11 July 2026

Roma Fiumicino accoglie il nuovo Ferrari Spazio Bollicine, nell’area extra Schengen del T3

Taglio del nastro all’aeroporto di Roma Fiumicino per il nuovo Ferrari Spazio Bollicine: situato al di sopra delle boutique del lusso, nell’area extra Schengen del Terminal 3, il nuovo spazio nasce in collaborazione con Areas MyChef per offrire ai viaggiatori un’esperienza di ospitalità di alto livello che coniuga il mondo delle bollicine di montagna con la migliore tradizione gastronomica italiana.

Si tratta di un modello inedito nel panorama della ristorazione aeroportuale, frutto della sinergia tra tre grandi interpreti della gastronomia italiana. Il talento di Edoardo Fumagalli, chef stellato del ristorante Locanda Margon – parte del Gruppo Lunelli – incontra l’esperienza nel travel food di Michelangelo Citino, executive chef di Areas MyChef e vincitore del premio Best Airport Chef. L’offerta della colazione porta invece la firma di Iginio Massari, celebre interprete dell’arte pasticcera italiana.

“Ferrari Spazio Bollicine rappresenta una sintesi dell’eccellenza italiana: un format distintivo che unisce grandi vini, cucina d’autore e ospitalità di alto livello – ha commentato Marilena Blasi, chief commercial officer di Aeroporti di Roma –. Con questa apertura arricchiamo ulteriormente l’offerta premium del Leonardo da Vinci, confermando il nostro impegno nel valorizzare il Made in Italy e offrire ai passeggeri un’esperienza di viaggio sempre più distintiva.”

Fiumicino aveva visto, nel 2013, la prima apertura di un Ferrari Spazio Bollicine in aeroporto. Un format che aveva riscosso subito grande successo, a cui avevano infatti fatto seguito le aperture negli scali milanesi di Malpensa e Linate.

A rendere l’esperienza ancora più distintiva contribuiscono l’attenzione dedicata al servizio al tavolo e un accurato percorso di abbinamento tra piatti e calici, concepito per creare un dialogo armonioso tra proposta gastronomica e bollicine Trentodoc. Il menu offre una cucina profondamente legata ai territori del Belpaese e alla valorizzazione degli ingredienti.

L’esperienza degli ospiti è resa ancora più coinvolgente da una grande finestra affacciata sulla cucina, attraverso la quale è possibile osservare direttamente il lavoro della brigata.

All’interno del nuovo spazio si ha l’opportunità di degustare al bicchiere l’intera collezione Ferrari, incluse prestigiose riserve, permettendo così ai viaggiatori di scoprire e vivere appieno la ricchezza e la varietà dei Trentodoc della Casa. Sono inoltre presenti altre etichette del Gruppo Lunelli: i vini trentini, toscani e umbri di Tenute Lunelli, le grappe Segnana e i soft drink di Tassoni, proposti in accattivanti cocktail, anche analcolici. L’offerta è completata da una selezione a rotazione di altri vini italiani.

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La piazza è circondata da un caratteristico mercato, eppure, poco lontano, si cammina lungo viali affiancati da alti palazzi candidi di matrice austroungarica.\r\n\r\n«Sarajevo ha una storia molto lunga. - sottolinea Faruk Čaluk, senior advisor tourism board del Cantone di Sarajevo - Il territorio ha visto il susseguirsi di diverse egemonie: dalla Bosnia cristiana del Regno dei Kotromanic (XV secolo) alla secolare dominazione ottomana (cc.5 secoli), fino alle importanti trasformazioni della fase asburgica (40anni). A Sarajevo sono successe cose che hanno cambiato il mondo: la Prima Guerra Mondiale è iniziata sul Ponte Latino, quando Francesco Ferdinando d’Austria e la moglie Sofia furono uccisi da Gavrilo Princip. Poi si ricordano la Federazione Jugoslava guidata da Tito, la tragica guerra iniziata nel 1992 segnata dal violento assedio di Sarajevo che si concluse nel 1995 con l’Accordo di Dayton. 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