25 marzo 2025 10:15

Massimiliano Zanessi
Una sorta di “back to the future” che punta a ricondurre le agenzie di viaggi verso ciò che è sempre stato il core business originario, nonché la passione: coltivare i rapporti con i consumatori e renderli viaggiatori. La chiave: liberare gli agenti dalla miriade di attività di gestione del punto vendita, che spesso sono stritolanti in termini di energie e costi.
Con questo obiettivo è nata nel 2023 la realtà d’impresa Gattinoni Travel Point, che definisce le agenzie associate in partecipazione del Gruppo Gattinoni; la roadmap prevedeva di associarne una sessantina nell’arco di un triennio, entro la fine del 2026, e attualmente si è già arrivati a quota 51.
Questa formula di partnership – che si aggiunge alle altre due formule affiliative del Gruppo – sta riscuotendo consensi che geograficamente si concentrano prevalentemente nel nord e nel centro Italia; coinvolge agenzie molto radicate nel territorio, non necessariamente già parte del network, con situazioni strutturate e più professionisti in store.
Formula AIP
La formula AIP offre una sorta di pacchetto completo che alleggerisce le agenzie da tutte quelle attività extra vendita. Finanza, amministrazione e sistemi informativi sono centralizzati; i pagamenti ai fornitori vengono effettuati dalla sede, che si occupa anche dei rapporti commerciali di Gruppo, del supporto operativo alla rete, del marketing e della formazione.
Un modo diverso di fare business, che sgrava anche i costi; le economie di scala maturate dal Gruppo Gattinoni consentono alle agenzie di ridurre i costi di gestione interni, dal costo amministrativo ai sistemi tecnologici, alla pubblicità. Minori costi portano a maggiori margini, oltre al regime commissionale medio-alto garantito dalle condizioni che il Gruppo ha negoziato.
Nel 2024 e nel primo trimestre del 2025 il fatturato generato dalle Gattinoni Travel Point ha segnato + 40% rispetto all’anno precedente, con un buon aumento dei volumi delle singole agenzie.
On Board
Un aspetto da sottolineare è che le agenzie che diventano Gattinoni Travel Point beneficiano di una fase di “on board” personalizzata: la prima fase di avvicinamento è quasi artigianale, con tutto il tempo necessario per incontro e formazione. Dopodiché l’agenzia viene dotata di tutti gli strumenti per poter lavorare da subito, in contatto con l’ufficio assistenza – un team di persone dedicate – e la sede centrale. L’associato viene accompagnato in tutte le fasi affinché sia in grado di chiudere la prima pratica già dal primo giorno di apertura.
Commenta Massimiliano Zanessi, direttore Travel Point: “La formula AIP mette know-how e plus di un grande Gruppo a disposizione di agenzie intenzionate a ritarare il proprio modello di business, concentrandosi sugli aspetti relazionali e commerciali che spesso sono soverchiati dalle incombenze gestionali. È la formula che vogliamo comunicare, perché siamo convinti che possa rivelarsi straordinaria, ma più che uno sviluppo numerico ci interessa che chi la sceglie si senta realmente partecipe e soddisfatto. Ci interessa uno sviluppo qualitativo che consenta di mantenere una dimensione adeguata ad un rapporto personale con le agenzie su tutto il territorio nazionale.”
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518304
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Taglio del nastro all'aeroporto di Roma Fiumicino per il nuovo Ferrari Spazio Bollicine: situato al di sopra delle boutique del lusso, nell’area extra Schengen del Terminal 3, il nuovo spazio nasce in collaborazione con Areas MyChef per offrire ai viaggiatori un’esperienza di ospitalità di alto livello che coniuga il mondo delle bollicine di montagna con la migliore tradizione gastronomica italiana.
Si tratta di un modello inedito nel panorama della ristorazione aeroportuale, frutto della sinergia tra tre grandi interpreti della gastronomia italiana. Il talento di Edoardo Fumagalli, chef stellato del ristorante Locanda Margon - parte del Gruppo Lunelli - incontra l’esperienza nel travel food di Michelangelo Citino, executive chef di Areas MyChef e vincitore del premio Best Airport Chef. L’offerta della colazione porta invece la firma di Iginio Massari, celebre interprete dell’arte pasticcera italiana.
“Ferrari Spazio Bollicine rappresenta una sintesi dell'eccellenza italiana: un format distintivo che unisce grandi vini, cucina d'autore e ospitalità di alto livello – ha commentato Marilena Blasi, chief commercial officer di Aeroporti di Roma –. Con questa apertura arricchiamo ulteriormente l'offerta premium del Leonardo da Vinci, confermando il nostro impegno nel valorizzare il Made in Italy e offrire ai passeggeri un'esperienza di viaggio sempre più distintiva.”
Fiumicino aveva visto, nel 2013, la prima apertura di un Ferrari Spazio Bollicine in aeroporto. Un format che aveva riscosso subito grande successo, a cui avevano infatti fatto seguito le aperture negli scali milanesi di Malpensa e Linate.
A rendere l’esperienza ancora più distintiva contribuiscono l’attenzione dedicata al servizio al tavolo e un accurato percorso di abbinamento tra piatti e calici, concepito per creare un dialogo armonioso tra proposta gastronomica e bollicine Trentodoc. Il menu offre una cucina profondamente legata ai territori del Belpaese e alla valorizzazione degli ingredienti.
L’esperienza degli ospiti è resa ancora più coinvolgente da una grande finestra affacciata sulla cucina, attraverso la quale è possibile osservare direttamente il lavoro della brigata.
All’interno del nuovo spazio si ha l’opportunità di degustare al bicchiere l’intera collezione Ferrari, incluse prestigiose riserve, permettendo così ai viaggiatori di scoprire e vivere appieno la ricchezza e la varietà dei Trentodoc della Casa. Sono inoltre presenti altre etichette del Gruppo Lunelli: i vini trentini, toscani e umbri di Tenute Lunelli, le grappe Segnana e i soft drink di Tassoni, proposti in accattivanti cocktail, anche analcolici. L’offerta è completata da una selezione a rotazione di altri vini italiani.
[post_title] => Roma Fiumicino accoglie il nuovo Ferrari Spazio Bollicine, nell'area extra Schengen del T3
[post_date] => 2026-07-07T09:58:02+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783418282000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518277
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nasce a Stresa nasce la fondazione Hereditas, che ha l'ambizione di costruire il futuro dell'hospitality italiana investendo in particolare sul capitale umano e sui giovani talenti.
Un progetto nato dalla volontà condivisa di alcuni tra i più importanti imprenditori e operatori dell'ospitalità nazionale per creare in Italia un centro di eccellenza dedicato alla formazione delle nuove generazioni di professionisti del turismo. I soci fondatori sono Bph, Bwh Hotels Italia - società benefit - Sb, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, L6A4 Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/ Zacchera Hotels, S.I.A.L.M.: 11 protagonisti del turismo italiano che hanno scelto di unire competenze, esperienze e visione per costruire un modello innovativo di alta formazione, nel quale imprese, mondo accademico e territorio collabirano.
«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre 5 anni fa che raccoglie l’eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa fondata nel lontano 1955, da un gruppo di personalità̀ del mondo dell’industria e della cultura - spiega il neoeletto presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della fondazione e l'avvio delle sue attività».
Il progetto
Al centro del progetto ci sono i giovani. Hereditas nasce con la convinzione che il talento rappresenti la risorsa più importante per il futuro dell'ospitalità italiana e che nessuno debba rinunciare a una formazione d'eccellenza per ragioni economiche. Per questo la fondazione svilupperà un importante programma di borse di studio destinato agli studenti più meritevoli, con particolare attenzione a chi proviene da contesti familiari con minori disponibilità economiche.
Il modello formativo nasce per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione, sempre più chiamato a coniugare competenze manageriali, innovazione tecnologica e capacità relazionali. La didattica è fortemente orientata all’esperienza concreta: le lezioni sono affidate a manager, imprenditori e professionisti che operano quotidianamente nel comparto turistico-alberghiero, mentre i programmi vengono sviluppati in costante dialogo con le imprese per garantire una formazione aderente alle reali necessità del mercato.
Tra gli ambiti di approfondimento figurano leadership, revenue management, marketing digitale, sostenibilità, data analytics, intelligenza artificiale e applicazioni delle nuove tecnologie all’ospitalità. La nuova generazione di professionisti dovrà essere capace di interpretare i cambiamenti del settore e di guidare con competenza le strutture ricettive e turistiche del futuro. A guidare la scuola sarà Giancarlo Carniani, figura di riferimento nel panorama turistico e del travel italiano, un manager che porta con sè un’esperienza pluridecennale maturata in ruoli di primo piano all’interno di importanti gruppi alberghieri nazionali e internazionali.
Hereditas guarda con un’attenzione particolare a una dimensione internazionale. È un orientamento che Carniani porta in dote alla fondazione: grazie alle relazioni costruite negli anni e alla partnership con la Him Business School di Montreux, oltre all'allineamento agli standard internazionali della formazione, il progetto punta a diventare un punto di riferimento europeo per la formazione manageriale nel settore dell'accoglienza.
Tra gli obiettivi strategici della fondazione vi è inoltre la costruzione di una filiera formativa completa capace di collegare formazione tecnica, università e mondo del lavoro. In questa direzione si inserisce il dialogo già avviato con l'università del Piemonte Orientale, con Istud Business School e la prospettiva di collaborazione con Its Academy Turismo Piemonte, con lo scopo di sviluppare percorsi integrati che accompagnino gli studenti dalla formazione specialistica fino ai più avanzati livelli di preparazione manageriale.
[post_title] => Hereditas: undici aziende dell'hospitality in una fondazione dedicata alla formazione
[post_date] => 2026-07-06T14:55:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783349731000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518271
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il gruppo Oltremare in pista con un accordo commerciale sottoscritto dalla business unit Travel Affair con Ace Italy per la gestione dei servizi di prenotazione alberghiera e accommodation destinati allo staff operativo e ai team tv & broadcastcast impegnati nella Louis Vuitton 38th America’s Cup Preliminary Regatta in programma a Napoli nel settembre 2026.
Lo sviluppo operativo del progetto è affidato a Travel Affair, business unit specializzata nella gestione di eventi, hospitality e business travel, che curerà tutte le attività di coordinamento e organizzazione dei servizi ricettivi dedicati all’evento.
Il ruolo di Travel Affair
Travel Affair si occuperà dell’individuazione, prenotazione e gestione delle soluzioni accommodation richieste da Ace Italy, attraverso diverse tipologie di strutture, tra cui hotel, appartamenti, case vacanza, bed & breakfast e altre sistemazioni, secondo le modalità operative previste dall’accordo e attraverso successive fasi di prenotazione dedicate ai diversi gruppi di ospiti. Nell’ambito della collaborazione, Oltremare Tour Operator potrà qualificarsi come "Non-exclusive accommodation solutions supplier to Ace Italy", a conferma del ruolo del gruppo nel supporto organizzativo e logistico di eventi complessi e di rilevanza internazionale.
«Per Travel Affair questa collaborazione, nell'ambito di un evento di rilevanza mondiale come l'America's Cup, rappresenta un importante momento nel percorso di crescita del brand e di valorizzazione del nostro know-how nella progettazione e gestione di servizi dedicati agli eventi, oltre al business travel. Il nostro focus è accompagnare aziende e organizzazioni con soluzioni flessibili, integrate e costruite sulle specifiche esigenze di ogni progetto», dichiara Vito Stella, amministratore di Stl Travel.
«Siamo orgogliosi di questa sinergia con Ace Italy, che conferma la capacità del gruppo Oltremare di operare in contesti di alto profilo attraverso professionalità, organizzazione e attenzione ai dettagli. È un ulteriore passo nella nostra crescita e nella volontà di creare valore per clienti e partner» aggiunge Stefano Uva, ceo del gruppo Oltremare.
[post_title] => Oltremare: a Travel Affair la gestione dei servizi di accomodation per l'America's Cup a Napoli
[post_date] => 2026-07-06T14:42:10+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783348930000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518232
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_518233" align="alignleft" width="300"] Andrea Girolami[/caption]
Come già anticipato da Travel Quotidiano, Ponte di Legno si prepara ad accogliere il suo primo hotel extra luxury grazie a un nuovo progetto di sviluppo che, entro il 2030, porterà alla realizzazione di una struttura alberghiera di alta gamma e di tre ulteriori costruzioni residenziali.
Il progetto prevede la realizzazione di 70 camere e 15 suite, di cui una presidenziale, oltre a spazi benessere per circa 5.000 metri quadrati, 3 ristoranti, una promenade di attività commerciali, servizi outdoor integrati, oltre 200 posti auto e strutture residenziali, per un investimento superiore ai 100 milioni di euro.
La proprietà, rilevata dall’imprenditore bresciano Alessandro Pietta, sarà gestita da Ag Group e associata a uno dei brand internazionali con cui il gruppo italiano ha già avviato partnership in Italia.
Un passo importante
«Questo progetto rappresenta un passaggio significativo non solo per Ponte di Legno, ma anche per il percorso di sviluppo di Ag Group nel segmento luxury - spiega Andrea Girolami, presidente e amministratore delegato AG Group -. La struttura nasce con l’obiettivo di rafforzare l’internazionalizzazione della destinazione attraverso un’offerta capace di unire qualità dell’ospitalità, benessere, servizi integrati e dialogo con il territorio. La nostra gestione porterà in questo contesto il know-how maturato dal gruppo nell’hôtellerie, nella consulenza alberghiera e nella costruzione di esperienze rivolte a una clientela nazionale e internazionale di alto profilo».
Grazie all’accordo tra il gruppo Pietta e Ag Group, Ponte di Legno si candida ad ampliare la propria proposta nell’ospitalità di alta gamma con un intervento che interpreta in chiave contemporanea il contesto alpino, tra materiali naturali, benessere, servizi integrati e dialogo con il territorio.
[post_title] => Ag Group, Girolami: «A Ponte di Legno con il primo hotel extra luxury»
[post_date] => 2026-07-06T11:07:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783336051000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518127
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_518150" align="alignleft" width="300"] Gianni Rotondo[/caption]
Legend of the Seas di Royal Caribbean ha completato la sua prima traversata da Malaga a Civitavecchia, rivelando un’esperienza di bordo d’eccezione che racconta un segmento turistico in continua crescita.
«Il mondo delle crociere oggi rappresenta una piccola quota del turismo leisure, un po' più grande in paesi più maturi come Germania, Inghilterra e Italia - sottolinea Gianni Rotondo, associated vice president international rapresentatives offices Emea region -. Oggi l'Italia è il quarto mercato al mondo per produzione di croceristi, preceduta da America, Germania e Inghilterra, poi c’è la Cina. L’Italia ha, per tradizione, una leadership nel mondo delle crociere. La diversificazione della capacità del settore, volta ad assicurare qualità per tutti i segmenti di clientela, ha portato a una crescita organica dei crocieristi e ha coinvolto utenti di altri bacini, come quello dei villaggi turistici. Il nostro è infatti un mondo competitivo dal punto di vista del pricing: non abbiamo mai perseguito una campagna aggressiva nel prezzo, però è importante capire che questo prezzo comprende davvero tanto. La Legend of the Seas ha 28 soluzioni di ristorazione, con 20 ristoranti veri e propri e 6 punti di ristorazione etnici - cucina italiana, mediterranea, coreana, giapponese; 10 ristoranti sono compresi nel prezzo. Guardando all’intrattenimento, su questa nave abbiamo 3 diverse soluzioni: il teatro tradizionale, lo spettacolo sul ghiaccio e lo spettacolo acquatico. La Legends of the Seas offre molto e molto è compreso. Oggi il cliente è attento soprattutto al valore di ciò che compra e tende a ritornare sulle crociere».
L'espansione della flotta
«Royal Caribbean ha avuto una forte crescita dopo il Covid, quindi la pipeline di nuove navi importante. È entrata in flotta la Legend of the Seas, l'anno prossimo arriverà Hero of the Seas, la quarta Icon Class 4; nel 2028 addirittura arriveranno l'Icon 5 e la Oasis 7: la nave più grande al mondo e la seconda per capacità. Seguiamo lo stesso percorso di crescita anche in quella che possiamo definire “la parte a terra”: la strategia di Royal Caribbean è quella di diventare un partner turistico per mare, ma anche per terra. Lo dimostrano la nostra isola privata Perfect Day at CocoCay alle Bahamas e i Royal Beach Club: ne abbiamo aperto uno qualche mese fa alle Bahamas e un secondo il 25 aprile a Santorini. Stanno funzionando bene, con un grande coinvolgimento della comunità locale, che è importante per Royal Caribbean, così come l’attenzione all'ambiente. Le destinazioni private sono una delle risposte del mondo delle crociere alla sua crescita e al bisogno di porti, con l’impegno di non sovraccaricare le comunità locali - prosegue Rotondo -. Interessante l’esempio di Santorini, una piccola isola di 30.000 abitanti e con due piccoli centri dove si concentrano i turisti. La nostra destinazione privata vuole creare un'esperienza “controllata”: la capienza della spiaggia è di 300-350 persone, quindi nella giornata di sosta a Santorini vengono offerte 3 escursioni, 3 esperienze di circa 3 ore. Il primo gruppo visita la città di Fira, il secondo Oia e il terzo si ferma sulla spiaggia privata e poi si fanno due rotazioni, evitando l’affollamento contestuale di tutti i passeggeri. Lo stesso avviene sulle isole private, dove sia l’ambiente che l’attracco delle navi sono controllati. Le destinazioni private si stanno sviluppando sia per poter garantire la stessa qualità che noi garantiamo a bordo, sia per tutelare chi ruota attorno alle vacanze: dagli ospiti alle comunità locali».
Infine uno sguardo alla distribuzione: «Quando abbiamo cominciato il nostro percorso in Italia, 15 anni fa, avevamo valutato potenziali acquisizioni di network. Nel corso del tempo, però, ci siamo resi conto che la nostra è una distribuzione che deve conoscere bene il prodotto, per questo i distributori si sono ridotti progressivamente e ci siamo concentrati su alcuni specialisti di crociere. In Italia lavoriamo con 6 partner principali, uno dei quali si chiama Executive Cruises e ha la funzione di consolidare il mondo del retail. All'interno di questo mondo Welcome Travel Group rappresenta il nostro primo canale distributivo. Non esistono, quindi, barriere nei confronti di Royal; l'unica barriera è la conoscenza del prodotto, la confidenza che un agente deve avere nel vendere le nostre crociere. In questi anni, - conclude Rotondo - abbiamo notato che si consolidano le agenzie che ripetono l'acquisto perché ci conoscono, perché il cliente torna felice».
(Chiara Ambrosioni)
[gallery ids="518154,518153,518152,518149,518148,518147"]
[post_title] => Royal Caribbean: la strategia di crescita insieme alle agenzie
[post_date] => 2026-07-03T12:08:12+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783080492000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518069
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => È iniziata con i fuochi d’artificio la crociera inaugurale di Legend of the Seas, l’ammiraglia di Royal Caribbean, che, raggiunta Malaga dopo aver lasciato i cantieri di Meyer Turku in Finlandia, sta navigando ora verso Civitavecchia rivelando ai passeggeri le sue attrazioni e un intrattenimento di bordo superlativo.
«Ci siamo dedicati con impegno al design e all’innovazione, con l’obiettivo di realizzare le migliori esperienze di vacanza responsabili possibili - ha esordito Jason Liberty, presidente e amministratore delegato di Royal Caribbean Group - . Questa nave è stata costruita nei cantieri di Meyer Turk in Finlandia, coinvolgendo 10 mila diverse professionalità e con milioni di ore-lavoro».
«Siamo molto orgogliosi di questo prodotto, di una classe di navi che ha portato un cambiamento che ha tanto soddisfatto i nostri ospiti - ha aggiunto Michael Bayley, presidente e ceo di Royal Caribbean International».
Legend of te Seas, con le sue 2.800 cabine, che possono accogliere fino a 7.600 passeggeri, assistiti da 2.350 membri dell’equipaggio porta i suoi spazi, i suoi colori e la sua identità di incredibile destinazione sul mare sulle acque del Mediterraneo Occidentale sulla rotta Barcellona-Civitavecchia, successivamente si sposterà a Fort Lauderdale, proponendo crociere nei Caraibi. «Una nave nasce seguendo un processo articolato - prosegue Bayley -. L’organizzazione operativa della nave inizia circa un anno prima dell’entrata in servizio, con una fase di pianificazione dedicata anche alla definizione dell’equipaggio assegnato alla nave. Questo è particolarmente importante per la classe Icon, perché si tratta di navi molto grandi e con caratteristiche davvero uniche. Successivamente inizia un percorso graduale durante il quale inviamo progressivamente sul posto il comandante, gli ufficiali e i dirigenti di bordo. Le nostre squadre arrivano nel tempo per mettere in funzione la nave e prepararla operativamente. Quindi arriva il comandante, che ha un compito importantissimo: insieme al suo team dà letteralmente vita alla nave. Ci vuole tanta esperienza perché tutto funzioni e Royal Caribbean ha davvero un team eccezionale. È un processo straordinario. Royal Caribbean si rivolge a tutti ed è un brand dedicato alle famiglie. Abbiamo diverse classi di navi e offriamo una grande varietà di destinazioni e di esperienze. All’interno delle Classi Icon e Oasis ci sono numerosi “quartieri”, ciascuno pensato per soddisfare esigenze e interessi di ospiti diversi: i quartieri Thrill (con esperienze più adrenaliniche, piscine e zip-line) e quelli Chill (dove rilassarsi). L’idea alla base dell’esperienza Royal Caribbean è proprio questa: una famiglia multigenerazionale - con bambini, adolescenti, genitori e nonni - può salire a bordo e ognuno trova il proprio spazio ideale, vivendo la vacanza nel modo che preferisce. Poi, la sera, tutti si ritrovano insieme per la cena in uno dei 28 ristor anti della nave (con un’offerta di eccellenza) e assistono a uno spettacolo straordinario, sul ghiaccio, sull’acqua o nel teatro tradizionale».
Gli spettacoli a bordo
E proprio gli spettacoli sono una delle attrazioni più coinvolgenti di Legend of the Seas: un’offerta ricca, adatta a tutti, il passeggero può rivivere la storia di “Charlie and the Chocolate Factory” con una produzione di livello eccezionale, seguire lo spettacolo sull’acqua “Shokwave” - con tuffi e danze - o farsi coinvolgere dallo show sul ghiaccio dal titolo “Fusion”, sempre con cast d’eccezione e di grande bravura di cui fanno parte anche atleti olimpici.
[caption id="attachment_518082" align="alignleft" width="300"] Gianni Rotondo[/caption]
Gianni Rotondo, general manager Emea di Royal Caribbean, ha sottolineato: «Rispetto a tutto ciò che facciamo per noi sono importanti 3 parole: Tradizione, Evoluzione e Rivoluzione. Le nostre destinazioni e isole e club privati hanno tratti comuni che appartengono alla Tradizione; vogliamo sempre mantenere gli elementi iconici dell’esperienza Royal Caribbean. L’Evoluzione riguarda la tecnologia e la qualità della sostenibilità ambientale. Investiamo tanto nell’uso del Gnl proprio nel nostro percorso verso una maggiore sostenibilità ambientale, che considera anche un supporto alle comunità locali. Prendiamo, quindi, qualcosa che già funziona bene e lo miglioriamo ulteriormente. Rivoluzione è quanto di nuovo vogliamo offrire ai nostri ospiti, cioè la parte più creativa del nostro lavoro. Dedichiamo moltissimo tempo a immaginare idee completamente nuove. C’è davvero tanto in evoluzione anche per la nostra clientela italiana».
Visualizza questo post su Instagram
Un post condiviso da Travel Quotidiano | Rivista b2b sul turismo (@travel_quotidiano)
(Chiara Ambrosioni)
[post_title] => «Tradizione, Evoluzione e Rivoluzione»: Legend of the Seas prende il largo
[post_date] => 2026-07-02T13:47:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783000054000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518052
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Naar Bespoke Travel continua con le attività di Naar Ethical Projects, la divisione nata con l'obiettivo di individuare e sostenere progetti solidali per generare un valore concreto per migliorare le condizioni di vita nelle destinazioni visitate.
I progetti
Con la fine del mese di giugno si è concluso il primo progetto sostenuto da Naar Ethical Projects, attivo dal 1° gennaio a favore della Ban Mae Mae School, scuola-orfanotrofio situata nella comunità montana di Mae Mae, nel distretto di Chiang Dao, provincia di Chiang Mai, in Thailandia. La struttura accoglie oltre 200 bambini provenienti da famiglie vulnerabili delle aree rurali del nord del Paese e svolge un ruolo fondamentale nell'accesso all'istruzione e nella tutela dell'infanzia in una delle zone più remote della regione. Grazie alle quote accantonate per ogni pratica Thailandia conclusa nel periodo gennaio-giugno 2026, sarà possibile finanziare il rinnovo della cucina e del refettorio scolastico, un intervento importante per migliorare la qualità degli spazi dedicati alla preparazione e alla somministrazione dei pasti ai bambini. I lavori interesseranno l'attuale edificio di circa 160 metri quadrati e prenderanno il via nel mese di ottobre 2026, nel corso dei prossimi mesi seguiranno sui social aggiornamenti sugli sviluppi e risultati del progetto.
A partire dal 1° luglio 2026, Naar Ethical Projects ha avviato un nuovo progetto solidale a sostegno del Sunshine Early Childhood Development Center Aris, una realtà educativa e sociale situata a circa 25 chilometri a sud di Windhoek, lungo la strada che conduce verso il sud della Namibia e il Sudafrica.
«Con il sostegno al Sunshine Ecd Center Aris vogliamo contribuire non soltanto a migliorare la struttura, ma ad agevolare le opportunità di crescita, apprendimento e sviluppo personale per bambini che affrontano condizioni di vita particolarmente difficili. Crediamo che il viaggio possa generare valore non solo per chi lo vive, ma anche diventare uno strumento concreto di sostegno alle comunità locali, perché ogni destinazione merita di ricevere qualcosa in cambio dell'accoglienza che offre ai nostri viaggiatori» commenta Frederic Naar, ceo & founder di Naar Bespoke Travel.
Fondato nel 2003, il centro nasce dalla convinzione che l'istruzione rappresenti il più potente strumento di uguaglianza sociale e che ogni bambino debba avere la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l'educazione. Il Sunshine Ecd Center Aris accoglie circa trenta bambini dai 4 ai 6 anni provenienti dalle aree rurali circostanti. Molti di loro sono orfani o vivono in condizioni di particolare vulnerabilità sociale, avendo perso uno o entrambi i genitori. Per questi bambini il centro rappresenta non solo una scuola, ma una vera e propria casa, dove trascorrono gran parte dell'anno scolastico in un ambiente sicuro, protetto e stimolante. La missione è quella di offrire un'educazione di qualità attraverso un approccio centrato sul bambino, basato sul gioco, sulla creatività, sull'interazione sociale e sullo sviluppo armonico delle competenze cognitive, emotive e relazionali. Il centro svolge inoltre un'importante funzione di supporto alla comunità locale, fornendo materiale scolastico, abbigliamento, prodotti per l'igiene personale e altri beni di prima necessità anche ai bambini più bisognosi che frequentano una scuola vicina.
Gli interventi previsti da Naar comprendono il rinnovamento e la manutenzione degli ambienti scolastici, la realizzazione di una cisterna di emergenza per l'approvvigionamento e lo stoccaggio dell'acqua, la fornitura di coperte, biancheria, indumenti indispensabili per il periodo invernale, ed infine materiale didattico e di apprendimento, per migliorare la qualità dell’offerta educativa.
[post_title] => Naar Ethical Projects: al via il progetto in Namibia
[post_date] => 2026-07-02T11:50:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782993058000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518043
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Tutto pronto in Malesia per l'apertura di uno degli eventi culturali più attesi dell’anno: Citrawarna 2026 - Colours of Malaysia, in calendario dal 24 al 26 luglio nella storica Merdeka Square di Kuala Lumpur.
Organizzato nell’ambito di Visit Malaysia 2026, l’evento (aperto gratuitamente al pubblico) porterà nel cuore della capitale il meglio delle tradizioni, delle arti e delle culture che rendono la Malesia una delle destinazioni più affascinanti e multiculturali dell’Asia. Il tema di quest’anno, “The Rhythm. The Soul. The Nation.”, celebra l’identità del Paese attraverso musica, danza, gastronomia e creatività.
Per tre giorni Merdeka Square si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto grazie a quattro esperienze principali: Colours of Parade, la grande parata culturale con musica, costumi tradizionali e spettacoli provenienti da tutto il Paese; Colours of Flavour, un viaggio tra i sapori e le specialità della cucina malese; Colours of Culture, con esibizioni, attività interattive e tradizioni delle diverse comunità; Colours of Art, dedicato all’artigianato locale e alle dimostrazioni dal vivo degli artisti.
Il momento clou sarà la Colours of Parade, in programma il 25 luglio, che vedrà centinaia di performer provenienti da tutta la Malesia esibirsi in uno straordinario spettacolo di musica, danza e storytelling.
Nata nel 1999, Citrawarna (nota anche come Colours of Malaysia) è diventata negli anni uno degli eventi simbolo del turismo culturale malese, contribuendo a valorizzare il patrimonio, le tradizioni e la ricchezza multiculturale del Paese.
L’edizione 2026 è organizzata da Tourism Malaysia in collaborazione con Yes Travel & Holidays Sdn. Bhd., con il supporto di Dewan Bandaraya Kuala Lumpur, Warisan Kuala Lumpur e altri partner istituzionali.
[post_title] => Tutti i colori della Malesia in scena al festival Citrawarna 2026
[post_date] => 2026-07-02T10:50:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782989405000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518039
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_465560" align="alignleft" width="300"] Elisa Presutti[/caption]
Gattinoni Events chiude il 2025 come il segmento con risultati importanti. Il volume d'affari raggiunge i 96 milioni di euro, in crescita del 58% (vs 2024); i ricavi si attestano a 82,1 milioni di euro con un incremento del 29% e l’Ebitda sale a 7,1 milioni (+20%). L'organico cresce del 21%, un segnale tangibile dell'espansione strutturale della divisione e della sua crescente capacità operativa portando i collaboratori a oltre 100 persone.
"Il 2025 è stato un anno straordinario: abbiamo realizzato grandi eventi in contesti esclusivi come Porto Cervo o la Design Week, abbiamo acquisito un player di eccellenza nel settore, tutti aspetti che hanno rafforzato il nostro posizionamento sia nel mondo consumer sia in quello B2B - afferma Elisa Presutti, managing director di Gattinoni Events -. Inoltre, il settore Pharma è cresciuto a doppia cifra, incentive e logistica si riconfermano come trainanti e garanzia per i clienti, tutti elementi che consolidano la scelta fatta alcuni anni fa di specializzare i team e le competenze interne.
"Abbiamo sempre più clienti, anche internazionali, che ci scelgono sia per la creatività, sia per la logistica, un binomio che ci permette di essere differenzianti sul mercato in termini di servizio e approccio ai progetti. Oggi siamo in grado di integrare strategia, design dell’esperienza e gestione operativa in modo efficace. Nel 2026 lavoreremo per consolidare questa traiettoria di crescita, facendo leva su un team che ogni giorno esprime creatività, competenza e dedizione”.
Acquisizione di H&A S.r.l.
La crescita 2025 è stata sostenuta anche dall'ingresso di H&A S.r.l., acquisita a luglio 2025. Realtà consolidata nel panorama degli eventi, H&A apre alla business unit loyalty, welfare e l’uso della tecnologia applicata agli eventi.
Inoltre, di recente Gattinoni Events ha ottenuto la certificazione ISO 20121:2024 relativa al Sistema di Gestione per gli eventi sostenibili. Un riconoscimento importante, in linea con le richieste di un mercato sempre più attento al tema della sostenibilità, che arriva a seguito di un percorso solido e di crescita di Gattinoni Events.
Sempre nell’ottica di continua crescita, a maggio nel team è arrivata Francesca Marini con l’incarico di head of events Roma. Professionista di lungo corso, Marini entra nella business unit del Gruppo con una visione strategica e una solida esperienza trasversale, maturata in 25 anni di carriera nel settore delle grandi produzioni, dove ha guidato team multidisciplinari grazie a doti e competenze manageriali molto alte. A lei il compito di sviluppare ulteriormente Gattinoni Events nella Capitale, mettendo a disposizione un know-how trasversale che spazia dagli eventi istituzionali alla produzione di grandi eventi. Con questa nomina Gattinoni Events conferma la volontà di investire in competenze, visione e qualità progettuale per accompagnare l’evoluzione del mercato degli eventi.
[post_title] => Gattinoni Events, nel 2025 l'Ebidta è salito a 7,1 milioni di euro (+20%)
[post_date] => 2026-07-02T10:37:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782988674000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "gattinoni travel"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":18,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1294,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518304","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Taglio del nastro all'aeroporto di Roma Fiumicino per il nuovo Ferrari Spazio Bollicine: situato al di sopra delle boutique del lusso, nell’area extra Schengen del Terminal 3, il nuovo spazio nasce in collaborazione con Areas MyChef per offrire ai viaggiatori un’esperienza di ospitalità di alto livello che coniuga il mondo delle bollicine di montagna con la migliore tradizione gastronomica italiana.\r\n\r\nSi tratta di un modello inedito nel panorama della ristorazione aeroportuale, frutto della sinergia tra tre grandi interpreti della gastronomia italiana. Il talento di Edoardo Fumagalli, chef stellato del ristorante Locanda Margon - parte del Gruppo Lunelli - incontra l’esperienza nel travel food di Michelangelo Citino, executive chef di Areas MyChef e vincitore del premio Best Airport Chef. L’offerta della colazione porta invece la firma di Iginio Massari, celebre interprete dell’arte pasticcera italiana.\r\n\r\n“Ferrari Spazio Bollicine rappresenta una sintesi dell'eccellenza italiana: un format distintivo che unisce grandi vini, cucina d'autore e ospitalità di alto livello – ha commentato Marilena Blasi, chief commercial officer di Aeroporti di Roma –. Con questa apertura arricchiamo ulteriormente l'offerta premium del Leonardo da Vinci, confermando il nostro impegno nel valorizzare il Made in Italy e offrire ai passeggeri un'esperienza di viaggio sempre più distintiva.”\r\n\r\nFiumicino aveva visto, nel 2013, la prima apertura di un Ferrari Spazio Bollicine in aeroporto. Un format che aveva riscosso subito grande successo, a cui avevano infatti fatto seguito le aperture negli scali milanesi di Malpensa e Linate.\r\n\r\nA rendere l’esperienza ancora più distintiva contribuiscono l’attenzione dedicata al servizio al tavolo e un accurato percorso di abbinamento tra piatti e calici, concepito per creare un dialogo armonioso tra proposta gastronomica e bollicine Trentodoc. Il menu offre una cucina profondamente legata ai territori del Belpaese e alla valorizzazione degli ingredienti.\r\n\r\nL’esperienza degli ospiti è resa ancora più coinvolgente da una grande finestra affacciata sulla cucina, attraverso la quale è possibile osservare direttamente il lavoro della brigata.\r\n\r\nAll’interno del nuovo spazio si ha l’opportunità di degustare al bicchiere l’intera collezione Ferrari, incluse prestigiose riserve, permettendo così ai viaggiatori di scoprire e vivere appieno la ricchezza e la varietà dei Trentodoc della Casa. Sono inoltre presenti altre etichette del Gruppo Lunelli: i vini trentini, toscani e umbri di Tenute Lunelli, le grappe Segnana e i soft drink di Tassoni, proposti in accattivanti cocktail, anche analcolici. L’offerta è completata da una selezione a rotazione di altri vini italiani.","post_title":"Roma Fiumicino accoglie il nuovo Ferrari Spazio Bollicine, nell'area extra Schengen del T3","post_date":"2026-07-07T09:58:02+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783418282000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518277","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nasce a Stresa nasce la fondazione Hereditas, che ha l'ambizione di costruire il futuro dell'hospitality italiana investendo in particolare sul capitale umano e sui giovani talenti.\r\nUn progetto nato dalla volontà condivisa di alcuni tra i più importanti imprenditori e operatori dell'ospitalità nazionale per creare in Italia un centro di eccellenza dedicato alla formazione delle nuove generazioni di professionisti del turismo. I soci fondatori sono Bph, Bwh Hotels Italia - società benefit - Sb, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, L6A4 Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/ Zacchera Hotels, S.I.A.L.M.: 11 protagonisti del turismo italiano che hanno scelto di unire competenze, esperienze e visione per costruire un modello innovativo di alta formazione, nel quale imprese, mondo accademico e territorio collabirano.\r\n«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre 5 anni fa che raccoglie l’eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa fondata nel lontano 1955, da un gruppo di personalità̀ del mondo dell’industria e della cultura - spiega il neoeletto presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della fondazione e l'avvio delle sue attività».\r\n\r\nIl progetto\r\nAl centro del progetto ci sono i giovani. Hereditas nasce con la convinzione che il talento rappresenti la risorsa più importante per il futuro dell'ospitalità italiana e che nessuno debba rinunciare a una formazione d'eccellenza per ragioni economiche. Per questo la fondazione svilupperà un importante programma di borse di studio destinato agli studenti più meritevoli, con particolare attenzione a chi proviene da contesti familiari con minori disponibilità economiche.\r\nIl modello formativo nasce per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione, sempre più chiamato a coniugare competenze manageriali, innovazione tecnologica e capacità relazionali. La didattica è fortemente orientata all’esperienza concreta: le lezioni sono affidate a manager, imprenditori e professionisti che operano quotidianamente nel comparto turistico-alberghiero, mentre i programmi vengono sviluppati in costante dialogo con le imprese per garantire una formazione aderente alle reali necessità del mercato.\r\nTra gli ambiti di approfondimento figurano leadership, revenue management, marketing digitale, sostenibilità, data analytics, intelligenza artificiale e applicazioni delle nuove tecnologie all’ospitalità. La nuova generazione di professionisti dovrà essere capace di interpretare i cambiamenti del settore e di guidare con competenza le strutture ricettive e turistiche del futuro. A guidare la scuola sarà Giancarlo Carniani, figura di riferimento nel panorama turistico e del travel italiano, un manager che porta con sè un’esperienza pluridecennale maturata in ruoli di primo piano all’interno di importanti gruppi alberghieri nazionali e internazionali.\r\nHereditas guarda con un’attenzione particolare a una dimensione internazionale. È un orientamento che Carniani porta in dote alla fondazione: grazie alle relazioni costruite negli anni e alla partnership con la Him Business School di Montreux, oltre all'allineamento agli standard internazionali della formazione, il progetto punta a diventare un punto di riferimento europeo per la formazione manageriale nel settore dell'accoglienza.\r\nTra gli obiettivi strategici della fondazione vi è inoltre la costruzione di una filiera formativa completa capace di collegare formazione tecnica, università e mondo del lavoro. In questa direzione si inserisce il dialogo già avviato con l'università del Piemonte Orientale, con Istud Business School e la prospettiva di collaborazione con Its Academy Turismo Piemonte, con lo scopo di sviluppare percorsi integrati che accompagnino gli studenti dalla formazione specialistica fino ai più avanzati livelli di preparazione manageriale.","post_title":"Hereditas: undici aziende dell'hospitality in una fondazione dedicata alla formazione","post_date":"2026-07-06T14:55:31+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1783349731000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518271","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il gruppo Oltremare in pista con un accordo commerciale sottoscritto dalla business unit Travel Affair con Ace Italy per la gestione dei servizi di prenotazione alberghiera e accommodation destinati allo staff operativo e ai team tv & broadcastcast impegnati nella Louis Vuitton 38th America’s Cup Preliminary Regatta in programma a Napoli nel settembre 2026.\r\n\r\nLo sviluppo operativo del progetto è affidato a Travel Affair, business unit specializzata nella gestione di eventi, hospitality e business travel, che curerà tutte le attività di coordinamento e organizzazione dei servizi ricettivi dedicati all’evento.\r\nIl ruolo di Travel Affair\r\nTravel Affair si occuperà dell’individuazione, prenotazione e gestione delle soluzioni accommodation richieste da Ace Italy, attraverso diverse tipologie di strutture, tra cui hotel, appartamenti, case vacanza, bed & breakfast e altre sistemazioni, secondo le modalità operative previste dall’accordo e attraverso successive fasi di prenotazione dedicate ai diversi gruppi di ospiti. Nell’ambito della collaborazione, Oltremare Tour Operator potrà qualificarsi come \"Non-exclusive accommodation solutions supplier to Ace Italy\", a conferma del ruolo del gruppo nel supporto organizzativo e logistico di eventi complessi e di rilevanza internazionale.\r\n\r\n«Per Travel Affair questa collaborazione, nell'ambito di un evento di rilevanza mondiale come l'America's Cup, rappresenta un importante momento nel percorso di crescita del brand e di valorizzazione del nostro know-how nella progettazione e gestione di servizi dedicati agli eventi, oltre al business travel. Il nostro focus è accompagnare aziende e organizzazioni con soluzioni flessibili, integrate e costruite sulle specifiche esigenze di ogni progetto», dichiara Vito Stella, amministratore di Stl Travel.\r\n\r\n«Siamo orgogliosi di questa sinergia con Ace Italy, che conferma la capacità del gruppo Oltremare di operare in contesti di alto profilo attraverso professionalità, organizzazione e attenzione ai dettagli. È un ulteriore passo nella nostra crescita e nella volontà di creare valore per clienti e partner» aggiunge Stefano Uva, ceo del gruppo Oltremare.","post_title":"Oltremare: a Travel Affair la gestione dei servizi di accomodation per l'America's Cup a Napoli","post_date":"2026-07-06T14:42:10+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1783348930000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518232","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_518233\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Andrea Girolami[/caption]\r\nCome già anticipato da Travel Quotidiano, Ponte di Legno si prepara ad accogliere il suo primo hotel extra luxury grazie a un nuovo progetto di sviluppo che, entro il 2030, porterà alla realizzazione di una struttura alberghiera di alta gamma e di tre ulteriori costruzioni residenziali.\r\n\r\nIl progetto prevede la realizzazione di 70 camere e 15 suite, di cui una presidenziale, oltre a spazi benessere per circa 5.000 metri quadrati, 3 ristoranti, una promenade di attività commerciali, servizi outdoor integrati, oltre 200 posti auto e strutture residenziali, per un investimento superiore ai 100 milioni di euro.\r\nLa proprietà, rilevata dall’imprenditore bresciano Alessandro Pietta, sarà gestita da Ag Group e associata a uno dei brand internazionali con cui il gruppo italiano ha già avviato partnership in Italia. \r\n\r\nUn passo importante\r\n«Questo progetto rappresenta un passaggio significativo non solo per Ponte di Legno, ma anche per il percorso di sviluppo di Ag Group nel segmento luxury - spiega Andrea Girolami, presidente e amministratore delegato AG Group -. La struttura nasce con l’obiettivo di rafforzare l’internazionalizzazione della destinazione attraverso un’offerta capace di unire qualità dell’ospitalità, benessere, servizi integrati e dialogo con il territorio. La nostra gestione porterà in questo contesto il know-how maturato dal gruppo nell’hôtellerie, nella consulenza alberghiera e nella costruzione di esperienze rivolte a una clientela nazionale e internazionale di alto profilo».\r\n\r\nGrazie all’accordo tra il gruppo Pietta e Ag Group, Ponte di Legno si candida ad ampliare la propria proposta nell’ospitalità di alta gamma con un intervento che interpreta in chiave contemporanea il contesto alpino, tra materiali naturali, benessere, servizi integrati e dialogo con il territorio.\r\n \r\n","post_title":"Ag Group, Girolami: «A Ponte di Legno con il primo hotel extra luxury»","post_date":"2026-07-06T11:07:31+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1783336051000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518127","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_518150\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gianni Rotondo[/caption]\r\n\r\nLegend of the Seas di Royal Caribbean ha completato la sua prima traversata da Malaga a Civitavecchia, rivelando un’esperienza di bordo d’eccezione che racconta un segmento turistico in continua crescita.\r\n\r\n«Il mondo delle crociere oggi rappresenta una piccola quota del turismo leisure, un po' più grande in paesi più maturi come Germania, Inghilterra e Italia - sottolinea Gianni Rotondo, associated vice president international rapresentatives offices Emea region -. Oggi l'Italia è il quarto mercato al mondo per produzione di croceristi, preceduta da America, Germania e Inghilterra, poi c’è la Cina. L’Italia ha, per tradizione, una leadership nel mondo delle crociere. La diversificazione della capacità del settore, volta ad assicurare qualità per tutti i segmenti di clientela, ha portato a una crescita organica dei crocieristi e ha coinvolto utenti di altri bacini, come quello dei villaggi turistici. Il nostro è infatti un mondo competitivo dal punto di vista del pricing: non abbiamo mai perseguito una campagna aggressiva nel prezzo, però è importante capire che questo prezzo comprende davvero tanto. La Legend of the Seas ha 28 soluzioni di ristorazione, con 20 ristoranti veri e propri e 6 punti di ristorazione etnici - cucina italiana, mediterranea, coreana, giapponese; 10 ristoranti sono compresi nel prezzo. Guardando all’intrattenimento, su questa nave abbiamo 3 diverse soluzioni: il teatro tradizionale, lo spettacolo sul ghiaccio e lo spettacolo acquatico. La Legends of the Seas offre molto e molto è compreso. Oggi il cliente è attento soprattutto al valore di ciò che compra e tende a ritornare sulle crociere».\r\nL'espansione della flotta\r\n«Royal Caribbean ha avuto una forte crescita dopo il Covid, quindi la pipeline di nuove navi importante. È entrata in flotta la Legend of the Seas, l'anno prossimo arriverà Hero of the Seas, la quarta Icon Class 4; nel 2028 addirittura arriveranno l'Icon 5 e la Oasis 7: la nave più grande al mondo e la seconda per capacità. Seguiamo lo stesso percorso di crescita anche in quella che possiamo definire “la parte a terra”: la strategia di Royal Caribbean è quella di diventare un partner turistico per mare, ma anche per terra. Lo dimostrano la nostra isola privata Perfect Day at CocoCay alle Bahamas e i Royal Beach Club: ne abbiamo aperto uno qualche mese fa alle Bahamas e un secondo il 25 aprile a Santorini. Stanno funzionando bene, con un grande coinvolgimento della comunità locale, che è importante per Royal Caribbean, così come l’attenzione all'ambiente. Le destinazioni private sono una delle risposte del mondo delle crociere alla sua crescita e al bisogno di porti, con l’impegno di non sovraccaricare le comunità locali - prosegue Rotondo -. Interessante l’esempio di Santorini, una piccola isola di 30.000 abitanti e con due piccoli centri dove si concentrano i turisti. La nostra destinazione privata vuole creare un'esperienza “controllata”: la capienza della spiaggia è di 300-350 persone, quindi nella giornata di sosta a Santorini vengono offerte 3 escursioni, 3 esperienze di circa 3 ore. Il primo gruppo visita la città di Fira, il secondo Oia e il terzo si ferma sulla spiaggia privata e poi si fanno due rotazioni, evitando l’affollamento contestuale di tutti i passeggeri. Lo stesso avviene sulle isole private, dove sia l’ambiente che l’attracco delle navi sono controllati. Le destinazioni private si stanno sviluppando sia per poter garantire la stessa qualità che noi garantiamo a bordo, sia per tutelare chi ruota attorno alle vacanze: dagli ospiti alle comunità locali».\r\n\r\nInfine uno sguardo alla distribuzione: «Quando abbiamo cominciato il nostro percorso in Italia, 15 anni fa, avevamo valutato potenziali acquisizioni di network. Nel corso del tempo, però, ci siamo resi conto che la nostra è una distribuzione che deve conoscere bene il prodotto, per questo i distributori si sono ridotti progressivamente e ci siamo concentrati su alcuni specialisti di crociere. In Italia lavoriamo con 6 partner principali, uno dei quali si chiama Executive Cruises e ha la funzione di consolidare il mondo del retail. All'interno di questo mondo Welcome Travel Group rappresenta il nostro primo canale distributivo. Non esistono, quindi, barriere nei confronti di Royal; l'unica barriera è la conoscenza del prodotto, la confidenza che un agente deve avere nel vendere le nostre crociere. In questi anni, - conclude Rotondo - abbiamo notato che si consolidano le agenzie che ripetono l'acquisto perché ci conoscono, perché il cliente torna felice».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"518154,518153,518152,518149,518148,518147\"]","post_title":"Royal Caribbean: la strategia di crescita insieme alle agenzie","post_date":"2026-07-03T12:08:12+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1783080492000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518069","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"È iniziata con i fuochi d’artificio la crociera inaugurale di Legend of the Seas, l’ammiraglia di Royal Caribbean, che, raggiunta Malaga dopo aver lasciato i cantieri di Meyer Turku in Finlandia, sta navigando ora verso Civitavecchia rivelando ai passeggeri le sue attrazioni e un intrattenimento di bordo superlativo.\r\n\r\n«Ci siamo dedicati con impegno al design e all’innovazione, con l’obiettivo di realizzare le migliori esperienze di vacanza responsabili possibili - ha esordito Jason Liberty, presidente e amministratore delegato di Royal Caribbean Group - . Questa nave è stata costruita nei cantieri di Meyer Turk in Finlandia, coinvolgendo 10 mila diverse professionalità e con milioni di ore-lavoro».\r\n\r\n«Siamo molto orgogliosi di questo prodotto, di una classe di navi che ha portato un cambiamento che ha tanto soddisfatto i nostri ospiti - ha aggiunto Michael Bayley, presidente e ceo di Royal Caribbean International».\r\n\r\nLegend of te Seas, con le sue 2.800 cabine, che possono accogliere fino a 7.600 passeggeri, assistiti da 2.350 membri dell’equipaggio porta i suoi spazi, i suoi colori e la sua identità di incredibile destinazione sul mare sulle acque del Mediterraneo Occidentale sulla rotta Barcellona-Civitavecchia, successivamente si sposterà a Fort Lauderdale, proponendo crociere nei Caraibi. «Una nave nasce seguendo un processo articolato - prosegue Bayley -. L’organizzazione operativa della nave inizia circa un anno prima dell’entrata in servizio, con una fase di pianificazione dedicata anche alla definizione dell’equipaggio assegnato alla nave. Questo è particolarmente importante per la classe Icon, perché si tratta di navi molto grandi e con caratteristiche davvero uniche. Successivamente inizia un percorso graduale durante il quale inviamo progressivamente sul posto il comandante, gli ufficiali e i dirigenti di bordo. Le nostre squadre arrivano nel tempo per mettere in funzione la nave e prepararla operativamente. Quindi arriva il comandante, che ha un compito importantissimo: insieme al suo team dà letteralmente vita alla nave. Ci vuole tanta esperienza perché tutto funzioni e Royal Caribbean ha davvero un team eccezionale. È un processo straordinario. Royal Caribbean si rivolge a tutti ed è un brand dedicato alle famiglie. Abbiamo diverse classi di navi e offriamo una grande varietà di destinazioni e di esperienze. All’interno delle Classi Icon e Oasis ci sono numerosi “quartieri”, ciascuno pensato per soddisfare esigenze e interessi di ospiti diversi: i quartieri Thrill (con esperienze più adrenaliniche, piscine e zip-line) e quelli Chill (dove rilassarsi). L’idea alla base dell’esperienza Royal Caribbean è proprio questa: una famiglia multigenerazionale - con bambini, adolescenti, genitori e nonni - può salire a bordo e ognuno trova il proprio spazio ideale, vivendo la vacanza nel modo che preferisce. Poi, la sera, tutti si ritrovano insieme per la cena in uno dei 28 ristor anti della nave (con un’offerta di eccellenza) e assistono a uno spettacolo straordinario, sul ghiaccio, sull’acqua o nel teatro tradizionale».\r\nGli spettacoli a bordo\r\nE proprio gli spettacoli sono una delle attrazioni più coinvolgenti di Legend of the Seas: un’offerta ricca, adatta a tutti, il passeggero può rivivere la storia di “Charlie and the Chocolate Factory” con una produzione di livello eccezionale, seguire lo spettacolo sull’acqua “Shokwave” - con tuffi e danze - o farsi coinvolgere dallo show sul ghiaccio dal titolo “Fusion”, sempre con cast d’eccezione e di grande bravura di cui fanno parte anche atleti olimpici.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_518082\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gianni Rotondo[/caption]\r\n\r\nGianni Rotondo, general manager Emea di Royal Caribbean, ha sottolineato: «Rispetto a tutto ciò che facciamo per noi sono importanti 3 parole: Tradizione, Evoluzione e Rivoluzione. Le nostre destinazioni e isole e club privati hanno tratti comuni che appartengono alla Tradizione; vogliamo sempre mantenere gli elementi iconici dell’esperienza Royal Caribbean. L’Evoluzione riguarda la tecnologia e la qualità della sostenibilità ambientale. Investiamo tanto nell’uso del Gnl proprio nel nostro percorso verso una maggiore sostenibilità ambientale, che considera anche un supporto alle comunità locali. Prendiamo, quindi, qualcosa che già funziona bene e lo miglioriamo ulteriormente. Rivoluzione è quanto di nuovo vogliamo offrire ai nostri ospiti, cioè la parte più creativa del nostro lavoro. Dedichiamo moltissimo tempo a immaginare idee completamente nuove. C’è davvero tanto in evoluzione anche per la nostra clientela italiana».\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n \r\n \r\n \r\n \r\n\r\nVisualizza questo post su Instagram\r\n\r\n \r\n \r\n \r\n \r\nUn post condiviso da Travel Quotidiano | Rivista b2b sul turismo (@travel_quotidiano)\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"«Tradizione, Evoluzione e Rivoluzione»: Legend of the Seas prende il largo","post_date":"2026-07-02T13:47:34+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1783000054000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518052","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Naar Bespoke Travel continua con le attività di Naar Ethical Projects, la divisione nata con l'obiettivo di individuare e sostenere progetti solidali per generare un valore concreto per migliorare le condizioni di vita nelle destinazioni visitate.\r\n\r\nI progetti\r\nCon la fine del mese di giugno si è concluso il primo progetto sostenuto da Naar Ethical Projects, attivo dal 1° gennaio a favore della Ban Mae Mae School, scuola-orfanotrofio situata nella comunità montana di Mae Mae, nel distretto di Chiang Dao, provincia di Chiang Mai, in Thailandia. La struttura accoglie oltre 200 bambini provenienti da famiglie vulnerabili delle aree rurali del nord del Paese e svolge un ruolo fondamentale nell'accesso all'istruzione e nella tutela dell'infanzia in una delle zone più remote della regione. Grazie alle quote accantonate per ogni pratica Thailandia conclusa nel periodo gennaio-giugno 2026, sarà possibile finanziare il rinnovo della cucina e del refettorio scolastico, un intervento importante per migliorare la qualità degli spazi dedicati alla preparazione e alla somministrazione dei pasti ai bambini. I lavori interesseranno l'attuale edificio di circa 160 metri quadrati e prenderanno il via nel mese di ottobre 2026, nel corso dei prossimi mesi seguiranno sui social aggiornamenti sugli sviluppi e risultati del progetto.\r\n\r\nA partire dal 1° luglio 2026, Naar Ethical Projects ha avviato un nuovo progetto solidale a sostegno del Sunshine Early Childhood Development Center Aris, una realtà educativa e sociale situata a circa 25 chilometri a sud di Windhoek, lungo la strada che conduce verso il sud della Namibia e il Sudafrica.\r\n«Con il sostegno al Sunshine Ecd Center Aris vogliamo contribuire non soltanto a migliorare la struttura, ma ad agevolare le opportunità di crescita, apprendimento e sviluppo personale per bambini che affrontano condizioni di vita particolarmente difficili. Crediamo che il viaggio possa generare valore non solo per chi lo vive, ma anche diventare uno strumento concreto di sostegno alle comunità locali, perché ogni destinazione merita di ricevere qualcosa in cambio dell'accoglienza che offre ai nostri viaggiatori» commenta Frederic Naar, ceo & founder di Naar Bespoke Travel.\r\nFondato nel 2003, il centro nasce dalla convinzione che l'istruzione rappresenti il più potente strumento di uguaglianza sociale e che ogni bambino debba avere la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l'educazione. Il Sunshine Ecd Center Aris accoglie circa trenta bambini dai 4 ai 6 anni provenienti dalle aree rurali circostanti. Molti di loro sono orfani o vivono in condizioni di particolare vulnerabilità sociale, avendo perso uno o entrambi i genitori. Per questi bambini il centro rappresenta non solo una scuola, ma una vera e propria casa, dove trascorrono gran parte dell'anno scolastico in un ambiente sicuro, protetto e stimolante. La missione è quella di offrire un'educazione di qualità attraverso un approccio centrato sul bambino, basato sul gioco, sulla creatività, sull'interazione sociale e sullo sviluppo armonico delle competenze cognitive, emotive e relazionali. Il centro svolge inoltre un'importante funzione di supporto alla comunità locale, fornendo materiale scolastico, abbigliamento, prodotti per l'igiene personale e altri beni di prima necessità anche ai bambini più bisognosi che frequentano una scuola vicina.\r\nGli interventi previsti da Naar comprendono il rinnovamento e la manutenzione degli ambienti scolastici, la realizzazione di una cisterna di emergenza per l'approvvigionamento e lo stoccaggio dell'acqua, la fornitura di coperte, biancheria, indumenti indispensabili per il periodo invernale, ed infine materiale didattico e di apprendimento, per migliorare la qualità dell’offerta educativa.\r\n","post_title":"Naar Ethical Projects: al via il progetto in Namibia","post_date":"2026-07-02T11:50:58+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782993058000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518043","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tutto pronto in Malesia per l'apertura di uno degli eventi culturali più attesi dell’anno: Citrawarna 2026 - Colours of Malaysia, in calendario dal 24 al 26 luglio nella storica Merdeka Square di Kuala Lumpur.\r\n\r\nOrganizzato nell’ambito di Visit Malaysia 2026, l’evento (aperto gratuitamente al pubblico) porterà nel cuore della capitale il meglio delle tradizioni, delle arti e delle culture che rendono la Malesia una delle destinazioni più affascinanti e multiculturali dell’Asia. Il tema di quest’anno, “The Rhythm. The Soul. The Nation.”, celebra l’identità del Paese attraverso musica, danza, gastronomia e creatività.\r\n\r\nPer tre giorni Merdeka Square si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto grazie a quattro esperienze principali: Colours of Parade, la grande parata culturale con musica, costumi tradizionali e spettacoli provenienti da tutto il Paese; Colours of Flavour, un viaggio tra i sapori e le specialità della cucina malese; Colours of Culture, con esibizioni, attività interattive e tradizioni delle diverse comunità; Colours of Art, dedicato all’artigianato locale e alle dimostrazioni dal vivo degli artisti.\r\n\r\nIl momento clou sarà la Colours of Parade, in programma il 25 luglio, che vedrà centinaia di performer provenienti da tutta la Malesia esibirsi in uno straordinario spettacolo di musica, danza e storytelling.\r\n\r\nNata nel 1999, Citrawarna (nota anche come Colours of Malaysia) è diventata negli anni uno degli eventi simbolo del turismo culturale malese, contribuendo a valorizzare il patrimonio, le tradizioni e la ricchezza multiculturale del Paese.\r\n\r\nL’edizione 2026 è organizzata da Tourism Malaysia in collaborazione con Yes Travel & Holidays Sdn. Bhd., con il supporto di Dewan Bandaraya Kuala Lumpur, Warisan Kuala Lumpur e altri partner istituzionali.","post_title":"Tutti i colori della Malesia in scena al festival Citrawarna 2026","post_date":"2026-07-02T10:50:05+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1782989405000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518039","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_465560\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Elisa Presutti[/caption]\r\nGattinoni Events chiude il 2025 come il segmento con risultati importanti. Il volume d'affari raggiunge i 96 milioni di euro, in crescita del 58% (vs 2024); i ricavi si attestano a 82,1 milioni di euro con un incremento del 29% e l’Ebitda sale a 7,1 milioni (+20%). L'organico cresce del 21%, un segnale tangibile dell'espansione strutturale della divisione e della sua crescente capacità operativa portando i collaboratori a oltre 100 persone.\r\n\"Il 2025 è stato un anno straordinario: abbiamo realizzato grandi eventi in contesti esclusivi come Porto Cervo o la Design Week, abbiamo acquisito un player di eccellenza nel settore, tutti aspetti che hanno rafforzato il nostro posizionamento sia nel mondo consumer sia in quello B2B - afferma Elisa Presutti, managing director di Gattinoni Events -. Inoltre, il settore Pharma è cresciuto a doppia cifra, incentive e logistica si riconfermano come trainanti e garanzia per i clienti, tutti elementi che consolidano la scelta fatta alcuni anni fa di specializzare i team e le competenze interne.\r\n\"Abbiamo sempre più clienti, anche internazionali, che ci scelgono sia per la creatività, sia per la logistica, un binomio che ci permette di essere differenzianti sul mercato in termini di servizio e approccio ai progetti. Oggi siamo in grado di integrare strategia, design dell’esperienza e gestione operativa in modo efficace. Nel 2026 lavoreremo per consolidare questa traiettoria di crescita, facendo leva su un team che ogni giorno esprime creatività, competenza e dedizione”.\r\n\r\nAcquisizione di H&A S.r.l.\r\nLa crescita 2025 è stata sostenuta anche dall'ingresso di H&A S.r.l., acquisita a luglio 2025. Realtà consolidata nel panorama degli eventi, H&A apre alla business unit loyalty, welfare e l’uso della tecnologia applicata agli eventi. \r\nInoltre, di recente Gattinoni Events ha ottenuto la certificazione ISO 20121:2024 relativa al Sistema di Gestione per gli eventi sostenibili. Un riconoscimento importante, in linea con le richieste di un mercato sempre più attento al tema della sostenibilità, che arriva a seguito di un percorso solido e di crescita di Gattinoni Events.\r\nSempre nell’ottica di continua crescita, a maggio nel team è arrivata Francesca Marini con l’incarico di head of events Roma. Professionista di lungo corso, Marini entra nella business unit del Gruppo con una visione strategica e una solida esperienza trasversale, maturata in 25 anni di carriera nel settore delle grandi produzioni, dove ha guidato team multidisciplinari grazie a doti e competenze manageriali molto alte. A lei il compito di sviluppare ulteriormente Gattinoni Events nella Capitale, mettendo a disposizione un know-how trasversale che spazia dagli eventi istituzionali alla produzione di grandi eventi. Con questa nomina Gattinoni Events conferma la volontà di investire in competenze, visione e qualità progettuale per accompagnare l’evoluzione del mercato degli eventi.\r\n ","post_title":"Gattinoni Events, nel 2025 l'Ebidta è salito a 7,1 milioni di euro (+20%)","post_date":"2026-07-02T10:37:54+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1782988674000]}]}}