28 April 2026

Convegni: a rischio un comparto da 64,7 miliardi di euro all’anno di indotto

Il coro è unanime: “Il decreto del presidente del Consiglio dello scorso 18 ottobre – si legge in una nota congiunta delle principali associazioni di categoria – rischia di mettere in crisi profonda il settore dei congressi e degli eventi. La decisione di sospendere i convegni minaccia infatti di far chiudere un comparto che genera un indotto di 64,7 miliardi di euro all’anno, con un impatto diretto sul pil di 36,2 miliardi, e che impiega 569 mila addetti”.

“Un settore trainante del turismo – prosegue il comunicato -, che assicura l’occupazione alberghiera anche in bassa stagione, riveste un peso importantissimo per le città d’arte attualmente in difficoltà e promuove all’estero l’immagine dell’Italia, coinvolgendo tutta la filiera (alberghi, centri congressi, agenzie organizzatrici, aziende di trasporti, società di catering e di servizi tecnici), nonché l’intera destinazione (ristoranti, taxi, musei, shopping…). Congressi e convegni sono volano di produttività e formazione e sono uno strumento decisivo per espandere le esportazioni delle imprese italiane”.

Ma non solo: “È fondamentale sottolineare che il settore dei congressi e degli eventi è estremamente professionalizzato e sicuro: i centri congressi, gli alberghi e tutta la filiera hanno investito in sistemi di sanificazione, si sono dotati e applicano protocolli di sicurezza ancora più rigidi di quelli stabiliti nelle Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative approvate dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Prevedere poi che in una location sia possibile svolgere attività di spettacolo, fieristica, o una manifestazione sportiva in presenza di pubblico ma non un’attività convegnistica appare incomprensibile e certamente discriminatorio nei confronti dei soli organizzatori congressuali e di eventi”.

Infine, “la chiusura dei congressi mette in definitivo lockdown un settore che oggi ha già cancellato più della metà degli eventi previsti per il 2020 e che, privato della possibilità di programmazione, non ha nessuna possibilità di lavorare anche nel 2021.  Un congresso, un convegno o qualsiasi altra tipologia di evento pubblico o privato richiede mesi se non anni di programmazione”.

Un appello deciso, la cui lunga lista di firmatari comprende praticamente tutte le associazioni di categoria dal comparto: da Admei (Association of destination management executives international), fino all’Associazione italiana Confindustria alberghi, passando per l’Alleanza cooperative italiane, l’Associazione internazionale interpreti di conferenza in Italia, l’Associazione nazionale banqueting e catering, Astoi Confindustria viaggi, il Club degli eventi e della live communication, Confturismo – Confcommercio, il Convention bureau Italia, Federalberghi, Federcongressi&eventi, Federturismo, Fiavet, Icca Italian committe, Mpi- Meeting professionals internationals Italia Chapter e Site – Society for incentive travel excellence – Italy chapter.

 

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Questo è stato possibile anche grazie a una diversificazione della clientela e dei prodotti: lavorare su più segmenti consente di compensare le difficoltà di alcune aree con le performance di altre.”\r\n\r\nCoperture più mirate e nuove esigenze\r\n“Una delle principali evoluzioni è il passaggio da soluzioni generaliste a coperture sempre più mirate al rischio reale del viaggio”, evidenzia Masaracchia.\r\nIn Europa, il rischio principale è spesso economico e legato alle penali di cancellazione, soprattutto sui voli. Da qui lo sviluppo di prodotti più essenziali e focalizzati sulla biglietteria aerea.\r\nLo stesso vale per il segmento eventi e MICE, dove il rischio riguarda la riuscita dell’evento: cancellazioni, maltempo o l’assenza di figure chiave possono generare perdite importanti, rendendo necessarie coperture specifiche costruite su queste dinamiche.\r\nIn questo contesto, Spencer & Carter introduce una delle principali novità di prodotto: soluzioni dedicate all’annullamento eventi, pensate per congressi e attività MICE, che intervengono in caso di mancato svolgimento dell’evento per cause impreviste, tutelando i costi organizzativi e i rimborsi connessi.Il turismo sempre più esperienziale porta quindi l’assicurazione a diventare parte integrante del viaggio, non più un accessorio.\r\n\r\nTecnologia e organizzazione\r\nLa tecnologia sta semplificando i processi e rendendo le soluzioni più accessibili, grazie all’integrazione con i sistemi di prenotazione e alla riduzione della complessità operativa.\r\nParallelamente, Spencer & Carter è oggi presente in cinque regioni e sta rafforzando la propria struttura per sostenere la crescita. “La formazione è organizzata in modo modulare: legale, commerciale e consulenziale lavorano su competenze specifiche”, spiega il Direttore.\r\nL’obiettivo è garantire una piena comprensione dei prodotti da parte delle agenzie. “Le esclusioni non devono essere il punto di partenza, ma un elemento da comprendere nel quadro complessivo della copertura”.\r\nLa formazione assume così un valore non solo tecnico, ma culturale: serve a costruire una consulenza più consapevole, trasparente e corretta verso il cliente finale, conclude Masaracchia.\r\nQuirino Falessi","post_title":"Masaracchia (Spencer & Carter): «Il mercato premia coperture più mirate e sostenibili»","post_date":"2026-04-24T10:29:13+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1777026553000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512664","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Airbnb includerà le camere d'albergo nel suo catalogo per compensare il colpo subito a causa delle restrizioni sugli affitti turistici e per rilanciare il prezzo delle sue azioni, che è aumentato solo del 2% dall'inizio della pandemia. Per il momento, ha avviato un progetto pilota a New York, Los Angeles, Parigi e Madrid. \r\n\r\nQuesta espansione della sua offerta si concentrerà sui piccoli hotel, noti anche come boutique hotel, sebbene Airbnb non escluda future alleanze con altre catene alberghiere più grandi, al fine di ampliare il mercato e attrarre nuovi profili come i viaggiatori d'affari, che tendono a preferire questa tipologia di soluzione agli appartamenti privati.\r\n\r\nAirbnb sta subendo le conseguenze delle restrizioni sugli affitti a breve termine di appartamenti turistici in alcune destinazioni, come New York o Barcellona.\r\n\r\nNel 2025, Airbnb ha registrato un utile netto di 2,511 miliardi di dollari, in calo del 5% rispetto all'anno precedente, nonostante le vendite siano cresciute del 10% a 12,241 miliardi di dollari, e la sua strategia prevedeva \"aumentare la nostra presenza in più parti del mondo, espandere la nostra offerta e integrare l'IA nella nostra applicazione\" ","post_title":"Airbnb includerà anche le camere d'albergo nel suo portale","post_date":"2026-04-24T09:40:10+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1777023610000]}]}}