9 luglio 2018 13:53

La Spezia
Dal 23 al 29 luglio si terrà alla Spezia e nei comuni di Lerici, Porto Venere ed Aulla il 50° festival internazionale del jazz della Spezia con la direzione artistica di Antonio Ciacca. “Americana” è il titolo individuato da Ciacca per un’edizione davvero straordinaria che porterà alla Spezia alcuni tra i più prestigiosi esponenti della musica Jazz mondiale tra cui Kansas Smitty’s House Band, Take 6, Billy Hart, Joshua Redman, Nick the Nightfly, Kelvin Sholar. Guest star sarà un mito del jazz come Benny Golson. Il 50° festival internazionale del jazz della Spezia sarà dedicato alla memoria di Martin Luther King, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario dell’assassinio, celebre anche per aver tenuto uno storico intervento, dal titolo “on the importance of jazz”, alla Philharmonic Hall di Berlino in occasione dell’apertura del Festival Jazz nel 1964. Sabato 28 luglio la Antonio Ciacca Orchestra, con la partecipazione del giornalista Federico Rampini e la straordinaria presenza sul palco del mitico Benny Golson, presenterà in prima assoluta una sweet composta da Ciacca in onore di M. L. King come produzione originale del festival internazionale del jazz della Spezia. Tornando alla tradizione dei precedenti festival, il cuore dell’evento sarà infatti piazza Mentana alla Spezia dove, oltre alla Antonio Ciacca Orchestra, si esibiranno martedì 24 luglio i Take 6 e, mercoledì 25 luglio, Billy Hart e Joshua Redman. Sempre nel corso del festival è in programma per la sera di giovedì 26 luglio il Gran Galà del Jazz nel corso del quale si esibirà, in una formazione tutta speciale, il team di insegnanti dei workshop Andy Farber, Lucio Ferrara, Roberto Occhipinti, Luca Santaniello e Michael Steinman. Il ricavato della serata verrà devoluto in beneficienza all’oratorio Don Bosco della Spezia. Il 50° Festival Internazionale del Jazz della Spezia è un omaggio alla musica jazz del Nuovo Mondo. E proprio con New York infatti La Spezia si “gemellerà”, portando il suo festival nella Grande Mela. Un ponte musicale fra le due città che vedrà eventi in parallelo da luglio a ottobre, con un vero e proprio scambio culturale di artisti che si esibiranno in Italia e in America. E’ prevista infatti la partecipazione a New York, dal 10 al 16 ottobre 2018, durante l’Italian Jazz Days, di alcuni giovani musicisti italiani selezionati.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506541
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si svolgerà alla Spezia dal 20 al 22 marzo la prima edizione di ‘VELARÌA – Scalo alla Spezia” il Festival Marittimo Internazionale. Il Molo Italia ospiterà un’inedita festa del mare, dove protagonisti saranno i grandi velieri storici e le tradizioni, che da sempre raccontano lo spirito della gente di mare e dove tutti, con particolare attenzione ai giovani, potranno fare della Storia del Mediterraneo un’intensa esperienza culturale ed emotiva condivisa.
L’evento, frutto dell’accordo tra il comune della Spezia e le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna, sedi dei celebri festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, che si terranno, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna, nasce per custodire e tramandare un patrimonio condiviso, trasformando per tre giorni la città della Spezia in un approdo di storie, incontri e identità comuni.
La Spezia, già leader in Italia nel settore della Blue economy, con Velarìa diventa anche il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà strategicamente i tre Festival in Italia, Francia e Spagna. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.
«Un grande evento che prenderà il via alla Spezia e che unisce Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio di incontro e di relazioni - dichiara il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - La Via Mediterranea non è solo un collegamento tra manifestazioni internazionali, ma un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. In questo percorso, La Spezia porta con sé la propria identità: una città dalle solide radici culturali legate al mare, che ha fatto del design e dell’innovazione il motore del proprio sviluppo, fino a essere riconosciuta come Città Creativa Unesco per il Design. Per noi, il mare è cultura, lavoro e futuro: l’Economia del Mare rappresenta un pilastro strategico per il territorio e un’opportunità concreta per le nuove generazioni».
«La Spezia si conferma ormai un punto di riferimento in Europa per il turismo e per tutte le attività legate al mare. Non è un caso che la prima tappa di questa prestigiosa iniziativa internazionale sia proprio la nostra città: un riconoscimento importante che testimonia il lavoro svolto in questi anni per valorizzare la nostra identità marittima – afferma Maria Grazia Frijia, assessore al turismo e alla promozione della città - La Spezia è oggi pienamente pronta a ospitare eventi di questa portata, veri e propri acceleratori di sviluppo e straordinarie vetrine internazionali che contribuiscono a rafforzare la nostra attrattività e a generare nuove opportunità per il turismo e per l’intero territorio».
I grandi protagonisti dell’evento saranno i velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che rappresentano l’anima più autentica della tradizione marittima e della grande cultura navale del Mediterraneo. A Velarìa, ormeggiate al Molo Italia, queste straordinarie imbarcazioni non saranno solo ammirate ma vissute: apriranno i boccaporti al pubblico offrendo un’esperienza immersiva fatta di visite guidate, rievocazioni di antiche pratiche marinare e, in alcune occasioni, talk e conferenze.
Tra quelle già confermate il Santa Maria Manuela (67,4 metri), storico veliero portoghese varato nel 1937 e oggi restaurato e restituito alla navigazione come ambasciatore della cultura del mare, che ritorna alla Spezia dopo aver ospitato la conferenza stampa delle celebrazioni del Centenario del Palio del Golfo ed essere stato il set per il trailer dell’album Mediterraneo di Bresh, cantante genovese. Con lei Phoenix (34 metri), un grande veliero che fu costruito come nave cargo a vela nel 1929, in Danimarca, e battente bandiera dei Paesi Bassi. Phoenix è una nave conosciuta anche sul grande schermo come set di importanti film, molti dei quali in costume. Approderanno alla Spezia poi Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo; La Grace (23,8 metri), Brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca; Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo e Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola.
Attorno alle imbarcazioni prenderà vita il Villaggio di Velarìa, uno spazio festoso e scenografico dove la tradizione enogastronomica locale, la musica folkloristica ligure e le attività per famiglie e bambini coinvolgeranno il pubblico presente.
Saranno molte le iniziative immersive ma anche inclusive a tenersi nella tre giorni del Festival. Tra quelle in programma, la Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, in collaborazione con la Sezione Velica della Marina Militare, rinnova il proprio impegno, anche in questo evento, per una nautica davvero aperta a tutti, offrendo a persone con disabilità e non l’opportunità di vivere un’esperienza unica a bordo delle imbarcazioni Hansa 303.
Come anticipato, Velarìa è anche un evento che guarda con particolare attenzione ai giovani. Proprio con questo obiettivo è già stata attivata la collaborazione con il Campus Universitario della Spezia, coordinato da Promostudi La Spezia. Gli studenti dei corsi di laurea in Design Navale e Nautico, Ingegneria Nautica, Yacht Design e Design del Prodotto Nautico e i membri del Revel Sailing Team parteciperanno a Velarìa – Scalo alla Spezia prendendo parte attivamente alle diverse fasi della manifestazione.
[post_title] => Velaria – Scalo alla Spezia, dal 20 al 22 marzo il Festival internazionale marittimo
[post_date] => 2026-02-04T12:12:24+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770207144000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505660
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il Parco nazionale delle Cinque Terre e il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico rinnovano la propria collaborazione attraverso una nuova convenzione che si colloca nel segno della continuità, ma che risponde in modo concreto alle esigenze emergenti di un territorio sempre più frequentato, articolato e complesso, protagonista di un crescente interesse da parte del turismo naturalistico e outdoor.
Nel solo Parco Nazionale delle Cinque Terre si sono registrate 79 missioni di soccorso nel 2025, con un impegno di quasi 1.000 ore/uomo e un trend in costante crescita negli ultimi anni. Un aumento legato alla forte attrattività internazionale dell'area protetta interamente attraversata da una rete sentieristica di oltre 130 km di percorsi.
In questo contesto, la nuova convenzione ribadisce un principio fondamentale: la mitigazione del rischio passa da azioni che devono procedere di pari passo.
Accanto all’importante investimento e al corposo lavoro di manutenzione, ripristino e riqualificazione della rete sentieristica, il parco rafforza infatti il presidio operativo del Soccorso alpino, consapevole che infrastrutture curate e presenza professionale sul territorio rappresentano due elementi complementari e inseparabili della stessa strategia di gestione del rischio.
La convenzione
La convenzione, approvata dalla giunta esecutiva del Parco, prevede infatti un impegno economico complessivo di quasi 50mila euro per l’annualità 2026, destinato a sostenere il presidio lungo la rete sentieristica e una serie di azioni integrate di prevenzione e intervento.
Di questi, come di consueto una parte delle risorse è dedicata alle attività di presidio e supporto operativo del Soccorso Alpino, mentre novità di quest’anno oltre 10mila euro sono specificamente destinati a un progetto strutturato di rinnovo dei punti di soccorso e della cartellonistica di emergenza.
«Vogliamo sviluppare un turismo outdoor di qualità, capace di valorizzare anche la dimensione più verticale e impegnativa del Parco – dichiara il presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre, Lorenzo Viviani – Per farlo dobbiamo investire contemporaneamente nella manutenzione della rete sentieristica e in un presidio sempre più qualificato e organizzato anche per ridurre i tempi di intervento. Sono azioni che vanno in parallelo. La nuova convenzione rafforza questa visione: consolida la presenza, integra nuove risorse e ci consente di rinnovare i punti di soccorso lungo i sentieri, un intervento concreto di mitigazione del rischio a beneficio di chi vive e frequenta la rete sentieristica del Parco».
Il Soccorso Alpino si conferma così partner strategico del Parco, dalla gestione degli interventi, alla prevenzione, passando per la formazione e la costruzione di una fruizione del territorio sempre più consapevole.
«Avere un ruolo così rilevante all’interno di un Parco così importante come quello delle Cinque Terre per noi è una responsabilità, ma anche un prestigio – dice il capostazione della Spezia del Soccorso alpino Francesco D’Ambra -. Il fatto di essere in presidio sul territorio è anche una garanzia in più per i tanti turisti che arrivano da tutto il mondo. In caso di necessità è chiaro che i tempi di intervento si accorciano notevolmente. Anche l’incarico che ci è stato affidato relativamente alla cartellonistica è un servizio in più per i frequentatori dei sentieri del Parco: predisporre cartelli omogenei permette alle persone di avere indicazioni più chiare nel percorso da seguire. Chiaramente i tanti interventi in zona sono figli anche delle tante presenze. Confidiamo anche nel buon senso delle persone durante le escursioni. Spesso ci capita di essere fermati durante i nostri presidi da turisti che chiedono informazioni sui comportamenti corretti da tenere. Anche in questo modo cerchiamo di contribuire al diffondersi delle buone pratiche».
[post_title] => Parco Cinque Terre e Soccorso Alpino, nuove risorse per rafforzare servizi e sicurezza sui sentieri
[post_date] => 2026-01-26T09:32:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769419957000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505714
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Busitalia ha acquisito il Gruppo City Sightseeing Italia, attivo nei servizi di trasporto turistico nelle principali città italiane.
L’operazione rientra tra le iniziative di integrazione verticale del Piano Strategico del Gruppo Fs, che mira a rafforzare l’intermodalità e ad ampliare l’offerta di servizi, includendo anche il segmento degli autobus turistici urbani e dei terminali logistici.
«Con questa acquisizione Busitalia consolida il proprio ruolo nella mobilità integrata e rafforza la presenza in un settore strategico come il turismo, rispondendo alle esigenze di una clientela italiana e internazionale», ha dichiarato Serafino Lo Piano, amministratore delegato e direttore generale di Busitalia.
L’ingresso del Gruppo City Sightseeing Italia rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo di Busitalia e del Gruppo Fs nel settore della mobilità turistica, in coerenza con la strategia di Trenitalia orientata al presidio e alla differenziazione del segmento leisure. L’operazione favorisce l’integrazione tra trasporto locale, ferrovia e servizi sightseeing, attraverso soluzioni di intermodalità ferro-gomma che ampliano la catena del valore del trasporto turistico e contribuiscono alla valorizzazione delle città e del patrimonio culturale nazionale.
City Sightseeing Italia opera, direttamente o tramite società controllate o partecipate, a Torino, Milano, Genova, La Spezia, Civitavecchia, Livorno, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Verona, con oltre 170 mezzi e offre servizi di trasporto hop on hop off, noleggio autobus e propone pacchetti turistici pensati per la scoperta del patrimonio culturale italiano.
[post_title] => Busitalia accelera sul turismo con l’acquisizione del Gruppo City Sightseeing Italia
[post_date] => 2026-01-26T09:27:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769419677000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505445
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_140779" align="alignright" width="300"] Cinque Terre[/caption]
Il Parco Nazionale delle Cinque Terre lancia una nuova versione della Cinque Terre Card, eliminando la tipologia Plus e tornando a due categorie principali: treno e trekking.
Una scelta chiara e strategica che consente, con un’unica card, di accedere anche alla Via dell’Amore, tratto iconico del Sentiero Verde Azzurro che collega Manarola a Riomaggiore, pur mantenendo il sistema di prenotazione necessario a garantire tutela e qualità della visita.
«Con questa rimodulazione rendiamo la Cinque Terre Card più semplice ed efficiente, offrendo ai visitatori più servizi a un costo complessivamente inferiore. – dichiara il presidente del parco Lorenzo Viviani - Concentrare in un’unica card mobilità, sentieri, visite guidate e accesso ai luoghi simbolo del parco come la Via dell’Amore significa promuovere una fruizione corretta e consapevole, basata su una mobilità integrata a basso impatto e su un’esperienza che si sviluppa sull’intero territorio, dalla costa al crinale. È una scelta che migliora l’esperienza di chi visita le Cinque Terre e allo stesso tempo rafforza la tutela e la qualità del parco».
«Il nuovo sistema di tariffazione delle card del parco – sottolinea la sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia - nasce dall’ascolto del territorio, è un modello che fa sistema ed è parte di una stessa visione condivisa con il parco, in cui tutela e gestione camminano insieme. È una scelta di responsabilità che consente di garantire risorse stabili per la manutenzione dei sentieri e quindi della Via dell’Amore, senza alterarne la fruizione, che rimane esattamente secondo le modalità previste, con prenotazione e guide lungo il percorso».
La nuova configurazione rappresenta un vantaggio concreto per i visitatori. In precedenza, per accedere alla Via dell’Amore era necessario acquistare la Card Treno Plus, con un costo superiore di circa 10 euro rispetto alla Card Treno ordinaria. Con la nuova impostazione, l’accesso alla Via dell’Amore è integrato direttamente nella Cinque Terre Card Treno con un adeguamento tariffario che determina una riduzione complessiva del costo di 7,50 euro rispetto alla precedente soluzione “Plus”.
La stessa logica di semplificazione e incremento di valore sarà applicata anche alla Cinque Terre Card Trekking, nell’ambito della rimodulazione complessiva delle tariffe. La nuova tariffazione entrerà in vigore a partire dal mese di marzo.
La Cinque Terre Card si conferma uno strumento solido ma duttile, pensato per accompagnare il visitatore in un’esperienza completa e coerente: utilizzo illimitato del treno nella tratta La Spezia e Levanto; accesso alla Via dell’Amore e fruizione del Sentiero Verde Azzurro; partecipazione alle visite guidate del Parco; visita a Case Lovara, bene recuperato e gestito dal FAI; utilizzo dei bus, che garantiscono i collegamenti verticali tra i paesi e le rispettive frazioni; accesso gratuito al CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia; servizi igienici e infopoint attivi tutto l’anno e altri servizi.
[post_title] => Cinque Terre Card, una nuova versione per semplificare costi e servizi
[post_date] => 2026-01-21T09:59:11+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768989551000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505268
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_477224" align="alignright" width="300"] Cristina Ponzanelli, sindaca di Sarzana[/caption]
Sarzana (La Spezia) ha presentato la candidatura a Capitale italiana della cultura 2028. Una candidatura costruita attraverso un percorso lungo, condiviso e strutturato, con l’obiettivo di competere al massimo livello nazionale e offrire al paese un progetto culturale solido, credibile e immediatamente realizzabile.
«Una candidatura che è il risultato di un percorso avviato da tempo e fortemente partecipato - spiegano il presidente della regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla cultura Simona Ferro -. Un grande gioco di squadra che coinvolge venticinque comuni, oltre ottanta istituzioni e grandi realtà culturali, cinque università, tra cui l'università di Genova, e circa duecento realtà culturali e associative. Questo lavoro condiviso ha portato alla definizione di oltre sessanta progetti culturali innovativi, già strutturati, tra grandi mostre, eventi e festival, con il supporto di università, fondazioni, parchi, categorie economiche, sindacati e di una vasta rete civica. Un progetto che non sarebbe possibile senza una forte alleanza istituzionale e territoriale, che mette al centro la cultura ma anche la rigenerazione e la coesione sociale. I grandi investimenti infrastrutturali realizzati e in corso di realizzazione, come la ciclovia tirrenica e le sue infrastrutture di collegamento, si inseriscono in questa visione condivisa che lega Sarzana alla Liguria, guardando alla cultura come a un vero motore di sviluppo».
Dopo le precedenti candidature del Tigullio e delle città della Spezia e Savona, Sarzana è oggi la candidata ufficiale della Liguria, con l’ambizione di esprimere per la prima volta una capitale italiana della cultura anche per il nord-ovest del paese, rafforzando il ruolo di quest’area nel panorama culturale nazionale. La candidatura è sostenuta in modo compatto da Regione Liguria, Anci Liguria e da una vasta rete di alleanze territoriali che coinvolge la Val di Magra, la Val di Vara e il Golfo dei Poeti, con il supporto del comune di Ventimiglia, in un ideale abbraccio che unisce la regione da Levante a Ponente. Il progetto assume inoltre una forte dimensione internazionale grazie al sostegno di istituzioni e amministrazioni francesi, tra cui il comune di Nizza, e al collegamento con la rete euro-mediterranea dell’euroregione Alpi-Mediterraneo.
«La candidatura di Sarzana 2028 si inserisce in un quadro di investimenti già programmati che supera i settanta milioni di euro, destinati alla rigenerazione urbana e al potenziamento delle infrastrutture culturali – spiega il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli –. In questo contesto si collocano anche le risorse stanziate dal ministero della cultura per la riqualificazione delle Fortezze Firmafede e Sarzanello, cuore del futuro parco urbano delle Fortezze, progetto simbolo di una strategia che integra patrimonio storico, paesaggio e natura. Il 2028 non rappresenta un punto di arrivo, ma un acceleratore di processi già in corso, pensati per produrre un’eredità duratura, misurabile in termini sociali, economici e ambientali, a beneficio dell’intero territorio. Un progetto che è insieme naturale conseguenza del percorso avviato e punto di partenza per il futuro».
La candidatura di Sarzana, diretta da Umberto Croppi, è guidata da un comitato scientifico multidisciplinare. Tra i membri figurano il sarzanese Egidio Banti, il direttore del museo di Capodimonte Eike Schmidt, la direttrice dei musei nazionali Liguria Alessandra Guerrini, che gestisce a Genova Palazzo Reale, Palazzo Spinola e numerosi siti in Liguria, da Ventimiglia a Luni, comprese le Fortezze di Sarzana. Fanno inoltre parte del comitato l’urbanista Elena Granata, il direttore del Censis Massimiliano Valerii, la direttrice del Festival della mente Benedetta Marietti, il presidente Agis Liguria Andrea Cerri, il critico Luca Nannipieri.
A supportare concretamente il progetto sono anche le maggiori istituzioni culturali liguri, da Palazzo Ducale al Teatro Nazionale di Genova, dalla Genova Liguria film commission al Teatro Carlo Felice, insieme a molte altre.
Il progetto valorizza le reti territoriali della Val di Magra, della Val di Vara e del Golfo dei Poeti ed è aperto ai territori di connessione come la Lunigiana, la Versilia, le Cinque Terre e la Riviera ligure, oltre a una dimensione nazionale ed europea attraverso la Via della Costa, che attraversa tutta la Liguria fino al Cammino di Santiago di Compostela e si incrocia proprio a Sarzana con la Via Francigena.
[post_title] => Liguria, Sarzana candidata a Capitale italiana della cultura 2028
[post_date] => 2026-01-16T11:57:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768564662000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505255
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_505256" align="alignleft" width="270"] Marco Depascale[/caption]
Glamour rafforza il team commerciale con l’ingresso di due nuove risorse strategiche. L'operazione si inserisce in un percorso strutturato di potenziamento della rete vendita. La nuova fase di sviluppo conferma l’impegno di Glamour nell’incrementare l’efficacia delle relazioni commerciali e nel garantire un presidio mirato e capillare sui mercati chiave.
Le new entry
[caption id="attachment_505257" align="alignright" width="270"] Stefano Voliani[/caption]
Stefano Voliani assume il ruolo di responsabile vendite per la Liguria (province di Genova e La Spezia) e per parte della Toscana, inserendosi come rafforzamento dell’attività commerciale in una regione dove è già operativa la sales Manuela Iarussi. Porta con sé un solido background nel settore travel, una profonda conoscenza delle dinamiche di mercato e una grande passione per l’ospitalità di qualità. La sua esperienza nella gestione commerciale e nella costruzione di relazioni strategiche con agenzie e partner rappresenta un elemento chiave per consolidare ulteriormente la presenza di Glamour sul territorio e garantire un approccio sempre più personalizzato ai clienti.
[caption id="attachment_505259" align="alignleft" width="270"] Francesca Alladio[/caption]
Francesca Alladio entra nel team come responsabile vendite del Piemonte e della Liguria (province di Savona e Imperia), contribuendo a rafforzare l’approccio di Glamour verso il Nord Italia. Grazie alle sue competenze consolidate nello sviluppo commerciale e nella gestione di relazioni Bb2b, Francesca Alladio avrà un ruolo strategico nel presidio dei mercati di riferimento.
«Il rafforzamento della nostra struttura vendita è un passo fondamentale per sostenere la crescita e la visione strategica dell'azienda - afferma Marco Depascale, direttore vendite di Glamour -. Siamo certi che l’esperienza, l’energia e l’orientamento al risultato di queste nuove risorse saranno elementi chiave per raggiungere nuovi traguardi, consolidare rapporti e creare opportunità, portando valore aggiunto a partner e clienti».
[post_title] => Glamour rafforza il team commerciale con due nuove risorse
[post_date] => 2026-01-16T10:37:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768559824000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505075
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Etihad Airways conquista il primo gradino del podio della classifica di AirlineRatings.com relativa alle 25 compagnie aeree full-service più sicure per il 2026 (oltre che delle 25 low cost) tra le 320 compagnie aeree che monitora.
«Per la prima volta un vettore del Golfo ha conquistato il primo posto - osserva Sharon Petersen, ceo di AirlineRatings.com -. Etihad ha raggiunto questo risultato grazie a una combinazione di fattori: una flotta giovane, progressi nella sicurezza della cabina di pilotaggio, in particolare per quanto riguarda le turbolenze, una storia senza incidenti e il tasso di incidenti per volo più basso tra tutte le compagnie aeree della lista».
Alle spalle della compagnia di Abu Dhabi, al secondo e terzo posto ci sono rispettivamente Cathay Pacific e Qantas; a seguire Qatar Airways, Emirates, Air New Zealand, Singapore Airlines, Eva Air, Virgin Australia e Korean Air (qui la classifica completa).
Petersen sottolinea inoltre quanto siano ridotti i margini tra le compagnie aeree più sicure e che piccole differenze numeriche non devono essere interpretate come differenze in termini di sicurezza.
«Ciò che spicca quest'anno è quanto poco separi i leader. Meno di quattro punti separano le posizioni dalla prima alla quattordicesima, e ai vertici i margini sono ancora più ridotti, con solo 1,3 punti che separano le posizioni dalla prima alla sesta nella categoria full-service. Potremmo essere giunti a un punto in cui le classifiche tradizionali rischiano di essere fuorvianti e in cui raggruppare le compagnie aeree in livelli di performance riflette in modo più accurato la realtà. Tutte le compagnie aeree nella top 25 sono leader mondiali nella sicurezza aerea, e affermare che una sia significativamente più sicura o meno sicura di un'altra è sensazionalistico e falso».
Spiegando la metodologia alla base della classifica, ha affermato: «Gran parte dei nostri criteri rimane invariata di anno in anno e tiene conto dei tassi di incidenti adeguati al numero totale di voli, all'età della flotta, agli incidenti gravi, alla formazione dei piloti e alle verifiche internazionali sulla sicurezza. Una novità di quest'anno è che stiamo ponendo maggiore enfasi sulla prevenzione delle turbolenze, poiché queste rimangono la causa principale degli infortuni in volo».
La prima compagnia aerea europea in classifica e Tap Air Portugal (16esima), seguita da Sas e British Airways, rispettivamente al 17° e 18° posto; troviamo poi Iberia al 20° e Lufthansa al 21°.
La classifica delle low cost
La classifica dei vettori low cost vede sul podio HK Express, seguita da Jetstar Asia e Scoot; al quarto posto flydubai e al quinto easyJet Group (qui l'elenco completo). «Tra i cambiamenti più significativi di quest'anno - evidenzia Petersen - figurano l'ingresso di Spring Airlines China (19° posto), la prima compagnia aerea cinese ad apparire in una delle nostre classifiche, e di airBaltic (7° posto) che ha fatto un balzo significativo nella top 10. HK Express ha conquistato il primo posto per la seconda volta, grazie a una flotta moderna, un tasso di incidenti eccezionalmente basso e un audit di sicurezza a bordo quasi impeccabile.
[post_title] => La classifica 2026 delle compagnie aeree più sicure: Etihad al primo posto
[post_date] => 2026-01-14T11:02:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768388524000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 504624
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Detroit, capitale del Michigan, è una città sportiva e giovane, anche grazie alle sue 5 università - il racconto è di Gabriele Cavallotti, trade account Italy di Visit Detroit - Dal punto di vista climatico la vicinanza all’area dei Grandi Laghi rende le temperature mitigate. Il periodo migliore per una visita è l’estate, quando è possibile seguire tanto sport ed eventi musicali: gli amanti del jazz potranno aspettare settembre per partecipare al The Detroit Jazz Festival e ammirare il foliage. Sull’altra riva del fiume che ha dato il nome alla città si vede sventolare la bandiera canadese: l’Ambassador Bridge collega Detroit con la regione dell’Ontario, di cui è capitale Toronto. Detroit è una città tranquilla e assolutamente sicura. Non si vedono vagabondi, né pericoli e nei quartieri esterni al centro sono praticamente scomparse le situazioni di degrado». Importanti le informazioni di servizio: «Si arriva velocemente in città dal funzionale aeroporto, il Detroit Metropolitan Wayne County, e poi ci si muove in macchina per raggiungere le diverse attrazioni. Tra queste l’Henry Ford Museum, a 20’ dal centro di Detroit, che è un grande paese con gli stabilimenti, l’ufficio di Ford nella zona più antica e il museo vivente di Greenfield Village: un’area di 32 ettari che riproduce il primo villaggio nato con l’automotive. 83 edifici storici ben preservati sono popolati da figuranti in abiti d’epoca che viaggiano a cavallo o sulle famose Ford modello T. Un vero tuffo nel passato! Il vicino museo racconta l'industrializzazione americana del XIX e XX secolo: ci sono aerei, treni, auto e motori. Nel museo si può anche visitare la prima linea di montaggio, The Rouge: il cuore pulsante dell’innovazione voluta proprio a Detroit da Henry Ford negli anni Venti. I visitatori vengono accompagnati da un bus all’interno della fabbrica e nella fonderia: è un’esperienza molto interessante! Tra i pezzi più significativi esposti ci sono la Lincoln Continental su cui viaggiava il presidente John F. Kennedy quando venne assassinato, l’autobus su cui Rosa Parks venne arrestata per essersi rifiutata di cedere il proprio posto a un bianco e anche l’auto da corsa con cui Bill Elliot superò i 341 km/h nel 1987 a Talladega. Tornando in città, - prosegue Cavallotti - si possono percorrere a piedi piccole aree come Eastern Market - dove acquistare ai mercati rionali - o la piccola Downtown: un intreccio di 6 vie, che è stato completamente sistemata e ripulita; ha un aspetto architettonico molto interessante, in stile anni Venti e Trenta. Come la caratteristica Corktown, un quartiere originariamente abitato da immigrati irlandesi, con case e strade in mattoni rossi. A Corktown si trova la Michigan Central Station: l’edificio, dopo anni di declino, è stato acquistato dalla Ford Motor Company nel 2018 e poi riqualificato con tecnologie avanzate; oggi è una stazione, ma anche un hub culturale e comprende un albergo e uffici. Dal punto di vista turistico il maggior numero dei visitatori di Detroit viene dal Canada: il movimento è molto legato alle università. Uscendo dal centrale quartiere di Downtown si snoda un viale sul quale si affacciano due università: la Wayne County e la Michigan State University e, appena fuori città, ci sono la Central Michigan e tanti altri centri di istruzione. Detroit è una città sportiva, quindi molti ospiti arrivano per seguire gli eventi legati all'Nba - con i Detroit Pistons, che sono primi in classifica - e il football. Importante la scena musicale dominata dalla storica Motown Records e dal Motown Museum. Nel 2026 prenderanno il via i lavori di ampliamento della struttura: il piccolo edificio con lo studio di registrazione dov’è iniziata la storia dell’etichetta discografica diventerà parte di un grande padiglione di vetro e specchi dove saranno esposte importanti testimonianze e oggetti che fanno parte della storia della musica». Detroit si rivela, quindi, una città dalle tante sfaccettature. Un’idea per visitarla? «Detroit può essere parte di un percorso fly-and-drive diretto a Chicago e ai Grandi Laghi. - conclude Cavallotti - La metropoli dista circa 400km e attira molti turisti, ma Detroit è una tappa davvero interessante lungo il percorso che porta alle Cascate del Niagara, a Buffalo e, poi, a Toronto».
Chiara Ambrosioni
[post_title] => Una Detroit inaspettata: lo sguardo di un viaggiatore italiano
[post_date] => 2026-01-08T09:25:02+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1767864302000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 504439
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il Golfo dei Poeti relais di Montemarcello in provincia della Spezia resta aperto fino al 7 gennaio.
Il relais, che si affaccia stratto costiero dove lo sguardo abbraccia Lerici, Tellaro, Portovenere e l’arcipelago, ha scelto di puntare su una apertura straordinaria fino alla prima settimana di gennaio per offrire a residenti e viaggiatori un’esperienza di slow tourism.
Una scelta che nello specifico significa sostenere la destagionalizzazione, distribuire i flussi turistici oltre i mesi estivi e creare un’opportunità concreta per le attività di Montemarcello e della zona, che anche in inverno restano operative ma spesso faticano a intercettare presenze.
«Crediamo che il Golfo dei Poeti abbia molto da offrire anche d’inverno - spiega Dante Venturini direttore e fondatore del Golfo dei Poeti relais & Spa - Restare aperti significa sostenere l’indotto locale e portare presenze di qualità in un periodo dell’anno più tranquillo, ma non per questo meno interessante. È un’occasione per valorizzare Montemarcello e invitare residenti e visitatori a scoprire un’altra faccia del territorio: i sentieri, il mare e i borghi che in inverno rivelano la loro autenticità».
Dalla sua posizione panoramica, il relais offre camere e suite disposte come un piccolo anfiteatro naturale affacciato sul mare, giardini terrazzati in pietra ligure e un collegamento diretto con i percorsi che scendono verso gli affacci del promontorio. L’area benessere si sviluppa tra esterni e interni, con piscine riscaldate a sfioro che seguono la linea dei terrazzamenti, jacuzzi e sauna vista mare, solarium rivolto all’arcipelago e una Spa indoor ricavata dal recupero di una struttura anni ’80. La Spa è accessibile anche agli ospiti esterni, con percorsi benessere dedicati disponibili su prenotazione.
A completare l’esperienza c’è il ristorante panoramico Incanto, aperto anche per le festività, inclusi Natale e Capodanno. La proposta gastronomica interpreta in chiave contemporanea i prodotti del territorio, offrendo un luogo adatto a una cena lenta, a un brindisi o a una colazione illuminata dalla luce nitida delle mattine d’inverno.
Tante le attività possibili all'aria aperta anche in inverno, come la camminata lenta, immersa nella “Strada Poetica”, che prepara all’ingresso in un paesaggio che ha ispirato grandi poeti e scrittori come Mary Shelley, Lord Byron, Percy B. Shelley, Eugenio Montale e molti altri.
[post_title] => Relais Golfo dei Poeti, apertura invernale per un turismo sostenibile tutto l'anno
[post_date] => 2025-12-22T11:32:01+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1766403121000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "la spezia al via la 50esima edizione del festival internazionale del jazz"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":143,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":228,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506541","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si svolgerà alla Spezia dal 20 al 22 marzo la prima edizione di ‘VELARÌA – Scalo alla Spezia” il Festival Marittimo Internazionale. Il Molo Italia ospiterà un’inedita festa del mare, dove protagonisti saranno i grandi velieri storici e le tradizioni, che da sempre raccontano lo spirito della gente di mare e dove tutti, con particolare attenzione ai giovani, potranno fare della Storia del Mediterraneo un’intensa esperienza culturale ed emotiva condivisa.\r\n\r\nL’evento, frutto dell’accordo tra il comune della Spezia e le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna, sedi dei celebri festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, che si terranno, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna, nasce per custodire e tramandare un patrimonio condiviso, trasformando per tre giorni la città della Spezia in un approdo di storie, incontri e identità comuni.\r\n\r\nLa Spezia, già leader in Italia nel settore della Blue economy, con Velarìa diventa anche il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà strategicamente i tre Festival in Italia, Francia e Spagna. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.\r\n\r\n«Un grande evento che prenderà il via alla Spezia e che unisce Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio di incontro e di relazioni - dichiara il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - La Via Mediterranea non è solo un collegamento tra manifestazioni internazionali, ma un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. In questo percorso, La Spezia porta con sé la propria identità: una città dalle solide radici culturali legate al mare, che ha fatto del design e dell’innovazione il motore del proprio sviluppo, fino a essere riconosciuta come Città Creativa Unesco per il Design. Per noi, il mare è cultura, lavoro e futuro: l’Economia del Mare rappresenta un pilastro strategico per il territorio e un’opportunità concreta per le nuove generazioni».\r\n\r\n«La Spezia si conferma ormai un punto di riferimento in Europa per il turismo e per tutte le attività legate al mare. Non è un caso che la prima tappa di questa prestigiosa iniziativa internazionale sia proprio la nostra città: un riconoscimento importante che testimonia il lavoro svolto in questi anni per valorizzare la nostra identità marittima – afferma Maria Grazia Frijia, assessore al turismo e alla promozione della città - La Spezia è oggi pienamente pronta a ospitare eventi di questa portata, veri e propri acceleratori di sviluppo e straordinarie vetrine internazionali che contribuiscono a rafforzare la nostra attrattività e a generare nuove opportunità per il turismo e per l’intero territorio».\r\n\r\nI grandi protagonisti dell’evento saranno i velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che rappresentano l’anima più autentica della tradizione marittima e della grande cultura navale del Mediterraneo. A Velarìa, ormeggiate al Molo Italia, queste straordinarie imbarcazioni non saranno solo ammirate ma vissute: apriranno i boccaporti al pubblico offrendo un’esperienza immersiva fatta di visite guidate, rievocazioni di antiche pratiche marinare e, in alcune occasioni, talk e conferenze.\r\n\r\nTra quelle già confermate il Santa Maria Manuela (67,4 metri), storico veliero portoghese varato nel 1937 e oggi restaurato e restituito alla navigazione come ambasciatore della cultura del mare, che ritorna alla Spezia dopo aver ospitato la conferenza stampa delle celebrazioni del Centenario del Palio del Golfo ed essere stato il set per il trailer dell’album Mediterraneo di Bresh, cantante genovese. Con lei Phoenix (34 metri), un grande veliero che fu costruito come nave cargo a vela nel 1929, in Danimarca, e battente bandiera dei Paesi Bassi. Phoenix è una nave conosciuta anche sul grande schermo come set di importanti film, molti dei quali in costume. Approderanno alla Spezia poi Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo; La Grace (23,8 metri), Brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca; Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo e Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola.\r\n\r\nAttorno alle imbarcazioni prenderà vita il Villaggio di Velarìa, uno spazio festoso e scenografico dove la tradizione enogastronomica locale, la musica folkloristica ligure e le attività per famiglie e bambini coinvolgeranno il pubblico presente.\r\n\r\nSaranno molte le iniziative immersive ma anche inclusive a tenersi nella tre giorni del Festival. Tra quelle in programma, la Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, in collaborazione con la Sezione Velica della Marina Militare, rinnova il proprio impegno, anche in questo evento, per una nautica davvero aperta a tutti, offrendo a persone con disabilità e non l’opportunità di vivere un’esperienza unica a bordo delle imbarcazioni Hansa 303.\r\n\r\nCome anticipato, Velarìa è anche un evento che guarda con particolare attenzione ai giovani. Proprio con questo obiettivo è già stata attivata la collaborazione con il Campus Universitario della Spezia, coordinato da Promostudi La Spezia. Gli studenti dei corsi di laurea in Design Navale e Nautico, Ingegneria Nautica, Yacht Design e Design del Prodotto Nautico e i membri del Revel Sailing Team parteciperanno a Velarìa – Scalo alla Spezia prendendo parte attivamente alle diverse fasi della manifestazione.","post_title":"Velaria – Scalo alla Spezia, dal 20 al 22 marzo il Festival internazionale marittimo","post_date":"2026-02-04T12:12:24+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770207144000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505660","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Parco nazionale delle Cinque Terre e il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico rinnovano la propria collaborazione attraverso una nuova convenzione che si colloca nel segno della continuità, ma che risponde in modo concreto alle esigenze emergenti di un territorio sempre più frequentato, articolato e complesso, protagonista di un crescente interesse da parte del turismo naturalistico e outdoor.\r\n\r\nNel solo Parco Nazionale delle Cinque Terre si sono registrate 79 missioni di soccorso nel 2025, con un impegno di quasi 1.000 ore/uomo e un trend in costante crescita negli ultimi anni. Un aumento legato alla forte attrattività internazionale dell'area protetta interamente attraversata da una rete sentieristica di oltre 130 km di percorsi.\r\n\r\nIn questo contesto, la nuova convenzione ribadisce un principio fondamentale: la mitigazione del rischio passa da azioni che devono procedere di pari passo.\r\nAccanto all’importante investimento e al corposo lavoro di manutenzione, ripristino e riqualificazione della rete sentieristica, il parco rafforza infatti il presidio operativo del Soccorso alpino, consapevole che infrastrutture curate e presenza professionale sul territorio rappresentano due elementi complementari e inseparabili della stessa strategia di gestione del rischio.\r\nLa convenzione\r\nLa convenzione, approvata dalla giunta esecutiva del Parco, prevede infatti un impegno economico complessivo di quasi 50mila euro per l’annualità 2026, destinato a sostenere il presidio lungo la rete sentieristica e una serie di azioni integrate di prevenzione e intervento.\r\n\r\nDi questi, come di consueto una parte delle risorse è dedicata alle attività di presidio e supporto operativo del Soccorso Alpino, mentre novità di quest’anno oltre 10mila euro sono specificamente destinati a un progetto strutturato di rinnovo dei punti di soccorso e della cartellonistica di emergenza.\r\n\r\n«Vogliamo sviluppare un turismo outdoor di qualità, capace di valorizzare anche la dimensione più verticale e impegnativa del Parco – dichiara il presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre, Lorenzo Viviani – Per farlo dobbiamo investire contemporaneamente nella manutenzione della rete sentieristica e in un presidio sempre più qualificato e organizzato anche per ridurre i tempi di intervento. Sono azioni che vanno in parallelo. La nuova convenzione rafforza questa visione: consolida la presenza, integra nuove risorse e ci consente di rinnovare i punti di soccorso lungo i sentieri, un intervento concreto di mitigazione del rischio a beneficio di chi vive e frequenta la rete sentieristica del Parco».\r\n\r\nIl Soccorso Alpino si conferma così partner strategico del Parco, dalla gestione degli interventi, alla prevenzione, passando per la formazione e la costruzione di una fruizione del territorio sempre più consapevole.\r\n\r\n«Avere un ruolo così rilevante all’interno di un Parco così importante come quello delle Cinque Terre per noi è una responsabilità, ma anche un prestigio – dice il capostazione della Spezia del Soccorso alpino Francesco D’Ambra -. Il fatto di essere in presidio sul territorio è anche una garanzia in più per i tanti turisti che arrivano da tutto il mondo. In caso di necessità è chiaro che i tempi di intervento si accorciano notevolmente. Anche l’incarico che ci è stato affidato relativamente alla cartellonistica è un servizio in più per i frequentatori dei sentieri del Parco: predisporre cartelli omogenei permette alle persone di avere indicazioni più chiare nel percorso da seguire. Chiaramente i tanti interventi in zona sono figli anche delle tante presenze. Confidiamo anche nel buon senso delle persone durante le escursioni. Spesso ci capita di essere fermati durante i nostri presidi da turisti che chiedono informazioni sui comportamenti corretti da tenere. Anche in questo modo cerchiamo di contribuire al diffondersi delle buone pratiche».\r\n\r\n ","post_title":"Parco Cinque Terre e Soccorso Alpino, nuove risorse per rafforzare servizi e sicurezza sui sentieri","post_date":"2026-01-26T09:32:37+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1769419957000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505714","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Busitalia ha acquisito il Gruppo City Sightseeing Italia, attivo nei servizi di trasporto turistico nelle principali città italiane.\r\n\r\nL’operazione rientra tra le iniziative di integrazione verticale del Piano Strategico del Gruppo Fs, che mira a rafforzare l’intermodalità e ad ampliare l’offerta di servizi, includendo anche il segmento degli autobus turistici urbani e dei terminali logistici.\r\n\r\n«Con questa acquisizione Busitalia consolida il proprio ruolo nella mobilità integrata e rafforza la presenza in un settore strategico come il turismo, rispondendo alle esigenze di una clientela italiana e internazionale», ha dichiarato Serafino Lo Piano, amministratore delegato e direttore generale di Busitalia.\r\n\r\nL’ingresso del Gruppo City Sightseeing Italia rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo di Busitalia e del Gruppo Fs nel settore della mobilità turistica, in coerenza con la strategia di Trenitalia orientata al presidio e alla differenziazione del segmento leisure. L’operazione favorisce l’integrazione tra trasporto locale, ferrovia e servizi sightseeing, attraverso soluzioni di intermodalità ferro-gomma che ampliano la catena del valore del trasporto turistico e contribuiscono alla valorizzazione delle città e del patrimonio culturale nazionale.\r\n\r\nCity Sightseeing Italia opera, direttamente o tramite società controllate o partecipate, a Torino, Milano, Genova, La Spezia, Civitavecchia, Livorno, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Verona, con oltre 170 mezzi e offre servizi di trasporto hop on hop off, noleggio autobus e propone pacchetti turistici pensati per la scoperta del patrimonio culturale italiano.","post_title":"Busitalia accelera sul turismo con l’acquisizione del Gruppo City Sightseeing Italia","post_date":"2026-01-26T09:27:57+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1769419677000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505445","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_140779\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Cinque Terre[/caption]\r\n\r\nIl Parco Nazionale delle Cinque Terre lancia una nuova versione della Cinque Terre Card, eliminando la tipologia Plus e tornando a due categorie principali: treno e trekking.\r\n\r\nUna scelta chiara e strategica che consente, con un’unica card, di accedere anche alla Via dell’Amore, tratto iconico del Sentiero Verde Azzurro che collega Manarola a Riomaggiore, pur mantenendo il sistema di prenotazione necessario a garantire tutela e qualità della visita.\r\n\r\n«Con questa rimodulazione rendiamo la Cinque Terre Card più semplice ed efficiente, offrendo ai visitatori più servizi a un costo complessivamente inferiore. – dichiara il presidente del parco Lorenzo Viviani - Concentrare in un’unica card mobilità, sentieri, visite guidate e accesso ai luoghi simbolo del parco come la Via dell’Amore significa promuovere una fruizione corretta e consapevole, basata su una mobilità integrata a basso impatto e su un’esperienza che si sviluppa sull’intero territorio, dalla costa al crinale. È una scelta che migliora l’esperienza di chi visita le Cinque Terre e allo stesso tempo rafforza la tutela e la qualità del parco».\r\n\r\n«Il nuovo sistema di tariffazione delle card del parco – sottolinea la sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia - nasce dall’ascolto del territorio, è un modello che fa sistema ed è parte di una stessa visione condivisa con il parco, in cui tutela e gestione camminano insieme. È una scelta di responsabilità che consente di garantire risorse stabili per la manutenzione dei sentieri e quindi della Via dell’Amore, senza alterarne la fruizione, che rimane esattamente secondo le modalità previste, con prenotazione e guide lungo il percorso».\r\n\r\nLa nuova configurazione rappresenta un vantaggio concreto per i visitatori. In precedenza, per accedere alla Via dell’Amore era necessario acquistare la Card Treno Plus, con un costo superiore di circa 10 euro rispetto alla Card Treno ordinaria. Con la nuova impostazione, l’accesso alla Via dell’Amore è integrato direttamente nella Cinque Terre Card Treno con un adeguamento tariffario che determina una riduzione complessiva del costo di 7,50 euro rispetto alla precedente soluzione “Plus”.\r\n\r\nLa stessa logica di semplificazione e incremento di valore sarà applicata anche alla Cinque Terre Card Trekking, nell’ambito della rimodulazione complessiva delle tariffe. La nuova tariffazione entrerà in vigore a partire dal mese di marzo.\r\n\r\nLa Cinque Terre Card si conferma uno strumento solido ma duttile, pensato per accompagnare il visitatore in un’esperienza completa e coerente: utilizzo illimitato del treno nella tratta La Spezia e Levanto; accesso alla Via dell’Amore e fruizione del Sentiero Verde Azzurro; partecipazione alle visite guidate del Parco; visita a Case Lovara, bene recuperato e gestito dal FAI; utilizzo dei bus, che garantiscono i collegamenti verticali tra i paesi e le rispettive frazioni; accesso gratuito al CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia; servizi igienici e infopoint attivi tutto l’anno e altri servizi. \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Cinque Terre Card, una nuova versione per semplificare costi e servizi","post_date":"2026-01-21T09:59:11+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1768989551000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505268","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_477224\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Cristina Ponzanelli, sindaca di Sarzana[/caption]\r\n\r\nSarzana (La Spezia) ha presentato la candidatura a Capitale italiana della cultura 2028. Una candidatura costruita attraverso un percorso lungo, condiviso e strutturato, con l’obiettivo di competere al massimo livello nazionale e offrire al paese un progetto culturale solido, credibile e immediatamente realizzabile.\r\n\r\n«Una candidatura che è il risultato di un percorso avviato da tempo e fortemente partecipato - spiegano il presidente della regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla cultura Simona Ferro -. Un grande gioco di squadra che coinvolge venticinque comuni, oltre ottanta istituzioni e grandi realtà culturali, cinque università, tra cui l'università di Genova, e circa duecento realtà culturali e associative. Questo lavoro condiviso ha portato alla definizione di oltre sessanta progetti culturali innovativi, già strutturati, tra grandi mostre, eventi e festival, con il supporto di università, fondazioni, parchi, categorie economiche, sindacati e di una vasta rete civica. Un progetto che non sarebbe possibile senza una forte alleanza istituzionale e territoriale, che mette al centro la cultura ma anche la rigenerazione e la coesione sociale. I grandi investimenti infrastrutturali realizzati e in corso di realizzazione, come la ciclovia tirrenica e le sue infrastrutture di collegamento, si inseriscono in questa visione condivisa che lega Sarzana alla Liguria, guardando alla cultura come a un vero motore di sviluppo».\r\n\r\nDopo le precedenti candidature del Tigullio e delle città della Spezia e Savona, Sarzana è oggi la candidata ufficiale della Liguria, con l’ambizione di esprimere per la prima volta una capitale italiana della cultura anche per il nord-ovest del paese, rafforzando il ruolo di quest’area nel panorama culturale nazionale. La candidatura è sostenuta in modo compatto da Regione Liguria, Anci Liguria e da una vasta rete di alleanze territoriali che coinvolge la Val di Magra, la Val di Vara e il Golfo dei Poeti, con il supporto del comune di Ventimiglia, in un ideale abbraccio che unisce la regione da Levante a Ponente. Il progetto assume inoltre una forte dimensione internazionale grazie al sostegno di istituzioni e amministrazioni francesi, tra cui il comune di Nizza, e al collegamento con la rete euro-mediterranea dell’euroregione Alpi-Mediterraneo.\r\n\r\n«La candidatura di Sarzana 2028 si inserisce in un quadro di investimenti già programmati che supera i settanta milioni di euro, destinati alla rigenerazione urbana e al potenziamento delle infrastrutture culturali – spiega il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli –. In questo contesto si collocano anche le risorse stanziate dal ministero della cultura per la riqualificazione delle Fortezze Firmafede e Sarzanello, cuore del futuro parco urbano delle Fortezze, progetto simbolo di una strategia che integra patrimonio storico, paesaggio e natura. Il 2028 non rappresenta un punto di arrivo, ma un acceleratore di processi già in corso, pensati per produrre un’eredità duratura, misurabile in termini sociali, economici e ambientali, a beneficio dell’intero territorio. Un progetto che è insieme naturale conseguenza del percorso avviato e punto di partenza per il futuro».\r\n\r\nLa candidatura di Sarzana, diretta da Umberto Croppi, è guidata da un comitato scientifico multidisciplinare. Tra i membri figurano il sarzanese Egidio Banti, il direttore del museo di Capodimonte Eike Schmidt, la direttrice dei musei nazionali Liguria Alessandra Guerrini, che gestisce a Genova Palazzo Reale, Palazzo Spinola e numerosi siti in Liguria, da Ventimiglia a Luni, comprese le Fortezze di Sarzana. Fanno inoltre parte del comitato l’urbanista Elena Granata, il direttore del Censis Massimiliano Valerii, la direttrice del Festival della mente Benedetta Marietti, il presidente Agis Liguria Andrea Cerri, il critico Luca Nannipieri.\r\n\r\nA supportare concretamente il progetto sono anche le maggiori istituzioni culturali liguri, da Palazzo Ducale al Teatro Nazionale di Genova, dalla Genova Liguria film commission al Teatro Carlo Felice, insieme a molte altre.\r\nIl progetto valorizza le reti territoriali della Val di Magra, della Val di Vara e del Golfo dei Poeti ed è aperto ai territori di connessione come la Lunigiana, la Versilia, le Cinque Terre e la Riviera ligure, oltre a una dimensione nazionale ed europea attraverso la Via della Costa, che attraversa tutta la Liguria fino al Cammino di Santiago di Compostela e si incrocia proprio a Sarzana con la Via Francigena.","post_title":"Liguria, Sarzana candidata a Capitale italiana della cultura 2028","post_date":"2026-01-16T11:57:42+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1768564662000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505255","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505256\" align=\"alignleft\" width=\"270\"] Marco Depascale[/caption]\r\nGlamour rafforza il team commerciale con l’ingresso di due nuove risorse strategiche. L'operazione si inserisce in un percorso strutturato di potenziamento della rete vendita. La nuova fase di sviluppo conferma l’impegno di Glamour nell’incrementare l’efficacia delle relazioni commerciali e nel garantire un presidio mirato e capillare sui mercati chiave.\r\n\r\nLe new entry\r\n[caption id=\"attachment_505257\" align=\"alignright\" width=\"270\"] Stefano Voliani[/caption]\r\n\r\nStefano Voliani assume il ruolo di responsabile vendite per la Liguria (province di Genova e La Spezia) e per parte della Toscana, inserendosi come rafforzamento dell’attività commerciale in una regione dove è già operativa la sales Manuela Iarussi. Porta con sé un solido background nel settore travel, una profonda conoscenza delle dinamiche di mercato e una grande passione per l’ospitalità di qualità. La sua esperienza nella gestione commerciale e nella costruzione di relazioni strategiche con agenzie e partner rappresenta un elemento chiave per consolidare ulteriormente la presenza di Glamour sul territorio e garantire un approccio sempre più personalizzato ai clienti.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_505259\" align=\"alignleft\" width=\"270\"] Francesca Alladio[/caption]\r\n\r\nFrancesca Alladio entra nel team come responsabile vendite del Piemonte e della Liguria (province di Savona e Imperia), contribuendo a rafforzare l’approccio di Glamour verso il Nord Italia. Grazie alle sue competenze consolidate nello sviluppo commerciale e nella gestione di relazioni Bb2b, Francesca Alladio avrà un ruolo strategico nel presidio dei mercati di riferimento.\r\n«Il rafforzamento della nostra struttura vendita è un passo fondamentale per sostenere la crescita e la visione strategica dell'azienda - afferma Marco Depascale, direttore vendite di Glamour -. Siamo certi che l’esperienza, l’energia e l’orientamento al risultato di queste nuove risorse saranno elementi chiave per raggiungere nuovi traguardi, consolidare rapporti e creare opportunità, portando valore aggiunto a partner e clienti».\r\n\r\n","post_title":"Glamour rafforza il team commerciale con due nuove risorse","post_date":"2026-01-16T10:37:04+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1768559824000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505075","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Etihad Airways conquista il primo gradino del podio della classifica di AirlineRatings.com relativa alle 25 compagnie aeree full-service più sicure per il 2026 (oltre che delle 25 low cost) tra le 320 compagnie aeree che monitora.\r\n\r\n«Per la prima volta un vettore del Golfo ha conquistato il primo posto - osserva Sharon Petersen, ceo di AirlineRatings.com -. Etihad ha raggiunto questo risultato grazie a una combinazione di fattori: una flotta giovane, progressi nella sicurezza della cabina di pilotaggio, in particolare per quanto riguarda le turbolenze, una storia senza incidenti e il tasso di incidenti per volo più basso tra tutte le compagnie aeree della lista».\r\n\r\nAlle spalle della compagnia di Abu Dhabi, al secondo e terzo posto ci sono rispettivamente Cathay Pacific e Qantas; a seguire Qatar Airways, Emirates, Air New Zealand, Singapore Airlines, Eva Air, Virgin Australia e Korean Air (qui la classifica completa).\r\n\r\nPetersen sottolinea inoltre quanto siano ridotti i margini tra le compagnie aeree più sicure e che piccole differenze numeriche non devono essere interpretate come differenze in termini di sicurezza.\r\n\r\n«Ciò che spicca quest'anno è quanto poco separi i leader. Meno di quattro punti separano le posizioni dalla prima alla quattordicesima, e ai vertici i margini sono ancora più ridotti, con solo 1,3 punti che separano le posizioni dalla prima alla sesta nella categoria full-service. Potremmo essere giunti a un punto in cui le classifiche tradizionali rischiano di essere fuorvianti e in cui raggruppare le compagnie aeree in livelli di performance riflette in modo più accurato la realtà. Tutte le compagnie aeree nella top 25 sono leader mondiali nella sicurezza aerea, e affermare che una sia significativamente più sicura o meno sicura di un'altra è sensazionalistico e falso».\r\n\r\nSpiegando la metodologia alla base della classifica, ha affermato: «Gran parte dei nostri criteri rimane invariata di anno in anno e tiene conto dei tassi di incidenti adeguati al numero totale di voli, all'età della flotta, agli incidenti gravi, alla formazione dei piloti e alle verifiche internazionali sulla sicurezza. Una novità di quest'anno è che stiamo ponendo maggiore enfasi sulla prevenzione delle turbolenze, poiché queste rimangono la causa principale degli infortuni in volo».\r\n\r\nLa prima compagnia aerea europea in classifica e Tap Air Portugal (16esima), seguita da Sas e British Airways, rispettivamente al 17° e 18° posto; troviamo poi Iberia al 20° e Lufthansa al 21°.\r\nLa classifica delle low cost\r\nLa classifica dei vettori low cost vede sul podio HK Express, seguita da Jetstar Asia e Scoot; al quarto posto flydubai e al quinto easyJet Group (qui l'elenco completo). «Tra i cambiamenti più significativi di quest'anno - evidenzia Petersen - figurano l'ingresso di Spring Airlines China (19° posto), la prima compagnia aerea cinese ad apparire in una delle nostre classifiche, e di airBaltic (7° posto) che ha fatto un balzo significativo nella top 10. HK Express ha conquistato il primo posto per la seconda volta, grazie a una flotta moderna, un tasso di incidenti eccezionalmente basso e un audit di sicurezza a bordo quasi impeccabile.","post_title":"La classifica 2026 delle compagnie aeree più sicure: Etihad al primo posto","post_date":"2026-01-14T11:02:04+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768388524000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504624","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Detroit, capitale del Michigan, è una città sportiva e giovane, anche grazie alle sue 5 università - il racconto è di Gabriele Cavallotti, trade account Italy di Visit Detroit - Dal punto di vista climatico la vicinanza all’area dei Grandi Laghi rende le temperature mitigate. Il periodo migliore per una visita è l’estate, quando è possibile seguire tanto sport ed eventi musicali: gli amanti del jazz potranno aspettare settembre per partecipare al The Detroit Jazz Festival e ammirare il foliage. Sull’altra riva del fiume che ha dato il nome alla città si vede sventolare la bandiera canadese: l’Ambassador Bridge collega Detroit con la regione dell’Ontario, di cui è capitale Toronto. Detroit è una città tranquilla e assolutamente sicura. Non si vedono vagabondi, né pericoli e nei quartieri esterni al centro sono praticamente scomparse le situazioni di degrado». Importanti le informazioni di servizio: «Si arriva velocemente in città dal funzionale aeroporto, il Detroit Metropolitan Wayne County, e poi ci si muove in macchina per raggiungere le diverse attrazioni. Tra queste l’Henry Ford Museum, a 20’ dal centro di Detroit, che è un grande paese con gli stabilimenti, l’ufficio di Ford nella zona più antica e il museo vivente di Greenfield Village: un’area di 32 ettari che riproduce il primo villaggio nato con l’automotive. 83 edifici storici ben preservati sono popolati da figuranti in abiti d’epoca che viaggiano a cavallo o sulle famose Ford modello T. Un vero tuffo nel passato! Il vicino museo racconta l'industrializzazione americana del XIX e XX secolo: ci sono aerei, treni, auto e motori. Nel museo si può anche visitare la prima linea di montaggio, The Rouge: il cuore pulsante dell’innovazione voluta proprio a Detroit da Henry Ford negli anni Venti. I visitatori vengono accompagnati da un bus all’interno della fabbrica e nella fonderia: è un’esperienza molto interessante! Tra i pezzi più significativi esposti ci sono la Lincoln Continental su cui viaggiava il presidente John F. Kennedy quando venne assassinato, l’autobus su cui Rosa Parks venne arrestata per essersi rifiutata di cedere il proprio posto a un bianco e anche l’auto da corsa con cui Bill Elliot superò i 341 km/h nel 1987 a Talladega. Tornando in città, - prosegue Cavallotti - si possono percorrere a piedi piccole aree come Eastern Market - dove acquistare ai mercati rionali - o la piccola Downtown: un intreccio di 6 vie, che è stato completamente sistemata e ripulita; ha un aspetto architettonico molto interessante, in stile anni Venti e Trenta. Come la caratteristica Corktown, un quartiere originariamente abitato da immigrati irlandesi, con case e strade in mattoni rossi. A Corktown si trova la Michigan Central Station: l’edificio, dopo anni di declino, è stato acquistato dalla Ford Motor Company nel 2018 e poi riqualificato con tecnologie avanzate; oggi è una stazione, ma anche un hub culturale e comprende un albergo e uffici. Dal punto di vista turistico il maggior numero dei visitatori di Detroit viene dal Canada: il movimento è molto legato alle università. Uscendo dal centrale quartiere di Downtown si snoda un viale sul quale si affacciano due università: la Wayne County e la Michigan State University e, appena fuori città, ci sono la Central Michigan e tanti altri centri di istruzione. Detroit è una città sportiva, quindi molti ospiti arrivano per seguire gli eventi legati all'Nba - con i Detroit Pistons, che sono primi in classifica - e il football. Importante la scena musicale dominata dalla storica Motown Records e dal Motown Museum. Nel 2026 prenderanno il via i lavori di ampliamento della struttura: il piccolo edificio con lo studio di registrazione dov’è iniziata la storia dell’etichetta discografica diventerà parte di un grande padiglione di vetro e specchi dove saranno esposte importanti testimonianze e oggetti che fanno parte della storia della musica». Detroit si rivela, quindi, una città dalle tante sfaccettature. Un’idea per visitarla? «Detroit può essere parte di un percorso fly-and-drive diretto a Chicago e ai Grandi Laghi. - conclude Cavallotti - La metropoli dista circa 400km e attira molti turisti, ma Detroit è una tappa davvero interessante lungo il percorso che porta alle Cascate del Niagara, a Buffalo e, poi, a Toronto».\r\n\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n","post_title":"Una Detroit inaspettata: lo sguardo di un viaggiatore italiano","post_date":"2026-01-08T09:25:02+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1767864302000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504439","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Golfo dei Poeti relais di Montemarcello in provincia della Spezia resta aperto fino al 7 gennaio.\r\n\r\nIl relais, che si affaccia stratto costiero dove lo sguardo abbraccia Lerici, Tellaro, Portovenere e l’arcipelago, ha scelto di puntare su una apertura straordinaria fino alla prima settimana di gennaio per offrire a residenti e viaggiatori un’esperienza di slow tourism.\r\n\r\nUna scelta che nello specifico significa sostenere la destagionalizzazione, distribuire i flussi turistici oltre i mesi estivi e creare un’opportunità concreta per le attività di Montemarcello e della zona, che anche in inverno restano operative ma spesso faticano a intercettare presenze.\r\n\r\n«Crediamo che il Golfo dei Poeti abbia molto da offrire anche d’inverno - spiega Dante Venturini direttore e fondatore del Golfo dei Poeti relais & Spa - Restare aperti significa sostenere l’indotto locale e portare presenze di qualità in un periodo dell’anno più tranquillo, ma non per questo meno interessante. È un’occasione per valorizzare Montemarcello e invitare residenti e visitatori a scoprire un’altra faccia del territorio: i sentieri, il mare e i borghi che in inverno rivelano la loro autenticità».\r\n\r\nDalla sua posizione panoramica, il relais offre camere e suite disposte come un piccolo anfiteatro naturale affacciato sul mare, giardini terrazzati in pietra ligure e un collegamento diretto con i percorsi che scendono verso gli affacci del promontorio. L’area benessere si sviluppa tra esterni e interni, con piscine riscaldate a sfioro che seguono la linea dei terrazzamenti, jacuzzi e sauna vista mare, solarium rivolto all’arcipelago e una Spa indoor ricavata dal recupero di una struttura anni ’80. La Spa è accessibile anche agli ospiti esterni, con percorsi benessere dedicati disponibili su prenotazione.\r\n\r\nA completare l’esperienza c’è il ristorante panoramico Incanto, aperto anche per le festività, inclusi Natale e Capodanno. La proposta gastronomica interpreta in chiave contemporanea i prodotti del territorio, offrendo un luogo adatto a una cena lenta, a un brindisi o a una colazione illuminata dalla luce nitida delle mattine d’inverno.\r\n\r\nTante le attività possibili all'aria aperta anche in inverno, come la camminata lenta, immersa nella “Strada Poetica”, che prepara all’ingresso in un paesaggio che ha ispirato grandi poeti e scrittori come Mary Shelley, Lord Byron, Percy B. Shelley, Eugenio Montale e molti altri.","post_title":"Relais Golfo dei Poeti, apertura invernale per un turismo sostenibile tutto l'anno","post_date":"2025-12-22T11:32:01+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1766403121000]}]}}