21 ottobre 2020 09:44

Un momento dell’ultimo Travel Open Day di Milano
Resilienza. E’ la parola chiave di questi tempi difficili: la capacità di reagire a un contesto in continua mutazione, rimanendo fedeli a se stessi, senza semplicemente aspettare che passi la tempesta, ma reagendo alle avversità con creatività, flessibilità e tanto coraggio. “Il dpcm di domenica scorsa ha bloccato meeting e convegni – racconta il direttore editoriale di Travel Quotidiano, Daniela Battaglioni – ma noi non ci siamo fermati. E in appena 48 ore siamo riusciti a trasformare i saloni del Travel Open Day di Roma nello spazio virtuale di un Tech Day. L’evento è in corso in questo momento. Ci sono tantissime agenzie, impegnate a incontrare online operatori e colleghi. In molti ci hanno riconosciuto grande professionalità nella capacità di adattarci in così poco tempo al nuovo scenario. Certo, resta pur sempre il rammarico di non aver potuto organizzare l’appuntamento dal vivo. In fondo, a Milano, giusto tre settimane fa, eravamo riusciti a dimostrare che, con le dovute accortezze e con la collaborazione di partner alberghieri ben preparati, incontrarsi di persona è ancora possibile. Anzi, è un’esigenza insopprimibile in questi mesi nei quali le relazioni personali sono diventate tanto rarefatte”.
Insomma, l’intento di Travel Quotidiano è quello di continuare a investire per il settore e con il settore: “Gli appuntamenti con gli altri Travel Open Day rimangono, anche se probabilmente verranno spostati un po’ più avanti – aggiunge ancora Daniela Battaglioni -. Dovremo infatti capire cosa deciderà il governo nei prossimi giorni per adattare date e formula. Noi però vi terremmo costantemente aggiornati e soprattutto ci saremo sempre, senza alcuna intenzione di fare un passo indietro. Siamo con la filiera che giustamente lamenta come l’ultimo decreto rischi di mettere in crisi profonda un settore in grado di generare un indotto di 64,7 miliardi di euro e 569 mila posti di lavoro. Un sistema che in questi mesi ha investito in procedure e strumenti di sanificazione, applicando protocolli di sicurezza ancora più rigidi di quelli stabiliti nelle linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, approvate dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Tutte considerazioni che rendono ancora più incomprensibile la scelta di sospendere a tempo indefinito congressi e convegni, lasciando però al contempo la possibilità di svolgere attività di spettacolo, fieristiche o sportive in presenza di pubblico”.
Partecipa al Travel Tech Day di Roma – Evento virtuale
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Air France ha lanciato la nuova campagna pubblicitaria che esalta una volta di più la strategia di posizionamento verso l’alto di gamma e accompagna il lancio dei suoi nuovi prodotti.
La campagna, composta da undici visual e video, sarà progressivamente diffusa in tutta la Francia e in diversi mercati strategici della compagnia aerea, tra cui l’Italia.
L'obiettivo è quello di «offrire ai propri clienti il meglio della Francia e portare l’eleganza a nuovi livelli»: in quest'ottica si inseriscono, ad esempio, l’introduzione del wi-fi gratuito ad alta velocità a bordo, un nuovo topper per garantire un maggior comfort nella cabina Business, lo champagne offerto in tutte le classi di viaggio.
Nello stesso spirito del video istituzionale del brand, un nuovo visual chiave (realizzato sia in formato video classico che 3D) è stato creato dal duo di fotografi, Sofia Sanchez e Mauro Mongiello.
Ispirandosi agli elementi iconici del video, quali la Torre Eiffel, simbolo universale della Francia, e l’abito rosso – la protagonista è nuovamente mostrata mentre sale audacemente sulla torre, con il lungo strascico del suo vestito che ondeggia al vento. Questa nuova immagine incarna pienamente la firma pubblicitaria della compagnia: “Elegance is a journey. Air France.”
Sarà visibile per tutto il mese di marzo sulla facciata principale della sede Air France presso l’aeroporto Paris-Charles de Gaulle, garantendo un’esposizione eccezionale per questa nuova campagna nel cuore dell’hub della compagnia.
La compagnia trasmetterà il suo video istituzionale in Francia attraverso una vasta campagna televisiva, segnando il ritorno sul piccolo schermo dopo sette anni. Il film sarà visibile anche sulle principali piattaforme di streaming. I nuovi visual, adattati in brevi video clip, saranno diffusi su canali stampa e digitali nelle principali città francesi.
All’estero, la campagna sarà visibile a Fortaleza, Los Angeles, Milano, Montreal, New York, Rio, Roma, Salvador, San Francisco, San Paolo e Toronto. Infine, un display pubblicitario 3D darà ulteriore visibilità alla campagna in Francia, Italia, Giappone e Stati Uniti.
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Il Gruppo Bluvacanze ha completato ieri il rientro del 100% dei passeggeri leisure coinvolti nello stop ai voli determinato dalla nuova crisi geopolitica nel Golfo del 28 febbraio scorso, che ha provocato il più ampio blocco del traffico aereo internazionale registrato dopo la pandemia del 2020.
Nelle aree interessate dalle tensioni si trovavano complessivamente oltre 7.000 travellers del gruppo, tra clientela leisure, viaggiatori corporate e passeggeri seguiti dalle reti distributive. L’operazione di rescue ha coinvolto tutte le legal entities e le business unit del gruppo: il tour operator Going, la rete Bluvacanze Retail e la travel management company CTI – Cisalpina Tours International.
Con l’ultimo rientro avvenuto ieri, si conclude una settimana di gestione intensa delle operazioni. Una task force composta dal top management delle società del gruppo ha operato in stretto coordinamento con le rispettive unità operative e di emergenza, monitorando costantemente l’evoluzione delle restrizioni sui voli e organizzando soluzioni alternative di viaggio. Le operazioni si sono svolte in pieno coordinamento con la Farnesina e in costante confronto con le principali associazioni di categoria.
I compiti
Il tour operator Going ha coordinato il trasferimento dei propri clienti dalle aree interessate dalle tensioni geopolitiche e ha gestito il rimpatrio, su itinerari alternativi, anche di coloro che si trovavano in destinazioni sicure, ma avevano voli con transito negli Emirati Arabi.
Parallelamente, CTI – Cisalpina Tours International si è attivata con i viaggiatori business coinvolti nelle cancellazioni e nelle riprogrammazioni dei voli, predisponendo percorsi alternativi e garantendo continuità operativa alle aziende clienti. Una parte dei business travellers ha richiesto il rientro immediato e CTI ha organizzato voli dedicati speciali per consentire il loro ritorno in tempi rapidi. Altri viaggiatori si trovano tuttora operativamente nell’area e una struttura di emergenza permanente rimane attiva per garantire assistenza e organizzare eventuali ulteriori operazioni, qualora venissero richieste.
Bluvacanze Retail, oltre a supportare la propria rete di agenzie delle insegne Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, ha fornito assistenza anche alle agenzie affiliate Blunet che si sono rivolte al gruppo per la gestione delle criticità legate ai loro clienti. L’assistenza ai viaggiatori è stata garantita attraverso i tre servizi dedicati di Customer Care attivi 24 ore su 24: quello delle agenzie Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, operativo da otto anni, il servizio Assistenza 7/24 di Going e la struttura Emergency di CTI. Il sistema ha operato secondo il modello consolidato su due livelli: supporto alle agenzie di viaggio (B2B) e assistenza diretta ai clienti finali (B2C).
Valutazione
«Le crisi geopolitiche - ha dichiarato Domenico Pellegrino, ceo del Gruppo Bluvacanze - dimostrano come, proprio nelle situazioni di emergenza, sia evidente la differenza tra filiere organizzate e viaggi disintermediati. Le prime dispongono di strumenti operativi, contrattuali e relazionali che consentono di gestire le criticità e garantire assistenza ai viaggiatori; le seconde espongono il cliente a un rischio operativo molto più elevato. Queste capacità si amplificano nelle organizzazioni di dimensioni maggiori, che possono contare su strutture, sistemi e relazioni istituzionali in grado di affrontare le difficoltà con maggiore efficacia».
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A vent’anni dai Giochi Olimpici che hanno trasformato l’immagine di Torino e valorizzato le sue potenzialità turistiche, la città compie un nuovo passo con la nascita di Destination Torino. Promosso da Federalberghi Torino, il Consorzio riunisce strutture ricettive, operatori privati e servizi specializzati, offrendo una voce unica e una regia condivisa, superando la frammentazione e rafforzando la presenza sui mercati nazionali e internazionali.
«È un modello di sviluppo nato dalla volontà condivisa, in cui il turismo diventa leva di crescita dialogando con economia, cultura e innovazione senza sostituirsi ad altri settori», afferma Caterina Fioritti, presidente del Consorzio. Al fianco della presidente operano i vicepresidenti Fabio Borio (Vicario) e Laura Audi, mentre il Consiglio Direttivo riunisce rappresentanti dei comparti alberghiero, fieristico, culturale e dei trasporti.
Il Consorzio coordina realtà pubbliche e private che hanno contribuito a costruire un turismo fondato su cultura, enogastronomia, business, università, industria, innovazione e grandi eventi, confermando un approccio integrato e collaborativo. Tra gli associati figurano GL Events (Lingotto Fiere), SET – Scalo Eventi Torino, Fiavet Piemonte, Museo Nazionale dell’Automobile, Fondazione Circolo dei Lettori, Museo Lavazza, Casa Martini e Golf Club Stupinigi e Cavourese.
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Particolare attenzione è rivolta a settori strategici come golf e congressi. Nel 2024, nell’area metropolitana torinese si sono svolti oltre 12.000 eventi, con circa un milione e mezzo di presenze; Torino ha ospitato 36 congressi internazionali. A ciò si affiancano strutture moderne, incluso il polo fieristico del Lingotto, in attesa di riqualificazione. L’obiettivo è costruire una destinazione competitiva e riconoscibile, capace di intercettare nuovi flussi e posizionarsi sui mercati internazionali, superando i picchi stagionali e distribuendo i flussi lungo tutto l’anno. Turismo e sport rappresentano leve complementari per creare lavoro, attrarre investimenti e rafforzare l’immagine della città.
Federica De Luca
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[post_content] => In circa 70 resort di tutta l'area Emea, Club Med apre 1.900 posizioni per rafforzare i suoi team e preparare una stagione di successo.
Nel Sud Europa (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia), si ricercano 570 candidati nei settori di ospitalità & ristorazione (465 posti); infanzia (30 posti); benessere & salute (25 posti); sport (10 posti); arte & spettacolo (10 posti); supporto & vendite (30 posti).
Le tappe del recruiting
Le prossime tappe di recruiting sono le seguenti:
martedì 17 marzo, recruiting day presso il resort Club Med Cefalù
mercoledì 18 marzo, recruiting day a Ragusa
Giovedì 19 marzo, recruiting day a Siracusa
mercoledì 25 marzo, recruiting day a Milano
martedì 31 marzo, career talk presso l’alberghiero Ranieri Marcona a Piacenza
mercoledì 8 aprile, recruiting day Job Farm (evento online)
mercoledì 22 aprile, recruiting day a Milano
mercoledì 20 maggio, career talk – France Alumni Day a Roma
mercoledì 20 maggio, recruiting day a Milano
martedì 26 maggio, career talk – France Alumni Day a Milano
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[post_content] => Gol debutta sul lungo raggio con destinazione New York Jfk: la nuova rotta sarà servita dal prossimo 8 luglio, con tre voli alla settimana dall'aeroporto Galeao di Rio de Janeiro, impiegando gli Airbus A330-900neo.
La notizia arriva dopo che la holding aeronautica latinoamericana Abra Group ha reso noto che cinque dei sette A330neo in arrivo saranno assegnati a Gol. Si tratta dei primi widebody della compagnia aerea, che dispone attualmente di una flotta composta esclusivamente da Boeing 737.
Celso Ferrer, ceo di Gol, ha dichiarato in un post sui social media che questi aeromobili segnano un nuovo capitolo per Gol, che diventa così una «compagnia intercontinentale, collegando il Brasile all'Europa e al Nord America».
Gol ha già una forte presenza all'aeroporto di Galeao, dove opera su oltre 30 rotte domestiche e internazionali.
Abra, che sta anche impiegando due A330neo con Avianca, non ha specificato quando dovrebbero iniziare le consegne dei velivoli a lungo raggio. Wamos Air, altra compagnia del gruppo che opera con A330, sosterrà Gol nella sua strategia di internazionalizzazione.
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[post_content] => Ita Airways e Trenitalia hanno firmato un Memorandum of understanding che punta allo sviluppo di un «ecosistema di intermobilità intelligente, sostenibile e sempre più integrata, fondato sull’adozione dell’Intelligenza artificiale e di soluzioni digitali avanzate per rimuovere gli ostacoli per i viaggiatori»
Nel mirino c'è quindi una mobilità multimodale efficiente, capace di integrare in modo fluido treno, gomma e aereo, migliorando l’esperienza di viaggio door-to-door dei passeggeri e contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale.
Prevista anche la costituzione di un AI Intermodality and Sustainability Lab congiunto, un laboratorio dedicato alla progettazione, sviluppo e sperimentazione di casi d’uso prioritari basati sull’Intelligenza Artificiale e sui dati, con particolare riferimento all’intermodalità, all’ottimizzazione dei flussi di viaggio, alla gestione predittiva della domanda e alla riduzione delle emissioni di CO₂.
«Questo è un ulteriore passo in un percorso avviato nel 2023 sullo sviluppo del biglietto integrato Air–Rail, prodotto sempre più in crescita, a conferma di quanto i passeggeri apprezzino soluzioni di viaggio sempre più interconnesse - commentaha Joerg Eberhart, ad e direttore generale di Ita Airways -. Oggi vogliamo compiere un salto di qualità: grazie all’utilizzo sapiente dell’intelligenza artificiale, potremo intervenire in modo strutturale sugli ostacoli operativi dell’esperienza intermodale, semplificando i processi, anticipando le esigenze dei clienti e rendendo gli spostamenti più efficienti e sostenibili. Ita condivide con il gruppo Ferrovie dello Stato l’ambizione e la missione di connettere i territori italiani, contribuendo inoltre a collegare l’Italia con il mondo. Per farlo è necessario integrare visione industriale, innovazione tecnologica e alleanze strategiche. Con la firma di questo Memorandum costruiamo un ecosistema di mobilità realmente integrato e orientato al futuro».
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Rinnovato con cura e trasformato in hotel, il progetto preserva l'integrità architettonica, dalla struttura monumentale agli affreschi originali degli anni '20. L'hotel da 60 camere segna il primo indirizzo romano di Carlo Cracco e comprende suite panoramiche e una spa sotterranea ispirata agli antichi rituali termali, ricavata dal caveu originale della banca.
Situata nel quartiere di Campo Marzio, a pochi passi dal Pantheon, dai Fori Imperiali e da Piazza di Spagna, la struttura è di proprietà della Reuben Brothers ed è il loro secondo hotel gestito da Corinthia Hotels. Progettato da Pio e Marcello Piacentini, il palazzo è stato costruito tra il 1913 e il 1921. Il restauro che ha dato origine al Corinthia Rome è stato concepito non semplicemente come una ristrutturazione, ma come un attento recupero del patrimonio architettonico e culturale dell'edificio. La struttura è tornata alle sue proporzioni originali, spogliata degli interventi successivi e reinterpretata attraverso una rigorosa ricerca storica e filologica, che ha portato alla luce mosaici, stucchi, cornici, soffitti dipinti e dettagli in marmo.
Un punto di riferimento sul territorio
«Corinthia Rome nasce per essere vissuto - racconta Danilo Zucchetti, managing director -. Invitiamo la città a frequentare e rendere ogni giorno più vivace questo palazzo ritrovato. La connessione autentica con Roma e con chi la abita è ciò che più ci sta a cuore ed è ciò che rende l’esperienza davvero memorabile, per i nostri ospiti, da tutto il mondo, come per i romani.».
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Nel livello più raccolto del palazzo, dove un tempo si trovava il caveau della banca, prende forma la proposta wellness di Corinthia Rome. Ispirata alla tradizione dei bagni romani, Corinthia Spa è concepita come un piccolo tempio di benessere riservato, fatto di acqua, luce soffusa e materiali minerali, in cui il tempo sembra rallentare naturalmente. La selezione di trattamenti, sviluppata in collaborazione con Seed to Skin e 111Skin London, unisce approcci botanici e scientifici in rituali pensati per una rigenerazione profonda. Con trattamenti esclusivi come The Chrysalis e Reverse Signature Facial, la partnership con Seed to Skin offre agli ospiti internazionali un approccio al benessere tipicamente italiano, che unisce i prodotti botanici toscani a prestazioni avanzate.
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In una fase molto delicata a causa dei conflitti in atto, il turismo outgoing serra le fila e prosegue lungo la strada di nuove proposte in grado di intercettare le esigenze del viaggiatore.
Anche Alpitour World, attraverso il brand Turisanda1924, non fa eccezione e sostiene la mostra “100 fotografie per ereditare il mondo” in corso al Mudec di Milano, stabilendo un nuovo ponte fra viaggio e cultura.
«Da oltre un secolo – spiega il brand manager di Made by Turisanda1924, Stefano Sogne – Turisanda comunica e promuove la conoscenza del mondo nei suoi molteplici aspetti e in questo il ponte con la fotografia, che dà voce alle personali visioni del mondo, è evidente».
La filosofia del brand
Turisanda1924 è portatore di un modo di viaggiare che non ricerca tanto il lusso a 5 stelle quanto le esperienze autentiche, che generino ricordi da portare con sè e raccontare al ritorno. In questo senso è la messa a punto di servizi tailor made a fare la differenza: «Il pro medio delle pratiche si alza ma il viaggiatore è più consapevole, disposto a pagare di più a patto che il viaggio sia unico».
Anche in un momento difficile come quello attuale, e forse a maggior ragione proprio in questo momento, il fatto di appartenere a un grande gruppo integrato verticalmente come Alpitour giova anche a Turisanda1924, che a oggi procura il 10% circa del fatturato globale tour operating.
«La macchina non si ferma. Abbiamo affrontato tante difficoltà e le abbiamo superate brillantemente. Il gruppo Alpitour ha la possibilità di operare con la massima flessibilità grazie al presidio di moltissime aree del mondo. A ciò di aggiunge anche la collaborazione con Neos, che può modulare l’operatività aerea in base alle necessità».
I trend del 2025
Nel 2025 i trend che hanno guidato le prenotazioni dei viaggi si sono concentrati su sostenibilità ed esperienze, con particolare focus sui safari in Africa e sulle esperienze a contatto con le tribù locali, ma anche sui fenomeni naturali da osservare nel Nord europeo. «Successo riscuotono sempre anche i grandi eventi, come la Semana Santa in Guatemala o i Dia de Los Muertos in Messico. Gli appuntamenti sportivi, che siano i tornei di tennis o l’Nba, costituiscono poi straordinari catalizzatori di viaggio, anche se in questo caso le prenotazioni sono un po’ più sotto data rispetto all’andamento generale».
Nel 2026 l’obiettivo di Turisanda1924 è quello di incrementare il fatturato di un ulteriore 20%: «Un risultato possibile, grazie anche ad alcune novità di prodotto». In primo luogo, Sogne fa riferimento all’introduzione dei tour Voyager Family come naturale evoluzione del concept “Voyager” declinato però sulle esigenze del target famiglie.
Inoltre, grazie al volo diretto operato da Neos da Milano Malpensa all’aeroporto internazionale del Kilimanjaro dal 14 luglio al 20 ottobre 2026, sarà possibile organizzare safari in Tanzania da abbinare al mare di Zanzibar.
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[post_content] => Il 28 marzo San Casciano dei Bagni si racconta con la prima edizione di ‘Fonti di Vino – Tra calici e acque termali’, in programma nella suggestiva Casina delle Rose di Fonteverde Resort & Spa. L'evento nasce da un'idea del comune di San Casciano dei Bagni, in collaborazione con le nove cantine del territorio, le associazioni e gli operatori locali.
Nove cantine, nove approcci diversi al vino e alla vigna, accomunati da un radicamento autentico in questa terra di confine tra Val d'Orcia e Valdichiana.
Podernuovo a Palazzone interpreta la Toscana più autentica con uno stile contemporaneo ed elegante, in una cantina sostenibile che include al suo interno Godiluva Wine Resort. Il Poggio è una realtà familiare biologica a tutto tondo – viticoltura, allevamento, ristorante, agriturismo – con un'antica cantina scavata nel tufo destinata all'invecchiamento dei vini.
Cantine Ravazzi ha radici nel 1956, quando fu piantato il primo vigneto di Sangiovese: oggi la terza generazione guida un progetto che spazia dalle etichette storiche ai Supertuscan, fino al progetto artistico P64, dove il vino diventa espressione visiva e culturale.
Sassopra lavora quattro ettari in biologico con approccio biodinamico, su marne blu e argille, con fermentazioni spontanee, pochissime bottiglie ed etichette d'artista.
L’Azienda Agricola Gianni Barzi è un progetto biologico avviato nel 2001 al Podere Bulgherino, dove vigneti, oliveti, cereali e legumi convivono in un'agricoltura a tutto tondo che include anche la produzione di tartufi.
Sancaba nasce dall’intuizione di Carlo Franchetti che nel 2011 scopre un vigneto di Pinot Nero e decide di scommettere sull’eleganza di questo vitigno piantato su suoli galestrosi e calcarei, gestiti a conduzione biologica certificata per esprimere la freschezza e mineralità di un territorio ad alta quota.
Cantina Giacomo Mori è la memoria lunga del vino locale, con radici che risalgono alla fine dell'Ottocento e una produzione che oggi si concentra su Chianti e Castelrotto, vini che portano nel nome e nel carattere la storia della famiglia.
Giacomo Baraldo Vigneron è il volto più giovane e internazionale della scena: dopo esperienze in giro per il mondo del vino, Giacomo è tornato a San Casciano per produrre vini artigianali che rispecchiano in ogni annata i vitigni ed il territorio.
Tenuta Le Forconate, nata nel 2008 dalla famiglia Barbanera, è la realtà più estesa del territorio con oltre 26 ettari tra Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc e Vermentino, con degustazioni disponibili in una sala immersa nel paesaggio toscano.
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Spazio anche ai sapori locali: l'Azienda Agricola Il Poggio propone degustazioni dei propri prodotti tipici, mentre Filo & Fibra e la Comunità Slow Food con la Cassetta di Cottura di San Casciano dei Bagni portano in tavola i piatti realizzati con questo antico metodo di cottura lenta, presidio di una tradizione gastronomica che merita di essere conosciuta ben oltre i confini del borgo. Durante l'intero weekend, i vini protagonisti dell'evento saranno proposti anche nei ristoranti del comune di San Casciano dei Bagni, rafforzando il legame tra produzione vitivinicola e proposta gastronomica del territorio.
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