3 aprile 2023 10:04
Un abbinamento che incontra il favore di grandi viaggiatori e navigati turisti: da Montreal a New York è un itinerario di Gastaldi Holidays che rientra in quel tipo di viaggio che tutti dovrebbero avere il piacere di fare almeno una volta nella vita. Da una parte un’experience che punta sulla possibilità di sperimentare la qualità della vita che nelle città canadesi raggiunge livelli da record; dall’altra, il contesto naturale in cui l’urban line evapora a due passi dal centro abitato, dove avanzano verdissimi boschi.
Il tour parte quindi da Montreal, la seconda città francofona più grande al mondo, ricca di contrasti, con il suo storico Vieux Port e i nuovi spazi urbani che includono edifici, ma anche una rete sotterranea di caffè, ristoranti… Seconda tappa, Québec City, dove sembra di essere nella Francia di tempi lontani. Un must della città è la visita al sito Huron: la più autentica ricostruzione di un villaggio indiano in Québec.
I primi scorci di natura canadese si colgono lungo la panoramica di Charlevoix e costeggiando il fiume Saint Laurent; segue la tappa al villaggio della baia di Saint Paul, meta di artisti e pittori, e una minicrociera per l’osservazione delle balene sul fiume. Il viaggio prosegue nell’Ontario, alla scoperta della capitale Ottawa. Arrivati a Gananoque, piccola cittadina costiera, ci si imbarca sulla 1000 Island Cruise per visitare le numerose isole sparpagliate su questo tratto del fiume San Lorenzo. Dopo Toronto, si prosegue per la visita alle cascate del Niagara.
È quindi giunto il momento di lasciare il Canada e attraversare il confine con gli Stati Uniti per una visita al Watkins Glen Park nella regione dei Finger Lakes, Stato di New York. Qui, sentieri cavernosi e vegetazione surreale ricordano l’ambientazione di un film fantasy. Dopo Corning, si raggiunge Washington per visitare alcuni tra i più noti edifici pubblici degli Stati Uniti. Nel tragitto fino a Philadelphia, merita una visita l’Amish country, con tour guidato di una fattoria locale per osservare abitudini e stile di vita della comunità. Finalmente la Grande Mela, dove si inanella un tour orientativo di Brooklyn, Manhattan con Times Square e le sue luci, fino alla 5th Avenue, e poi in battello per Liberty Island, da qui la statua della Libertà si staglia contro il cielo.
Quote a partire da 3.520 euro
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[post_content] => E' un'estate calda da tutti i punti di visti quella che il Polo aeroportuale del Nord-est si lascia alle spalle: tra giugno e agosto, gli scali di Venezia, Treviso, Verona hanno gestito 6,3 milioni di passeggeri, con una crescita complessiva dell’8%.
Il Marco Polo, terzo scalo intercontinentale nazionale, traina la crescita, con 3,9 milioni di passeggeri, in aumento dell’11% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Ottima la performance dei collegamenti di lungo raggio, che nei tre mesi hanno trasportato 390.000 passeggeri, il 59% dei quali da e per gli Stati Uniti.
Nel dettaglio, i voli non-stop per gli Stati Uniti diretti su Atlanta, Dallas, New York Jfk, New York Newark, Philadelphia, Washington hanno registrato 232.000 passeggeri. Sul Canada, le linee dirette per Montreal e Toronto hanno totalizzato 71.000 passeggeri. In Medio Oriente, il volo su Dubai ha superato i 44.000 passeggeri. La Cina, con 44.200 passeggeri trasportati nei tre mesi, si è affermata come mercato di riferimento in espansione, grazie ai 5 voli settimanali diretti su Shanghai a cui, lo scorso 2 luglio, si è aggiunto il volo trisettimanale sulla capitale Pechino.
Sul medio raggio si sono affermati i nuovi voli sul Cairo e Reykjavik introdotti nell’attuale stagione estiva: aperto a fine giugno, il bisettimanale di Egyptair sull’hub aeroportuale della capitale egiziana ha movimentato oltre 4.200, e nella stagione invernale la frequenza salirà a tre voli settimanali. La linea su Reykjavik, attivata da Icelandair a fine maggio, ha registrato 11.000 passeggeri.
Il Canova di Treviso ha consolidato un volume di 900.000 passeggeri, leggermente superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in linea con le previsioni.
Il primo mercato è la Spagna, collegato dai voli su Alicante, Ibiza, Malaga, Minorca, Palma di Maiorca, Santander, Siviglia, Tenerife, Valencia, che hanno determinato un flusso di 170.000 passeggeri. Seguono Romania (130.000), Albania (126.000).
Con 1,5 milioni di passeggeri tra giugno e agosto, in aumento del 6%, il Catullo di Verona prosegue nel suo percorso di sviluppo del traffico.
Il primo mercato è l’Italia, con un totale di 500.000 passeggeri trasportati; seguono la Gran Bretagna, con un flusso di 310.000 passeggeri, la Germania (90.000 passeggeri), la Spagna (83.000 passeggeri), l’Albania (82.000 passeggeri).
Tra le novità della stagione estiva ha particolare rilievo il nuovo diretto tra Verona e Casablanca, operato da fine giugno da Royal Air Maroc con tre frequenze settimanali, che ad oggi ha trasportato 6.000 passeggeri. Si conferma poi centrale il ruolo di Neos come vettore su destinazioni di lungo raggio e mete turistiche di primo piano: nei tre mesi, la compagnia ha trasportato oltre 200.000 passeggeri, grazie alla sua offerta su Egitto, Grecia, Spagna, Italia, Tunisia, Tanzania, Capoverde, Madagascar, Kenya, Senegal, Repubblica Domenicana, Irlanda, Islanda.
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[post_content] => La flotta commerciale globale aumenterà di quasi l’80%, superando i 50.000 aeromobili entro il 2045: questo il dato principe che emerge dal Commercial Market Outlook 2026 che Boeing ha presentato in vista del Farnborough International Airshow.
La casa costruttrice di Seattle prevede che le attuali criticità del settore non avranno un impatto significativo sulla crescita di lungo periodo dell’aviazione, con una domanda di trasporto aereo destinata a raddoppiare nei prossimi vent’anni.
Boeing stima un fabbisogno di quasi 44.000 nuovi aeromobili nei prossimi vent’anni per sostenere la crescita della domanda di trasporto passeggeri e merci. Circa la metà delle consegne servirà a sostituire velivoli di precedente generazione con modelli più efficienti nei consumi, contribuendo anche agli obiettivi di sostenibilità.
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Secondo il report le economie mature (Nord America, Eurasia, Oceania e Asia nord-orientale) rappresenteranno circa il 45% delle nuove consegne. I mercati emergenti e in transizione (Cina, Medio Oriente, America Latina, Asia meridionale e sud-orientale e Africa) copriranno il 55%.
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[post_content] => Inizio della stagione in netta crescita per il mercato balneare online.
I dati diffusi da Spiagge.it, piattaforma italiana per la prenotazione online di stabilimenti balneari e la digitalizzazione della gestione delle spiagge, registrano un valore complessivo delle prenotazioni pari a 11.3 milioni di euro, in crescita del +48% anno su anno, con il numero di prenotazioni che sale da 63.000 a 105.000 unità (+66%).
Nel ponte del 2 giugno sono state registrate 44.000 prenotazioni contro le 25.000 dello stesso periodo del 2025, con una crescita del +76%. Il 90% delle prenotazioni è attribuibile a utenti italiani, mentre il restante 10% proviene dall'estero. Tra i turisti stranieri, gli statunitensi sono la nazionalità più presente con il 31% di prenotazioni totali, seguiti da tedeschi (19%), britannici (10%) e austriaci (7%). Le città più scelte sono Jesolo (2.000 prenotazioni), Grado (1.600), Monopoli (1.500), Vico Equense (1.300), Castel Volturno (1.110), Meta (1.000) e Bacoli (1.000).
Nel confronto anno su anno, le prenotazioni attribuibili a utenti italiani passano da 45.000 a 79.000, con una crescita del +73%. La quota italiana sale dal 72% al 75% del numero totale, confermando la solidità della domanda domestica. Cresce in modo significativo anche la componente internazionale: le prenotazioni dall'estero passano da 18.000 a 26.000 (+48%), con un peso che si attesta al 25% del totale.
Tra le mete più richieste dagli stranieri, Positano si conferma in testa con il 22% del numero delle prenotazioni estere, seguita da Grado (12%), Monterosso al Mare (8%), Monopoli (6%), Paraggi (3%).
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«I dati raccontano un avvio di stagione molto positivo, con il mercato che cresce più della metà rispetto al 2025 e una domanda che si rafforza sia dall'Italia sia dall'estero - commenta Gabriele Greco, ceo di Spiagge.it. - Per gli operatori balneari questo significa leggere la stagione non solo in termini di volumi, ma anche di mix della domanda: un pubblico domestico più presente e una componente internazionale in crescita, con gli Stati Uniti primo mercato estero. In questo scenario, la capacità di calibrare disponibilità, servizi e comunicazione sui diversi target può diventare un vero vantaggio competitivo».
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[post_content] => Snav e Civitatis insieme per migliorare ulteriormente l'esperienza dei viaggiatori. La compagnia di navigazione e la piattaforma di esperienze hanno infatti sottoscritto un accordo strategico per integrare l'eccellenza del trasporto marittimo con la più ampia offerta di attività a destinazione.
L'accordo permette a milioni di passeggeri che ogni anno scelgono la flotta Snav per raggiungere le mete più iconiche d'Italia e del Mediterraneo di pianificare e personalizzare il proprio viaggio. Direttamente attraverso i canali digitali di Snav, gli utenti avranno accesso immediato al catalogo di Civitatis, che vanta attività selezionate in oltre 4.200 destinazioni in tutto il mondo.
L’alleanza ha un profondo valore strategico per entrambe le parti. Grazie a Civitatis, Snav trasforma la propria offerta: la traversata marittima non è più solo un mezzo di trasporto, ma il primo passo di un’esperienza completa che continua sulla terraferma. Grazie a Snav, Civitatis raggiunge i passeggeri delle rotte più frequentate del Mediterraneo, arricchendo ogni destinazione servita con un’offerta di esperienze guidate accuratamente selezionate.
L'alleanza
La cooperazione si concentra sulle rotte strategiche di Snav, che collegano hub nevralgici come Napoli con le spettacolari isole di Capri, Ischia e Procida e con le destinazioni raggiungibili tramite i collegamenti stagionali verso la Croazia, le isole Eolie, Ponza e Ventotene. Destinazioni in cui la richiesta di esperienze guidate di alta qualità registra una crescita esponenziale con l’inizio dell’alta stagione.
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Negli ultimi 25 anni, Lot ha effettuato oltre 44.000 voli su questa tratta, coprendo quasi 50,6 milioni di chilometri in oltre 80.000 ore di volo e trasportando più di 2,2 milioni di passeggeri.
«I voli da e per Milano rivestono grande importanza per Lot Polish Airlines e rappresentano una componente chiave della nostra crescente presenza in Italia, mercato domestico di Star Alliance. Dal volo inaugurale nel 1966, colleghiamo imprese, persone e culture su questa rotta - afferma Amit Ray, direttore per Italia, mercati Dach, Malta e India e head of global corporate and strategic sales di Lot - Ancora oggi, questi voli restano fondamentali sia per i viaggiatori d’affari sia per quelli leisure, per chi visita amici e parenti e per chi viaggia per motivi culturali».
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[post_content] => Air New Zealand ha apportato «alcune lievi modifiche agli orari dei voli» per i mesi di maggio e giugno 2026, a causa del «persistente impatto degli elevati costi del carburante per aerei».
La compagnia spiega in una nota sul proprio sito web che «Questi accorpamenti interessano circa il 4% dei voli, ma solo l’1% del totale dei passeggeri che viaggeranno in questo periodo. Abbiamo lavorato duramente per ridurre al minimo i disagi, e la stragrande maggioranza dei clienti interessati potrà comunque viaggiare nello stesso giorno».
Il vettore neozelandese ha inoltre aggiunto che «le modifiche sono relativamente modeste rispetto ad altre nel mercato neozelandese, dove alcune compagnie aeree stanno riducendo la capacità di oltre il 10% (...) Come le compagnie aeree di tutto il mondo, stiamo affrontando prezzi del carburante per aerei più che raddoppiati rispetto al normale. Ciò sta causando un aumento dei costi in tutto il settore e abbiamo applicato ulteriori aumenti ad alcune tariffe aeree per aiutare a gestire la situazione. Rimaniamo concentrati sul mantenere i neozelandesi connessi e sul garantire un operativo voli affidabile ed efficiente in termini di consumo di carburante».
Precedentemente Air New Zealand aveva sospeso le previsioni sugli utili per l'anno fiscale 2026, citando «una volatilità senza precedenti nei mercati globali del carburante» a seguito dell'escalation del conflitto in Medio Oriente, e aveva dichiarato di aver implementato adeguamenti tariffari e di poter intraprendere ulteriori azioni sui prezzi se il carburante fosse rimasto a livelli elevati1.
Il ceo, Nikhil Ravishankar, ha inoltre confermato l'intenzione di cancellare circa 1.100 voli, con ripercussioni su 44.000 passeggeri, tra la fine di aprile e l'inizio di maggio 2026, a causa delle pressioni finanziarie derivanti, tra l'altro, dall'aumento del prezzo del fuel.
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Dal 12 al 20 settembre 2026 torna a Parma il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete, l’appuntamento di riferimento per il turismo all'aria aperta e il camper lifestyle, organizzato in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper. Una finestra privilegiata su un settore in piena evoluzione che i numeri del 2025 raccontano con chiarezza, confermando la migliore performance degli ultimi dieci anni: oltre 107.000 visitatori (+3%), più di 310 espositori da 22 Paesi, 600 veicoli esposti su 110.000 mq di superficie fieristica.
Il turismo all'aria aperta si conferma uno dei comparti più dinamici dell'economia turistica italiana: nel 2025 l'occupazione media delle strutture è cresciuta del 3,3% rispetto all'anno precedente, portando le presenze nell'open air a 74 milioni, un milione in più rispetto al 2024.
Numeri che raccontano la dimensione reale delle strutture ricettive con circa 2.600 imprese. Un comparto che rappresenta più del 10% degli arrivi e il 16% delle presenze dell'intero turismo nazionale - a cui si dovrebbero aggiungere i dati di agricampeggi e aree sosta.
Il mercato italiano del camper cresce 18 volte più della media europea
I dati ci dicono infatti che nel 2025 si sono registrate in Italia 7.936 nuove immatricolazioni, con un incremento del +10,56% rispetto all’anno precedente. Un risultato che emerge con ancora maggiore forza nel confronto europeo: a fronte di 161.341 immatricolazioni nel Vecchio Continente e una crescita del +0,6%, il mercato italiano avanza a un ritmo quasi 18 volte superiore alla media europea, confermando l’importanza del ruolo del nostro Paese a livello continentale.
Oltre 44.000 transazioni nel 2025
Si tratta di un mercato in trasformazione profonda e duratura: dal 2014 ad oggi le immatricolazioni annuali sono più che raddoppiate, passando da 3.718 a 7.936 unità (+113%). A questo si aggiunge un mercato dell’usato in vivace espansione (+6,05%), per un totale di oltre 44.000 transazioni nel 2025 tra veicoli nuovi e di seconda mano, secondo i dati APC, Associazione Produttori Caravan e Camper.
A sostenere questa dinamica contribuisce anche un investimento pubblico mirato: nel settembre 2025 il ministero del turismo ha stanziato 25,7 milioni di euro per la realizzazione di 4.464 nuove piazzole di sosta in 170 Comuni italiani, con ricavi annui stimati in gestione a 267 milioni di euro e un impatto economico di lungo periodo superiore a 373 milioni di euro.
«Quello che vedremo a Parma dal 12 al 20 settembre non è un aggiornamento di gamma, ma il racconto di un'industria che sta cambiando pelle», dichiara Antonio Cellie, ad di Fiere di Parma. «Più tecnologia, più sostenibilità, più persone che scelgono questo modo di vivere il tempo libero. Il veicolo ricreazionale del 2026 è un progetto abitativo in movimento, pensato per chi ha scelto il viaggio lento come forma di benessere. Quest'anno tutto questo diventa concreto, da vedere e da scegliere. E i numeri del 2025 danno già la misura: 8,5 miliardi di euro, 74 milioni di presenze l'anno. Un trend che anche nel 2026 non sembra avere rallentamenti».
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[post_content] => Gli effetti del caro carburante si abbattono pesantemente sull'operativo di Air New Zealand che ha deciso di ridurre il network domestico e di rivedere al rialzo le sue tariffe, sospendendo al contempo le previsioni finanziarie per l'esercizio in corso.
L'aeroporto di Dunedin, nella regione di Otago, sulla costa orientale dell'Isola del Sud, è tra i principali soggetti di questa riorganizzazione, mentre il vettore nazionale, già in deficit nel primo semestre, cerca di proteggere la propria liquidità senza interrompere le principali linee di collegamento internazionale del Paese, in particolare verso gli Stati Uniti e l'Europa.
Da qui all'inizio di maggio, Air New Zealand taglierà circa 1.100 voli, pari a quasi il 5% della sua capacità, che interesseranno circa 44.000 passeggeri. Secondo i media neozelandesi, la maggior parte di questi adeguamenti riguarda il network domestico e i voli a minore domanda, piuttosto che la chiusura di linee complete.
La decisione di Air New Zealand è direttamente collegata all'impennata del prezzo del cherosene dopo il nuovo aggravarsi del conflitto in Medio Oriente: il prezzo del carburante per l'aviazione, che oscillava tra gli 85 e i 90 dollari al barile, ora si attesta tra i 150 e i 200 dollari, livelli che non si vedevano dall'inizio della guerra in Ucraina nel 2022.
“I prezzi del carburante hanno raggiunto livelli senza precedenti per la compagnia”, ha ammesso la direzione, aggiungendo che se la situazione dovesse persistere, Air New Zealand “dovrà continuare ad adeguare le sue tariffe e il suo programma di voli”.
Tariffe al rialzo
Di fronte a questa volatilità, il vettore ha sospeso le sue previsioni di risultato per l'esercizio in corso, ritenendo che non siano “più appropriate” fino a quando i mercati del carburante e le condizioni operative non si saranno stabilizzati. Di conseguenza, la compagnia ha annunciato un aumento generalizzato delle tariffe: circa 10 dollari neozelandesi in più sui voli nazionali, 20 dollari sui voli internazionali a corto raggio e 90 dollari sui voli a lungo raggio. Questo aumento fa parte di una tendenza regionale: anche Qantas e la sua controllata low cost Jetstar hanno aumentato i prezzi dei biglietti in risposta allo shock petrolifero, con aumenti stimati intorno al 5% su alcune rotte internazionali.
Nonostante queste decisioni, Air New Zealand ricorda che i suoi collegamenti con gli Stati Uniti continuano a essere considerati “strategici”, poiché fungono da ponte verso l'Europa, mentre alcune rotte aeree sopra il Medio Oriente rimangono perturbate o richiedono lunghe deviazioni. Il mantenimento di questi corridoi intercontinentali è considerato una priorità per l'economia neozelandese, anche se la redditività a breve termine ne risente.
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[post_content] => L' ingresso al Duomo di Colonia, il monumento più visitato della Germania, inizierà a essere a pagamento entro la fine dell'anno.
Costi di manutenzione insostenibili
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