14 luglio 2016 14:09

Gaetano Stea e Roberto Pagliara
Nicolaus ha registrato nell’ultimo mese una crescita del 60% di visite su b2b.nicolaus.it, accompagnata da importante incremento degli utenti, attestato al 70%. Sempre analizzando l’ultimo mese, si riscontra che i preventivi effettuati usando b2b.nicolaus.it sono circa 3.000. Conseguentemente all’intenso utilizzo del booking online, cresce costantemente anche il fatturato generato da questo canale 2016 su 2015 segna un volume maggiore addirittura del 120%. L’intensa mole di preventivi passata attraverso il sito si è positivamente tradotta, inoltre, nell’aumento di efficienza della performance del call center, che ha potuto concentrare un maggior numero di risorse sulle richieste telefoniche, cresciute a giugno del 70%. Per venire incontro alle esigenze delle adv, l’operatore ha potenziato ulteriormente anche il call center, inserendo otto nuovi collaboratori ed estendendo l’orario booking fino alle 20.30, compreso il sabato pomeriggio. Su tutte le pratiche individuali, per premiare il pubblico e le agenzia partner, Nicolaus ha deciso, inoltre, di non applicare alcun incremento relativo al prezzo carburante, nonostante i rincari del jet fuel degli ultimi 3 mesi. L’operatore è stato in grado di assorbire la totalità delle differenze di prezzo anche in virtù degli accordi preferenziali stipulati a inizio stagione con ottimi vettori come Alitalia, Meridiana, Mistral Air e Air Baltic. «I numeri della stagione ci stanno dando molta soddisfazione e i dati che interessano il boooking online ci forniscono un indicatore di rilievo sull’importanza del lavoro fatto per ottimizzare questo strumento. Le adv lo utilizzano sempre di più e ogni giorno registriamo nuovi utenti. Il successo di b2b.nicolaus.it ci permette di dedicare maggiori risorse al booking telefonico e dà la possibilità alle adv di essere agili, veloci e indipendenti» commenta Roberto Pagliara, presidente Nicolaus». «Il mercato ha recepito ottimamente l’ingresso dei traghetti nelle telepromozioni e anche questo plus ha dato un ulteriore impulso all’utilizzo del sito. Per fine stagione contiamo di registrare un incremento degli utenti di almeno il 60% e siamo al lavoro per ulteriori implementazioni delle sue funzionalità. Riuscire a essere rapidi e precisi è importante per tutti. E il successo di questa stagione, oltre che al lavoro fatto sul prodotto e sui servizi, è anche legato alle risposte che riusciamo a fornire alle adv attraverso canali differenti» aggiunge Gaetano Stea, direttore commerciale Nicolaus.
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[post_content] => «Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione». Questo è il finale di Daniela Santanchè ministro del turismo.
Non lo avevamo prospettato. Pensavamo che avrebbe resistito di più. E invece niente. Evidentemente la pressione era insopportabile. Quello che ho scritto stamattina rimane immutato. Mentre il turismo organizzato è in una situazione di difficoltà l'aiuto del ministero, almeno per il momento, risulta zero.
C'è da dire un'altra cosa. Se al posto della Santanchè non mettessero una persona che sappia di turismo, il settore dovrà aspettare almeno quattro o cinque mesi affinché questa possa capire di cosa si tratta. Il turismo, come andiamo dicendo da anni, è una materia complessa. Alcuni la vorrebbero sintetizzare in una "industria", ma il turismo è molto più articolato dell'industria. E per comprenderlo ci vuole tempo.
Comunque, il ministro si è dimesso. Questa è la notizia. Domani scriveremo un bilancio del suo ministero.
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E' finalmente tempo di utili per Ita Airways: il cda della compagnia aerea - partecipata al 41% da Lufthansa - ha approvato il progetto di bilancio consolidato per l’esercizio 2025 con un risultato netto positivo per 209 milioni di euro.
I ricavi hanno raggiunto i 3,2 miliardi di euro (di cui 2,8 miliardi per ricavi passeggeri), l'ebitda i 404 milioni di euro e l'ebit i 25 milioni di euro (è il secondo anno in positivo in questo caso, con un miglioramento di 22 milioni rispetto al dato del 2024).
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Sul fronte operativo, Ita Airways ha effettuato nell’anno oltre 123 mila voli di linea (- 11% rispetto al 2024) e trasportato 16,2 milioni di passeggeri (-8 % a confronto con il 2024), con un load factor dell’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua.
Sempre nel 2025 sono entrati in flotta 10 nuovi aeromobili per arrivare, con la contemporanea uscita di 3 aeromobili di vecchia generazione, a 106 velivoli complessivi a fine anno (24 wide body e 82 narrow body), di cui il 70% di nuova generazione, con un’età media complessiva di 6,5 anni.
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Situata sulle rive del Danubio, Linz rappresenta oggi una destinazione in trasformazione, capace di unire il suo passato industriale a una forte vocazione contemporanea e creativa. Terza città dell’Austria, Linz è riuscita negli ultimi anni a reinventarsi come polo culturale e tecnologico, diventando un punto di riferimento europeo grazie anche a eventi come l’Ars Electronica Festival e al riconoscimento come Città Unesco delle Media Arts.
A delineare il quadro strategico della destinazione è stato Andreas Winkelhofer, ceo dell'Alta Austria Tourist Board, intervenuto in occasione del recente incontro con operatori internazionali.
Accanto alla città, l’intera regione dell’Alta Austria si distingue per un’offerta turistica articolata e in crescita. Con circa 9 milioni di pernottamenti annui, il territorio si conferma una destinazione solida, trainata principalmente dal turismo domestico e dai mercati limitrofi come Germania e Repubblica Ceca. Tuttavia, cresce progressivamente anche l’interesse internazionale, soprattutto per segmenti legati alla cultura e alle esperienze autentiche.
Uno degli elementi più attrattivi resta senza dubbio la natura, con il Salzkammergut – celebre regione di laghi e montagne con oltre 70 specchi d’acqua – che continua a rappresentare un richiamo fondamentale. Ma negli ultimi anni emerge con forza un nuovo trend: sempre più visitatori scelgono l’Alta Austria per motivazioni culturali. Secondo le analisi recenti, circa il 20-22% degli ospiti indica la cultura come principale ragione di viaggio, includendo festival, concerti, musei e patrimonio storico, ma anche esperienze contemporanee e innovative.
«Negli ultimi anni abbiamo registrato un interesse crescente per la cultura: non solo patrimonio e tradizione, ma anche esperienze contemporanee, festival e nuove forme di espressione artistica. Linz, in questo senso, rappresenta perfettamente questa evoluzione», ha sottolineato Winkelhofer.
In questo contesto, Linz gioca un ruolo centrale, affermandosi come destinazione alternativa, dinamica e ancora poco esplorata. Proprio questa sua autenticità la rende sempre più interessante per un pubblico alla ricerca di luoghi meno convenzionali.
«Non siamo una destinazione classica o stereotipata: ed è proprio questo il nostro punto di forza. Sempre più viaggiatori cercano luoghi autentici, ancora da scoprire».
Gli appuntamenti
La regione guarda inoltre al futuro con importanti appuntamenti: nel 2027 sarà dedicato all’Unesco, con un programma volto non solo a valorizzare il patrimonio, ma a trasformarlo in un’esperienza viva e coinvolgente. Tra i siti di rilievo figurano Hallstatt, con una storia legata all’estrazione del sale che risale a oltre 7.500 anni, e diversi patrimoni naturali e culturali, inclusi elementi immateriali come artigianato, tradizioni tessili e ceramiche.
Un ulteriore elemento strategico è la dimensione europea: entro un raggio di 100 km dalla regione si contano diverse Capitali Europee della Cultura, tra cui quella prevista nel 2028 nella vicina České Budějovice, a circa 50 km da Linz. Questo rafforza il posizionamento dell’area come hub culturale internazionale.
Nonostante queste potenzialità, mercati come Italia, Spagna e Portogallo risultano ancora marginali nei flussi turistici. Proprio per questo motivo Linz ha recentemente ospitato il primo Travel Trade Summit dedicato ai mercati spagnolo, portoghese e italiano, offrendo agli operatori l’opportunità di incontrare direttamente i rappresentanti dell’offerta turistica e culturale austriaca.
«Sappiamo che in Paesi come Italia e Spagna c’è ancora molto spazio per crescere. Per questo vogliamo lavorare con un approccio mirato, attraverso media specializzati, tour operator e collaborazioni strategiche».
Tra le sfide principali emerge quella della comunicazione: trovare un linguaggio adatto per raccontare una destinazione diversa dall’immaginario classico dell’Austria. In questo senso, Linz può rappresentare un caso emblematico di “Austria alternativa”, capace di coniugare innovazione, industria creativa, tecnologia e cultura contemporanea.
Interessanti prospettive arrivano anche dal turismo giovanile e scolastico, già presente soprattutto con gruppi italiani.
«Molti studenti italiani visitano già la regione: sono i viaggiatori di domani. L’obiettivo è creare esperienze che li leghino al territorio anche in futuro», ha evidenziato Winkelhofer.
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(Quirino Falessi)
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Ogni cosa va migliorata anche se va bene. Questo in riassunto la posizione di Unimpresa sui risultati del turismo italiani.
Numeri da capogiro per il turismo italiano che si conferma motore trainante dell'economia nazionale. Nel 2025 il comparto ha generato un PIL di oltre 237 miliardi di euro, pari a quasi l'11% della ricchezza del Paese, attivando più di 3,2 milioni di posti di lavoro. Solo a giugno si sono contate 59 milioni di presenze, con un balzo del 9,7% rispetto all'anno precedente.
Secondo Unimpresa le previsioni annuali sfiorano i 477 milioni di visitatori, mentre la spesa turistica internazionale è cresciuta del 9,4%, testimoniando un'attrattività sempre maggiore dell'Italia agli occhi degli stranieri.
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In dettaglio, la proposta dedicata al Giappone raggiunge numeri e varietà molto ampi: 13 itinerari e oltre 160 partenze garantite, da marzo 2026 ad aprile 2027
Dai classici che toccano le icone culturali di Tokyo, Kyoto, Hiroshima e Nara, fino agli itinerari che si spingono dal nord estremo dell’Hokkaido al sud delle isole di Kyushu e Shikoku, Guiness costruisce un racconto completo del Giappone.
Ogni viaggio è concepito per offrire massima accessibilità e comfort: voli di linea Ita Airways ed Emirates, bretelle aeree da tutti i principali aeroporti italiani con tariffe garantite, collegamenti capillari e operativi pensati per agevolare la partenza anche dai bacini di traffico secondari. Una rete che assicura ampia disponibilità anche nei periodi di maggiore stagionalità, come la fioritura dei ciliegi in primavera e il foliage autunnale.
Il valore aggiunto rimane la cura dei dettagli: accompagnatori esperti in partenza dall’Italia, guide locali professioniste parlanti italiano, gruppi a numero limitato, hotel selezionati e numerosi servizi inclusi. La grande novità di questa programmazione è l’anteprima di una nuova linea combinata “Giappone + mare”, che arricchisce l’esperienza culturale con estensioni in alcune mete balneari: Maldive, Bali e Phuket.
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Cina, una meta nel futuro
Accanto al Giappone, Guiness rinnova e amplia anche la propria programmazione sulla Cina e sull’Asia Orientale, con 7 itinerari e 42 partenze già prenotabili fino ad aprile 2027.
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[post_content] => Wizz Air ha siglato una partnership strategica con Travelfusion, il più grande aggregatore di contenuti di volo a livello globale. Con questa collaborazione, Wizz Air mira a raggiungere milioni di nuovi passeggeri, migliorando l’accessibilità e la visibilità delle proprie tariffe sui principali canali di prenotazione online.
Oggi, quasi la metà dei viaggiatori europei (45%) prenota voli tramite agenzie online, mentre il 72% dei passeggeri a livello mondiale si affida esclusivamente a piattaforme digitali per acquistare i propri biglietti. Proprio per rispondere a queste nuove abitudini, Wizz Air ha deciso di intraprendere, per la prima volta nella sua storia, una partnership con un content aggregator.
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[post_content] => Dal 1° ottobre 2025 i passeggeri Emirates non potranno più utilizzare le power bank a bordo. La compagnia aerea di Dubai ha annunciato nuove regole di sicurezza: sarà possibile portare un solo dispositivo, con capacità inferiore a 100 Wh e chiaramente etichettato, ma dovrà restare spento per tutta la durata del volo.
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Batterie al litio
La decisione arriva dopo l’aumento di incidenti causati da batterie al litio, che in alcuni casi hanno provocato incendi o fumo in cabina. Tra i rischi principali c’è il cosiddetto thermal runaway, una reazione incontrollata che può portare al surriscaldamento e, nei casi più gravi, a esplosioni.
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