7 luglio 2026 10:59
Pullman Hotels & Resorts rafforza il proprio posizionamento nel segmento premium internazionale con il lancio di una nuova campagna globale, tassello di una più ampia strategia di crescita che punta a consolidare la rilevanza culturale del brand e ad ampliare il coinvolgimento degli ospiti lungo l’intera guest journey.
La campagna è stata presentata a Parigi in occasione della seconda edizione di Pullman xChange, format internazionale che, dopo il debutto a Dubai, ha riunito per due giorni oltre 150 tra media, creativi, influencer e protagonisti del mondo culturale per riflettere sul valore della connessione umana come leva di creatività, collaborazione e performance. Sviluppato in partnership con The House of Beautiful Business, l’evento si è svolto tra Pullman Paris Montparnasse, Pullman Paris Bercy e Art Explora Art Residency.
Nuove prospettive
«Pullman è da sempre un brand costruito sullo scambio e sull’apertura a nuove prospettive – ha dichiarato Benoît Racle, Global Brand President, Premium, Accor –. Oggi stiamo evolvendo questa eredità in una direzione che unisce storytelling, esperienze, cultura e ospitalità, ridefinendo il significato dell’ospitalità premium per una nuova generazione di viaggiatori».
Al centro della nuova piattaforma creativa c’è il concept Every Exchange Is a Trip, che interpreta l’ospitalità come spazio di incontro tra persone, culture e idee. Un posizionamento che si traduce non solo nella comunicazione, ma anche in un ecosistema di contenuti social-first, eventi, partnership e attivazioni negli hotel, pensati per rendere tangibile la filosofia del marchio nelle diverse destinazioni.
La nuova identità accompagna anche una fase di espansione della rete. Pullman conta oggi oltre 150 hotel in più di 40 Paesi e ha oltre 60 nuove aperture in pipeline, con l’obiettivo di superare quota 200 strutture nei prossimi cinque anni. Tra i progetti già annunciati figurano Pullman Hamilton in Nuova Zelanda, Pullman Nanjing Binjiang in Cina e Pullman Casa Bouskoura in Marocco.
Per il gruppo, la crescita sarà sostenuta dalla domanda di esperienze premium sempre più orientate allo scambio culturale e alla connessione tra gli ospiti, elementi che il brand individua come fattori distintivi della propria proposta di ospitalità.
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La presentazione della Legend of the Seas di Royal Caribbean ha segnato una delle tappe fondamentali nel calendario dei lanci di navi da crociera Ma non sarà l'unico debutto importante di quest'anno. La seconda metà del 2026 prevede ancora l'arrivo di diverse nuove navi, alcune delle quali con un impatto diretto sul Mediterraneo. Sebbene il programma globale includa navi destinate all'Asia e all'Antartide, l'attenzione si concentra anche sul Mediterraneo.
Come riporta Hosteltur, Explora III, la nave più recente di Explora Journeys, sarà una delle prime imbarcazioni di nuova costruzione ad arrivare in Spagna nella seconda metà dell'anno. La compagnia ha programmato l'inaugurazione ufficiale a Barcellona il 1° agosto , prima della partenza dalla capitale catalana per Lisbona il 3 agosto.
Anche Msc World Asia, la nave più recente di Msc Crociere, svolgerà un ruolo di primo piano. La compagnia ha programmato il suo impiego nel Mediterraneo per l'inverno del 2026, con partenze da Barcellona e scali in diverse destinazioni della regione.
Viking Libra completa il gruppo di nuove navi che salperanno nel Mediterraneo alla fine dell'anno. Il suo itinerario prevede Barcellona come porto di scalo spagnolo a dicembre.
Un altro debutto significativo sarà quello della Seven Seas Prestige, della compagnia Regent Seven Seas Cruises. La nave effettuerà il suo viaggio commerciale inaugurale il 13 dicembre 2026 , con una traversata di 14 notti tra Barcellona e Miami.
Passando ad altri mercati, Adora Flora City è pensata per il mercato asiatico, con collegamenti programmati da Guangzhou Nansha verso destinazioni come Hong Kong e Vietnam.
La Magellan Discoverer, dal canto suo, è stata progettata per le spedizioni antartiche e inizierà a operare nella stagione 2026-2027.
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[post_content] => Palazzo di Varignana rafforza la propria offerta di ospitalità agricola con l’apertura di Borgo alle Crete, nuovo agriturismo immerso tra calanchi, oliveti e vigneti sulle colline bolognesi. La struttura, ricavata dal recupero di una casa rurale di fine Ottocento, rappresenta il primo nucleo del progetto di ospitalità legato a Cà Masino, una delle tre aziende agricole della proprietà, e consolida il percorso di valorizzazione del territorio avviato dalla destinazione.
La nuova struttura
Il nuovo agriturismo dispone di due camere matrimoniali e due appartamenti pensati per famiglie e piccoli gruppi, oltre a un giardino con piscina affacciato sui vigneti. L'obiettivo è offrire un'esperienza che metta in diretto contatto gli ospiti con l'anima agricola di Palazzo di Varignana attraverso degustazioni in cantina, visite al frantoio, percorsi tra vigne e oliveti ed esperienze dedicate a olio e vino. Gli ospiti possono inoltre accedere ai servizi del resort, che comprendono cinque ristoranti e la Varsana Spa.
L'intervento si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione del paesaggio agricolo sviluppato da Palazzo di Varignana, che negli anni ha recuperato terreni e colture restituendo nuova funzione produttiva e ricettiva ad aree rimaste a lungo marginali. Anche il nome Borgo alle Crete richiama le caratteristiche argille che modellano i calanchi della tenuta, trasformando il paesaggio in un elemento distintivo dell'esperienza di soggiorno.
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Con questa apertura sale a due il numero degli agriturismi di Palazzo di Varignana, che affianca così Borgo alle Crete a Oliveto sul Lago, country house nata dal recupero di una corte agricola del dopoguerra. Quest'ultima dispone di dodici camere, piscina panoramica, ristorante aperto anche agli ospiti esterni e spazi dedicati a eventi privati, matrimoni e piccoli meeting, completando una proposta di ospitalità sempre più orientata al turismo esperienziale legato al territorio, all'agricoltura e al benessere.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Le navi di Corsica Sardinia Ferries partecipano all’iniziativa SynFONy: la prima campagna di monitoraggio di cetacei e tartarughe marine, realizzata in Mediterraneo usando i traghetti come veri e propri laboratori galleggianti simultanei.
SynFONy – Synoptic Ferry Observation Network è un’iniziativa ad ampia scala sviluppata in seguito al Progetto Life Cenceptu Maris e costruita grazie all’esperienza della Fixed Line Transect Mediterranean monitoring network, una rete di enti di ricerca e associazioni che, grazie alla collaborazione delle compagnie di navigazione, monitora il Mediterraneo usando i traghetti come laboratori.
«La rete è iniziata proprio a bordo delle navi di Corsica Sardinia Ferries, che supporta i monitoraggi dal 2007 e che oggi è la compagnia di navigazione che garantisce un monitoraggio continuo di una delle aree più importanti per il Mediterraneo, cioè il Santuario Internazionale per la protezione dei Mammiferi Marini PELAGOS - commenta Antonella Arcangeli, ricercatrice di Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale».
Proprio durante il ventesimo anno di monitoraggi, la compagnia partecipa anche all’iniziativa SynFONy: per la prima volta tutti gli enti di ricerca della FLT Med Net realizzeranno simultaneamente i monitoraggi lungo diverse tratte, coprendo l’intero Mediterraneo. Nel Santuario Pelagos saranno Fondazione CIMA, EcoOcéan Institut e Università di Pisa, che, a bordo delle Navi Gialle, raccoglieranno dati sulla presenza e distribuzione di cetacei, tartarughe marine e uccelli marini, monitorando contemporaneamente la presenza di rifiuti galleggianti.
SynFONy prevede tre diversi momenti di monitoraggio durante l’estate 2026: il 21/23 giugno, il 7/9 luglio e il 19/21 luglio.
Durante la prima sessione di monitoraggio sono stati più di 30 gli avvistamenti di balenottera comune raccolti a bordo dei traghetti partiti da Savona-Vado Ligure, Nizza e Tolone verso la Corsica.
«La serie storica raccolta in questi anni è fondamentale per poter capire meglio anche come le specie stanno affrontando le nuove sfide poste dal cambiamento climatico. Grazie a SynFONy potremo per la prima volta fotografare la presenza e distribuzione di tutte le specie di cetacei nel Santuario Pelagos, come se potessimo osservarlo dall’alto e scattare una fotografia aerea. Per noi è un’opportunità unica, che ci fornirà dati ancora più precisi sull’ecologia di queste specie - afferma Paola Tepsich, ricercatrice di Fondazione CIMA».
«Per Corsica Sardinia Ferries - conclude Cristina Pizzutti, responsabile comunicazione e marketing di Corsica Sardinia Ferries - questa attività rappresenta un ulteriore contributo alla ricerca, alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente e conferma il nostro impegno per la salvaguardia del Mediterraneo, al fianco della comunità scientifica».
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Il gruppo Barceló prevede un calo degli utili nel 2026 dopo aver chiuso il 2025 con risultati record. Il suo presidente e ceo, Simon Pedro Barceló, ha dichiarato a Cinco Días che il gruppo non raggiungerà gli utili record degli ultimi due anni e chiuderà l'anno «al di sotto dei 313 milioni del 2025 e al di sopra dei 250 milioni» (nel 2024 ha guadagnato 258 milioni di utili).
Il manager, come riporta Preferente, ha spiegato che il conflitto in Medio Oriente e la situazione a Cuba avranno un impatto trascurabile sul bilancio annuale del gruppo. «Stimiamo che si tratterà di pochi milioni di euro. Nel peggiore dei casi, fino a cinque milioni di euro di utili in meno, ovvero l'1,5% del totale».
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Avoris più vicina ad Alpitour?
Per quanto riguarda Avoris, che contribuisce per il 10% agli utili del gruppo pur rappresentando quasi il 60% del fatturato, Barceló spiega che si stanno valutando diverse "alternative" di disinvestimento, tra le quali anche l'opzione Alpitour. In attesa della decisione sulla vendita, l'imprenditore sottolinea che "la cosa più importante è che l'azienda migliori ogni giorno, ottenendo risultati sempre migliori. È a questo che stiamo lavorando».
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Inaugurate ufficialmente le Signature Suites del Corinthia Rome, che completano il lavoro di restauro e reinterpretazione che ha trasformato l’ex sede della Banca d’Italia di Piazza del Parlamento in una nuova destinazione dell’ospitalità internazionale.
Le Signature Suites di Corinthia Rome sviluppano ciascuna un’identità distinta. Le Campo Marzio Suites sono concepite come vere townhouse su due livelli. La zona giorno è attraversata dalla luce filtrata da vetrate colorate che incorniciano scorci sul Parlamento, sulle strade del centro o sul garden lounge interno. Una scala scultorea conduce al piano superiore, dove la camera da letto si accompagna a due bagni in marmo e a una cabina armadio.
La Chigi Suite, al quinto piano, è costruita intorno al rapporto tra interno ed esterno. Dal patio privato una scala a chiocciola conduce a una terrazza panoramica di 90 metri quadrati, arredata con area dining e zone lounge.
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L’Aurea Penthouse, che richiama nel nome la Domus Aurea, occupa una posizione dominante. Due camere da letto, entrambe con bagno en suite in marmo e cabina armadio, si distribuiscono attorno a una grande zona living e dining che si apre su terrazze multiple. La suite dispone di un ulteriore bagno ospiti e di spazi outdoor attrezzati con sedute e lettini.
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[post_content] => «Nel corso del tempo Four Seasons si è evoluta nel modo di operare, ma non ha mai cambiato gli elementi cardini del suo successo: la qualità, il servizio, l’attenzione alle persone e la cultura aziendale. - esordisce Adrian Messerli, president hotel operations Europa, Medio Oriente e Africa.
Entrato a far parte di Four Seasons nel 2005 Messerli ha viaggiato in tutto il mondo assumendo responsabilità sempre maggiori: dagli incarichi negli Stati Uniti, ai Caraibi, al Sudamerica, a quelli nei paesi Emea e poi le Seychelles e Shanghai. È stato vicepresidente regionale e direttore generale presso il primo Four Seasons in Spagna, a Madrid, quindi ha assunto il suo attuale ruolo alla guida delle operazioni alberghiere in tutta l’area Emea.
«Sto seguendo un percorso per entrare in contatto con la realtà italiana. - afferma infatti - Dopo l’Italia mi sposterò in Grecia, a Mykonos, dove avremo presto una nuova apertura. Al momento Four Seasons ha in Europa, Medio Oriente e Africa 44 hotel operativi; in tutto il mondo sono 138 hotel e resort e 61 strutture residenziali nei principali centri urbani e località turistiche di 47 paesi. La nostra maggiore pipeline di crescita, con circa 30 hotel, è nei paesi Emea. Four Seasons come compagnia prevede di arrivare nel 2033 a 180 hotel nel mondo.
I giusti hotel
«Più che al numero degli hotel è importante pensare all’avere i giusti hotel, nella giusta location, con i partner giusti. Perché Four Seasons è un operatore: noi non possediamo le proprietà. Il nostro partner costruisce un hotel secondo gli standard di Four Seasons, in un processo in cui siamo coinvolti, poi noi operiamo per suo conto: i management-agreement di Four Seasons sono i più lunghi dell’industria dell’accoglienza!».
Quindi la situazione internazionale: «Sul fronte della sicurezza, degli ospiti e dello staff Four Seasons è un’azienda che ha 65 anni e, nel corso del tempo, ha diversificato il proprio portfolio. Abbiamo un team molto resiliente e reattivo. Proteggiamo i nostri talenti e li spostiamo altrove se una crisi si prolunga. Sono evenienze molto difficili ma, in quanto compagnia internazionale, dobbiamo essere pronti. Oggi la domanda sta cambiando: da anni l’Europa va molto bene. Siamo una compagnia canadese, quindi fortemente dipendente dai clienti nordamericani e, per loro, l’Europa è l’obiettivo estivo prediletto. È anche una questione di fiducia: i clienti scelgono Four Seasons perché sanno cosa troveranno, per la consistenza del nostro portfolio e per il nostro focus sul servizio».
Come Four Season si rinnova con le Country Collections
«Il consumatore sta cambiando: oggi cerca le esperienze, in particolare nel segmento luxury. - prosegue Messerli - Nella luxury consumer spending oltre il 60% della spesa va nelle esperienze. Nel business dell’hospitality siamo ben posizionati per seguire questo trend. Guardando alle modalità di sviluppo del nostro portfolio possiamo dire che siamo molto fortunati, perché siamo una compagnia privata. La nostra è una “crescita intenzionale”: siamo dove vogliamo essere.
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«A Venezia aprirà il Danieli, dopo il meticoloso restauro curato da Pierre-Yves Rochon. A Roma sono in programma due aperture, quindi ci sono le strutture in pipeline sulle meravigliose spiagge della Puglia. L’Italia ha un grande potenziale da sviluppare e Four Seasons sta pensando anche alla Toscana, alla Costiera Amalfitana, a Capri, alla Sardegna e a nuove locations. In Grecia e in Spagna stiamo mettendo a punto Country Collection come quella italiana, perché sono territori dove c’è tanto da esperire, da vivere. La visione di crescita di Four Season prevede quindi hotel più piccoli, ma fondati sulle esperienze»
La strategia di Four Seasons in Italia
«Vogliamo celebrare la cultura dei luoghi e l’Italia è ricca di cultura, è autentica. C’è un senso di appartenenza, di amore per l’eredità storica e, poi, c’è il cibo straordinario. I viaggiatori sono attratti dalla cultura e dalle tradizioni locali e vogliono viverle. Noi celebriamo tutto questo costruendo i nostri hotel.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Emirates sta organizzando una nuova campagna di reclutamento in Francia a luglio per il suo personale di bordo , con giornate a porte aperte in cinque città. Dietro queste sessioni di reclutamento periodiche si cela un modello altamente strutturato, finanziariamente vantaggioso ma impegnativo in termini di ritmo di lavoro, mobilità e vita a Dubai.
L'azienda con sede a Dubai ospiterà i candidati a Marsiglia il 6 luglio, a Parigi il 16 luglio, a Bordeaux il 18 luglio, a Lione il 20 luglio e a Tolosa il 29 luglio, in hotel situati vicino alle principali autostrade e agli aeroporti. Questi eventi dureranno un'intera giornata e comprenderanno preselezione, valutazioni e colloqui per i candidati preselezionati.
Formazione
Si consiglia la pre-registrazione online , ma i candidati possono partecipare anche senza appuntamento, portando con sé un curriculum vitae in inglese e una fotografia recente.
La compagnia aerea emiratina con sede a Dubai è alla ricerca di persone " appassionate e motivate " in grado di offrire un'accoglienza personalizzata e un'esperienza memorabile ai passeggeri, padroneggiando al contempo le procedure di sicurezza. I candidati selezionati riceveranno una formazione completa presso il centro di formazione Emirates a Dubai, incentrata su sicurezza, procedure di emergenza, servizio a bordo e primo soccorso.
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[post_content] => L'Istria continua a rafforzare il proprio posizionamento tra le destinazioni più dinamiche dell'Adriatico, puntando su un'offerta che combina patrimonio storico, paesaggio e ospitalità di fascia alta.
Tra i simboli di questa evoluzione c'è Parenzo, città che conserva l'impianto urbano romano e uno dei principali siti culturali della Croazia, la Basilica Eufrasiana, patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1997. Negli ultimi anni, accanto alla valorizzazione del centro storico e del lungomare riqualificato, la destinazione ha visto crescere anche l'offerta ricettiva premium.
L'apertura del nuovo Valamar Pical Resort rappresenta uno degli investimenti più significativi nel comparto alberghiero locale e conferma la strategia dell'Istria di intercettare una domanda internazionale orientata verso servizi di qualità, benessere ed esperienze integrate con il territorio.
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[post_content] => Ha compiuto 15 anni il collegamento di Ethiopian Airlines tra Milano Malpensa e Addis Abeba, un collegamento che dal 2011 rappresenta un ponte strategico tra l'Italia, l'Africa e il network globale della compagnia.
L'Italia rappresenta oggi uno dei mercati europei più importanti per Ethiopian Airlines. La compagnia opera attualmente 14 voli settimanali da Roma Fiumicino e un collegamento giornaliero da Milano Malpensa verso Addis Abeba, garantendo connessioni efficienti verso oltre 140 destinazioni internazionali in Africa, Asia, Medio Oriente e Oceania.
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