetti di questa riorganizzazione, mentre il vettore nazionale, già in deficit nel primo semestre, cerca di proteggere la propria liquidità senza interrompere le principali linee di collegamento internazionale del Paese, in particolare verso gli Stati Uniti e l'Europa.\r\n\r\nDa qui all'inizio di maggio, Air New Zealand taglierà circa 1.100 voli, pari a quasi il 5% della sua capacità, che interesseranno circa 44.000 passeggeri. Secondo i media neozelandesi, la maggior parte di questi adeguamenti riguarda il network domestico e i voli a minore domanda, piuttosto che la chiusura di linee complete.\r\n\r\nLa decisione di Air New Zealand è direttamente collegata all'impennata del prezzo del cherosene dopo il nuovo aggravarsi del conflitto in Medio Oriente: il prezzo del carburante per l'aviazione, che oscillava tra gli 85 e i 90 dollari al barile, ora si attesta tra i 150 e i 200 dollari, livelli che non si vedevano dall'inizio della guerra in Ucraina nel 2022. \r\n\r\n“I prezzi del carburante hanno raggiunto livelli senza precedenti per la compagnia”, ha ammesso la direzione, aggiungendo che se la situazione dovesse persistere, Air New Zealand “dovrà continuare ad adeguare le sue tariffe e il suo programma di voli”.\r\nTariffe al rialzo\r\nDi fronte a questa volatilità, il vettore ha sospeso le sue previsioni di risultato per l'esercizio in corso, ritenendo che non siano “più appropriate” fino a quando i mercati del carburante e le condizioni operative non si saranno stabilizzati. Di conseguenza, la compagnia ha annunciato un aumento generalizzato delle tariffe: circa 10 dollari neozelandesi in più sui voli nazionali, 20 dollari sui voli internazionali a corto raggio e 90 dollari sui voli a lungo raggio. Questo aumento fa parte di una tendenza regionale: anche Qantas e la sua controllata low cost Jetstar hanno aumentato i prezzi dei biglietti in risposta allo shock petrolifero, con aumenti stimati intorno al 5% su alcune rotte internazionali.\r\n\r\nNonostante queste decisioni, Air New Zealand ricorda che i suoi collegamenti con gli Stati Uniti continuano a essere considerati “strategici”, poiché fungono da ponte verso l'Europa, mentre alcune rotte aeree sopra il Medio Oriente rimangono perturbate o richiedono lunghe deviazioni. Il mantenimento di questi corridoi intercontinentali è considerato una priorità per l'economia neozelandese, anche se la redditività a breve termine ne risente.","post_title":"Air New Zealand e il caro carburante: network ridotto e tariffe più alte","post_date":"2026-03-13T10:49:49+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773398989000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509193","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L' ingresso al Duomo di Colonia, il monumento più visitato della Germania, inizierà a essere a pagamento entro la fine dell'anno.\r\n\r\nCosti di manutenzione insostenibili\r\nCome riporta TravelWeekly Guido Assmann, responsabile della gestione della cattedrale, ha affermato che la manutenzione della cattedrale costa circa 16 milioni di euro all'anno, ovvero circa 44.000 euro al giorno, una cifra che non può più essere raggiunta tramite donazioni. \r\n\r\nNon è ancora chiaro quando l'ingresso alla cattedrale sarà a pagamento, ma l'iniziativa inizierà nella seconda metà dell'anno. Il Duomo di Colonia attrae circa 6 milioni di visitatori all'anno. \r\n\r\n ","post_title":"Colonia: l'ingresso nella cattedrale sarà a pagamento","post_date":"2026-03-10T09:28:04+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773134884000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506327","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Amazing Thailand, Condor Airlines e Master Explorer in collaborazione con Travel Hashtag per festeggiare insieme i 311.852 visitatori italiani che nel 2025 hanno scelto il Paese del sorriso per le loro vacanze.\r\n\r\nUn numero promettente anche per l’anno corrente: «Il 2026 è iniziato altrettanto bene, con un incremento dell’8% degli arrivi italiani in Thailandia, pari a 44.900 presenze al 28 gennaio», rivela Sandro Botticelli, marketing manager dell’Ente nazionale per il turismo thailandese in Italia. «Per le previsioni sull’intero anno siamo un po’ più conservativi, a causa della riduzione di capacità decisa da alcune compagnie aeree sulla Thailandia. Immaginiamo comunque di raggiungere una quota compresa tra 315.000 e 325.000 arrivi entro la fine dell’anno, sebbene la capacità disponibile sul mercato sia inferiore».\r\n\r\n“Spacchettando” il 2025 da record, invece, si conferma al primo posto il mese di dicembre, con 47.995 arrivi e un incremento del +17% rispetto all’anno precedente. Seguono agosto, con 42.443 visitatori (+4,5%), e gennaio, con 41.445 arrivi (+23%).\r\n\r\nIn Thailandia, anche i mesi meno performanti sono in crescita: maggio e giugno registrano un aumento del +16%, con rispettivamente 10.704 e 11.750 italiani. Segue settembre, con 12.100 arrivi e un incremento del +8,5%.\r\n\r\nDallo scalo di Francoforte, Condor Airlines offre collegamenti giornalieri verso la Thailandia: dal 1° maggio saranno nove i voli giornalieri in partenza dall’Italia: tre da Milano, tre da Venezia e tre da Roma, mercato sul quale la compagnia intende concentrare un’attenzione particolare.\r\n\r\nLa mattinata di networking e confronto ha ribadito il ruolo centrale del trade, capace di offrire al consumatore qualità, professionalità, valore aggiunto e consulenza qualificata. All’incontro hanno partecipato alcuni protagonisti della filiera, in un dialogo costruttivo e collaborativo centrato sugli obiettivi comuni di un ecosistema condiviso in cui si è evidenziata l’importanza di continuare a investire in formazione - anche tecnologica - e in una comunicazione efficace. Un momento di relazione e visione orientato al futuro, che ha posto l’accento sulla centralità del settore professionale nel guidare il turismo di eccellenza.\r\n\r\nTra gli ospiti intervenuti: Lorna Dalziel, general Manager Condor Airlines, Domenico Foggetti, direttore generale Master Explorer, Diego Giannone, responsabile destination management Aeroporti di Roma, Erica Montanucci, presidente Mavi. A moderare l’incontro, Nicola Romanelli, founder&strategic vision chair Travel Hashtag Advisory.\r\n\r\n(Elisa Biagioli)","post_title":"Thailandia, anche il 2026 comincia bene: «Più 8% gli arrivi italiani a gennaio»","post_date":"2026-02-02T11:12:02+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770030722000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505270","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"AirBaltic chiude il 2025 all'insegna della stabilità, trasportando a dicembre 422.900 passeggeri: un dato che riflette una domanda stabile su base annua per l'intero network di rotte servite.\r\n\r\nSempre nel mese di dicembre la compagnia aerea ha operato 3.917 voli, con un aumento del 3,5% rispetto a dicembre 2024.\r\n\r\nIl numero di passeggeri e il load factor sono stati influenzati anche dalle interruzioni dei voli all'aeroporto di Vilnius durante il mese.\r\n\r\nConsiderando l'intero 2025, airBaltic ha trasportato 5,2 milioni di passeggeri a livello globale, per un incremento dell'1,4% rispetto al 2024: si tratta del numero più alto di passeggeri trasportati dalla compagnia aerea in un solo anno.\r\n\r\nNel corso dell'anno, la compagnia aerea ha operato 47.600 voli, con un aumento del 2,6% rispetto all'anno precedente. Il coefficiente di riempimento annuale è stato dell'80,2%, rimanendo stabile.\r\n\r\nIl 2025 è stato l'anno del trentesimo compleanno della compagnia aerea, che lo ha celebrato focalizzandosi sull'affidabilità operativa, l'esperienza dei clienti e lo sviluppo del network, registrando un numero record di passeggeri e solide prestazioni nelle operazioni di linea, Acmi e charter.\r\n\r\nSul fronte dell'esperienza dei passeggeri spicca l'introduzione della connettività in volo SpaceX Starlink, che ha reso airBaltic la prima compagnia aerea europea a offrire questo servizio. Alla fine dell'anno, Starlink era installato su 21 aeromobili, con un'ulteriore espansione prevista per quest'anno.\r\n\r\nLa flotta ha continuato a crescere con la consegna di tre nuovi Airbus A220-300, tra cui il 50° A220 della compagnia aerea, presentato con una livrea speciale ispirata al Baltico. Le partnership sono state rafforzate grazie all'ampliamento dei codishare con il Gruppo Lufthansa e Turkish Airlines, oltre alla nuova collaborazione con Air India. Il Gruppo Lufthansa ha inoltre completato un investimento di minoranza nella compagnia aerea.","post_title":"AirBaltic chiude il 2025 dei suoi primi 30 anni con il record di traffico passeggeri","post_date":"2026-01-16T12:06:09+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768565169000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"502224","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Pensando a Las Vegas si immaginano le luci vivide dello Strip, l'iconico cartello Welcome to Fabulous Las Vegas e i mega-resort: oltre al fascino dei grandi casinò, le sfide architettoniche degli edifici e la vivacità di una città che non si addormenta mai, c'è tanto di più da esplorare grazie alle diverse attività all’aperto.\r\n\r\nDall'escursionismo in canyon panoramici alle passeggiate nell’alveo dei fiumi, alle corse in jeep o con la zipline nel deserto. Questa offerta continua ad attirare i visitatori. Lo dimostra l’andamento degli arrivi internazionali: dopo la crescita costante attestata dal 2010 al 2019 - quando sono arrivati a Las Vegas 5,65 milioni di ospiti - nel 2020 c’è stato un calo del 79,9% a causa della pandemia. La ripresa è iniziata nel 2022 raggiungendo i 3,4 mln, che sono poi diventati quasi 5 milioni nel 2024. Gli italiani sono stati 37.200 nel 2019 e, dopo 2 anni difficili, sono arrivati ai 24mila nel 2022, a 34.900 nel 2023 e a 42.100 nel 2024. I dati sono presentati dalla Las Vegas Convention and Visitors Authority, che ha il compito di posizionare il Sud del Nevada come destinazione globale per il turismo di svago e d'affari. Grazie alla disponibilità di 151.000 camere d'albergo, di quasi 1,5km2 di spazi per riunioni ed esposizioni e con la gestione del vasto Las Vegas Convention Center, la missione di Lvcva è quella di attrarre sempre nuovi visitatori.\r\n\r\nNei prossimi tre anni verranno investiti oltre 7 mld di dollari in progetti legati al turismo. È in programma la reinvenzione dello storico Mirage, che alla fine del 2027 diventerà l’Hard Rock Hotel & Casino, con l’aggiunta di 675 camere e di una struttura a forma di chitarra alta 213m. È stato poi rebrandizzato il Bally’s Las Vegas che, distribuito su uno spazio pari a 14 ettari, sarà l’Horseshoe Las Vegas e si arricchirà di due torri con hotel di lusso da 3.000 camere, di un locale per intrattenimento con 2500 posti e oltre 46km2 di negozi, ristoranti e offerte di intrattenimento. Per il 2028 aprirà anche l’A’s Ballpark, il nuovo stadio da 33.000 posti che sarà la sede dei Las Vegas Athletics della Major League Baseball. Nella sua costante evoluzione Las Vegas si confronta con i principali focus del mondo del turismo odierno.\r\n\r\nOltre al miglioramento costante sul fronte dell’accoglienza e alla promozione di attività legate al benessere, sono significativi i percorsi che riguardano la gastronomia e la sostenibilità. Le strade di Las Vegas offrono proposte culinarie variegate: dalla tipica cucina americana a quella internazionale, con ristoranti stellati e di alta cucina e lo street-food più informale. Una ricchezza testimoniata dallo stesso Gordon Ramsey, lo chef stellato Michelin proprietario a Las Vegas del Gordon Ramsay Hell’s Kitchen al Caesars Palace e del Ramsay’s Kitchen al Harrah’s. «Las Vegas è una delle migliori destinazioni gastronomiche del mondo. - afferma - Ha una vitalità unica ed è un'arena per ogni chef di alto livello del mondo. Nobu, Guy Savoy, Bobby Flay, ... sono tutti qui e questo ci rende migliori». \r\n\r\nInfine, sul fronte della sostenibilità, l’Lvcva ricorda che ogni sforzo è volto alla consapevolezza ambientale e allo sfruttamento delle risorse disponibili: il 24% dell’energia utilizzata nel Nevada proviene da risorse rinnovabili e, grazie agli sforzi di conservazione, dal 2020 al 2022 l’uso idrico pro capite è diminuito del 47%. Secondo la Southern Nevada Water Authority, i resort utilizzano solo il 5% della fornitura idrica della valle. Infine, per la sostenibilità sociale, la banca alimentare Three Square, in collaborazione con partner della comunità come l’MGM Resorts International, il Caesars Entertainment e i Las Vegas Raiders, dal 2021 al 2022 ha distribuito ai bisognosi della comunità oltre 42 milioni di pasti.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"502226,502229,502230\"]","post_title":"Las Vegas: la proposta leisure legata alle esperienze che attira un nuovo visitatore","post_date":"2025-11-25T09:35:07+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1764063307000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"501041","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Federal Aviation Administration (FAA) degli Stati Uniti ha annunciato questa mattina presto che sospenderà il 10% di tutti i voli di linea nei quaranta mercati più grandi del Paese, circa 44.000 al giorno, a partire da venerdì, a causa della carenza di controllori di volo e per evitare un caos aeronautico che potrebbe essere senza precedenti .\r\nGli Stati Uniti sono senza fondi dal 1° ottobre e i suoi 13.000 controllori di volo, che non ricevono lo stipendio, operano con innumerevoli assenze, causando gravi problemi alla rete di servizi aerei. Pertanto, per evitare che la situazione peggiori, il governo stesso sta bloccando i voli. \r\nLa FAA non ha specificato quali 40 aeroporti fossero inclusi, ma sembra che il numero comprenda l'intero Paese. Il responsabile della FAA ha riconosciuto che \"nei miei 35 anni di esperienza nel settore dell'aviazione, non ho mai visto una situazione che giustificasse queste misure\".\r\n\r\nRischio\r\nI controllori di volo ricevono cibo dalle compagnie aeree e sono senza stipendio da due mesi. Molti, senza reddito, accettano altri lavori, conciliandoli come meglio possono con il loro lavoro regolare, a cui sono legalmente obbligati. Ma le assenze si stanno moltiplicando, creando persino rischi per la sicurezza.\r\nLa FAA sostiene che non può aspettare che si verifichi un rischio reale per la sicurezza prima di intervenire, perché la situazione peggiora di giorno in giorno.\r\nAllo stesso modo, gli Stati Uniti sono senza governo da quasi un mese. La loro legislazione stabilisce che senza un bilancio approvato, non si può spendere denaro, quindi tutta la spesa pubblica americana è congelata. E sapete chi ne sta risentendo e non può più sopportarlo? L'industria alberghiera americana, che annovera il governo, direttamente o indirettamente, tra i suoi migliori clienti ","post_title":"La FAA sospende il 40% dei voli. Controllori di volo senza stipendio da 2 mesi","post_date":"2025-11-07T11:23:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1762514608000]}]}}