13 May 2026

Parco Alpi Liguri, con il riconoscimento della CETS l’ingresso nella rete delle destinazioni sostenibili

Una delegazione del Parco Alpi Liguri, tra cui il presidente del Parco Alessandro Alessandri, i sindaci di Triora Massimo Di Fazio, di Pigna Roberto Trutalli e di Rezzo Renato Adorno, assieme a 4 aziende turistiche del territorio e agli operatori del Parco Alpi Liguri e della Regione Liguria, hanno fatto visita al Parlamento Europeo in occasione della cerimonia di premiazione formale del prestigioso riconoscimento della CETS Carta Europea del Turismo Sostenibile, ottenuta dal Parco nel 2021. L’evento, organizzato dalla Europarc Federation, ha visto insignire i Parchi europei che hanno ottenuto il marchio tra il 2020 ed il 2022.

Il marchio ottenuto è per il Parco un importante traguardo internazionale che certifica una virtuosa gestione del territorio in ambito turistico ed ambientale e consente l’ingresso nella rete di destinazioni sostenibili a livello internazionale. Il risultato raggiunto rappresenta un primato in quanto il Parco naturale regionale delle Alpi Liguri è il primo parco regionale in Liguria ad averla ottenuta.

«La Regione Liguria e il Parco delle Alpi Liguri – spiega il vice presidente della Regione con delega ai Parchi Alessandro Piana – per due giorni a Bruxelles al Parlamento Europeo hanno celebrato un momento importante nel percorso di ottenimento della certificazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile. Un percorso realizzato grazie ai fondi del progetto transfrontaliero Alcotra Piter Alpimed Patrim e ai tavoli della governance del progetto PITEM MITO – Dalle Alpi al Mare: la terra dell’Outdoor tra Italia e Francia. Un impegno concreto capace di parlare alle comunità legate alle proprie tradizioni, di simboleggiare quell’Europa che finanzia e supporta processi economici innovativi, sostenibili anche nei territori più piccoli. Un esempio di coesione, collaborazione, partecipazione, rete».

«Il Parco naturale regionale delle Alpi Liguri – ha sottolineato il Presidente Alessandri – ha una grande vocazione internazionale, una grande voglia di crescere e fare squadra per conservare e sviluppare il territorio. Sono orgoglioso del risultato ottenuto che voglio condividere con tutti i collaboratori e gli uffici del Parco, che ringrazio, e con i colleghi sindaci. Aver conseguito la Carta europea del turismo sostenibile vuol dire offrire una ulteriore garanzia di qualità a turisti e visitatori, considerata la grande attenzione spesa per il turismo che rispetta l’ambiente e le comunità locali».

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Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.\r\n\r\nAlcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.\r\n\r\n«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».\r\nNell'era TikTok\r\nGiuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».\r\n\r\nDomenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».\r\nHa infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».\r\n\r\nLuca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"513824,513823,513821\"]","post_title":"Travel Re-Code: l'intelligenza artificiale al centro dell'edizione 2026","post_date":"2026-05-11T12:51:55+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778503915000]}]}}