6 luglio 2026 14:55
Nasce a Stresa nasce la fondazione Hereditas, che ha l’ambizione di costruire il futuro dell’hospitality italiana investendo in particolare sul capitale umano e sui giovani talenti.
Un progetto nato dalla volontà condivisa di alcuni tra i più importanti imprenditori e operatori dell’ospitalità nazionale per creare in Italia un centro di eccellenza dedicato alla formazione delle nuove generazioni di professionisti del turismo. I soci fondatori sono Bph, Bwh Hotels Italia – società benefit – Sb, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, L6A4 Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/ Zacchera Hotels, S.I.A.L.M.: 11 protagonisti del turismo italiano che hanno scelto di unire competenze, esperienze e visione per costruire un modello innovativo di alta formazione, nel quale imprese, mondo accademico e territorio collabirano.
«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre 5 anni fa che raccoglie l’eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa fondata nel lontano 1955, da un gruppo di personalità̀ del mondo dell’industria e della cultura – spiega il neoeletto presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della fondazione e l’avvio delle sue attività».
Il progetto
Al centro del progetto ci sono i giovani. Hereditas nasce con la convinzione che il talento rappresenti la risorsa più importante per il futuro dell’ospitalità italiana e che nessuno debba rinunciare a una formazione d’eccellenza per ragioni economiche. Per questo la fondazione svilupperà un importante programma di borse di studio destinato agli studenti più meritevoli, con particolare attenzione a chi proviene da contesti familiari con minori disponibilità economiche.
Il modello formativo nasce per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione, sempre più chiamato a coniugare competenze manageriali, innovazione tecnologica e capacità relazionali. La didattica è fortemente orientata all’esperienza concreta: le lezioni sono affidate a manager, imprenditori e professionisti che operano quotidianamente nel comparto turistico-alberghiero, mentre i programmi vengono sviluppati in costante dialogo con le imprese per garantire una formazione aderente alle reali necessità del mercato.
Tra gli ambiti di approfondimento figurano leadership, revenue management, marketing digitale, sostenibilità, data analytics, intelligenza artificiale e applicazioni delle nuove tecnologie all’ospitalità. La nuova generazione di professionisti dovrà essere capace di interpretare i cambiamenti del settore e di guidare con competenza le strutture ricettive e turistiche del futuro. A guidare la scuola sarà Giancarlo Carniani, figura di riferimento nel panorama turistico e del travel italiano, un manager che porta con sè un’esperienza pluridecennale maturata in ruoli di primo piano all’interno di importanti gruppi alberghieri nazionali e internazionali.
Hereditas guarda con un’attenzione particolare a una dimensione internazionale. È un orientamento che Carniani porta in dote alla fondazione: grazie alle relazioni costruite negli anni e alla partnership con la Him Business School di Montreux, oltre all’allineamento agli standard internazionali della formazione, il progetto punta a diventare un punto di riferimento europeo per la formazione manageriale nel settore dell’accoglienza.
Tra gli obiettivi strategici della fondazione vi è inoltre la costruzione di una filiera formativa completa capace di collegare formazione tecnica, università e mondo del lavoro. In questa direzione si inserisce il dialogo già avviato con l‘università del Piemonte Orientale, con Istud Business School e la prospettiva di collaborazione con Its Academy Turismo Piemonte, con lo scopo di sviluppare percorsi integrati che accompagnino gli studenti dalla formazione specialistica fino ai più avanzati livelli di preparazione manageriale.
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[post_content] => TikTok consolida il proprio ruolo nel percorso d'acquisto dei viaggiatori europei. Secondo lo studio TikTok Marketing Science EU5 Travel on TikTok 2025, il 70% degli utenti ha prenotato un viaggio o un'esperienza dopo aver scoperto contenuti sulla piattaforma, mentre il 54% lo ha fatto nell'ultimo anno. Un dato che conferma come il social non sia più soltanto uno strumento di intrattenimento, ma un canale sempre più rilevante per il marketing turistico.
Nuovi comportamenti d’acquisto
Tre utenti su quattro utilizzano TikTok come motore di ricerca per pianificare le vacanze. Il 51% cerca contenuti dedicati a destinazioni, hotel e ristoranti almeno una volta alla settimana, mentre il 41% indica la piattaforma come principale fonte di ispirazione per i viaggi, davanti ai consigli di amici e parenti (29%) e ai tradizionali motori di ricerca (26%). L'81% degli intervistati considera inoltre la pianificazione direttamente in-app più coinvolgente, mentre il 69% dichiara di aver scoperto una nuova destinazione grazie ai contenuti visualizzati.
La community di viaggiatori su TikTok è composta prevalentemente da appassionati di natura e attività outdoor (47%), amanti di arte e cultura (44%) e famiglie (36%).
A confermare il crescente interesse verso il comparto contribuiscono anche i dati interni della piattaforma, che registrano un incremento del 91% dei volumi di ricerca legati al turismo e una crescita del 33% dell'hashtag #TravelTok.
Cambiano i desideri di viaggio
Tra i trend emergenti spiccano i Destination Dupes, ovvero la ricerca di alternative meno affollate e più accessibili rispetto alle destinazioni tradizionali, fenomeno che ha trainato le visualizzazioni dedicate a Paesi come Montenegro e Albania. Parallelamente cresce l'interesse per lo Slow Travel e per esperienze orientate al benessere e al contatto con la natura, così come continua il fenomeno del set-jetting, che porta i viaggiatori a visitare le location di film e serie televisive.
Strumenti per il Trade
Per gli operatori turistici il dato più significativo riguarda il rapporto di fiducia con gli utenti. Il 96% considera infatti affidabili i creator e i brand presenti sulla piattaforma e il 28% afferma di aver effettuato una prenotazione proprio perché il contenuto appariva autentico e spontaneo, piuttosto che come una tradizionale comunicazione pubblicitaria.
Per intercettare questa domanda, TikTok mette a disposizione delle aziende del settore strumenti dedicati come Travel Ads powered by Smart+, soluzione pensata per mostrare annunci personalizzati agli utenti con maggiore propensione all'acquisto e accompagnarli dal momento dell'ispirazione fino alla prenotazione.
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[post_content] => Con oltre quarant'anni di esperienza nell'ospitalità, H10 Hotels continua a investire nella crescita internazionale, guardando con particolare interesse al mercato italiano. A raccontare la strategia della catena è Robert Hippmann, sales promotion Central Europe di H10 Hotels.
Gruppo alberghiero a conduzione familiare nato a Barcellona, H10 Hotels conta oggi circa 70 strutture distribuite principalmente nelle isole Canarie, dove si concentra una ventina di hotel, ma anche nella Spagna continentale, nei Caraibi e in alcune delle principali città europee.
«L'offerta è molto diversificata - spiega Hippmann -. Circa la metà del nostro portfolio è composta da hotel urbani a quattro e cinque stelle, generalmente boutique hotel con una media di 90-100 camere. A questi si affiancano resort per famiglie e vacanze con circa 350-380 camere, mentre nei Caraibi disponiamo di strutture che arrivano fino a 900 camere».
Fondata all'inizio degli anni Ottanta, la compagnia ha scelto una crescita graduale, reinvestendo costantemente gli utili nell'ammodernamento e nella riqualificazione delle proprie strutture. Nell'ultimo anno sono state inaugurate tre nuove aperture: una a Porto, una struttura cinque stelle a Parigi e un nuovo resort in Messico, il quarto del gruppo nel Paese, situato a Costa Mujeres, circa 35 chilometri a nord di Cancún.
L'Italia rappresenta uno dei mercati europei più dinamici per la catena. «Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante della clientela italiana e per questo stiamo intensificando la nostra attività promozionale. Tra i plus più apprezzati figura anche la formula Free Child, particolarmente interessante per il segmento family».
La presenza di H10 Hotels in Italia risale al 2007, con l'apertura del primo hotel a Roma. Oggi il gruppo dispone di una seconda struttura nella capitale, a pochi passi da Piazza Venezia, e di un esclusivo boutique hotel ricavato in uno storico palazzo di Venezia, a breve distanza dal Ponte di Rialto, con 62 camere.
«Accanto ai grandi resort siamo sempre alla ricerca di edifici storici capaci di raccontare una storia e regalare agli ospiti un'esperienza autentica. È uno degli elementi che meglio rappresenta la nostra identità».
Il rapporto con il trade
Sul fronte della distribuzione, il gruppo punta a rafforzare la collaborazione con il trade italiano. Oltre ai consolidati rapporti con i principali tour operator, l'obiettivo è sviluppare ulteriormente il dialogo con le agenzie di viaggio attraverso un nuovo portale b2b che consente la prenotazione diretta degli hotel della catena con una commissione del 14%. Un'opportunità aggiuntiva, che lascia agli agenti la massima libertà nella scelta del canale di vendita.
La sfida, sottolinea Hippmann, è aumentare la conoscenza dell'intera offerta H10 Hotels. «Disponiamo di un portfolio molto ampio, che spazia dagli hotel adults only ai resort per famiglie fino ai city hotel, ma non tutti gli operatori conoscono ancora la varietà della nostra proposta».
Guardando al futuro, H10 Hotels conferma la volontà di consolidare ulteriormente la propria presenza in Italia. «Crediamo fortemente nelle potenzialità del mercato italiano e stiamo valutando un ulteriore rafforzamento della nostra struttura commerciale, anche con una presenza dedicata nel Paese. Vogliamo essere sempre più vicini agli operatori e continuare a crescere insieme al trade italiano».
(Quirino Falessi)
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Europ Assistance e Generali Employee Benefits sotto un unico cappello: il gruppo Generali ha recentemente presentato il nuovo marchio Redion, brand della piattaforma globale Care. Operando già da tre anni come realtà integrata, Redion rappresenta l’evoluzione più coerente per Generali Care: un marchio che rende visibile ciò che clienti e partner sperimentano da anni. Antoine Parisi, attuale ceo di Generali Care Hub, guiderà Redion in qualità di group ceo.
La piattaforma
La piattaforma opera con multinazionali, player globali del settore travel, istituzioni finanziarie e i loro clienti finali, offrendo servizi che spaziano dall’assicurazione viaggio all’assistenza medica e di emergenza, dalla protezione dei dipendenti — vita, invalidità, infortuni, salute — alle soluzioni per salute e mobilità, fino ai programmi globali b2b2c e all’assicurazione embedded per istituzioni finanziarie, piattaforme travel e datori di lavoro multinazionali.
Giulio Terzariol, group deputy ceo di Generali, ha affermato: «Redion è l’espressione di ciò che Generali Care è già diventata: una piattaforma globale e integrata, pensata per offrire un’assistenza completa in ogni dimensione della vita delle persone. Pienamente in linea con la nostra strategia ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’ e con la nostra ambizione di essere leader nella protezione, nella salute e negli infortuni, Redion rappresenta uno standard di assistenza semplice, immediato e coerente, riunendo competenze complementari in prevenzione, assicurazione e assistenza in un’unica proposta globale e senza soluzione di continuità».
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La sinergia
Redion nasce dalla complementarità e dalla profondità di competenze di due leader di settore. Europ Assistance ha progressivamente ampliato la propria esperienza all’assicurazione viaggio, all’assistenza stradale e ai servizi alla persona. Geb è la piattaforma globale dedicata al capitale umano delle multinazionali e, a seguito dell’acquisizione di Swiss Life Network all’inizio del 2026, è il leader negli employee benefit.
Con Redion, queste due aree di competenza vengono pienamente integrate in tutti i mercati: un’unica strategia dei dati, investimenti condivisi nell’intelligenza artificiale e uno standard unico e più elevato in ambito tecnologico e operativo, a disposizione di ogni cliente e partner. Per clienti e partner attuali, la continuità è totale. Contratti, team di servizio, numeri di telefono e Sla restano invariati. Il brand è nuovo; l’impegno resta lo stesso che esiste da decenni.
Antoine Parisi, group ceo di Redion, ha aggiunto: «Redion riflette la determinazione dei nostri team nell’offrire a clienti e partner in tutto il mondo una proposta potenziata, integrata e abilitata dalla tecnologia. Un unico brand significa un’unica strategia dei dati, investimenti condivisi nell’AI e uno standard unico e più elevato per la nostra piattaforma tecnologica. Il nome Redion non ha limiti geografici né settoriali. Ma ciò che voglio che le persone comprendano è che, dietro la tecnologia, c’è una rete di decine di migliaia di medici, infermieri, tecnici dell’assistenza stradale ed esperti locali che intervengono di persona quando conta davvero. Siamo digital-first - e sempre umani. Qualsiasi cliente, ovunque, può scegliere di essere servito interamente da persone. Questo è il vero significato di always ready, always on».
Fondata su due valori operativi - "Excellence” ed “Easy to work with” - Redion rappresenta l’ambizione del gruppo Generali di essere il principale partner nell’assistenza al mondo. Ciò significa essere “caring, collaborative, agile, Reliable ed expert”in ogni interazione, per ogni cliente, in ogni Paese.
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[post_content] => Secondo il Wall Street Journal , "le autorità di regolamentazione federali dovrebbero certificare la penultima versione del Boeing 737 entro la fine del mese, segnando una tappa significativa, seppur tardiva, per il costruttore aeronautico".
Il quotidiano precisa che il 737 MAX 7 è "sulla buona strada per ottenere l'approvazione nelle ultime settimane di luglio, a condizione che non si verifichino intoppi dell'ultimo minuto", ricordando che il modello deve essere certificato prima di poter trasportare passeggeri.
Boeing 737 MAX 7
Anche altri media specializzati riportano la stessa tempistica: diverse fonti vicine alla questione indicano che la FAA è entrata nelle "fasi finali della certificazione ", lasciando da definire solo alcuni dettagli minori. Il MAX 7 otterrebbe quindi la sua certificazione di tipo quasi tredici anni dopo l'avvio del programma e più di sette anni dopo la prima certificazione della famiglia 737 MAX.
I ritardi del MAX 7, così come quelli del MAX 10, sono in gran parte attribuiti a un problema di sbrinamento del motore, identificato dalla FAA come potenziale causa di surriscaldamento della parte interna della presa d'aria del motore. Boeing ha dovuto progettare e testare una modifica al suo sistema di sbrinamento per l'intera famiglia MAX, con la ripresa della campagna di test di volo per la certificazione nella primavera del 2026.
Dopo i due incidenti mortali del 2018 e del 2019, la FAA ha rivisto significativamente i suoi metodi e insiste sul fatto di "non essere l'ostacolo" alla certificazione dei MAX 7 e 10, attribuendo la responsabilità degli aspetti tecnici e industriali a Boeing. L'amministratore dell'agenzia, Bryan Bedford, ha ribadito a maggio di aspettarsi la certificazione del MAX 7 "questa estate ", mentre per il MAX 10 la certificazione è ancora prevista entro la fine dell'anno.
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AdvUnite plaude all'ottimo lavoro di tutti i funzionari del ministero del turismo e delle associazioni tutte, che insieme hanno contribuito a rendere pubblico la “Bdav” (Banca dati delle agenzie di viaggio autorizzate) per contrastare l'abusivismo e garantire la totale legalità dei servizi ai consumatori. Era un impegno assunto dall'onorevole Caramanna, portato al termine in tempi brevi rispetto alle problematiche riscontrate.
Il tema delicato è spiegare all’utente finale che comprare un viaggio da soggetti non autorizzati (e non agenzia di viaggi abusiva) comporta grossi problemi, sia personali dove potrebbero non trovare ciò che hanno comprato e quindi subire una truffa , sia legali, perché favoriscono l’evasione fiscale.
In alcune regioni il tema era più forte e sentito, riuscendo ad avere risultati più immediati: in Campania dopo anni di totale immobilismo ci sono piccole realtà associative che segnalano giornalmente ai comuni, le tante persone, aziende e agenzie di viaggi in modo da verificare la loro regolarità.
Infatti insieme ad Atex siamo stati i primi a chiedere di concertare con la prefettura di Napoli un tavolo sulle infiltrazioni mafiose e camorristiche nel turismo e nella ristorazione. Ricordiamo che l'agenzia di viaggi o il tour operator deve avere dei requisiti che questa nuova piattaforma, se aggiornata in tempo reale, sarà utile a tutti per un confronto rapido e preciso.
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[post_content] => Da luglio il Mangia’s Sardinia Resort entra a far parte di Autograph Collection. Il resort entra così nel portfolio internazionale Marriott Bonvoy, rafforzando il percorso di crescita del gruppo nel segmento dell’ospitalità premium.
L’operazione si inserisce nella più ampia strategia avviata dal gruppo nel nord Sardegna, e in particolare a Santa Teresa Gallura, dove Mangia’s ha investito nello sviluppo di asset complementari, tra cui un resort 5 stelle adults-oriented e un beach club.
La collaborazione con Marriott Bonvoy, già avviata con Mangia’s Brucoli, Sicily, Autograph Collection, trova così un nuovo sviluppo all’interno del portfolio Mangia’s, che, con l’ingresso del resort sardo, conferma un modello di ospitalità che unisce identità italiana, standard internazionali e valorizzazione del territorio in cui opera.
Hotel Investment Partners, uno dei principali proprietari di resort hotel dell’Europa meridionale, controllato da fondi gestiti da Blackstone e Gic, ha investito 65 milioni di euro nell’ambito di un programma pluriennale di trasformazione dell’asset, sviluppato in diverse fasi tra il 2023 e il 2026.
Il resort
Situato a Santa Teresa Gallura, con vista sull’Arcipelago della Maddalena, il Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collectionsi presenta oggi come una destinazione pensata per un pubblico internazionale e trasversale. Con 589 camere, quasi tutte dotate di terrazza privata e vista mare, il resort si rivolge a famiglie, coppie, viaggiatori senior, gruppi di amici e al segmento Mice.
La proposta food & beverage ruota attorno ad All-Inclusive Sublime, il piano premium pensato per offrire un’esperienza gastronomica distintiva che accompagna gli ospiti dalla colazione alla cena tra buffet e ristoranti à la carte, arricchita da snack, signature cocktail e una selezione di beverage disponibili nei diversi bar del resort.
Mediterra Restaurant, Donna Floriana Bistrot, Al Grano Pizzeria e Scausu Grill, insieme agli altri outlet danno vita a un percorso dine-around ispirato ai sapori e all’eccellenza della cucina italiana. Il resort completa la propria offerta con due piscine – la Main Pool e la Caprera Pool, dedicata a famiglie e bambini, insieme a Sport Center, Fitness Center, meeting space, business center e Kids Club.
Tra gli elementi distintivi dell’esperienza firmata Autograph Collection, il resort introduce, inoltre, il suo Autograph Moment: “Il Primo Sole”, un rituale mattutino ispirato alle antiche culture corso-galluresi e al loro legame con gli elementi naturali. Ogni mattina gli ospiti sono invitati a celebrare l’inizio della giornata attraverso un momento di condivisione che rende omaggio alla luce, al vento e alla pietra, simboli dell’identità della Gallura.
La sostenibilità resta parte integrante del percorso di riposizionamento della struttura. Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection ha ottenuto la certificazione Breeam, rilasciata a settembre 2024 e valida fino al 2027, a conferma dell’attenzione agli aspetti ambientali, energetici e paesaggistici del progetto.
«Nell’ingresso di Mangia’s Sardinia Resort in Autograph Collection by Marriott vediamo molto più di un traguardo: è il riconoscimento di una visione che mette al centro la qualità dell’ospitalità italiana e la forza delle nostre destinazioni - dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s -. Abbiamo investito per restituire valore a un luogo straordinario, creando un resort capace di dialogare con il mondo senza perdere la propria identità. La Gallura racchiude un patrimonio unico di paesaggi, cultura e autenticità, e il nostro obiettivo è offrire agli ospiti internazionali un’esperienza che permetta loro di viverlo in modo autentico. Entrare in Autograph Collection significa portare questa visione su un palcoscenico globale, dimostrando che l’eccellenza dell’ospitalità italiana nasce dal legame profondo con il territorio».
Nell’ambito dell’evoluzione del resort, sono inoltre in fase di valutazione ulteriori interventi pensati per ampliare l’esperienza degli ospiti, tra cui l’apertura di una Spa e di un’area acqua splash dedicata alle famiglie.
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[post_content] => Inaugurata a marzo, la mostra dedicata a Van Dyck l’europeo chiuderà tra pochi giorni a Palazzo Ducale a Genova. Visit Flanders, partner della mostra, punta a mettere in risalto alcuni itinerari per scoprire l’artista barocco attraverso un viaggio nelle Fiandre.
La mostra di Genova mette in luce l’artista partendo dai suoi anni nella città ligure che ha avuto un ruolo centrale nella sua formazione. 60 opere suddivise in 10 sezioni tematiche offrono un’occasione unica per avvicinarsi ad un artista che, nel XVII secolo, conquistò tutte le corti europee, influenzando gli artisti del suo tempo e dei secoli a venire. Per completare l’esperienza ed immergersi negli ambienti dove le opere di Van Dyck furono concepite, Visit Flanders consiglia di andare a scoprire direttamente la regione belga.
Le tappe
Ad Anversa, città natale di Van Dyck, si entra in contatto con gli anni della sua formazione giovanile. La precoce abilità dell’artista nel rendere il dramma e la spiritualità con intensità e dinamismo è visibile nel Cristo che porta la croce custodito nella chiesa di San Paolo. Il museo Reale di Belle Arti permette di studiare l’evoluzione del suo stile attraverso 17 opere in cui l’eleganza dei ritratti si intreccia con la vivacità dei dettagli architettonici e dei tessuti. Da Anversa proviene uno dei capolavori in mostra a Genova: l’’Autoritratto’ (1616-1617) della Rubenshuis, casa museo - attualmente in restauro - dedicata a Peter Paul Rubens, un altro maestro fiammingo che, come Van Dyck, ebbe un legame indissolubile con Genova.
Le tracce di Van Dyck conducono ad altre tre città delle Fiandre. A Mechelen, nella cattedrale di San Rombaldo, un prezioso Cristo sulla Croce coinvolge il visitatore con la sua intensità drammatica. Nell’Adorazione dei Pastori, conservata nella chiesa di Nostra Signora a Dendermonde, intimità e grandiosità si fondono. A Bruxelles, i musei reali di Belle Arti raccontano la ricchezza del suo stile attraverso ritratti e opere sacre, mentre nei musei cittadini di Bruges e Gent, ovvero al Groeninge e al Msk-museo di Belle Arti, emerge la capacità di combinare eleganza, dramma e sensibilità per luce e spazio.
Seguire le tracce di Van Dyck nelle Fiandre significa anche scoprire altri grandi protagonisti della storia dell’arte e della creatività europea. Ad Anversa, le opere monumentali di Peter Paul Rubens dominano la scena barocca, dalla Deposizione dalla Croce nella cattedrale di Nostra Signora alla casa-studio dell’artista, oggi museo. A Gent, la cattedrale di San Bavone conserva uno dei capolavori più celebri della pittura occidentale: il Polittico dell’Agnello Mistico dei fratelli Jan e Hubert van Eyck, opera simbolo della rivoluzione pittorica fiamminga del Quattrocento. Nei musei e nelle chiese della regione si incontrano anche le grandi composizioni di Jacob Jordaens, mentre la modernità trova una delle sue espressioni più originali a Ostenda, dove il Mu.Zee celebra l’immaginario visivo di James Ensor, con le sue celebri maschere grottesche e le figure surreali che anticipano molte sperimentazioni del Novecento.
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[post_content] => Per una vacanza di fine estate, VisitDenmark promuove Legoland Billund Resort come destinazione family ideale, con un’offerta dedicata a tutte le età, innovativa e semplice da pianificare.
Il periodo è ideale per godere di una minore affluenza, di un’esperienza più tranquilla, e di temperature gradevoli per una pausa dal torrido caldo estivo. Grazie a collegamenti aerei diretti, in circa due ore da Milano Bergamo, Roma e Napoli si vola con Norwegian direttamente su Billund, il secondo aeroporto della Danimarca.
Cinque attrazioni
Cinque le attrazioni imperdibili: Legoland, il parco acquatico tropicale di Lalandia, LegoHouse, il parco avventura outdoor Wow Park e il safari park con area dinosauri Givskud Zoo.
La concentrazione di attrazioni, hotel a tema e servizi in un’unica area consente di organizzare soggiorni di più giorni senza lunghi spostamenti e con più praticità. A supporto della pianificazione, è possibile trovare tutte le informazioni utili e le tipologie di pass d’ingresso sul sito ufficiale e sulla app dedicata.
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[post_content] => Si è conclusa nella suggestiva cornice della terrazza del Pincio la quarta edizione di "Ensemble", il progetto promosso da Roma Capitale e Regione Lazio che, attraverso due serate dedicate rispettivamente alla formazione e all'alta moda, ha valorizzato l'intera filiera del sistema moda, dai giovani talenti agli atelier che rappresentano l'eccellenza del Made in Italy.
Protagonisti della serata finale sono stati gli stilisti Franco Ciambella, Giada Curti, Nino Lettieri, Antonio Martino Couture, Michele Miglionico, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello, interpreti di una couture contemporanea che coniuga tradizione sartoriale, innovazione e ricerca creativa, confermando Roma tra i principali punti di riferimento dell'Alta Moda italiana. In passerella si sono alternate otto diverse interpretazioni della couture contemporanea, accomunate dalla qualità delle lavorazioni sartoriali, dalla ricerca stilistica e dall'attenzione ai dettagli, tra innovazione, eleganza e richiami alle radici culturali dei singoli designer.
Una leva di sviluppo fondamentale
Ad aprire l'evento sono stati Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport,turismo e moda di Roma Capitale, e Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo sviluppo economico. Entrambi hanno ribadito il valore strategico del comparto moda non solo come patrimonio culturale e creativo, ma anche come leva di sviluppo economico, occupazionale e turistico.
Onorato ha sottolineato come Ensemble rappresenti un investimento concreto sui giovani, sulla formazione e sulle piccole e medie imprese del settore, evidenziando il ritorno di Roma al centro del panorama internazionale della moda, testimoniato anche dal crescente numero di grandi maison che hanno scelto la Capitale per le proprie sfilate e iniziative. Un percorso che, secondo l'assessore, sta contribuendo a rafforzare l'attrattività della città e a consolidarne il ruolo nel panorama internazionale del fashion.
Angelilli ha invece ricordato l'impegno della Regione Lazio nel sostenere la filiera della moda artigianale attraverso strumenti dedicati alla competitività, all'innovazione e all'internazionalizzazione. Un settore che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy e che nel Lazio genera un export di circa un miliardo di euro, con investimenti regionali destinati a rafforzarne la presenza sui mercati internazionali.
L'iniziativa rientra nel progetto Roma Smart Tourism, finanziato dal ministero del turismo.
(Quirino Falessi)
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