27 luglio 2021 09:56

Daniela Corti
Pur essendo italiani, non conosciamo il nostro paese come dovremmo! E non è un luogo comune. La pandemia ha spinto a prendersi più cura dei territori domestici e, appena tolto il lockdown, gli italiani stanno ricominciando a viaggiare.
Un format interessante, per scoprire il territorio, è nato da un’idea ideata realizzata per il quarto anno consecutivo da Daniela Corti, wedding planner e destination promoter con il patrocinio di “Enit” (il cvb italiano), in partnership, questa volta, con la Camera di Commercio di Catanzaro.
La Calabria è una delle regioni sottovalutate che ha aumentato le sue attrattive a causa di una rinnovata ondata di turismo interno.
L’interesse si basa su luoghi e location adatte a matrimoni ed eventi internazionali, che trattano le eccellenze locali, con particolare riferimento al tessile e alla filiera enogastronomica, nonché all’ospitalità e alle imprese non convenzionali, tutte nel raggio di 50 km, facili da raggiungere.

Il Borgo del Convento (foto Melissa Fusari)
Un buon inizio potrebbe essere un insolito “albergo”, Borgo del Convento (a Petrizzi) un monastero del XV secolo adagiato sulle colline vicino al mare Ionio. Indubbiamente è un pezzo iconico della storia italiana, tutelato come patrimonio artistico e culturale, trasformato oggi in un elegante casale e in una sorprendente location per matrimoni, eventi e feste. 300 mq di sala da pranzo esterna, ampie sale interne, 10.000 mq di giardini, due chiese e una cappella, 16 camere con oltre 40 posti letto. Un luogo meraviglioso e tranquillo circondato dalla campagna che puoi goderti appieno sia individualmente che in gruppo.
La Tenuta delle Grazie (a Curinga), rappresenta un luogo perfetto, circondato da uliveti, che offre un’atmosfera calma e serena, addolcita dal verde dei prati e dalla vegetazione della zona. Il vecchio mulino, il casale in pietra e l’antico canale d’acqua trasportano l’ospite in atmosfere passate, non appena entrano. Lo chef stellato Michelin, attraverso l’elaborazione dei suoi piatti, propone menù tipici della cucina calabrese rivisitati in chiave moderna.

Tenuta delle Grazie (foto Melissa Fusari)
Luoghi interessanti legati al settore alimentare e delle bevande, potrebbero essere le Cantine Lento (ad Amato), dove la famiglia Lento, attualmente alla quarta generazione, ha abbinato il proprio nome al vino e alla storia della Lamezia Doc, dedicandosi all’attività vitivinicola con passione e impegno. La tenuta, circondata dai vigneti, può ospitare visite guidate, offrire opportunità di degustazioni, ricevimenti di nozze, convegni, meeting, cene sociali, meeting di lavoro…mixati con ottimo vino.
Mulinum (a San Floro) è un’azienda agricola che nasce in Calabria dal sogno di dare vita ad una filiera del grano completa e controllata, in ogni sua fase, che parte dalla coltivazione biologica di varietà di sementi locali per ottenere la produzione di cereali integrali, nocciolino- farine macinate, mento da trasformare in pane secondo antiche ricette e con l’utilizzo di lievito madre, e in prodotti da forno dolci e salati.
Osteria Il Frantoio (a Soverato): nell’antico borgo di Soverato alta, nei locali di un antico frantoio finemente restaurato, sorge questo ristorante d’altri tempi. Gli interni rustico-chic vi accolgono in un’atmosfera romantica e familiare arredata con un enorme palmento e il possente torchio. La cucina rivisita i piatti della tradizione proponendoli in chiave contemporanea aggiungendo 300 etichette di vini in cantina.

Vigneti, cantine Lento (foto Melissa Fusari)
Swing Restaurant (a Soverato) incentrato sul pesce, propone una cucina moderna con prodotti tipici locali. Menù originali dal sapore unico dovuto alla costante ricerca del gusto perfetto, che nasce dall’abbinamento dei diversi ingredienti freschi con il metodo di preparazione corretto, e aggiungendo un pizzico di originalità ad ogni portata.
Passando a attività e curiosità Nido di Seta (a San Floro): un gruppo di giovani calabresi impegnati nella tutela dell’ambiente e del paesaggio, riprendendo l’antica filiera della coltivazione del gelsomino. Percorso eco-esperienziale lungo un percorso che conduce nel cuore di una pineta adulta dove il paesaggio e la natura sfidano l’occhio del visitatore. Fattoria didattica per assistere alla produzione della seta, dai bachi al prodotto finito.

La pietà di Gaggini (foto Melissa Fusari)
Il Parco della Biodiversità Mediterranea (a Catanzaro): originariamente conosciuto come Parco della Scuola Agraria, si trova nel comune di Catanzaro ed è dedicato alla flora e alla fauna dell’area mediterranea. L’orto botanico presenta innumerevoli versioni di piante e arbusti caratteristici della fascia climatica mediterranea gestite direttamente dalla scuola agraria situata all’interno del parco.
Una volta che visiterete tutte queste particolarità, sarà facile capire come la Calabria sia una destinazione incredibile e incontaminata.
Per finire potremmo dare uno sguardo splendido a un’opera religiosa, seconda per bellezza e perfezione, a “La Pietà” di Michelangelo, tenuta in San Pietro a Roma. A Soverato, nel vecchio Borgo, c’è una chiesetta, Maria Santissima Addolorata, che custodisce quella Pietà di Antonello Gaggini, scolpita in marmo bianco nel 1521. Gaggini è stato citato da Michelangelo come uno scultore incredibile.
Serve altro per andare a scoprire questi luoghi meravigliosi?
MT
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Aeroitalia in allungo sull'estate con una nuova rotta da Lamezia Terme per Cagliari, e con la ripresa dei collegamenti diretti per Perugia.
Entrambe le rotte saranno operative dal prossimo giugno con unAtr 72-600 da 68 posti.
«Con la nuova rotta per Cagliari e il ripristino dei voli per Perugia da Lamezia Terme, confermiamo la volontà di Aeroitalia di rafforzare la connettività delle regioni italiane, offrendo soluzioni di viaggio comode, rapide e pensate per le esigenze dei nostri passeggeri - afferma Massimo Di Perna, chief commercial officer della compagnia -. La Calabria è una terra meravigliosa da scoprire e con questi collegamenti estivi, vogliamo sostenere ulteriormente sia il turismo incoming nella regione che la mobilità dei calabresi verso la Sardegna e l’Umbria. Il nostro impegno è facilitare il turismo e generare nuove opportunità economiche, grazie a una rete di trasporti sempre più capillare. In tal senso, continueremo a investire in nuove rotte per creare valore aggiunto alle comunità locali e a tutti i viaggiatori».
Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, aggiunge: «Il nuovo collegamento diretto con Cagliari rappresenta una novità di assoluto rilievo: per la prima volta il nostro scalo collegherà direttamente Calabria e Sardegna, creando nuove opportunità di mobilità, scambio e crescita tra due territori accomunati da una forte vocazione turistica e culturale. Questo collegamento va oltre il semplice servizio ai passeggeri, configurandosi come una concreta leva di sviluppo per il turismo, gli scambi e la mobilità interregionale. Guardiamo con grande favore anche al collegamento con Perugia, che torna a connettere due territori legati non solo dalla mobilità di una significativa comunità calabrese residente in Umbria, ma anche da interessanti prospettive di sviluppo turistico. Ci auguriamo che questa ripartenza stagionale possa presto trasformarsi in un collegamento annuale stabile».
Crescita a doppia cifra nel 2025
Intanto Aeroitalia ha chiuso il 2025 con 2,9 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +23,7% rispetto al 2024: la compagnia evidenzia i dati emersi dal rapporto Enac, sui dati di traffico dello scorso anno.
«Questa performance - spiega una nota del vettore - rappresenta la crescita relativa più elevata tra tutti i principali vettori tradizionali operanti in Italia e consente alla compagnia di consolidare la sua posizione tra i primi cinque vettori nel mercato nazionale. Le compagnie più vicine per incremento percentuale sono Air France e British Airways, entrambe con +9,4% e +9,3% rispettivamente».
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[post_content] => L’ Umbria non vuole più raccontarsi "solo" come una destinazione da visitare, ma come un territorio da vivere, attraversare, abitare. È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.
Il messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».
La strategia
Tra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.
A questi si aggiungono i grandi festival culturali e musicali dell’estate, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Umbria Jazz, fino a Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.
Un'Umbria meno ovvia
Cammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.
Il 22 maggio, inoltre, grazie al progetto “Bici in Comune” promosso da Sport e Salute e con il supporto della Camera di Commercio dell’Umbria, alla Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia si terrà un momento di approfondimento dedicato a mobilità sostenibile, cicloturismo e nuove opportunità per i territori.
Accanto allo sport, cresce il racconto integrato di gusto, cinema e cultura. L’Umbria sarà protagonista a Identità Golose, dal 7 al 9 giugno, con una presenza che valorizzerà la filiera dall’agricoltura all’ospitalità. «Non c’è miglior ambasciatore di un grande cuoco del proprio territorio e dei suoi prodotti», è stato sottolineato da Claudio Ceroni, imprenditore e fondatore di Identità Golose.
Il nuovo racconto passerà anche da strumenti digitali rinnovati, come Umbria Tourism, spazi ad hoc per il cicloturismo e il nuovo spot per superare lo slogan del “mollo tutto” e tradurlo in una proposta concreta: un’Umbria dove turismo, servizi, cultura e qualità della vita possono diventare una scelta stabile.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Come ridisegnare la relazione tra destinazioni, prodotto e distribuzione in questo momento chiave per le dinamiche del travel? Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.
Alcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.
«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».
Nell'era TikTok
Giuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».
Domenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».
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Luca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».
(Chiara Ambrosioni)
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Ci sono luoghi che non si limitano a esistere: raccontano storie. La Costa degli Dei è uno di questi. Un litorale di 55 chilometri che si estende da Pizzo Calabro a Nicotera.
Il buen retiro in Calabria
Un tratto di Calabria affacciato sul Tirreno, che si mostra come un paesaggio che sembra avere una voce propria, fatta di vento, luce e mare. Qui le scogliere si alzano come pagine di pietra scolpite dal tempo, mentre l’acqua cambia colore di ora in ora, passando dall’azzurro lattiginoso dell’alba al blu profondo del tramonto. In questo scenario, il Baia del Sole Resort non appare come un semplice punto d’appoggio, ma come una presenza naturale, quasi inevitabile, che si fonde con le meraviglie che la natura offre. Si inserisce, quindi, nel paesaggio con discrezione, rispettandone i ritmi e amplificandone la bellezza. Dalle sue terrazze lo sguardo si perde senza ostacoli, seguendo la linea dell’orizzonte che sembra sempre un po’ più lontana.
Ideale per ritemprarsi
Chi ha voglia di staccare la spina, dopo mesi di lavoro in ufficio, frenetici e stressanti, nel resort sulla Costa degli Dei in Calabria troverà il suo buen retiro. La giornata inizia lentamente, con la luce che filtra tra le palme e il suono del mare che accompagna ogni gesto. Il tempo si dilata: una colazione con vista sul mare, una passeggiata sulla sabbia ancora fresca, il primo tuffo quando il sole è appena alto. Ogni momento è scandito da una semplicità rara, quella che non ha bisogno di essere costruita.
Anche la cucina diventa parte di questo sogno diventato realtà. Il pesce appena pescato porta in tavola il sapore autentico del luogo, senza artifici. È un’esperienza che coinvolge i sensi ma anche la memoria, perché certi sapori restano impressi come immagini.
E poi arriva la sera. E allora il resort si fa silenzioso, il cielo si accende di sfumature calde e il mare, appena sotto, diventa una presenza costante e rassicurante. Non c’è bisogno di fare nulla: basta esserci. Perché soggiornare in questo luogo non è semplicemente prenotare una vacanza. Significa entrare in sintonia con un luogo che ha qualcosa di antico e potente, dove il mare non è solo paesaggio, ma leggenda viva.
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[post_content] => Il 7 e 8 luglio Monaci delle Terre Nere ospita la seconda Italy Edition 2026 di Travel Hashtag. La Sicilia orientale si prepara così ad accogliere una nuova tappa del think tank itinerante che mette in connessione territori, istituzioni e professionisti della travel industry per leggere i cambiamenti che stanno ridisegnando il turismo contemporaneo.
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Ridefinire il turismo di fascia alta
L’appuntamento siciliano sarà l’occasione per approfondire le tendenze che stanno ridefinendo il turismo di fascia alta: dall’evoluzione della domanda internazionale alle strategie di posizionamento delle destinazioni, fino al ruolo dell’ospitalità sostenibile come leva distintiva dell’offerta italiana. Al centro del dibattito anche il rapporto tra identità locali, autenticità e valore percepito, in un contesto in cui il viaggiatore premium ricerca esperienze sempre più personalizzate e radicate nel territorio.
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«L’incontro alle pendici dell’Etna ci consentirà di riflettere sulle dinamiche che stanno ridefinendo il turismo di fascia alta, con particolare attenzione ai mercati esteri a maggiore capacità di spesa e alle nuove aspettative dei viaggiatori globali – commenta Nicola Romanelli, ideatore e strategist di Travel Hashtag Advisory -. La sfida resta quella di individuare, edizione dopo edizione, le priorità che il settore dovrà affrontare per consolidare la propria attrattività: dalla qualità dell’offerta alla formazione delle competenze, fino all’innovazione e alla costruzione di partnership internazionali».
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => La Svizzera archivia un 2025 da record con quasi 44 milioni di pernottamenti. La risposta al sovraffollamento delle rotte classiche è una nuova strategia che punta su itinerari insoliti, sostenibilità e destagionalizzazione. Non solo mete iconiche: con il "Travel Better", Svizzera Turismo ridefinisce il concetto di turismo di prossimità, invitando a scoprire una destinazione più intima e "slow". L’obiettivo è chiaro, dirottare i flussi verso i mesi di bassa stagione valorizzando territori d'alta gamma, lontani dal turismo di massa per un’esperienza di viaggio più autentica.
Una mappa di scoperte: dalle vette alle vigne
Le proposte dei partner locali delineano una Svizzera segreta, dove la mobilità integrata dello Swiss Travel Pass diventa il filo conduttore del viaggio. L'esplorazione diventa fluida grazie a vettori che sono essi stessi destinazione. L'esperienza si snoda tra eccellenze ferroviarie che trasformano il trasporto in pura scoperta.
Ferrovie panoramiche: Accanto ai grandi classici, i riflettori si accendono sul Trenino Verde delle Alpi, che connette i panorami alpini all'incanto del lago di Thun, e sulla Ferrovia Retica. Quest’ultima, patrimonio Unesco, svela il fascino ingegneristico della linea dell’Albula, invitando a soste nei borghi di Filisur e Bergün. Tratte ferroviarie, che come il Gotthard Panorama Express trasformano il viaggio stesso in una destinazione da gustare a ritmo lento.
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Canton Vaud e Ginevra: un connubio tra enogastronomia e cultura. Dalle vigne biologiche de La Côte alle acque termali di Yverdon-les-Bains, fino al borgo medievale di Hermance. A Ginevra, il lusso si scopre nei laboratori artigianali di alta orologeria nel quartiere di Carouge.
Canton Vallese: Il regno delle grandi altezze offre scenari spettacolari e rigenerazione attraverso l'acqua, dalle escursioni attorno alla diga di Mattmark a Saas-Almagell fino al benessere alpino nelle celebri terme di Leukerbad.
Il valore della scelta consapevole attraverso "Travel Better" non è solo una risposta logistica, ma una vera filosofia commerciale. Puntando su "gemme" meno note, si garantisce disponibilità costante e un’alta qualità del prodotto, lontano dal sold-out delle stagioni tradizionali. Per il viaggiatore contemporaneo, la Svizzera si conferma così una terra da "intenditori", un luogo dove il lusso risiede nel tempo e nello spazio ritrovati.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Nuova fase di crescita per Mangia's, che lancia Icona’s Collection, il nuovo brand luxury del gruppo. Un’evoluzione che si inserisce in un percorso che ha già posizionato Mangia’s come riferimento nel segmento dell’hospitality 5 stelle e 5 stelle luxury in Italia per numero di chiavi.
Con Icona’s Collection, Mangia’s introduce una selezione di hotel dedicata a realtà più distintive del proprio universo hospitality: hotel e resort che si distinguono per rilevanza simbolica, qualità dell’esperienza e forte legame con la destinazione. Una linea che nasce per dare coerenza e riconoscibilità agli asset luxury del gruppo, rafforzandone la visibilità e il posizionamento sui mercati internazionali.
Il nuovo brand
Il nuovo brand nasce come una collezione costruita secondo un principio curatoriale: ogni proprietà viene selezionata, con lo stesso approccio con cui un curatore seleziona opere d’arte diverse tra loro, per unicità, valorizzandone l’identità e inserendola in una visione coerente. Non un modello replicabile, ma un insieme di realtà diverse tra loro, accomunate da un’idea di ospitalità radicata nel contesto. Ogni hotel della collezione è un pezzo unico, scelto per la sua capacità di esprimere una sfumatura specifica di un’italianità inedita.
Icona’s Collection si inaugura con il Costa Ragusa Resort e il Grand Hotel et Des Palmes. Il primo, che rappresenta un progetto di resort contemporaneo che esprime una lettura più sofisticata della Sicilia sud-orientale, dove paesaggio, materia e luce definiscono un’esperienza immersiva.
La nuova linea si rivolge a un pubblico internazionale di luxury seekers di fascia alta, con una forte presenza di viaggiatori provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Europa e Middle East: ospiti che ricercano esperienze personalizzate, qualità del servizio e un rapporto autentico con la destinazione.
In questa prospettiva, Icona’s Collection mette al centro l’esperienza, intesa come relazione con il luogo, qualità del servizio e cura dei dettagli. Ogni soggiorno è concepito come un percorso di scoperta, in cui l’ospite esplora la destinazione con lo sguardo di chi attraversa una collezione, arricchendo progressivamente la propria visione e costruendo una relazione più consapevole con il territorio. Rientrano in questa visione il concierge dedicato, il servizio curato con precisione, il design ispirato alla destinazione, la proposta gastronomica e la selezione enologica che racconta il territorio, i percorsi di benessere personalizzati e una programmazione culturale costruita in dialogo con la destinazione.
«Con Icona's Collection introduciamo un nuovo livello nell’evoluzione del brand Mangia’s: una collezione, che non uniforma gli hotel, ma ne valorizza l’identità e il legame con il luogo - dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s Hotels & Resorts -. Grand Hotel et Des Palmes e Costa Ragusa Resort sono i primi esempi di questo approccio. Diversi per storia, linguaggio e atmosfera, condividono la capacità di esprimere una sfumatura distinta dell’italianità autentica. Con Icona's Collection consolidiamo il percorso intrapreso dal gruppo e rafforziamo il nostro posizionamento nel segmento luxury, attraverso un’idea di ospitalità basata sulla cura degli ospiti in un contesto di lusso autenticamente Made in Italy».
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[post_content] => Bluserena Hotels & Resorts taglia il traguardo del suo 40° anniversario presentando una serie di novità in programma per la stagione estiva. Il gruppo alberghiero, che accoglie oltre 1,2 milioni di ospiti l'anno nei suoi 12 resort, ha innanzitutto migliorato l'offerta legata alla cucina. Il ristorante Il Gusto evolve nel nuovo progetto "La Trattoria", un ambiente conviviale dove riscoprire ricette regionali e l'atmosfera autentica della cucina di casa reinterpretata con stile contemporaneo.
Al GranSerena Hotel, in Puglia, debutta inoltre l’Apulia Crudo Experience, dedicato all’eccellenza del crudo di mare abbinato alle migliori bollicine italiane che si sviluppa in tre percorsi distinti: Crudo Tasting disponibile all’interno del ristorante centrale; Crudo Live Ritual che trasforma la degustazione in uno show con preparazione dal vivo e storytelling legato alle tradizioni marinare; Crudo Beach Privé un momento esclusivo direttamente in riva al mare.
Il gruppo ha poi introdotto il nuovo modello All Inclusive Made in Italy. Con la stagione 2026 sono stati infatti introdotte tre nuove formule di soggiorno disponibili in tutti i resort: Soft-Inclusive, che include pensione completa, bevande ai pasti e consumazioni durante la giornata; All-Inclusive, che aggiunge snack, selezione illimitata di bevande al bar e ulteriori servizi dedicati; Ultra-Inclusive, la proposta premium, disponibile solo presso Is Serenas Badesi Resort, con ristorazione senza limiti, aree riservate ed esperienze esclusive .
Bluserena rafforza inoltre la propria offerta dog-friendly nei resort del gruppo, dove sono già disponibili le Dog Room, camere pensate per accogliere al meglio gli ospiti con cani. La principale novità è rappresentata dai servizi “Happy Dog”, già attivi al Torreserena Resort in Puglia e in arrivo anche al Serenusa Resort in Sicilia, che introducono un’attenzione ancora più completa al benessere degli amici a quattro zampe.
Il calendario degli eventi
Il calendario estivo Bluserena si arricchisce di appuntamenti speciali pensati per coinvolgere gli ospiti durante tutta la stagione. Tra questi l’Art Padel Tour, in programma da 20 al 24 maggio presso Ethra Reserve, con tornei, clinic e la partecipazione di grandi campioni del calcio. E poi, Clinic di Padel, sessioni di allenamento con maestri d’eccezione.
Dal 20 al 27 giugno tutti i resort celebreranno il 40° Compleanno Bluserena, una settimana di eventi, sorprese e vantaggi esclusivi dedicati agli ospiti. Per l'occasione, Bluserena ha lanciato un’iniziativa speciale che prevede lo sconto del 40% su numerosi servizi supplementari utilizzando il promocode “HAPPY40”. I vantaggi esclusivi includono la possibilità di prenotare gli ombrelloni nelle prime file, il check-out posticipato e le esperienze per i più piccoli come la Serenella Experience per vivere momenti unici con la mascotte di Bluserena e il Kit Serenella.
In estate tornano poi le Sport Academy con diversi appuntamenti a luglio e agosto in alcuni resort del gruppo guidati da campioni dello sport come Maurizia Cacciatori per la pallavolo (27 luglio – 1 agosto/Ethra Reserve), Giacomo Galanda per il basket (10-14 agosto/GranSerena Hotel), Omar Camporese per il tennis (10-14 agosto/Is Serenas Badesi Eesort) e Giorgia Villa per la ginnastica artistica (10-14 agosto/Ethra Reserve).
Anche per chi è alla ricerca del massimo benessere, l’estate 2026 vede un potenziamento delle serate 'La Luna e la Spa' presso la Ethra Thalasso Spa, uno spazio di 3500 metri quadrati votato al relax. Si tratta di un’esperienza multisensoriale unica, dove gli ospiti possono vivere la magia di un percorso di thalassoterapia nella piscina d’acqua salata, immersi in un’atmosfera sospesa tra le luci delle candele e le note dal vivo di un violino. Un appuntamento dedicato al rilassamento più profondo, previsto per le date del 19 giugno, 9 e 23 luglio, 6 e 27 agosto 2026.
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[post_content] => Oggi il viaggiatore italiano non cerca più il semplice viaggio, ma l'autenticità di un'esperienza su misura. In un mercato che premia il microturismo e la ricerca di mete meno affollate, Svizzera Turismo rilancia la propria vision: il manifesto Swisstainable.
Attraverso la strategia “Travel Better”, l'obiettivo si sposta dall'aumento dei volumi di affluenza a una gestione intelligente dei flussi, puntando sulla destagionalizzazione e sulla ridistribuzione temporale e spaziale dei viaggiatori verso gemme nascoste e itinerari insoliti. Un invito a riscoprire la Svizzera fuori stagione verso itinerari che sfuggono ai radar del turismo di massa.
Più che una dichiarazione d'intenti, la transizione verso un turismo consapevole rappresenta una strategia commerciale concreta che unisce l'ente centrale e i territori. A confermarlo è Levente Gyorgy, head of international markets del Canton Vaud, che ha spostato i riflettori su destinazioni insolite ed eccellenze di nicchia del suo territorio: «Oggi abbiamo deciso di presentare due o tre destinazioni che non sono molto conosciute nel mercato italiano, come Yverdon-les-Bains o Morges. La natura che circonda Morges, incastonata tra il lago e la montagna, rappresenta perfettamente la forma di turismo sostenibile e a ritmo lento che stiamo promuovendo in Italia. Questo approccio slow si riflette anche sulla nostra offerta enogastronomica: l'Italia vanta straordinari vini rossi, motivo per cui abbiamo scelto di non competere su quel terreno, ma di promuovere e far scoprire i nostri eccezionali vini bianchi e rosati biologici della Côte».
A fargli eco, avvalorando la perfetta convergenza di visione, è stata Christina Glaeser, direttrice di Svizzera Turismo in Italia, che ha inserito queste iniziative locali nella cornice della campagna nazionale: «Le novità presentate dai territori si inseriscono esattamente nella nostra strategia nazionale "Travel Better". Per noi, la vera innovazione risiede in ciò che è nascosto, in tutte quelle gemme che i turisti non hanno ancora intercettato. L'obiettivo commerciale non è più il semplice incremento quantitativo dei volumi o il "mordi e fuggi", ma l'innalzamento qualitativo dell'esperienza e del profilo del viaggiatore. Vogliamo attrarre un target che scelga di viaggiare durante tutto l'anno, distribuendosi capillarmente anche nei posti meno affollati, per scoprire la Svizzera più autentica e realmente sostenibile, evitando i rischi del turismo di massa».
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Il treno, che in Svizzera non è solo il cuore ecologico della mobilità, ma il partner perfetto per chi cerca una destinazione inedita e inesplorata, si conferma la vera chiave per svelare il volto più autentico del Paese. Grazie a una rete capillare e alla perfetta integrazione multimodale firmata Travel Switzerland, il confine tra trasporto e avventura svanisce. Ogni coincidenza tra treni, autobus e battelli smette di essere un semplice trasferimento per diventare un’esperienza di scoperta continua, rendendo l'incanto di rotte sconosciute un lusso alla portata di tutti.
(Anna Morrone)
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